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SILVIO SALVO SUBITO.

Dopo un periodo di assenza, al momento del ritorno si aspetta che qualcosa cambi, ovviamente questo avviene da per tutto tranne che in Italia dove si sa che non cambia mai niente, forse qualche faccia ogni tanto, ma i modi di fare restano gli stessi.

Caso Cosentino. Continua la tradizione del PDL, soprattutto degli ex forzisti, di avere legami con cosche mafiose o camoristiche, fa piacere vedere che nell’era moderna, fredda e governata dalla tecnologia, c’è ancora chi rispetta le tradizioni. Un dubbio mi assale ma i politici nel meridione li segnalano i boss ai partiti o sono i partiti che li mandano dai boss? E se è la seconda, risulta come stage? Ovviamente dal “Giornale” di famiglia scatta subito la controffensiva. Uno dei titoli era “Attacco dei giudici al governo”, dato che Cosentino era il probabile candidato del PDL alla Regione Campania, insomma iniziamo bene. Vittorio InFeltrito ormai attacca a prescindere, mi domando se Cosentino avesse ucciso un passante a caso cosa avrebbe titolato il Giornale? Forse “Magistrato comunista incastra Cosentino morendogli vicino”.

Comunque onde evitare altre buffonate in Campania, visto che non se ne può più, perche PD e PDL non si alleano (stavolta alla luce del sole però) e decidono una candidatura unica per tutti e due , magari scavando scavando riescono a trovare due onesti da candidare alla regione e alla città di Napoli. Noi napoletani potremmo contribuire inviando un dizionario con evidenziato la parola “onesto”, visto che hanno difficoltà a capirla.

Rutelli se ne va. Speranze in casa PD, finalmente c’è una luce fuori dal tunnel, con l’uscita di Rutelli dal partito si può sperare ad un ritorno degli elettori perduti. Quello di Rutelli è il primo caso di assenza, che invece di creare, riempie un vuoto, dato che Rutelli stesso è un vuoto deambulante. Non si è mai vista un a persona così priva di idee, argomentare con tanta passione. Rutelli è stato capace di perdere le elezioni contro Alemanno, un uomo che vorrebbe tanto essere fascista ma deve controllarsi quotidianamente, c’è gente che lo ha visto perdere conto un portaombrelli, ma lì però non cera partita: il portaombrelli era un intellettuale. Di Rutelli non si ricorda niente di particolare nessuna battaglia politica, niente. Adesso fonderà un partito con Casini forse, ha già portato con se dal PD un sacco di nomi conosciuti, ma non si sa da chi, tipo: Franco Bruno, Carlo Gustavino, Massimo Calgaro, Cristano Magioglio, il pupazzo Uan, i tre porcelli, Qui e Quo (Qua resta nel PD). Brutte notizie nel PD la Binetti purtroppo resta.

Giovanardi. Ah..Giovanardi un nome un programma, mancava da tempo una delle sue cazzate, finalmente ne ha sparata una clamorosa. Pur di difendere i poliziotti colpevoli del massacro a Stefano Cucchi, accusa il morto di tutto, bel gesto complimenti.. Ma Giovanardi non è nuovo a queste cose, già nel 2006 aveva difeso i carabinieri protagonisti di un pestaggio ai danni di un marocchino arrestato. Comunque da Giovanardi te lo aspetti, con quella faccia da segaiolo beccato dalla mamma, per lui tutto quello che fanno gli altri nella vita (e che non ha fatto lui) è sbagliato ed è reato, lui non ha fatto mai un cazzo…quindi.

Immunità. Come al solito il problema principale del governo è salvare Puffo Puttaniere dal carcere. La missione sarebbe facile, basterebbe non commettere reati, ma Puffo non ci riesce è più forte di lui quindi non se ne parla. Adesso si chiama “processi veloci”  la legge per salvare Puffo, ma se la chiamassimo “inculata lampo” forse capiremmo meglio. Comunque è da segnalare l’intervento di Bocchino, un uomo molto utile alla politica soprrattutto quando non la fa. Egli, al Tg2 due sere fa, in pratica dice chiaramente : “bisogna fare una legge per salvare il presidente del consiglio”. Viva la sincerità.


Pubblicato il 12/11/2009 alle 4.16 nella rubrica Satira di difesa.

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