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LEI E’ INDEFESSO, NEL SENSO DI LAVORATORE.



E’ incredibile come la nostra informazione corra dietro a ogni emerita coglionata che il primo mitomane ministro, o presunto tale, dissipa alla stampa. E’ il caso di Brunetta, il quale ha iniziato questa battaglia contro i fannulloni pagati dallo Stato. A sentire certi tg o a leggere certi giornali, egli viene osannato, o addirittura mitizzato, per l’iniziativa nuova. In realtà la “lotta” ai fannulloni è vecchia come il mondo. L’informazione seria dovrebbe dire alla gente che nessun provvedimento sarà efficace se non si parte prima dall’alto, e cioè dai quasi mille parlamentari e senatori, ai quali diamo un abbondante stipendio senza che rendano conto dei loro obbiettivi raggiunti.

E non parliamo dei vari assessori, il fannullone Sgarbi quando vede Brunetta si tocca i coglioni visto la sua condanna del ’96 per truffa ai danni dello Stato, il nostro intelligentissimo intellettuale, sempre dedido al turpiloquio, si assentava spesso e volentieri quando era un funzionario dei beni culturali del Veneto. L’Inteliggentissimo dichiarava al giudice che le assenze erano dovute per la redazione di un catalogo d’arte, quindi anche doppio lavoro.

“Il ministro Brunetta obbliga la visita fiscale anche per un giorno di malattia”, questo è il bombardameto tipo che stiamo ricevendo. Purtroppo nessuno chiede al ministro come farà a realizzare una stronzata del genere. Il ministro non ha idea forse di quanti italiani si assentano per malattia, anche per un solo giorno, ogni giorno. Ma anche un bambino di 2 mesi mentre dorme capirebbe che tutto questo è solo fumo da buttare negli occhi della gente, tanto per occupare tg e titoli sui giornali, in realtà la sostanza è poca.

In linea generale è il governo più mediatico del NanodelleLibertà(sue), in appena tre mesi già non si contano più le conferenze stampa del Ciuffone & co. Ovviamente conferenze stampa con domande dei giornalisti molto molto molto idiote, e senza opporsi al cumulo di balle (queste si riciclabili ) che vengono dette con una facilità impressionante, e senza il minimo imbarazzo, vedi il caso della Napoli “ripulita”dai rifiuti.

Il problema non si risolve, ma si dà l’impressione di averlo risolto, e la gente pian piano comincia a crederci. L’altra balla che ogni tanto ritorna è l’intenzione di voler diminuire i lavoratori statali e i parlamentari. In pratica vorrebbero risolvere un problema causato un po’ da quasi tutti i partiti. Se oggi il numero di statali è troppo alto sono dovute alle tante promesse fatte in cambio del voto, quindi dato l’attaccamento che si ha alla poltrona è difficile che ci sia un’inversione di marcia. Ma ogni tanto lo si dice, tanto non costa nulla.

Pubblicato il 19/7/2008 alle 23.56 nella rubrica Informazione.

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