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SIA CHIARO MI SACRIFICO PER LA PATRIA.



Ci sono delle volte in cui il Nanodellelibertà(sue) si morderebbe la lingua, uno di questi casi è la fantasiosa panzana messa su per il caso Alitalia, se si potesse leggere nei pensieri dello statista rinfoltito sicuramente sentiremmo un “chi me lo ha fatto fare” grande quanto un palazzo. Il Nano spara la solita menzogna per farsi bello in campagna elettorale e quindi crea una irreale cordata italiana che voleva comprare Alitalia, ma è stata estromessa dai comunisti al governo, stavolta non se la cava facilmente l’ha detta grossa e visto che il fatto è serio gli chiedono spiegazioni e per sua sfortuna la cosa non cade lì, Tanto è vero che neanche la sarta Bonaiuti riesce a mettere la solita pezza all’ennesima stronzata detta dal principale.

Succede quindi che gli chiedono di questa misteriosa cordata e allora ecco che continua il lavoro di fantasia, tra i validi capitalisti pronti per la patria, ad investire nel buco nero di Alitalia, uno sicuro è il figlio PierSilvio, giusto per aumentare un po’ il conflitto d’interesse, e poi delle banche come l’Intesa, la quale smentisce subito e dice di non saperne niente, ma è probabile che siano dei bugiardi comunisti complottisti. Comunque il cavaliere è alle strette e adesso deve fare qualcosa, insomma come ha già fatto con il PDL creato una sera all’improvviso da una vaccata detta, e garantisce al paese e ai dipendenti della compagnia di bandiera : << mi impegno io , quindi si farà >> e giù tutti a toccarsi.

Il problema è proprio questo, già se ne occupato lui per questo la situazione è disastrosa, in cinque anni di governo le persone messe a dirigere Alitalia sono state Mengozzi, Bonomi e Cimoli, i quali hanno accompagnato l’azienda sul baratro e l’hanno abbandonata, alcuni come Cimoli prendendosi una liquidazione di circa 5 milioni di euro, per il buon lavoro svolto. Il fatto è che se oggi c’è solo Airfrance è perché è l’unica che riesce a mettere tutto il capitale per acquistare Alitalia, e cioè quasi 3 miliardi di euro, 140 milioni per l’acquisto e il resto per pagare i debiti, è questo che non viene mai detto. AirOne non ha i soldi per farlo dato che con tutta la copertura dell’Intesa non arrivava neanche ai 140 milioni necessari.

In Italia abbiamo i soliti capitalisti con le pezze al culo o come dice il filosofo Ricucci : << So’ tutti froci col culo degli altri >>, abbiamo i capitalisti che comprano con soldi delle banche e scaricano il debito sull’azienda acquistata. Infatti il NanoconleAli ha subito chiarito l’eventuale piano aziendale , e cioè da vero capitalista vuole 300 milioni dallo Stato per “sacrificarsi” e prendere anche gli aerei con il minimo della spesa…oh per i malpensanti, ringraziatelo lo ha fatto per l’Italia.

Pubblicato il 22/3/2008 alle 15.29 nella rubrica Satira di difesa 2.

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