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VEDI NAPOLI E POI……MUORI !..AZZ !



Il triste detto che cito nel titolo sembra oramai è una realtà, e non per chi viene a visitarla ma per chi ci vive a Napoli. L’obbiettivo è chiaro si vuole eliminare il napoletano, altrimenti non si spiega il totale disinteresse su questa città. Infatti non si applica una politica decente sui rifiuti da decenni, quella che era ed è una delle capitali della cultura italiane e mondiali sembra che dovrà diventare un enorme città-discarica stile Nairobi.

Bello eh ?, almeno finalmente c’è un piano urbanistico serio, le ecoballe saranno utilizzate come dei mattoni per costruire intere palazzine, adesso si che l’immondizia diventa risorsa…edile ovviamente. Se vi sembra impossibile, vi dico che è vero simile, infatti in molti casi di palazzine che sono state costruite intorno agli anni ’60 -‘70 -’80 sono stati trovati rifiuti tra le pareti….è il caso di dire che è stato costruito veramente una munnezza.

Attenzione non cercate di colpevolizzare solo ReAntuan Bassolinum, lui ha enormi responsabilità ad esempio più di una volta ha dimenticato dove aveva messo i 36 milioni di euro che gli erano stati dati per il problema….capita !…a voi non è mai capitato d perdere dei soldi ? Dicevo le responsabilità sono da attribuire ad un vero e proprio sistema della gestione Campania, la dovete immaginare come un enorme torta dove tutti vogliono ed ottengono una fetta.

A Napoli non esiste la destra e la sinistra, esiste il partito unico e ci mangiano tutti Bassolino e opposizione, la quale è un opposizione sterile, che vuole restare tale perché ci guadagna, basta vedere a quanti politici di destra vengono dati commissariamenti e altre stronzatine varie, in modo da percepire doppi e tripli stipendi.

Camorra-politica-mondo economico, si sono fusi in un unico corpo con l’intenzione di tenere uno stato costante di emergenza, perché gli allarmi portano guadagni. La camorra si occupa della logistica, porta in giro i rifiuti e crea le discariche; la politica invece ci mette i soldi, fa arrivare i finanziamenti (e non si occupa delle giunte con infiltrazioni camorristiche) e infine il mondo economico italiano (industrie ecc.) ci mettono i rifiuti, di tutti i tipi anche tossici, smaltendo così a metà prezzo e disinteressandosi di dove và a finire.

Italsider e Montedison che si trovavano nel quartiere di Bagnoli sono un esempio ancora primitivo, infatti quando queste industrie erano in attività scaricavano direttamente i rifiuti tossici a mare, il quale solo dopo anni è stato dichiarato non balneabile…..cazzarola anche io ci ho fatto il bagno !..almeno un paio di volte….porca puttana !

Insomma tra rifiuti e altri tipi di inquinamenti in campania ci sono elevati tassi di tumori, nel triangolo della morte Nola-Marigliano-Acerra sono maggiori…e non hanno ancora attivato l’inceneritore, ma anche in altre zone non si scherza mica, solo tra conoscenti e amici tra i 45 e 55 anni c’è ne sono un casino di casi. Insomma la lotta da fare in Campania, e anche in tutta Italia, è per smantellare totalmente il sistema non solo la camorra, è una lotta per la sopravvivenza….altrimenti diventa un si salvi chi può…..dove chi può, come me, va a vivere fuori e chi non può……

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Pubblicato il 4/1/2008 alle 7.54 nella rubrica NAPOLInelCUORE.

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