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LA GARDINI : TRA G8 E SILVIO.

 

Bella e pacifica la manifestazione di Genova, come dovrebbero essere tutte le manifestazioni, contro la bocciatura di un inchiesta parlamentare. Con delusione di molti non è successo niente.

A parte le solite deliranti dichiarazioni del Nanodellelibertà(sue) della vigilia, negli studi di “la7” la delusa dei mancati scontri Elisabbetta Gardini, maga nello sviare le domande, è intervenuta varie volte dicendo in pratica la sempre stessa cosa, ma ovviamente cambiando le parole giusto per far sembrare diverso il copione che leggeva.

La TrasElisa , che è stata mandata da Forza Italia per cercare di difendere la gestione schifosa del G8 (cioè missione impossibile perciò hanno mandato lei), è uno dei simboli del disfacimento politico, è chiaro che dopo lei e la Carlucci il parlamento è veramente aperto a cani e Calderoli qualsiasi. Molti rimpiangono Cicciolina, se la tirava di meno.

Ho ascoltato la TransElisa attentamente, ma non riuscivo a capire la sua idea (se ne aveva), sinceramente il suo spessore politico e pari a quello di un post-it (il foglietto in questione però ha più contenuti) ma la sua ipocrisia è enorme grande almeno quanto quella del Nanodellelibertà (ottima allieva quindi) e pensare che se non fosse stato per le sue lacune sulla Consob e la litigata con Luxuria molti non si sarebbero accorti di lei, quando si dice la sfortuna...nostra…

Infatti lei, che parla di legalità, fu una degli 11 deputati che votò contro la cessazione del mandato di Previti, dopo la sua condanna definitiva, inoltre tempo fa in una trasmissione presentata da Martelli, tema i principi cattolici tra gli ospiti il verginello Pastella, dichiarò di rispettare in pieno le regole cattoliche, ma ad una domanda di Martelli sul sesso pre-matrimoniale (vietato per la chiesa) non rispose…...hehehe…mia cara se dici una vaccata pensa alle conseguenze, ma lei ovviamente usa la linea tipica della CDL “fate quel che dico, ma non fate quel che faccio io” inoltre metti anche l’inesperienza (al corso “come diventare Schifani” era solo alla seconda lezione).

Contemporaneamente a Roma il Nanodellelibertà (quando la invoca lui la piazza non è populismo) sparava cifre a caso sulla sua petizione (verificheremo), oramai non sa più cosa inventarsi pur di distrarre i suoi elettori dalla cantonata sulla caduta del governo.

Ma voglio chiudere con qualcosa di positivo per la destra, sembra che finalmente un barlume di intelligenza abbia illuminato i crani bui dell’Insulso (Casini) e del Gerarca (Fini), finalmente si sono decisi ad isolare il Nano, speriamo bene.

Pubblicato il 18/11/2007 alle 8.34 nella rubrica Satira di difesa 2.

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