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IL CONCETTO DI BANANA

Satira di difesa 2/10/2008



Il NanodelleLibertà(sue), l’uomo che in Italia ha distrutto definitivamente la politica sana, vuole più poteri. Quelli che ha già sono pochi, le scimmiette BingoBondi che lavorano per lui e che gli hanno evitato svariate volte la galera non sono sufficienti. Più potere ancora. L’opposizione è ferma e decisa, il BaffettoaVela fa sapere che Ciuffone l’Arcoretano c’è lo vedrebbe bene al Quirinale. Anzi afferma senza vergogna, che dato che trattasi di personalità autorevole, con un passato politico importante, meriterebbe la carica di presidente della repubblica. Poi diciamo che dal suo passato si tende a cancellare le sei prescrizioni, e le due assoluzioni dovute per aver cancellato il reato. Però perche no? In pratica BaffettoaVela vuole fare la Corea del Nord, un unico leader che controlla tutto tv compreso.

L’AstrattoWalter invece non ci sta, dice no al NanoinLibertà. Non fai in tempo a dire “meno male finalmente si cacciano fuori le palle”, già ti immagini un opposizione vera, ed è proprio li che Walter torna il solito. Non appoggia il referendum di Di Pietro, per abrogare la legge Alfano, poi come se non bastasse attacca l’ex pm perche ha osato criticare Napolitano. Non si fa, è il garante della Costituzione secondo l’AstrattoWalter. Poi non fa niente se firma leggi, come l’Alfano, sfacciatamente incostituzionali. Intanto anche il GerarcaFini si sveglia dal torpore e minaccia : <<Il ricorso ai decreti legge rientra tra le prerogative del governo. Un eventuale abuso di questo strumento, non solo determinerebbe valutazioni di tipo politico, ma anche il diritto della Camera di far sentire la propria voce>> il tutto mentre Cicchitto gli faceva le pernacchie.

In un altro luogo la Marcegaglia, leader di Confindustria, non vuole trattare più con la Cgil per il rinnovo dei contratti dei lavoratori. Troppo esosi per lei “peggio della scala mobile”, però intanto quelle sanguisughe dei lavoratori continuano a cadere come mosche. Tre sulla A1 durante dei lavori altri qua e là sparsi sul territorio, TUTTI  se ne strafottono. Eppure almeno le imprese dovrebbero essere sensibili al tema.

A Milano, alla Bocconi, hanno addirittura organizzato un convegno “sull'efficacia e la valenza dell'etica nei sistemi economici e nella conduzione d'impresa”. Tra gli organizzatori c’è Barbara Berlusconi, figlia del Nano-premier, ospite Veronica Berlusconi, moglie del Nano-premier. Tra i relatori c’era Maurizio Costa ad di Mondadori, casa editrice del Nano-premier. Insomma è tutto in famiglia. La famiglia del pregiudicato, specializzato nel falso in bilancio, parla di etica d’impresa e la notizia è pure riportata sul Corriere senza commenti. Per Barbara l’etica è «l’insieme dei valori morali, quelli che un individuo si costruisce vivendo, sono soprattutto quelli che gli impartisce la famiglia, la scuola e la società in generale» e aggiunge «Il più importante insegnamento da parte di mio padre è il rispetto altrui e il non ledere quelle che sono le libertà altrui >>. Lo dice una che è cresciuta con il boss della mafia Mangano in casa, c’è da ammirarla.

Il rettore della Bocconi ha annunciato che dopo l’etica insegnata dai Berlusconi,verrà organizzato: un convegno sulla legalità, con relatore Provenzano; un convegno sull’educazione civica, con interventi di Donato Bilancia in teleconferenza dal carcere; Infine un convegno sull’importanza della salvaguardia dei bambini, con ospite Michael Jackson.

Chi parla di Repubblica delle Banane per me è un ottimista, qui siamo ai Cachi e si sa se son cachi……


LE PRIORITA’ SONO ALTRE…..

Satira di difesa 2 1/10/2008



“Le priorità sono altre” questa è la frase che sentiamo dire molto spesso dai nostri politicanti, in tv o nei rari dibattiti pubblici, quando vengono messi in difficoltà da domande “scomode” , ormai anch’esse sempre più rare. Ad esempio se si parla di un certo presidente-pregiudicato con un conflitto di interesse grosso quanto la stupidità di Sgarbi, quindi enorme, ecco che sentiamo la frase “Le priorità sono altre”. Il guaio è che spesso a dirla è anche chi dovrebbe fare opposizione al soggetto sovra citato.

Spesso questa frase è accompagnata da un'altra, un evergreen anch’essa, tipo “La gente non arriva a fine mese”. Insomma queste due frasette vengono usate dai nostri politicanti tipo estintore, quando la situazione si fa pericolosa eccoti raffreddata con la solita formuletta, che dovrebbe giustificare tutte le loro carenze-furberie. Come dire “non fa niente se stiamo diventando come il Cile, le priorità sono altre la gente non arriva a fine mese”. Quindi si deduce che il parlamento, quei pochi giorni di lavoro al mese, sia impegnato in faccende serissime, …cosi ci dicono.

Dai giornali apprendiamo che quando il parlamento non è convocato per far saltare le udienze del presidente pregiudicato, che continuo a tenere nell’anonimato, si occupa anche di solenni minchiate. I costi della politica no, non è argomento prioritario, ma invece la mancanza di gelato alla buvette eh si cazzo! Chi la mattina non si sveglia e pensa ai poveri parlamentari, da 16mila euro al mese, senza gelatino? Tutti no ? Il FilosofoDelCaz (Buttiglione) senza la sua stracciatella non mi produce….e forse è meglio così.

La politica non si occupa più della questione televisiva ormai da decenni, dai tempi del martire latitante Bettino per l’esattezza, guai solo ad accennare a Montecitorio la frase “Conflitto d’interesse” oppure “rete4 satellite”. Per carità vieni fulminato all’istante. Ma ecco che però il parlamento si interroga su una vaccata tipo se Margherita Granbassi, campionessa di fioretto e carabiniere, debba o meno fare la giornalista in un programma di informazione, Annozero in questo caso.

A prendere l’iniziativa è stato l’ex presidente Cossiga, ormai colto da una demenza senile iniziata più di trent’anni fa. A dargli man forte c’era un altro esperto della materia televisiva NeuroneGasparri , il quale ha dimostrato ampiamente la sua incapacità con la legge salva rete4 che porta il suo cognome. Legge bocciata dalle corti italiane europee e da qualsiasi muffa che supera il quoziente intellettivo dell’autore , e sono tante.

In pratica questi due figuri trovano scandalosa e disgustosa, per il buon nome dell’arma, la partecipazione di un carabiniere ad un programma televisivo di informazione, e che esprime opinioni addirittura. Infatti loro gradiscono le poliziotte come la Vezzali, le quali a “Porta a Portese” sono ben felici di inscenare un teatrino, sempre con protagonista il presidente-pregiudicato, e magari farsi “toccare ma veramente” dallo stesso. Questo si che fa onore alla divisa. Ed infatti gli omuncoli non dissero niente.


Sarà che c’è l’hanno con Santoro? Non so però mi piacerebbe sapere se queste cazzate sono “le priorità”del paese.