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UNA GIORNATA AL PARCO..

Satira di difesa 20/5/2010

Ero in giro per il mio quartiere, uno dei migliori della città, c'è un bellissimo parco, è dedicato a un politico Cra XIesimo, eroe moderno in vita aveva ammesso di essere un ladro e questo lo distingueva dai politici moderni, i quali rubavano e non lo ammettevano. Al centro del moderno e salubre parco sorgono discariche di rifiuti, i bambini giocavano con i cani e i ratti seviziavano i gatti, i quali erano alla totale merce di quest'ultimi che li trattavano come dei stagisti in azienda, cioè come schiavi al disotto della razza umana o animale.

Ero arrivato nella zona del fiumiciattolo, una fantastica lingua di acqua radioattiva taglia parte del parco. L'acqua era diventata nociva a causa della centrale nucleare che sversa le scorie nel fiume. La centrale era stata costruita dal governo per migliorare l'estetica e la salubrità del parco, visto che qualcuno aveva da ridire sulla presenza delle discariche. L'acqua è talmente nociva che ha deformato le trote che la popolano, ad alcuni erano apparse le zampe ad altri le tette, a tutti si era deformato il viso e somigliavano a Sallustri, e infatti le trote si accusavano a vicenda di essere dei furfanti dediti alla ricchionaggine e attenzionati dalla polizia.

Dall'altro lato del letto del fiume seduti su una panchina c'era una coppia di giovani Marco e Lucia, che carini. Avevano detto di no al colesterolo, ma il colesterolo se ne strafotteva e gli aveva riempito le arterie a tal punto che a Marco è uscita la schiuma dalle orecchie, la causa scatenante è stato un pompino sbagliato da Lucia, aveva soffiato invece di succhiare.

Poco distante dalla coppietta c'era l'albero Marcuzzi, chiamato così da quando la Marcuzzi un giorno, passandoci per caso, aveva tratto ispirazione e finalmente, dopo anni e innumerevoli tentativi, ci aveva fatto una bella cacata sotto. La poveretta non riusciva mai a svuotarsi, e così da cinque anni ogni giorno la Marcuzzi viene a svuotare le viscere al parco sotto quell'albero che è cresciuto rigoglioso.

Quattro anni fa un ricercatore della danone si era incuriosito da una delle merde della Marcuzzi, essa pulsava sembrava avesse vita propria e, notava il ricercatore, al palato sapeva di cereali. Dopo ulteriore analisi si è notato che la merda della Marcuzzi poteva stimolare gli stitici (faceva cagare gli incacabili, dice la mia versione della bibbia), e quindi si decise di farne uno yogurt e hanno concluso un accordo con la Marcuzzi. Da allora ogni giorno impiegati della danone raccolgono la merda della marcuzzi per farne i vasetti.

A questo punto sorge un altro problema, cosa scrivere sul vasetto? “Contiene merda della Marcuzzi” sembrava sconveniente, qui ebbe idea un pubblicitario, che dai livelli di paraculaggine sembrava Bonaiuti, egli affermò .”Scriviamoci sopra che contiene il bifidus actiregularis” “e cos'è sto bifiminchia?” chiesero i ricercatori della danone, “E che ne so, mi è venuto adesso in mente, è una puttanata in latino”affermò il pubblicitario. Dopo tali affermazioni nessuno più ebbe dei dubbi :quel pubblicitario era proprio Bonaiuti.

Comunque da allora si fece come disse il pubblicitario, e la Marcuzzi iniziò a girare gli spot. Per far capire alla gente che il prodotto funzionava, si decise di sottoporre gli attori dello spot alla cura dello yogurt, e qui la Marcuzzi diede una mano: le attrici degli spot sono vere amiche della Marcuzzi, tutte rigorosamente stitiche, la Marcuzzi non fa amicizia con gente che non sia stitica, non ci riesce, è la prima cosa che chiede quando conosce nuove persone “sei stitica?” “No” “fottiti troia”. Insomma da allora la Marcuzzi per girare gli spot sottoponeva le amiche alla cura dello yogurt, ovviamente omettendo il particolare che stavano mangiando la sua merda, bell'amica.

Questa era grosso modo la storia del parco e dello yogurt della Marcuzzi, se avete ancora un po' di tempo vi racconto anche la storia del latte di riso scotti. Un giorno Gerry Scotti girava per il parco e si accorse che riusciva a pisciare solo vicino al ficus.....

ANCORA TUU, MA NON T’AVEVANO MANDATO A FANCU

Satira di difesa 5/5/2010

Diciamoci la verità, sinceramente, a chi non è mai capitato di avere una casa in regalo senza saperlo. Scajola è incolpevole e giustamente dichiara: «Non posso sospettare di abitare in una casa pagata in parte da altri», ecco sospetta lui. Anche un mio amico per sbaglio girava in una macchina che poi ha scoperto non essere sua, ogni mattina per entrarci doveva rompere il finestrino, ha iniziato ad avere dubbi quando, dopo un anno, notava che ogni mattina doveva rompere sempre lo stesso finestrino nonostante lui non lo facesse mai riparare. La magistratura comunista però non gli ha creduto e lo hanno accusato di furto, bah non c’è più giustizia.

La distrazione, è questa la causa e non mi dite che è impossibile perché capita a tutti. Tu stai lì nel tuo appartamento e dopo 15 anni di distrazione ti ricordi che la casa ti è stata regalata, e pensi “a chi sto pagando il mutuo allora?”. Anche a me la distrazione fa brutti scherzi, per il mio addio al celibato i miei amici mi hanno pagato una troia, nonostante non dovessi sposarmi. Mi fecero lo stesso regalo il 20 gennaio per il mio compleanno anche se sono nato ad agosto. Comunque nonostante la ragazza indossasse solo un perizoma a novembre, non avevo capito che fosse una prostituta credevo che il pasticcere l’avesse chiusa per sbaglio nella torta, può succedere. Anche da piccoli capita di andare a ficcarci in posti strani. Sta di fatto che sono un puttaniere per distrazione.

La cosa che mi fa più stupire e che ci stupiamo del caso Scajola. Ma che Scajola fosse un incompetente, come ministro o amministratore pubblico in genere, già si sapeva, egli ha dato prova al mondo intero di come la parola “incapace” non basti per definire la sua inettitudine . Lasciamo stare gli “esordi” in politica con la galera, quella in certi partiti fa curriculum. Era il G8 del 2001 a Genova, il nostro eroe era ministro dell’interno, per consentire ai potenti della terra una discussione su come rimandare le decisioni al prossimo G8, l’Italia ha semplicemente sospeso la democrazia e la libertà.

Non si è mai visto tanta disorganizzazione nel gestire un vertice internazionale, ci sono stati: scontri continui con forze dell’ordine mandate allo sbando; l’omicidio di Carlo Giuliani; migliaia di feriti; strani camion pieni di mazze di ferro che superavano tranquillamente i controlli per andare ad armare manifestanti di destra; il massacro della scuola Diaz; gli abusi nella caserma di Bolzaneto; l’ordine dello stesso Scajola di sparare sui manifestanti. Il tutto obbligandoci a vedere Emilio FidoFede quasi tutte le sere.

Come se non bastasse sempre da ministro dell’interno, il nostro Claudio si è distinto per altre gesta da statista, il quale ha come unico interesse il benessere della nazione. Si parla tanto di auto blu e dei relativi spechi, ebbene Scajola ha fatto di più ha creato l’aereo blu. In pratica il nostro eroe ha obbligato l’Alitalia a creare una rotta Roma – Alberga con voli quotidiani, in modo che potesse tornare la sera a casa sua. Evidentemente a casa ha qualcuno che sa fare bene i pompini, non trovo altra spiegazione. Rotta sospesa appena il ministro si è dimesso nel 2002.

Altro gesto infine, che ne ha portato alle già citate dimissioni, è stato gli insulti a Marco Biagi, ucciso dalle BR il 19 marzo 2002, definendolo un rompicoglioni.

La sua carriera politica poteva finire qua, ma un elemento del genere, nel governo del Puffo Puttaniere, non poteva restare da parte ci sono tante cose ancora da distruggere e poco tempo per farlo. Nel 2003 ritorna nell’ancora sconosciuto ministero dell’attuazione del programma,ovviamente ripristinando il volo Roma-Albenga e che cazzo.. Riesce a non lasciare nessuna traccia, e si vede dalla penosa situazione attuale, nei ministeri dell’attività produttive (governo Berlusconi III 2005) e nel ministero dello sviluppo economico (dal 2008 fino al 4 maggio 20010, governo Berlusconi IV).

Era lì nella sua bella ombra a farsi i fatti suoi quando l’inchiesta legata ad Anemone e agli appalti irregolari colpisce anche lui. Neanche qui ci sono novità la passione per il mattone nel governo del Nano Liberticida è assai diffusa, vedi Matteoli. C’è il libro “Il partito del cemento” edito da Chiarelettere che spiega chiaramente come il duo Burlando-Scajola stia cementificando la Liguria strafottendosene delle regole, quindi niente vergini a gridare allo scandalo.

Mi chiedo ma in un paese dove il tasso di corruzione è aumentato del 229% rispetto al 2008 di cosa ci meravigliamo? Hai voglia ad arrestare gente, adesso tocca ad un altro verginello, il Camerata Ciarrapico. Siamo circondati da incapaci, mediocri e ladri che tutti insieme formano la classe dirigente italiana. Lunedì 3 maggio a “Otto e mezzo” il sotto(o sub) segretario alla giustizia Casellati illustrava in modo penoso la lotta del suo governo alla corruzione,insieme al comodore 64 che è collegato al cervello di Alfano. Ormai non riescono neanche ad autoconvincersi delle puttanate che dicono, la poveretta si arrende alla prima obiezione del rappresentante dell’IDV, vogliono combattere la corruzione con un premier che ha corrotto testimoni e finanzieri, dai su rubate ma almeno non siate ipocriti.