.
Annunci online

MASTELLA SULL’ISOLA......

Satira di difesa 22/10/2009

 

Ma guarda un po’, chi l’avrebbe detto mai, i Mastella raccomandano gente in aziende pubbliche c’è da restare basiti. Chi l’avrebbe detto che Clemente Pastella, cioè quello che ogni domenica riceve gente in pellegrinaggio a casa sua per ringraziarlo dei favori ricevuti o per chiedergli altri, possa aver raccomandato qualcuno. Attualmente il cinghialotto ceppalonico si tiene lontano dall’Italia, si trova nel parlamento europeo, dato che i migliori li portiamo all’estero salvo poi lamentarci che gli altri paesi ci criticano.

 

Ho una serie di quesiti da pormi :

 

Ma sarà lo stesso Pastella che si faceva finanziare il suo giornale “Il Campanile” con un milione e 331 mila euro ? Per un giornale tra l’altro sconosciuto alle edicole, ma molto conosciuto dai pescivendoli.

 

E’ lo stesso Pastella che da ministro o comunque da parlamentare si è fatto assumere al suo giornale con uno stipendio di 40mila euro annui? Lo spettacolo del colloquio di lavoro sarà stato imperdibile, alla Marzullo una serie di “si faccia una domanda si dia una risposta” .

 

E’ lo stesso Pastella che con soldi pubblici ha : acquistato 14mila euro di torroncini per regali di natale, ha dato 12mila euro allo studio del figlio, 36mila euro nelle sua società di assicurazioni, fatto fare il pieno alla Porsche Cayenne del figlio, auto che dalle indagini risulterebbe regalata da un boss della camorra  ?

 

E’ lo stesso Pastella che ha avuto, come capo dei giovani dell’Udeur ( non riesco a dirlo senza ridere…..i giovani dell’udeur ma va..), Francesco Campanella boss mafioso “pentito” che ha aiutato la fuga di Provenzano?

 

Per ora nei guai grossi è Sandra Mastella, alla quale è stato chiesto di abbandonare la campania, molto probabilmente se ne andrà a Roma e speriamo solo come residente. Ma ai Mastella diamo una speranza, non mollate potete ancora acchiappare denaro se volete.

 

Infatti per chi non se ne accorto c’è una gara tra reality show per chi recluta più deficienti tra le sue fila. Gli autori del “Grande Fratello” annunciano felici di avere una concorrente “che prima era donna e adesso è uomo”(niente da dire a chi si sottopone a queste operazioni, ma uno che vuole essere ricordato per questo che persona è?), con lo stesso fare che si usava una volta nelle fiere per mostrare la donna barbuta. Al GF risponde “L’Isola dei Famosi”, al quale stanno cercando di portare un ex-rapinatore, ampliando di fatto il concetto di famoso, anche chi compie reati è famoso quindi tra poco ci ritroveremo giustamente anche celebri stupratori o magari nazisti famosi come Priebke.

 

Quindi volendo la signora Sandra potrebbe andare anche lei all’isola dell’amica Ventura, insieme al rapinatore, sarebbe bello confrontarsi, condividere le esperienze, ricordare i bei tempi, a patto però non si ritorni sulla cattiva strada, il rapinatore non deve farsi influenzare dalle cattive compagnie.

 

CHE CONFUSIONE SARA’ PERCHE TI LODO

Satira di difesa 16/10/2009



C’è un caos pazzesco, una confusione totale che non fa capire niente della situazione che stiamo vivendo. I Berlusaz,  cioè il manipolo di deviati mentali agli ordini del premier, ormai fanno una difesa ad oltranza del capo senza più scindere il politico dall’imprenditore. Intervengono in tv e giornali con fumogeni e mescolano le carte in tavola.

 

Pur di difendere Puffo Puttaniere ho sentito difendere l’Italia da Castelli, si avete capito bene da Castelli della Lega Nord quella che è contro l’unità nazionale e si riconosce in uno stato inesistente, cioè la Padania, la quale appunto ha la stessa entità giuridica di Paperopoli. “Siete contro l’Italia” tuonava ad Annozero  Castelli, ovviamente i riferimenti a buoi che danno del cornuto agli asini si sprecano. Ma il Castelli continua e ci scappa anche la difesa alle aziende del premier, che onore essere difesi da un esponente del governo.

 

Ma non è l’unico caso ovviamente, ormai Puffo Puttaniere è una confusione vivente e pur di difenderlo si mescola dalle sentenze, per processi di vent’anni fa, alla politica cianciando di disegni eversivi, puttane che andavano a far divertire il premier diventano spie comuniste all’ordine di D’Alema, si avete capito bene Baffetto a Vela è a capo dello spionaggio contro il premier, insomma il PDL è attaccato da un suo dirigente.

 

Ormai c’è un blocco formato da Il Giornale-Mediaset-Mondadori-PDL-Ku Klux Klan, questi hanno unito le forze per il capo e si aiutano per l’obbiettivo finale. Ieri su “Mattino Cinque” condotto da Brachino, cioè uno della manovalanza che si spaccia per giornalista, va in onda un attacco al giudice Mesiano , il quale ha condannato Fininvest a rimborsare 750 milioni di euro. Il programma è una vera e propria palla di merda e Brachino, da buon stercorario, la trascina fino alla demenza aiutato dal  condirettore de “il Giornale”  Sallustri, che è anche la controfigura di Aigor di Frankestein Junior, ovviamente con una moralità più bassa.

 

Il giudice Mesiano viene definito “stravagante” dai due, senza capire perché, viene contestato il fatto che una volta a cena in un ristorante qualcuno, del quale non sappiamo il nome, ha sentito il giudice attaccare Berlusconi, cioè per i due ci sono tutti i presupposti non solo per non farlo giudicare, ma anche per arrestarlo magari, insomma siamo al “un amico del mio amico ha sentito da un conoscente del bar…etc.”. Insomma se un giudice non ha la stessa idea di Berlusconi non può giudicarlo, allora se un giudice critica un notaio che si fa ? Non potrà giudicare i notai?

 

Ma la follia continua, e così si assiste al massimo della follia, parte un servizio in cui si vede una telecamera, che di nascosto riprende il giudice Mesiano in giro per strada, la voce di sottofondo del servizio prende letteralmente per il culo il giudice, ridicolizzando i suoi modi di fare, le persone che incontra e addirittura l’abbigliamento, il servizio infatti chiude con una rivelazione shock il giudice “indossa calzini turchesi”…e si ci sono tutti i presupposti per la galera insomma.

 

E’ strano che proprio loro che inneggiavano alla privacy e al “dividere la vita pubblica da quella privata” si mettano a seguire di nascosto un giudice nel suo tempo libero. D'altronde quello li è solo il primo ministro che va a puttane mentre l’altro è un giudice che ha osato addirittura mettere un calzino turchese.

FIORI DI LODO

Satira di difesa 8/10/2009

E il lodo è andato, anche stavolta bocciato lo scudo il problema dell’Utilizzatore Finale è sempre il solito : quella cazzo di Costituzione. E’ sempre lì a rovinare tutto con sto principio del “tutti uguali davanti alla legge” , eppure i suoi legali hanno tentato in tutti i modi di giustificare questa legge. L’onorevole avvocato Niccolò Cretini ha detto ai giudici “La legge è uguale per tutti, ma la sua applicazione no”, mio dio costui è un genio con due frasi dice due cose in contrasto tra loro, ma che stesse pensando di entrare nel PD?

Comunque mi domando perché mai Puffo Puttaniere se la prenda tanto, alla fine a dimettersi non ci pensa nemmeno e alle udienze continuerà a non andarci. Infatti ha già pronti 28 summit all’estero, andrà in giro per il mondo a fare riunioni, ecco alcune mete:

New York a gennaio 2010 insieme ai ministri dei governi del g8 per parlare di “giustizia e dovere dei leader politici a farsi processare” ;

Pechino a fine gennaio per ricordare la figura di Mao e del suo senso democratico, dato che non c’è nessun altro capo di stato presente, Puffo Putt ha deciso di nominare Villaricca (NA) stato sovrano e indipendente e quindi porterà il sindaco con lui;

Samarra in Iraq a febbraio per il gay pride, prevista un adesione di 20 persone più Cicchitto e BingoBondi travestiti da Brown e Angela Merkel. Il nostro ha già pronto un discorso dal titolo “ diritti dell’uomo e bontà della figa”.

Come se non bastasse è già stato buttato giù un calendario di visite in giro per L’Italia, dovrebbero essere:

Riunione di architetti e falegnami all’Aquila tema dell’incontro “In quanti decenni si può vivere in una casetta di legno?” ;

Alla sagra del fungo di Assago, parteciperà al dibattito sul tema :“scudo fiscale : come evadere quel 5% di tassa da dare allo Stato”;

a Bologna per parlare del “valore della resistenza e dell’antifascismo”;

a Roma per parlare del “valore del fascismo e dei treni in orario” tenuto da Forza nuova e Trenitalia;

ad Orvieto per il summit “ Ti faccio diventare ministra e altre 100 promesse per fartela dare senza pagare” organizzato dall’associazione “puttanieri ma furbi” (gli stessi che avevano organizzato la sagra “presi in castagna” con ospite dell’Utri) ;

a Brescello per la “festa della vacca chi viene si porta la sua”, il premier ha frainteso e ha prenotato una escort per farsi accompagnare; e tante ancora.

Intanto dall’opposizione reazioni diverse l’Impalpabile Casini, da vero uomo d’azione, sta a guardare, l’IDV chiede le dimissioni dl premier, il PD conta gli acari sulle sedie del parlamento. Come al solito nel PD si hanno sempre le idee chiare, Harry Potter Franceschini non chiede le dimissioni ma dice “Deve farsi processare come tutti” , e conferma così che certe volte è meglio tacere. Infatti la normalità vorrebbe che un premier più volte condannato e sotto processo si dimettesse e provveda a difendersi, ma questo forse è troppo radicale per il PD, che sembrava voler riacciuffare elettori facendo uscire Rutelli dal partito, ma niente da fare.

Comunque dalla segreteria del PD faranno sapere che si farà una riunione per dare alla stampa la linea del partito in merito alla sentenza di condanna sul lodo Mondatori e la bocciatura della legge Alfano. Per decidere una linea comune sarà fatta un assemblea nella quale si voterà a spoglio segreto dove fare l’assemblea per decidere dove votare la linea da seguire per fare l’assemblea con voto ad alzata di mano a piedi all’aria necessaria per stabilire la scelta delle posizioni da prendere per la votazione a camere unite ma in case divise dalla quale si sapra se si deve prendere una decisione veloce o rifletterci ancora, verso gennaio 2030 sapremo.

L’ECONOMIA DELLA STRAGE.

Informazione 6/10/2009

Passa il tempo, ma certe cose non cambiano. Ecco che a pochi mesi dalla tragedia dell’Aquila ci ritroviamo un’altra strage a Messina evitabile , anch’essa. Un po’ alla volta stiamo pagando gli anni di furberie e strafottenza delle leggi, del rispetto del territorio, dei piani regolatori. Abbiamo trasformato l’ambiente in cui viviamo in un’arma di distruzione di massa, basta una pioggia più lunga del solito ed ecco che arriva la tragedia, basta un sisma, che in qualsiasi altra parte del mondo industrializzato avrebbe procurato al massimo qualche danno, ed ecco che ci ritroviamo morti su morti.

 

Si cercano i colpevoli e si fa finta di non conoscerli, di non sapere cosa era chiaro a tutti, si fa finta di non sapere cosa ha provocato l’ennesima tragedia. Le parole chiave sono due : Condono e corruzione. Le colpe in parte sono imputabili anche a quei singoli cittadini, che costruiscono case contro la loro stessa sicurezza, ma la maggioranza delle colpe spetta alla classe dirigente, nazionale o locale che sia, la quale ormai è diventata un vero e proprio cancro che sta uccidendo lo stato in tutti i settori del paese. Questi morti non sono altro che imputabili anch’essi alla corruzione diffusa nella quale ormai la nostra società prolifica.

 

La corruzione dei politici locali o dei dipendenti comunali, i quali approvano piani edilizi non idonei ai problemi del territorio oppure approvano licenze la dove non è possibile edificare, il tutto con giro di mazzette o interessi nelle aziende appaltatrici, il tutto fregandosene dei controlli. La corruzione di geometri, architetti, ingegneri i quali firmano progetti sgangherati che non hanno ne capo ne coda, ma per il loro tornaconto personale non esitano un istante, non hanno scrupoli di coscienza.

 

La classe politica nazionale infine vara condoni senza porre limiti senza verificare che vengano rispettate almeno i più essenziali criteri di sicurezza. La classe politica ormai non si interessa più del benessere dei cittadini, ma è solo un comitato d’affari  che serve a far arricchire costruttori e affini con le grandi opere. Si parla di Ponti sullo stretto, Tav e Expo, si sono bruciati o si stanno per bruciare miliardi di euro per questi progetti, costati tanto in alcuni casi senza neanche iniziare le costruzioni. Progetti messi su senza neanche un controllo dei costi da parte dell’ente statale, il quale appunto non rappresentando più i cittadini ne brucia i soldi in opere che costano sempre di più, un pozzo di indebitamento senza fine.

 

Se nei cantieri o nella progettazione della Tav ci fossero stati controlli seri oggi avremmo risparmiato miliardi di euro, avendo costi simili a quelli di altri paesi europei. Miliardi che sarebbero stati riutilizzati magari per rimodernare il resto della rete ferroviaria e magari avremmo evitato la strage di Viareggio costruendo un semplice muretto o una banale barriera acustica di poche migliaia di euro. Sperperiamo miliardi e non abbiamo delle briciole per piccoli interventi provvidenziali, questo avviene per l’assenza generale di un idea di sviluppo dell’Italia che non c’è, la classe politica che si è insinuata nelle nostre istituzioni non ha idee, orizzonti o capacità di progettare un futuro a lunga durata e allora si butta nel cemento ed in cantieri che hanno come unico obbiettivo quello di essere aperti e gestiti, e non di quello che costruiscono.

 

D’altronde che senso ha costruire un ponte tra Messina e Reggio Calabria ? Un ponte che dovrebbe sorgere in una zona sismica di alta intensità e addirittura, come abbiamo visto, che frana dopo un acquazzone. Un paese con dei dirigenti seri si occuperebbe prima dei cittadini, di fare dei piani di riurbanizzazione del territorio seri stavolta, si occuperebbe di costruire prima l’essenziale : fogne, acquedotti, strade, ferrovie, rete elettrica, ospedali pubblici. Ma dato che non si occupano dei cittadini sono impegnati a costruire piramidi in mezzo ad un deserto di sangue.

 

Forse tutto ciò fa parte del modello di società che abbiamo costruito o che ci hanno imposto, una società che mette il “fare denaro” davanti a tutto e senza regole, passa su tutto e tutti e si giustifica nella necessita di fare bilancio, di alzare il Pil, non gli interressa da dove vengono i soldi ma basta che ci siano, vedi scudo fiscale. Forse è tutto previsto, l’incuria troppo evidente del bene pubblico viene alimentata perché provoca un emergenza, l’emergenza muove soldi fa fare affari, più sono i morti più soldi si muovono altrimenti non si spiega Napoli, Sarno, Viareggio, L’Aquila e Messina e chissà quante altre.

 

Al processo di Norimberga per i crimini del nazismo l’amministratore dell’azienda farmaceutica IG Farben (attuale Bayern) , responsabile di aver partecipato alla deportazione e creato il gas che ha sterminato milioni di persone , all’affermazione di un giudice " Lei dovrà rispondere all' umanità dei suoi crimini" risponde in un modo che credo sia ancora attuale :<< Io devo rispondere solo ai miei azionisti >> .