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SCUSI PER L’OPPOSIZIONE ?

Satira di difesa 2 29/6/2008

Alla luce delle tante cose che sono successe un opposizione come si deve dovrebbe farsi sentire e forte, non so urlare convocare manifestazioni o fare comunque campagna d’informazione ai cittadini per spiegargli cosa cavolo sta combinando il NanoinLibertà, il quale vuole per forza essere immune dai processi attuali e del futuro, non si sa mai abituato com’è a delinquere.

Ebbene a parte Di Pietro, l’opposizione è vuota il Pd da ombra è diventato fantasma. In questi giorni da l’AstrattoWalter e compagni…ops e democratici abbiamo appreso le controversie all’interno del Pd, con articoli criptici sull’Unità, ora a firma di questo senatore ora di quest’altro dirigente, cercano di spiegare alla gente la rotta del partito, il futuro del Pd, senza far capire la famosa beneamata mazza. Tant’è che dalla Festa dell’Unità di Roma i militanti del Pd gridano un “Ci sentiamo Soli” straziante e sottotitolato anche un “Che cazzo state a fa?”.

E si perché mentre il NanodelleLibertà(sue) è intento a distruggere la nostra costituzione, ormai ogni settimana un articolo se ne va a farsi benedire, dalla parte del Pd c’è solo qualche urlettino, ma pacato, qualche leggero “non si fa” con faccetta di circostanza, una minaccia di una grossa manifestazione….in autunno e questa si che è opposizione dura. E’ la solita recita, sotto sotto anche a loro fa comodo il ddl sulle intercettazioni, visto come sono stati sputtanati Fassino, D’Alema e Latorre con i banchieri, solo che non possono dirlo, quindi piagnucolano sul latte versato e del dialogo perduto.

Sia chiaro per i DirigentialloSbaraglio del Pd la definizione di “dialogo” prevede il Ciuffone che li prende a calci sui testicoli e l’Astratto che dice “bisogna rettificare”. In Casa Pd si vive su un altro pianeta, il BaffettoaVela si prepara a fare le scarpe all’Astratto per tornare di nuovo al vertice del partito, eeeehh che novità, l’Astratto visto che non sa che pesci prendere chiede al Bofonchiatore (Prodi) di tornare a fare il presidente del Pd, quest’ultimo, dato che già due volte è stato inchiappettato (senza meritarlo) dai DirigentialloSbaraglio, dice “no” con annesso gesto dell’ombrello. In tutto ciò PaloPiero(Fassino) guarda e tace, ma per lui valgono le parole di D’Alema e Latorre a telefono con Consorte “Lui non capisce un c…o”.

Come già accennato solo Di Pietro si fa sentire, anche se quando parla fa stare in ansia tutti dà sempre l’impressione di bloccarsi, sembra la 126 quando doveva avviarsi. Probabilmente l’IDV può permettersi di gridare, dato che non ha parlamentari sporchi di condanne o procedimenti penali e quindi non ricattabili, cosa che gli altri schieramenti non possono permettersi. Infatti gli attacchi sulla persona Di Pietro vanno sempre a vuoto e finiscono per essere infondati.

Un esempio è il solito articolo “bomba a salve” di Filippo Facci sul “Giornale” di famiglia. Il Delirante che si fa passare per giornalista, ma ha la stessa importanza di chi dice di essere Napoleone, scrive il solito articolo su commissione per difendere Ciuffone. Di Pietro da del magnaccia al NanoinLibertà, allora lui scrive che, da vice-commissario, di Pietro ci viveva nei bordelli. Attenzione la cosa sarebbe una notizia, ma poi leggendo il resto dell’articolo ci si rende conto dell’assenza di prove e di nomi, se non di un testimone-bomba che si scopre essere inquisito, quindi avere la stessa valenza delle voci messe in giro dalla portiera del palazzo sull’inquilina zoccola.

Insomma il Delirante dopo l’inchiestona su Grillo (dove addirittura affermava che da giovane girava in tuta, roba forte) sforna un’altra bufala spacciandola per notizia, di questo passo c’è il rischio che “il Giornale” diventi un caseificio.

IL RIFIUTO A CHI LO DO?

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 27/6/2008


“La Lombardia è pronta ad accogliere i rifiuti campani (previa attenta verifica tecnica e sanitaria). Ma la Lega non ci sta: «Se i nostri alleati hanno deciso di far finire la Cdl in Lombardia - attacca Roberto Calderoli - questa è la strada giusta». È la svolta delle «cinquemila tonnellate». Questa la quantità di rifiuti del Napoletano che potrebbe essere smaltita in Lombardia. Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, ha incaricato i tecnici di verificare se è possibile utilizzare termovalorizzatori e discariche lombardi. Forza Italia e An fanno quadrato intorno al governatore. Sul piede di guerra la Lega. «Siamo pronti a fare le barricate - attacca il capogruppo Stefano Galli - Non escludiamo una crisi di maggioranza».” (Corriere della Sera, 13 gennaio 2008).

“La Campania dovrà restituire in 20 anni i 150 milioni aggiuntivi stanziati dal Dl rifiuti per fronteggiare l'emergenza. E' quanto chiede la Lega, con uno dei 13 emendamenti al decreto legge presentati in commissione Ambiente. Altri emendamenti significativi del Carroccio, quelli che prevedono esplicitamente il divieto di trasferimento, smaltimento o recupero dei rifiuti campani in altre regioni, e quello che fissa improrogabilmente al 1 gennaio 2010 la scadenza del periodo di emergenza.” (Quotidiano.net, 6 giugno 2008).

ROMA - Il governo convocherà la conferenza Stato-Regioni per verificare la disponibilità delle altre regioni a farsi carico di parte dei rifiuti della Campania. È il senso dell'accordo raggiunto in Consiglio dei ministri, secondo quanto riferito dai ministro leghisti Umberto Bossi e Roberto Calderoli al termine della riunione.

EMERGENZA - «Oggi, in Consiglio dei Ministri - riferisce una nota - si è raggiunto un accordo con il Ministro Fitto in merito all'emergenza dei rifiuti di Napoli. Gli è stato dato mandato di convocare la conferenza Stato-regioni per verificare la disponibilità di tutte le regioni di farsi carico, per un brevissimo periodo, di una quota parte dei rifiuti campani»”. (Corriere della Sera, 27 giugno 2008).


S.P.Q.L. sono pazzi questi leghisti.

UNA CAMICIA DI FORZA PRESTO !

Satira di difesa 2 25/6/2008

“«sono costretto, ogni sabato mattina, a preparare con i miei legali udienze in cui sono oggetto dell'attenzione dei pm o giudici politicizzati che sono la metastasi della democrazia»

Berlusconi ha poi ricordato la solita storia: è dal 1994 al 2006 che è perseguitato e sono stati 789 i pm e i magistrati «interessati», ha ribadito Berlusconi, a «sovvertire il voto degli italiani: ci sono riusciti nel '94 non ci riusciranno in questa presente situazione». «Dal 1994 a oggi ho potuto sopportare 587 visite della polizia giudiziaria e della Guardia di finanza, 2.500 udienze e ho speso in avvocati 174 milioni di euro».” (Berlusconi alla Confesercenti - L’Unità, 25 giugno 2008).

A parte che se fossi in lui non mi lamenterei più di tanto, è meglio passare il sabato con i propri avvocati che passarlo in galera. Intanto anche “Famiglia Cristiana” attacca il premier, addirittura loro se ne sono accorti, vuol dire che allora la cosa è proprio grave.

Nel settimanale si legge che Ciuffone penserebbe solo ai suoi processi, quindi a attaccare i giudici, trascurando le famiglie….ma va là, ma dai Ciuffone non è il tipo. Che cattivoni saranno dei Catto-Comunisti mandati da KGB sotto la direzione di Di Pietro. Comunque non si preoccupino il NanodelleLibertà (o inLibertà) alla famiglia ci pensa, la sua.

Per quanto riguarda le sue dichiarazioni, fischiate oggi anche alla Confesercenti, c’è solo una soluzione : la camicia di forza, e presto cribbio!

LA NORMA SALVA-TUTTI.

Satira di difesa 2 22/6/2008



"Denuncerò la magistratura che vuole sovvertire la democrazia"

"iniziative di pm e giudici che, infiltrandosi nel potere giudiziario, vogliono sovvertire il voto"

"Non esiste una norma salva-premier. Ho indignazione di questo e dirò ai miei legali che io non voglio approfittare di questa norma perchè voglio allontanare qualunque sospetto. Questa è una norma salva-tutti"

"Io nel 1994 ho visto sovvertire il voto popolare, non permetterò che succeda ora"(Silvio Berlusconi – Repubblica, 20 giugno 2008).

"Se sono confermate le notizie sulla bancarotta di Roma, dovrebbe ritirarsi" (Silvio Berlusconi parla del buco che Veltroni avrebbe lasciato da sindaco uscente di Roma – Repubblica, 20 giugno 2008).

“Sei ore sono il tempo nel quale si è consumato il colpo di scena nella Cdl, quella "svolta" che questa mattina era stata chiesta con forza da Gianfranco Fini al termine dell'esecutivo di An. Ma soprattutto quella resa dei conti che il vicepremier ha perentoriamente cercato, andando dal presidente del Consiglio[Berlusconi, nda] in serata con l'intera delegazione di An al governo, denunciando i conti "truccati" del ministro dell'Economia [Tremonti, nda].” ( Repubblica, 3 luglio 2004).

«Giulio trucca i conti» (Dichiarazioni di Fini – Corriere della Sera, 3 luglio 2004).

Tutte queste folli dichiarazioni, e tutte in una volte tra l’altro, sono allarmanti c’è la seria preoccupazione di vedere presto il nostro premier con lo scolapasta in testa gridare “Sono il factotum della città”, con Brunetta attaccato a mo’ di trenino che dice alla gente stronzate del tipo “Tremonti è un genio”.

Il guaio è che purtroppo le follie del NanoinLibertà vengono ritenute serie per molti giornalisti. Durante la diretta di questo venerdì di “Omnibus“, su La7, il giornalista-conduttore Molino si chiedeva se non è il caso di attuare un Lodo Schif(oso)ani 2 (impunita per le cinque alte cariche) così la magistratura “non condiziona la politica”.

Insomma come al solito il problema si è ribaltato, cioè la tesi dei Berluscaz è che la magistratura entra in conflitto con la politica (la solita solfa). Mentre in realtà la situazione è al contrario : sono i politici che delinquono che voglio fermare i magistrati per cavarsela. Solite scene da berlusconismo quindi, ma il guaio è che se in tv nessuno attacca certe posizioni, o cerca di far capire che trattasi di cialtronata, essa passa come vera. Una bugia ripetuta molte volte diventa una verità” questo è il motto dei Berluscaz, lo conosciamo bene ormai, e viene applicato in tutti i salotti televisivi, senza un contraddittorio che smascheri le vaccate dette.

I politicanti non capiscono però che va a loro danno, avere i giornalisti amici ti fa allontanare dalla realtà, và a finire che quando poi si ha a che fare con la gente vera si rischiano figure barbine. Al ministro Sacconi è capitato l’altro ieri durante la festa della Cisl. Il poveretto non essendo abituato ad un pubblico vero, infatti è abituato a quello imbalsamato di Porta a Portese, durante una piccola contestazione gli scappa una “Vaffa” ben amplificato dai microfoni.

Sacchetto(Sacconi) da la colpa a “cinque infiltrati del partito di Di Pietro”, da noi si sa l’IDV è diventato peggio del KGB o della CIA, ma Sacchetto deve rassegnarsi all’idea che, con quella faccia da subdolo inchiappettatore, può andare bene solo dall’UntuosoVespa.

NON ESISTONO PIU’ GLI EROI, MA GLI AGNOSTICI.

Informazione 20/6/2008



"L'assenza di un dolo non esclude una colpa". Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Camera sulla vicenda Calipari incentrato sulle divergenze tra la relazione italiana e quella americana. "L'alleanza e l'amicizia con gli Stati Uniti hanno fondamenta solide. Fondamenta che siamo impegnati a consolidare ogni giorno contro la minaccia del totalitarismo e del terrorismo".

Il check-point americano da dove sono partiti i colpi contro la Toyota Corolla di Calipari, sostiene Berlusconi, non era regolare: mancavano segnali che lo rendessero visibile ed era collocato dopo una curva "in condizioni poco indicate per la sicurezza sia dei militari sia dei conducenti dei veicoli civili". Inoltre, gli Stati Uniti hanno considerato attendibili dichiarazioni che "non trovano riscontro con quelle dei due nostri superstiti". Berlusconi, d'altra parte, riconosce la "buona fede" degli americani e da' atto al comando Usa di voler cambiare le regole dei check-point: "E se si cambiano le regole vuol dire che si ammette implicitamente che quelle di prima non andavano bene". (TGCOM – 05 maggio 2005)

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riferirà in Aula alla Camera sulla vicenda Calipari giovedì 5 maggio alle ore 9,30. Lo ha deciso la conferenza dei Capigruppo di Montecitorio. ''Il Governo Berlusconi – ha affermato il Vicepresidente dei Deputati Azzurri, On. Isabella Bertolini, vuole fare piena luce sulla morte dell'eroe Nicola Calipari, come dimostra l'atteggiamento responsabile e saggio che ha sempre avuto anche all'interno della commissione congiunta Italia-Usa. Il Governo Berlusconi ha dimostrato grande autonomia e serenità di giudizio, puntando all'accertamento della verità, tenendo conto del difficile contesto ambientale e dell’assoluta mancanza di volontarietà”. (Forza Italia E-R News – n.46 del 2005)

“[…]l'avvocato dello Stato Massimo Bachetti che rappresenta la Presidenza del Consiglio nel procedimento per l'omicidio dell'agente del Sismi Nicola Calipari e per il ferimento della giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena ha preso le distanze dalle memorie presentate dalla stessa Avvocatura dello Stato in Cassazione nei quali l'Avvocatura erariale si associava alla richiesta della Procura di Roma, e delle parti civili, di processare il soldato statunitense Mario Lozano in Italia. Fu Lozano a sparare mortalmente a Calipari al checkpoint 541 della strada per l'aeroporto di Baghdad il 4 marzo 2005.
"Quella che esprimo, mi rendo conto, é una posizione 'agnostica', un po' atipica, ma in precedenza non avevo preso in considerazione la riflessione del Pg sull'immunità per Lozano" […]. (Ansa – 19 giugno 2008).

<< Callipari non è più un eroe dello Stato>> ( Rosa Villecco Callipari vedova dell’agente Callipar, ucciso in Iraq dal “fuoco amico”, durante la liberazione della giornalista Sgrena – l’Unità, 20 giugno 2008)

I soldati USA possono uccidere, senza conseguenze.

E LO CHIAMANO IMPUNITA’

Satira di difesa 18/6/2008

C’è l’ha messa tutta e alla fine l’ha superato, è ufficiale Matrixciana, la trasmissione condotta dallo Scomodino(a chi?) Mentana, ha superato in servilismo il suo rivale Porta a Portese, del quale è stato sempre una fotocopia. Bisogna dire però che per lo Scomodino la vita è più facile, infatti mentre l’UntuosoVespa deve recitare sempre la parte “dell’Arlecchino servo di due padroni” e cioè disinformare senza offendere l’una e l’altra parte politica, lo Scomodino invece uno ne ha di padrone e lo serve…basta.

Un esempio di come ormai l’informazione in tv non si sa cosa sia lo si poteva vedere dalla puntata di ieri sera dello Scomodino. Il tema era il ddl-vergogna del Nanodellelibertà(sue), cioè il blocco dei processi per i reati compiuti fino al 2002 ( guarda caso c’è un suo processo) e la limitazione delle intercettazioni sia per i pm nell’indagare, sia per i giornalisti vietandone la pubblicazione fino all’inizio del processo (cioè per anni).

Gli ospiti in studio erano Soro per il PD e l’avvocato del Ciuffone-onorevole-componente della commissione giustizia (qualche conflitto d’interesse ?) Ghedini, il quale per l’occasione sfoggiava l’intervento di chirurgia estetica appena fatto : La faccia sostituita col culo. Già da gli ospiti si era capito il capolavoro dello Scomodino. Cioè trasformare il problema del NanoinLibertà, in problemi che hanno tutti gli italiani con la giustizia, con l’aiuto di un ospite.

Infatti veniva lasciato parlare a ruota libera l’Azzeccagarbugli ( Ghedini), con la scusa di spiegare il ddl fa una vera e propria arringa difensiva del suo cliente, con inesattezze plateali del tipo assoluzione invece di prescrizione, oppure descrivendo un fantasioso accanimento dei magistrati verso il suo povero cliente che nulla ha fatto, tranne corrompere qualche senatore o giudice o generale della finanza s’intende. Per poi descrivere il processo Mills, e non solo, alla sua maniera e tutti con lo stesso finale : i giudici hanno creato un processo senza prove…Che cattivi UNGUEEEEEE..

Soro tenta di rispondere ma gli escono una serie di balbettii, poverino non è colpa sua purtroppo è in una trappola ben congeniata, credeva di dover parlare del ddl e non dei processi del Ciuffone. Lui poi da buon PD non conosce bene il suo avversario, e lo ammette pure, non sa dei 7 processi chiusi tra prescrizione e amnistia ( in pratica l’imputato è colpevole ma si è salvato) come non sa o non ricorda che che nello Sme-Ariosto 2, l’imputato è assolto perché ha cancellato il reato.

Insomma Soro si dimostra l’avversario ideale per il Nano. Lo Scomodino fa la sua bella figura, l’Azzeccagarbugli si guadagna il suo onorario, e tutti vissero felici e condannati.

IL REGIME NANISTA.

Informazione 17/6/2008



Giusto per chiarire due cosette, visto il momento di confusione, cerchiamo ci capire chi è “il cattivo” o il “cosa è normale”. Dato che assistiamo ad una totale rovescio dei fatti, ad esempio vediamo un buffone qualsiasi alla Chiambretti dare dell’Hitler a Beppe Grillo, così senza fornire una buona motivazione, ma solo per una “somiglianza di voce”. Hitel era un dittatore Grillo è un comico che ha deciso di far qualcosa di socialmente utile, può essere giusta o meno, ma avviene in totale legalità.

Ma gli esempi sono tanti e ormai non si contano più, il guaio del virus del berluisconismo è proprio questo : la facilità della propagazione, che ha colpito tutte le categorie. Ha deformato la realtà, creandone un’altra che è opposta alla normalità. Il guaio è che anche la sinistra è berlusconizzata. In questa realtà al contrario i nemici del popolo sono i magistrati che scoprono i reati, e non i soggetti che li compiono. Oppure in questa realtà chi dovrebbe risolvere i problemi, legati alla politica o ad altri settori, è lo stesso che li ha causati. In questa realtà i nemici della collettività sono i cittadini che protestano contro una discarica su una falda acquifera, e non chi per anni ha lucrato sulla cattiva gestione dei rifiuti.

Liberarsi dal berlusconismo ci costerà caro, sarà peggio del fascismo. Questi giorni sono un esempio chiaro. Succede che con un disegno di legge vergognoso in due mosse si ottiene il rinvio dei processi fino al 2002 (guarda caso c’è anche quello del NanoinLibertà ) e inoltre si imbavaglia la stampa , impedendole di parlare delle indagini della magistratura, impedendo la pubblicazione delle intercettazioni fino all’inizio del processo. Una cagata in parte bipartizan (l’Astratto Walter su una parte era d’accordo) che impedisce ai cittadini di essere informati, i processi sui furbetti del quartierino o su Moggi non sono ancora iniziati. Impedirebbero alla gente di sapere cosa accade al Macello S.Rita, così magari ignari di tutto i cittadini continuerebbero a ricoverarsi lì, impedendo di fatto di far bloccare la strage.

A parte molti giornalisti della carta stampata, non c’è stata molta mobilitazione di coloro interessati ad informare i cittadini. In televisione poi neanche a parlarne, alla notizia vengono dati pochi minuti se non secondi, un esempio è il tg2. Oppure come il tg di la7, il direttore Petoso (Piroso per gli amici) ha ritenuto opportuno inserire nella copertina del tg la vicenda di corna di un carabiniere, per dire questa è informazione. Insomma la tv ,che di fatto è l’unica fonte di informazione per milioni di italiani, essendo berlusconizzata non parlerà mai in modo chiaro della gravità di ciò che accade.

Come non spiegherà mai la pericolosità nel dare all’esercito il controllo delle città, cosa che ricorda gli inizi delle dittature. Manca solo la frase da dire al popolo tipo : “Rinunciate a un po’ di libertà per la sicurezza“ e il gioco è fatto. Non dimentichiamo che Hitler, tanto caro a Chiambretti, ha iniziato a togliere i primi diritti costituzionali con un decreto legge nel febbraio del 1933 ( il “Decreto dell'incendio del Reichstag"). Mussolini, il Duce non la nipote scema, con le leggi fascistissime del 1925-’26 fa altrettanto, abolendo anche lo sciopero.

Questo governo in poco più di un mese si sta impegnando nel fare altrettanto, non dimentichiamo che ha già abolito il diritto a manifestare, e si riparla di un Lodo Schifani 2 ( immunità per le alte cariche Ciuffone compreso), scusate la volgarità mi è scappato un Schifani.

Insomma assistiamo al nascere di un regime, dopo il fascismo arriva il Nanismo.



P.S.   Ho aderito all'iniziativa "Arrestateci Tutti" promossa sia da Travaglio che da Di Pietro, se vi interessa la liberta d'informazione.....


NON E’ CATTIVO, SONO GLI ITALIANI CHE LO CHIEDONO.

Satira di difesa 2 14/6/2008

Se veramente è cambiato in qualcosa il Nanodellelibertà(sue) di sicuro non è diventato uno statista, come molti giornalisti o pseudo tali affermano, è cambiato il modo di dire le solite castronerie. Infatti prima le diceva a titolo personale, adesso parla a nome del popolo italiano, il quale esterrefatto commenta “ma chi cazzo ti ha chiesto niente”.

E’ successo questo alla conferenza stampa, conferenza sempre molto libera soprattutto dalle domande dei giornalisti, per la presentazione del ddl sulle intercettazioni. La tesi, oltre a quella del << lo vogliono gli italiani>>, è sulla privacy che, a detta del presunto ministro Alfano, viene continuamente violata. In pratica è diventata un “emergenza nazionale” il solito problema personale del Nanoinlibertà, il gioco è sempre lo stesso, da anni, si bombarda catodicamente il popolo con l’ennesimo attacco della magistratura alla libertà, si dice alla gente che “gli italiani sono tutti intercettati”, così come se nulla fosse si sparano stronzate via etere.

La mossa successiva è quella di “drammatizzare” dicendo di voler fare un provvedimento sfacciatamente anticostituzionale o comunque impossibile ( tipo limitare l’uso delle intercettazioni solo a pochi reati). In più mettici la solita opposizione dell’AstrattoWalter che strilla a vuoto “regime” ed il gioco è fatto, alla fine il Nanoinlibertà ottiene “col dialogo” la solita leggina salva-chiappe, è potrà dire che gli viene impedito di lavorare. La solita solfa insomma alla faccia del cambiamento, una cosa però è cambiata aver spacciato la cosa come “su richiesta degli italiani”, ovviamente lui non conosce tutti gli italiani ma solo i suoi amici che guarda caso sono soliti compiere illegalità.

Mi sono infiltrato in una riunione segreta a Palazzo Grazioli, dove Ciuffone sta definendo le prossime mosse del governo, tra un mezzo busto del Duce ed uno di Mangano riporto quello che << gli italiani gli chiedono>>:

IL PONTE. Alla fine si farà gli italiani lo vogliono, il ponte che da Messina và a Cagliari e finisce a Genova, in campata unica, sa da fare. Non sapete quanti italiani ne hanno bisogno, quanti milioni di genovesi vanno a Messina fermandosi prima a Cagliari. Bisogna ultimarlo assolutamente per il 2010, al costo di spremere i soldi agli evasori fiscali, cioè : i lavavetri.

ALITALIA. Ciuffone risponde al coro dei milioni di dipendenti Altalia, che tutti i giorni fanno una sorta di via crucis ad Arcore, accoglie la loro richiesta e decide di prendersi la compagnia di bandiera a 0 euro come chiesto dai dipendenti stessi. Le hostess saranno sostituite da tutto il sottobosco televisivo di Mediaset e Rai che non trova posto in tv. Previste quindi vendite a bordo gestite da Mastrota e dalla Rossetti, inoltre, dato che non si sa più dove metterlo, Vittorio Sgarbi farà dei monologhi sulla “storia d’Italia secondo me” con rivelazioni choc tipo l’omosessualità di Garibaldi e Di Pietro feticista. Previsto un kit “suicidio facile” per i passeggeri.

Cacchio mi hanno scoperto devo scappare, brandisco la lingua del FidoFede come una spada per farmi largo, poi approfitto della solita posizione a zerbino di BingoBondi per saltargli sopra e uscire dalla finestra.

ENRICO, E’ MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI.

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 12/6/2008


“Piero Fassino ha voluto collocare Bettino Craxi nientedimeno che nel “Pantheon del partito democratico”. A nove giorni dall’inizio del congresso dei Ds che segnerà di fatto lo scioglimento della Quercia nella prospettiva del nuovo partito dell’Ulivo, il segretario dei Ds, intervenendo a “Repubblica tv”, ha inserito nell’ideale tempio delle “divinità” politiche del Partito democratico, accanto a figure storiche del socialismo italiano (Francesco De Martino, Riccardo Lombardi, Sandro Pertini, Giuseppe Saragat, Bruno Buozzi, i fratelli Rosselli, Giacomo Matteotti) [escludendo Berlinguer, nda] anche il socialista più detestato dai comunisti: «In questo Pantheon ci starebbe anche Craxi», perché «il Pd è il luogo in cui devono vivere tutti i riformisti, anche quelli che si riconoscono nella tradizione socialista».

Per il segretario del partito che è il più diretto erede del Pci si tratta di una “riabilitazione” significativa, in controtendenza rispetto ad un giudizio antipatizzante, largamente diffuso nell’opinione pubblica di sinistra comunista e post-comunista e che a suo tempo fu sintetizzato dal giudizio di Enrico Berlinguer che arrivò ad affermare che con Craxi «una banda di gangster si è impadronita del Psi».” ( La Stampa - 11 aprile 2007)


“Questa mattina alle 11, al cimitero romano di Prima Porta una delegazione composta da Piero Fassino, Goffredo Bettini e Pierluigi Castagnetti del Partito democratico, renderà omaggio alla tomba di Enrico Berlinguer nel XXIV anniversario della sua morte. Lo annuncia l'ufficio stampa, con una nota.” (Apcom – 11 giugno 2008)


CIAO ENRICO.

STO’ PD A CHI LO DO ?

Satira di difesa 2 10/6/2008


Discussioni accese nel PD, riunioni su riunioni, dibattiti violenti dove addirittura viene data parola a Rutelli, per dire a che livello si è arrivati della serie parli un fesso alla volta. Se pensate che questi dibattiti siano dovuti al disegno di legge sulle intercettazioni, vi sbagliate di grosso si litiga sulla posizione europea del partito.

In pratica questi storici dirigenti sono stati così lungimiranti da fondare un “nuovo” partito, ma non sapere esattamente dove collocarlo in ambito europeo. Nel partito popolare europeo non si può visto che ci andrà già il Nanoinlibertà con la sua imitazione di partito, a molti pd piacerebbe, ma bisogna salvaguardare le apparenze. Nel partito socialista europeo neanche a parlarne per l’AstrattoWalter, anche perché per entrarci bisogna avere i socialisti, e nel pd ne hanno preso le distanze, inoltre bisognerebbe avere quei partiti di sinistra tanti odiati dall’Astratto.

Insomma coloro che si erano candidati alla guida del paese, nel progettare il futuro dei cittadini, non avevano progettato il loro futuro, almeno in ambito europeo. La cosa più triste, della già triste vicenda, è che nel pd non hanno la minima idea di cosa sono. E dato che il limbo nel parlamento europeo non esiste. Ma non devono temere il capogruppo del partito Socialista europeo Martin Schultz, ha indicato un buona collocazione del pd, la solita : infondo a destra.


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permalink | inviato da Liberazona il 10/6/2008 alle 22:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa