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SILVIO IL BREVE.

Satira di difesa 22/1/2010


L'inculata lampo..ehm pardon il processo breve è passato, la norma che da la scadenza ai processi, in pratica o si arriva a sentenza definitiva in sei anni o ciccia si prescrive tutto, ovviamente il tutto senza dare niente alla giustizia per velocizzare i processi. Il nostro presidente del consiglio Silvio il Breve per un puro caso, se siete Ghedini ci potete credere, avrà beneficio per qualche processo per se e per i Mills, dato che la norma è schifosamente retroattiva. Ovviamente un coro di no dal Partito Della Libertà su Cauzione, la norma serve per velocizzare la giustizia secondo loro, infatti sarà talmente veloce che quasi non c'è sfizio di commettere dei reati.

A difendere a spada tratta questa legge c'è anche quel fine legislatore di Neurone Gasparri, il quale ad Annozero tentava in tutti i modi di far capire questa legge, ma dimostrava solamente di non aver capito un emerito cazzo neanche lui, eppure per fargliela capire i suoi gli avevano fatto una versione a fumetti, ma niente con Maurizio è sempre così, d'altronde la legge sul Rinale Terrestre insegna. A fine trasmissione gli danno la banana, comunque meritata, e lo fanno tornare nella sua gabbietta a riposare per nuove esaltanti cazzate da esternare.

Comunque a questo governo di menti fuori norma è piaciuto il concetto del processo breve, e quindi cercano di esportarlo anche in altri campi :

Treno Breve. Si chiama così l'iniziativa del ministro dei trasporti Mattioli, egli l'ha illustrata alla scuola quadri del PDL, altro non è che un ex casa chiusa di Lambrate la quale ha cambiato solo nome ma non abitudini. In pratica l'idea consiste : “se l'Eurostar da Milano a Bologna ci mette quattro ore, ora per legge ce ne mette due. Se sgarra i passeggeri saranno dirottati nel più vicino campo rom, bastonati da rondisti depressi, e espulsi dal paese per non far girare la voce su quello che succede ai treni in ritardo. Ufficialmente a Bologna il treno risulterà arrivato, la gente salirà su un treno che non c'è, ma per la prima volta pulito. Ogni tanto, per far contenti i rondisti, l'eurostar sarà sostituito con un treno a vapore ”.

Appalto Breve. Visto le lungaggini burocratiche per costruire le grandi opere e il nucleare, si è messa in campo questa proposta : sarà fatta la regolare gara d'appalto truccata, compreso giro di mazzette, ma per fare contenti chi è contro il nucleare e il ponte sullo stretto, l'opera non sarà mai costruita, tutti felici e contenti.

Istruzione Breve. Il nostro ministro dell'istruzione Gelmini, donna che ha un grande cervello, ma lo lascia sempre nel comodino, ha pensato ad un provvedimento il quale accorci gli anni di scuola, elementari medie e superiori, in tre anni. La legge farà risparmiare un sacco di soldi allo Stato, certo chi si oppone dice che tre anni non bastano per formare le future classi dirigenti, ma a sbugiardarli è bastato fargli l'esempio di Lupi e Gasparri, se loro ce l'hanno fatta in diciotto anni di studi, una persona normale in tre anni ce la fa.


INCIUCIO 2.0

Satira di difesa 23/12/2009

Sono le 3 di mattina di un piovoso lunedì pomeriggio, due uomini sono ai lati opposti di una strada tipica della periferia milanese neri pressi del Colosseo. Si riconoscono ma fanno finta di non conoscersi, entrambi si sono camuffati per non farsi vedere da nasi indiscreti, uno porta un vistoso cerotto e si è cancellato i capelli dalla testa, l’altro ha scelto un abbigliamento anonimo : si è vestito da tennista maglietta e pantaloncini corti, tipico abbigliamento dicembrino.

 

Ad un certo punto quello col cerotto fa un cenno con la testa al tennista e si avvia lungo il marciapiede, il tennista attraversa la strada con la stessa disinvoltura di Previti mentre passa una mazzetta a un giudice, senza dare nell’occhio facendo qualche rovescio  qua e la e beccandosi altrettanti “mortaci” qui e lì, si accoda al tappo col cerotto. Il tennista aveva capito cosa volesse fare il tappo, voleva portarlo in un posto sicuro dove parlare, ed infatti dopo pochi metri il tappo gira a sinistra e si ferma d’avanti ad una porta .

 

<< Qui dentro non ci viene mai nessuno, staremo tranquilli >> disse il tappo

<< Ma è una sede del Partito Comunista dei Lavoratori !! >> rispose meravigliato il tennista.

<< Appunto >> fece il tappo

 

Entrarono e si sedettero vicino al bancone dei salumi ( il posto era una ex salumeria diventata poi sede del partito sopraccitato) e si ritrovarono entrambi a fissare un busto di Lenin scolpito nel culatello.

 

Tappo : << Ok qui possiamo parlare >>

Tennista : << Possiamo usare i nostri veri nomi adesso o manteniamo quelli in codice ?>>

Tappo : << Si dai usiamo quelli veri Massimo >>

Tennista : << Ok Silvio allora…..>>

Tappo : << Eh no ! non ti ho mai autorizzato a darmi del tu, se proprio dobbiamo essere informali dammi del “sua eccellenza”>>.

 Massimo << Scusi mia eccellenza, vengo al punto siamo quasi pronti per il piano volto a salvare le sue nobili terga  dalle patrie galere>>

Sua eccellenza : << Cioè ? Non ho capito parli troppo difficile >>

Massimo : << Il piano per salvarle il culo dal carcere è quasi pronto mia eccellenza >>

 

Sua eccellenza : << Allora dimmi con la legge come va, procede ? >>

Massimo : << Certo con Angiolino abbiamo scritto un mega lodone : si tratta di un immunità per il presidente del consiglio non solo per i reati precedenti la copertura della carica, ma anche per quelli dopo e durante, basterà che lei compili un modulino dove specifica quali reati intende compiere al momento o nell’immediato futuro, essi saranno cancellati immediatamente. Inoltre per i processi in corso può scegliersi il giudice che più le fa comodo, anche se non fa il giudice o non ha mai studiato legge. Inoltre il lodo difende anche da chi la querela, dal tartaro, dagli autovelox, dalle visite della finanza e dalla prostata. >>

 

Sua eccellenza << Uffaaa!!! Parole parole ma insomma co’ sto’ lodo posso andare a troie ? >>.

Massimo : << Certo, senza rischi, e inoltre le consente la promozione a ministro delle signorine sul campo, l’unico intoppo è che per farla passare serve una maggioranza più larga dell’attuale, io sto lavorando col PD ma se si potesse fare qualcosa con Casini.. >>

Sua Eccellenza << Non ti preoccupare Casini lo tengo in pugno, ho delle foto di alcuni esponenti dell’UDC che si intrattengono con dei mafiosi>>

Massimo : << E dov’ è la novità, mi sembra il solito…>>

Sua Eccellenza : << in queste foto si fanno dei pompini reciproci >>

Massimo : << So’ Cazzi ! >>

Sua Eccelenza : << E certo ! con che cosa si fa un pompino altrimenti…devo sempre spiegarti tutto. Con il resto dell’opposizione come andiamo?>>

Massimo : << Il Pd è a posto da quando ho fatto vincere Bersani, pensa che è talmente moscio che ha bisogno del viagra solo per alzarsi dal letto. Mentre all’ estreme sinistra uso la tattica della scissione : avvicino un politico tipo Rizzo e lo convinco a scindersi e fare un nuovo partito comunista, ci ho preso la mano siamo arrivati a quindici>>

Sua eccellenza : << Ma non starai esagerando ? >>

Massimo << Ma no mia eccellenza, fanno tutto loro, basta mettere quattro comunisti in una stanza ed ecco che ti fanno otto partiti, sono fantastici gli ultimi si chiamano : Partito Comunista dei Tappezzieri, Partito Comunista delle Massaie, Partito Comunista Satanista, Partito Comunista Democristiano, Partito Comunista Leninista per Cassano in Nazionale.. eccetera….>>

 

SILVIO SALVO SUBITO.

Satira di difesa 12/11/2009

Dopo un periodo di assenza, al momento del ritorno si aspetta che qualcosa cambi, ovviamente questo avviene da per tutto tranne che in Italia dove si sa che non cambia mai niente, forse qualche faccia ogni tanto, ma i modi di fare restano gli stessi.

Caso Cosentino. Continua la tradizione del PDL, soprattutto degli ex forzisti, di avere legami con cosche mafiose o camoristiche, fa piacere vedere che nell’era moderna, fredda e governata dalla tecnologia, c’è ancora chi rispetta le tradizioni. Un dubbio mi assale ma i politici nel meridione li segnalano i boss ai partiti o sono i partiti che li mandano dai boss? E se è la seconda, risulta come stage? Ovviamente dal “Giornale” di famiglia scatta subito la controffensiva. Uno dei titoli era “Attacco dei giudici al governo”, dato che Cosentino era il probabile candidato del PDL alla Regione Campania, insomma iniziamo bene. Vittorio InFeltrito ormai attacca a prescindere, mi domando se Cosentino avesse ucciso un passante a caso cosa avrebbe titolato il Giornale? Forse “Magistrato comunista incastra Cosentino morendogli vicino”.

Comunque onde evitare altre buffonate in Campania, visto che non se ne può più, perche PD e PDL non si alleano (stavolta alla luce del sole però) e decidono una candidatura unica per tutti e due , magari scavando scavando riescono a trovare due onesti da candidare alla regione e alla città di Napoli. Noi napoletani potremmo contribuire inviando un dizionario con evidenziato la parola “onesto”, visto che hanno difficoltà a capirla.

Rutelli se ne va. Speranze in casa PD, finalmente c’è una luce fuori dal tunnel, con l’uscita di Rutelli dal partito si può sperare ad un ritorno degli elettori perduti. Quello di Rutelli è il primo caso di assenza, che invece di creare, riempie un vuoto, dato che Rutelli stesso è un vuoto deambulante. Non si è mai vista un a persona così priva di idee, argomentare con tanta passione. Rutelli è stato capace di perdere le elezioni contro Alemanno, un uomo che vorrebbe tanto essere fascista ma deve controllarsi quotidianamente, c’è gente che lo ha visto perdere conto un portaombrelli, ma lì però non cera partita: il portaombrelli era un intellettuale. Di Rutelli non si ricorda niente di particolare nessuna battaglia politica, niente. Adesso fonderà un partito con Casini forse, ha già portato con se dal PD un sacco di nomi conosciuti, ma non si sa da chi, tipo: Franco Bruno, Carlo Gustavino, Massimo Calgaro, Cristano Magioglio, il pupazzo Uan, i tre porcelli, Qui e Quo (Qua resta nel PD). Brutte notizie nel PD la Binetti purtroppo resta.

Giovanardi. Ah..Giovanardi un nome un programma, mancava da tempo una delle sue cazzate, finalmente ne ha sparata una clamorosa. Pur di difendere i poliziotti colpevoli del massacro a Stefano Cucchi, accusa il morto di tutto, bel gesto complimenti.. Ma Giovanardi non è nuovo a queste cose, già nel 2006 aveva difeso i carabinieri protagonisti di un pestaggio ai danni di un marocchino arrestato. Comunque da Giovanardi te lo aspetti, con quella faccia da segaiolo beccato dalla mamma, per lui tutto quello che fanno gli altri nella vita (e che non ha fatto lui) è sbagliato ed è reato, lui non ha fatto mai un cazzo…quindi.

Immunità. Come al solito il problema principale del governo è salvare Puffo Puttaniere dal carcere. La missione sarebbe facile, basterebbe non commettere reati, ma Puffo non ci riesce è più forte di lui quindi non se ne parla. Adesso si chiama “processi veloci”  la legge per salvare Puffo, ma se la chiamassimo “inculata lampo” forse capiremmo meglio. Comunque è da segnalare l’intervento di Bocchino, un uomo molto utile alla politica soprrattutto quando non la fa. Egli, al Tg2 due sere fa, in pratica dice chiaramente : “bisogna fare una legge per salvare il presidente del consiglio”. Viva la sincerità.


FIORI DI LODO

Satira di difesa 8/10/2009

E il lodo è andato, anche stavolta bocciato lo scudo il problema dell’Utilizzatore Finale è sempre il solito : quella cazzo di Costituzione. E’ sempre lì a rovinare tutto con sto principio del “tutti uguali davanti alla legge” , eppure i suoi legali hanno tentato in tutti i modi di giustificare questa legge. L’onorevole avvocato Niccolò Cretini ha detto ai giudici “La legge è uguale per tutti, ma la sua applicazione no”, mio dio costui è un genio con due frasi dice due cose in contrasto tra loro, ma che stesse pensando di entrare nel PD?

Comunque mi domando perché mai Puffo Puttaniere se la prenda tanto, alla fine a dimettersi non ci pensa nemmeno e alle udienze continuerà a non andarci. Infatti ha già pronti 28 summit all’estero, andrà in giro per il mondo a fare riunioni, ecco alcune mete:

New York a gennaio 2010 insieme ai ministri dei governi del g8 per parlare di “giustizia e dovere dei leader politici a farsi processare” ;

Pechino a fine gennaio per ricordare la figura di Mao e del suo senso democratico, dato che non c’è nessun altro capo di stato presente, Puffo Putt ha deciso di nominare Villaricca (NA) stato sovrano e indipendente e quindi porterà il sindaco con lui;

Samarra in Iraq a febbraio per il gay pride, prevista un adesione di 20 persone più Cicchitto e BingoBondi travestiti da Brown e Angela Merkel. Il nostro ha già pronto un discorso dal titolo “ diritti dell’uomo e bontà della figa”.

Come se non bastasse è già stato buttato giù un calendario di visite in giro per L’Italia, dovrebbero essere:

Riunione di architetti e falegnami all’Aquila tema dell’incontro “In quanti decenni si può vivere in una casetta di legno?” ;

Alla sagra del fungo di Assago, parteciperà al dibattito sul tema :“scudo fiscale : come evadere quel 5% di tassa da dare allo Stato”;

a Bologna per parlare del “valore della resistenza e dell’antifascismo”;

a Roma per parlare del “valore del fascismo e dei treni in orario” tenuto da Forza nuova e Trenitalia;

ad Orvieto per il summit “ Ti faccio diventare ministra e altre 100 promesse per fartela dare senza pagare” organizzato dall’associazione “puttanieri ma furbi” (gli stessi che avevano organizzato la sagra “presi in castagna” con ospite dell’Utri) ;

a Brescello per la “festa della vacca chi viene si porta la sua”, il premier ha frainteso e ha prenotato una escort per farsi accompagnare; e tante ancora.

Intanto dall’opposizione reazioni diverse l’Impalpabile Casini, da vero uomo d’azione, sta a guardare, l’IDV chiede le dimissioni dl premier, il PD conta gli acari sulle sedie del parlamento. Come al solito nel PD si hanno sempre le idee chiare, Harry Potter Franceschini non chiede le dimissioni ma dice “Deve farsi processare come tutti” , e conferma così che certe volte è meglio tacere. Infatti la normalità vorrebbe che un premier più volte condannato e sotto processo si dimettesse e provveda a difendersi, ma questo forse è troppo radicale per il PD, che sembrava voler riacciuffare elettori facendo uscire Rutelli dal partito, ma niente da fare.

Comunque dalla segreteria del PD faranno sapere che si farà una riunione per dare alla stampa la linea del partito in merito alla sentenza di condanna sul lodo Mondatori e la bocciatura della legge Alfano. Per decidere una linea comune sarà fatta un assemblea nella quale si voterà a spoglio segreto dove fare l’assemblea per decidere dove votare la linea da seguire per fare l’assemblea con voto ad alzata di mano a piedi all’aria necessaria per stabilire la scelta delle posizioni da prendere per la votazione a camere unite ma in case divise dalla quale si sapra se si deve prendere una decisione veloce o rifletterci ancora, verso gennaio 2030 sapremo.

TUTTI PAZZI PER IL LODO.

Satira di difesa 29/9/2008


Certo che gente come Sansonetti (direttore di Liberazione) e l’AnonimoPolito (direttore dell’altrettanto anonimo Riformista) viene sempre sbugiardata dai fatti. Questi omuncoli, che dovrebbero rappresentare in Italia l’opposizione, non persero tempo a schierarsi con il NanoDelleLibertà(sue) al grido “Diamogli il Lodo”, durante il Tg1 di Riotta. La tesi portata avanti da questi fantomatici direttori era che “se Ciuffone si mette a posto i processi, poi penserà ai problemi del paese”, e hanno avuto pure il coraggio di scriverlo nei loro giornali. Alla faccia dell’opposizione.

In pratica si era messo su una specie di baratto, la Costituzione in cambio della libertà al fine di ottenere un governo che si occupi più del paese e non dei guai del premier. Ovviamente il Pd stava a guardare senza dire niente, e che sono opposizione loro ?, anzi erano disposti a “dialogare” addirittura facendo diventare il lodo costituzionale. Ciuffone, che ne dice e ne fa tante di cazzate, questa qui per fortuna l’ha fatta senza seguire “l’opposizione” ombra. Così a Lodo Alfano firmato si esulta e i fantomatici oppositori credevano che fosse finita. Illusi.

E già perché al ricatto non c’è mai fine, e che facciamo poi immunizziamo le quattro alte cariche dello Stato e i ministri no? E che sono figli della serva ? E allora ecco il lodo Consolo anche per loro. Ed è giusto! Scusate ma perche mai i nostri ministri, i quali giustamente per fare carriera politica hanno dovuto delinquere, devono andare in galera in virtù dei loro meriti? E no e che vogliamo la legge uguale per tutti, non sia mai! subito l’immunizzazione. Di questo passo giustamente anche i “semplici “parlamentari vorranno il loro bel lodino, sapete com’è fa molto figo. Dato che anche loro non sono figli della sopracitata serva, immunità anche li.

Da lodo a lodo si arriverà fini agli amministratori locali, sindaci e assessori tutti immuni. A questo punto il criminale semplice, quello che non ricopre incarichi pubblici s’intende, che fa ? Perché lui deve essere discriminato, infondo anche lui delinque come gli altri, non è mica il figlio della serva. E allora si faccia un maxi lodo anche per lui, magari lo chiamiamo “Lodo Cuffaro”, che suona bene e così anche gli “amici” capiscono. Insomma così risolveremo almeno il problema del sovraffollamento delle carceri, anche se poi avremmo esuberi tra i secondini.

In questa sagra della cialtroneria, per ora in parte solo immaginata da me, subentrano delle dichiarazioni purtroppo molto reali. Lo ScelleratoWalter, sembra essersi svegliato, si mette a parlare su Repubblica di “democrazia svuotata dall’interno”, tesi condivisibile ma a dirla fu Sartori durante la campagna elettorale. Il leader del partito fantasma parla senza ritegno di “modello Putin” per l’Italia, come se lui e il suo partito non fossero in parte responsabili. La sinistra in questi anni è stata la prima a soccorrere il NanoInLibertà, quando era in difficoltà. Hanno votato anche loro leggi vergogna e promosso l’indulto per salvare Previti. Certo che ci vuole una faccia come…il premier per fare certe affermazioni.

GIORGIO SIA LODATO.

Satira di difesa 2 24/7/2008

Lodo Alfano, c'è il sì di Napolitano
Il ministro:«Ora dialogo sulla giustizia»

(Corriere della Sera, 23 luglio 2008)



UN LODO NON SI NEGA A NESSUNO

Satira di difesa 22/7/2008

AVVISO ALLA CITTADINANZA:

Misure straordinarie per la sicurezza dei cittadini

Comune di Frittole


IL SINDACO INFORMA

Visto l’approvazione del D.Lgs. 22.07.2008 detto “Lodo Alfano” recante : “Immunità per le alte cariche dello Stato”.

Cioè Il Presidente della Repubblica delle Banane, il Picciot…ehm Presidente del Senato, Il Presidente della Camera, Il Presidente del Consiglio. La legge entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

RENDE NOTO

Immediatamente dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, si vieta la cittadinanza ad avere contatti con codesti individui (art. 9, comma 2, del decreto ad minchiam), dato che in caso essi rechino danni a cose o persone, durante la loro carica, essi non risponderanno alla legge. Per i trasgressori si provvederà ad arresto immediato (art. 4sti’cazzi, comma 1). Inoltre si obbliga il singolo cittadino ad allertare persone inconsapevoli, le quali ignare del divieto cercano di andare incontro ai suddetti omini. Onde evitare confusioni nel riconoscere le alte cariche in pubblico, in municipio e nel commissariato saranno apposte loro foto identificative.

Si raccomanda la cittadinanza tutta di tenersi alla larga soprattutto dalla più bassa delle alte cariche (attuale presidente del consiglio). Egli è riconoscibile dal castoro morto che spaccia per capelli e dalla pelata dipinta di nero. Nel caso il cittadino erroneamente si trovasse nelle vicinanze di codesto omuncolo NON DEVE ! :

1) Dargli da mangiare, tende ad abusare

2) Dargli un microfono, provoca l’isteria del soggetto

3) Dargli del denaro.

Soprattutto del denaro data la naturale predisposizione dell’omuncolo a delinquere.

Si ricorda alla cittadinanza che queste procedure sono state emanate per la vostra sicurezza. Per ulteriori informazioni potete rivolgervi all’ufficio di pubblica inutilità


IL SINDACO

Rocco Siffredi

L’ASSESSORE

Mork, Mano-mano

POMPINITION !

Satira di difesa 2 16/7/2008


Pubblico la trascrizione di un intercettazione ambientale. Questa intercettazione è stata fatta nell’ufficio del Presidente del Consiglio di un paese, che per ovvie ragioni legate alla privacy, non posso nominare. Diciamo che si tratta di una penisola bagnata dal Mediterraneo, di più non posso dire. Dato che non è possibile fare il nome del premier, lo chiamerò Mr.B.. Nell’intercettazione sembra che vengano confermate le voci sui piaceri sessuali che MrB. chiederebbe in cambio di ministeri. Infatti sembra che durante l’intercettazione un noto personaggio pubblico, divenuto successivamente capo di un ministero ( quindi lo chiamerò M), stia eseguendo un servizzietto orale in cambio dell’incarico.

Ufficio del premier 20 aprile 2008.

MrB : << Ecco così, tieni bene aperta la bocca, consentimi >>

M : << Mmmhh>>

MrB : << Sai non è la prima volta che mi faccio fare questi servizi, prima lo facevo, insieme a Marcello, in cambio di un posto a “Drive In”>>

M :<< Mmmhh ?>>

MrB : << Eh si ! adesso invece mi faccio fare pompini in cambio di un ministero, e il tutto grazie al magico viagra, io e Marcello ne consumiamo tanto, va a comprarcelo Emilio travestito da Cossutta>>

M : << Mmmhh>>

MrB : << Uhmmm si cribio ! si vede che ci sai fare con la lingua! >>

M : << Mmmhh !!!!>>

MrB : << Te li meriti tutti i complimenti, comunque è un buon periodo ancora qualche leggina qua e la e sono a posto>>

M :<< Mmmhh>>

MrB : << Il ministro della giustizia….coso lì…come si chiama…quello che sembra il clone brutto di Freddy Krueger…quello semi pelato!>>

M : << Mmmehh ??>>

MrB : << Esatto Angelo!, dicevo..quello lì mi deve firmare una decina di decreti e ddl scritti da quell’avvoltoio di Ghedini e poi è fatta, non i tocca più nessuno >>

M : << Mmmhh>>

MrB : << Si ho messo anche quella leggina per permettere alla segretaria del premier di avere immunità totale a vita anche a fine mandato del premier stesso >>

M : << Mmmhh?>>

MrB : << Sai dopo che quella cretina ha messo sotto quindici pedoni in piazza del Duomo, non s’era accorta che era in ztl, che scema….ma bona però ! >>.

M : << Mmmhh>>

MrB : << Uhmmsi sto venendo metti bene la faccia, cosìììììì ahhhh! Adesso sono pronto per la riunione. Signorina [MrB si rivolge alla segretaria tramite l’interfono, ndr] può far entrare Putin adesso >>

MrB : << Sandro puoi andare adesso, sarai ministro della cultura>>

M : <<Grazie !>>

Sandro Bondi, pulendosi la bocca, esce dalla stanza salutando Putin.

Fine Trascrizione.

UN PO’ PIRATA, UN PO’ PUTTANIERE.

Satira di difesa 2 7/7/2008


"Tutti sanno che Berlusconi un po' è perseguitato, un po' è coglione. Per parlare di certe cose al telefono...".

La frase di Bossi può essere un riassunto su come è visto il nostro premier dalla casta. “Si è vero che lo perseguitano, però anche lui…” “ è un bravo ragazzo, ma che caratteraccio.” insomma si adottano quelle frasi di circostanza volte a giustificare il NanoinLibertà. Nessuno del Pdl-lega ha alzato la voce per indignarsi, contro Ciuffone ovviamente, contro i magistrati però quello si e come.

Questa è la forza del nostro premier, zittire i suoi senza neanche bisogno di dirlo, dato che col tempo la qualità dei candidati è notevolmente peggiorata, ora infatti ci sono dei maggiordomi che non dicono “no” e si fanno passare davanti agli occhi le schifezze più lerce, spacciandole per leggi. E così succede che colui che già aveva messo su una compravendita di senatori di sinistra, in cambio di lavoro in RAI per le loro zoccole, colui che “provina” le sue ministre a braghe calate. Ebbene costui passa per il perseguitato e nessuno, o quasi, gli chiede di dimettersi, dato che ha fatto del parlamento un puttanaio, con buona pace delle femministe.

Il PD non dà risposta, come al solito, non può permettersi di parlare e probabilmente per evitare l’attacco alla magistratura accatterà il Lodo Schif(oso)ani 2. Non potranno dire niente visto che il primo lodo è stato scritto a quattro mani col compagno Maccanico. In pratica ci troviamo nella solita situazione il NanoinLibertà spara 100, i sinistri gli vogliono dare 30, e così Ciuffone ottiene 80 col “dialogo”.

Ecco questa è un’altra parola chiave “dialogo”, non bisogna interromperlo per carità, anche se uno dei dialoganti ti prende a calci nelle palle. Anche se, la butto lì, ci trovassimo dinanzi al neo Mussolini, facciamolo comandare….ma dialogando.


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permalink | inviato da Liberazona il 7/7/2008 alle 18:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

SCUSI PER L’OPPOSIZIONE ?

Satira di difesa 2 29/6/2008

Alla luce delle tante cose che sono successe un opposizione come si deve dovrebbe farsi sentire e forte, non so urlare convocare manifestazioni o fare comunque campagna d’informazione ai cittadini per spiegargli cosa cavolo sta combinando il NanoinLibertà, il quale vuole per forza essere immune dai processi attuali e del futuro, non si sa mai abituato com’è a delinquere.

Ebbene a parte Di Pietro, l’opposizione è vuota il Pd da ombra è diventato fantasma. In questi giorni da l’AstrattoWalter e compagni…ops e democratici abbiamo appreso le controversie all’interno del Pd, con articoli criptici sull’Unità, ora a firma di questo senatore ora di quest’altro dirigente, cercano di spiegare alla gente la rotta del partito, il futuro del Pd, senza far capire la famosa beneamata mazza. Tant’è che dalla Festa dell’Unità di Roma i militanti del Pd gridano un “Ci sentiamo Soli” straziante e sottotitolato anche un “Che cazzo state a fa?”.

E si perché mentre il NanodelleLibertà(sue) è intento a distruggere la nostra costituzione, ormai ogni settimana un articolo se ne va a farsi benedire, dalla parte del Pd c’è solo qualche urlettino, ma pacato, qualche leggero “non si fa” con faccetta di circostanza, una minaccia di una grossa manifestazione….in autunno e questa si che è opposizione dura. E’ la solita recita, sotto sotto anche a loro fa comodo il ddl sulle intercettazioni, visto come sono stati sputtanati Fassino, D’Alema e Latorre con i banchieri, solo che non possono dirlo, quindi piagnucolano sul latte versato e del dialogo perduto.

Sia chiaro per i DirigentialloSbaraglio del Pd la definizione di “dialogo” prevede il Ciuffone che li prende a calci sui testicoli e l’Astratto che dice “bisogna rettificare”. In Casa Pd si vive su un altro pianeta, il BaffettoaVela si prepara a fare le scarpe all’Astratto per tornare di nuovo al vertice del partito, eeeehh che novità, l’Astratto visto che non sa che pesci prendere chiede al Bofonchiatore (Prodi) di tornare a fare il presidente del Pd, quest’ultimo, dato che già due volte è stato inchiappettato (senza meritarlo) dai DirigentialloSbaraglio, dice “no” con annesso gesto dell’ombrello. In tutto ciò PaloPiero(Fassino) guarda e tace, ma per lui valgono le parole di D’Alema e Latorre a telefono con Consorte “Lui non capisce un c…o”.

Come già accennato solo Di Pietro si fa sentire, anche se quando parla fa stare in ansia tutti dà sempre l’impressione di bloccarsi, sembra la 126 quando doveva avviarsi. Probabilmente l’IDV può permettersi di gridare, dato che non ha parlamentari sporchi di condanne o procedimenti penali e quindi non ricattabili, cosa che gli altri schieramenti non possono permettersi. Infatti gli attacchi sulla persona Di Pietro vanno sempre a vuoto e finiscono per essere infondati.

Un esempio è il solito articolo “bomba a salve” di Filippo Facci sul “Giornale” di famiglia. Il Delirante che si fa passare per giornalista, ma ha la stessa importanza di chi dice di essere Napoleone, scrive il solito articolo su commissione per difendere Ciuffone. Di Pietro da del magnaccia al NanoinLibertà, allora lui scrive che, da vice-commissario, di Pietro ci viveva nei bordelli. Attenzione la cosa sarebbe una notizia, ma poi leggendo il resto dell’articolo ci si rende conto dell’assenza di prove e di nomi, se non di un testimone-bomba che si scopre essere inquisito, quindi avere la stessa valenza delle voci messe in giro dalla portiera del palazzo sull’inquilina zoccola.

Insomma il Delirante dopo l’inchiestona su Grillo (dove addirittura affermava che da giovane girava in tuta, roba forte) sforna un’altra bufala spacciandola per notizia, di questo passo c’è il rischio che “il Giornale” diventi un caseificio.