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MATTI DA LEGAIOLI

Satira di difesa 15/4/2010

Sinceramente non ne volevamo parlare, in queste settimane del dopo voto io e Topo Gigio, il mio consulente politico, volevamo evitare di parlare del risultato elettorale e di allinearci alle tante discussioni, ma dopo l'ennesimo programma televisivo politico dedicato alla Lega, dove addirittura è stato detto che c'è una "xenofobia buona", abbiamo detto basta prima che qualcun'altro parli di nazzismo dal lato umano.

Topo Gigio è stato scaricato dal governo dopo che era evidente che il virus H1N1 era una bufala per vendere il vaccino. Il topo è caduto in depressione, già aveva toccato il fondo dando un bacio a Bonaiuti, ha iniziato a bere e a frequentare cattive amicizie, c'è chi l'ha visto con Miccichè andare ai cocaparty in discoteca. Topo Gigio è sempre stato gay, ma questo momento di confusione l'ha portato a frequentare Hello Kitty, su “Chi” sono uscite le foto dei loro accoppiamenti carnali in un cimitero ligure. Come se non bastasse la settimana scorsa ha mandato pure a cagare un bambino che voleva farsi la foto con lui.

Insomma il topo viene già da mesi duri, sentire queste cazzate sulla Lega e su come tutti gli altri partiti dovrebbero prendere esempio da lei, lo ha fatto sentire peggio. E così a casa mia abbiamo iniziato una discussione volta ad analizzare la situazione politica attuale. Oltre a me e a Topo Gigio c'erano anche alcuni cognati di Bertolaso, i quali mi stavano distruggendo la cucina per poi ricostruirla al triplo del prezzo.

Il punto sul quale tutti sono d'accordo è l'inutilità di chiamare elezioni questa cosa che si è fatta a fine marzo. Nelle elezioni vince chi ha totalizzato più voti, in queste regionali invece ha vinto chi ha perso meno voti. Puffo Puttaniere riesce a vincere,nonostante perda voti, perché dall'altra parte il PD (Partito Disastrato) ha gli elettori in pieno esodo di massa dal partito. Le idee di quel partito sono utili come una scorreggia in mezzo al deserto, non c'è nessuno col quale condividerla.

Il cognato di Bertolaso numero 45, mentre faceva entrare delle donnine svestite che presentava come “fisioterapiste del pene”, porta avanti un nuovo argomento di discussione: La lega e il suo successo. Topo Gigio nel sentire le parole “lega” e “successo” rutta, quindi si suppone non sia d'accordo. Il cognato di Bertolaso numero 66 ha questa visione dei fatti : <<Il successo della lega è relativo, visto che pd e pdl si assomigliano così tanto, quelli che ancora votano scelgono loro. Ma se ci pensate bene avete mai sentito un leghista dare soluzioni a dei problemi o illustrare una linea di sviluppo per il futuro?>> e aggiunge guardando il mio balcone <<Lo sai che hai una vista fantastica, dal tuo balcone si vede la tangenziale, potrei costruire un albergo a sette stelle sul tuo balcone con vista tangenziale>>.

A parte la questione dell'albergo il cognato 66 di Bertolaso aveva ragione, la Lega non ha soluzioni per risolvere i problemi, ma trova solo dei colpevoli, che ieri erano i meridionali oggi sono gli stranieri, e tutto ciò in un momento di crisi porta consenso. Ci sono leghisti talmente estremisti che danno la colpa del riscaldamento globale agli extracomunitari <<Emettono più CO2 degli italiani>> afferma il sindaco di Val de Minchion.

A questo punto Topo Gigio stacca la lingua dalla vagina della fisioterapista e dice finalmente la sua sulla questione: << Hai visto il Piemonte ? Ha vinto Cota, dico Cota, la gente non sapeva neanche chi fosse Cota, è uno che sa indossare bene un vestito, ed è l'unica cosa positiva che si dice di lui. La gente lo ha votato perché la Bresso aveva lo stesso programma del PDL. Probabilmente avrebbe vinto anche una mietitrebbia rotta conto la Bresso, e il Pdl non ha candidato la mietitrebbia , perché la stessa ha rifiutato la candidatura. Dopo hanno scelto Cota.>>.

La discussione stava scemando, Veltroni era uscito dalle macerie del bagno, che svariati cognati di Bertolaso stavano distruggendo per fare un inceneritore.Walter stava elargendo il solito pistolotto su Kennedy, metre tutti noi stavamo facendoci fare pompini dalle fisioterapiste. Se ci fosse stato tempo avrei ricordato la figura di Luca Zaia, il quale sarà ricordato come ministro dell'agricoltura per un grande atto : ha messo una sottiletta di Asiago in un panino McDonald's. Un colpo da statista, e pensare che erano contro la globalizzazione.

LE CONSEGUENZE DELL’AMORE.

Satira di difesa 24/3/2010

Era una calda giornata di agosto del novembre 2070. Ero in gita per le campagne di Montecavolo, viaggiavo su quelle belle stradine di campagna tipiche dell’emilia con la mia fiat punto, mi fermo a fare pipì vicino ad un albero quando ad un tratto sento un esplosione BOOOMM. Era la punto, avevo dimenticato che era arrivata a mille chilometri. La punto quando arriva a mille chilometri tende ad esplodere, dalla Fiat dicono che non è un difetto di fabbricazione, è successo appena ad un milione di modelli, e solo in due casi si sono avuti reclami da parte dei proprietari, mentre negli altri casi ,misteriosamente, i proprietari sembrano scomparsi.

 

Mi avvicino alla zona dell’esplosione mentre ancora pezzi di cartone pressato, cioè la carrozzeria, calano in fiamme dal cielo, della macchina non è rimasto niente c’è solo un foro largo 150mq e profondo una cinquantina di metri. La curiosità è tanta mi sporgo ma non vedo niente, noto però che si può scendere giù e lo faccio. Alla base trovo un vaso, vicino al vaso c’è il corpo di Rutelli che si è fatto seppellire insieme ai seguaci del suo partito, cioè il suo orsetto trudy. Ecco dov’era finito pensai, dal 2009 non c’erano più tracce di Rutelli, ma nessuno lo cercava dato che se l’erano dimenticato tutti.

 

La mia attenzione torna al vaso, sembra antico lo apro e trovo un diario, sembra anzi è un agenda della banca Mediolanum c’era una foto di Ennio Doris con un bastone nel sedere intento a fare disegni. L’anno dell’agenda è il 2010, e alla fine c’è scritto “stampata dalla Mondadori, l’agenda è fatta in lingua di Emilio Fede”, “che schifo !” urlo,  e mi pulisco le mani sull’orsetto di Rutelli. Nel vaso c’era pure una coperta fatta in pelle di Frattini, la presi, era bucata al centro, “doveva essere la zona delle palle, chissà dove sono” avvolsi la coperta al libro e corsi a casa a studiare il documento.

 

La prima pagina dell’agenda portava il titolo “Vangelo di Silvio secondo Cicchitto”, seguivano una serie di pagine tipo “ In principio era il Verbo,il Verbo era presso Silvio e il Verbo era Silvio” oppure “In Silvio era la vita e la vita era la luce degli uomini”. L’agenda ha un segnalibro e apro a quella pagina, il segnalibro era un pene essiccato,suppongo di Frattini, ed era attaccato tramite i testicoli, lo sollevo e da un lato del pene c’è la scritta “chi lo trovia contatti Frattini Franco…” . La pagina del segnalibro era quella del 20 marzo 2010. La riporto così com’è:

 

“Quel giorno Silvio, dio nostro, convocò tutti i cavalieri difensori della liberta et giustizia. Giunsero milioni e milioni da tutto il regno della terra, c’erano anche i coniugi Milioni. Il profeta cieco Verdini li contava al varco, onde evitare errori di conteggio da parte delle forze del male, i diavoli questori. Silvio era lucente l’aureola  presa all’esselunga illuminava da sola tutta la piazza, e lui sovrastava tutti in altezza. I suoi 13 discepoli umilmente lo guardavano dal basso pendenti dalle sue parole, respiravano tutti le sue flatulenze, perché non erano flatulenze dannose, ma facevano bene alle vie respiratorie ed aiutavano nello spiegare la parola di Silvio ai popoli del globo.

 

Silvio parlava ai cavalieri e i cavalieri, con i loro denari nelle mani gridavano <<Barabba Barabba>> si erano confusi, ma era la confusione del troppo amore. E di amore Silvio inondò quel popolo accorso per la sua parole, quell’amore marrone che si usa per concimare le piante inondò tutti. Egli nella sua grandezza iniziò le guarigioni con queste parole << Entro tre anni sconfiggeremo il cancro>> ma già come fini di pronunciare queste sante parole, 4,5 e poi 10 dei cavalieri presenti gridarono “sono guarito Dio Silvio sei grande”.

 

E allora preso dall’entusiasmo e guidato dalla sua magnanimità, Egli prese una delle sue discepole, iniziò a baciarla adoperandosi con la sua benedetta lingua e alla fine disse << Ti ho guarita dal tartaro>>, poi diventato blu, come il nettare in pillole di cui si nutre, si reca da un'altra discepola, e con la sola imposizione delle mani sui glutei la guarisce dalla cellulite. Poi…”


Il racconto finisce qui la pagina è strappata.



ACCATTATEVI IL LIBRO DI  PV !!!


ONOREVOLI CENSORI.

Satira di difesa 2/3/2010

Ancora scandali a Bananalandia, la repubblica più amata dagli evasori fiscali. Grosse aziende di telecomunicazioni sono state inquisite per truffe, evasione fiscale, e tra l'altro si è scoperto un legame tra un parlamentare, tale Di Girolamo, e la 'ndrangheta. Niente mignotte per ora, ma non ci scoraggiamo.

Dal partito del presidente del consiglio, Puffo Puttaniere, sul caso Di Girolamo si alza un grido unanime : “non ne sapevamo niente, se l'avessimo saputo mica stava qua, l'avremmo fatto ministro”. Il nostro eroe si è dimesso ed ora il parlamento dovrà esprimersi se accettarl o meno. le dimissioni. E qui un altro dubbio sorge : Perché mai il nostro eroe deve dimettersi, mentre il suo collega sottosegretario, tale Cosentino, no ?

Si pone quindi un grosso problema etico, a Bananalandia chi intrattiene rapporti con la 'ndrangheta è svantaggiato rispetto a chi ce li ha con la camorra, non è giusto bisogna dare gli stessi diritti a tutti.

Altra storia curiosa è quella che sta accadendo alla tv pubblica di Bananalandia. Da anni, visto lo strapotere televisivo di Puffo Puttaniere, invece di regolare quello strapotere si è deciso di distruggere la televisione libera, con il bene placido della Strana Opposizione, il partito opposto a quello di Puffo. Storie tipiche di Bananalandia.

Con la scusa delle elezioni regionali è stato stilato dai politici uno strano regolamento televisivo, si in questa repubblica è la politica che controlla l'informazione e non viceversa. In pratica alle trasmissioni che fanno informazione politica, tra le quali c'è ne qualcuna libera, è stato vietato di fare trasmissioni politiche senza pollitici. I poveretti al servizio di Puffo Puttaniere credevano che così queste trasmissioni si sarebbero bloccate.

Si credono talmente importanti che i cittadini di bananalandia non avrebbero mai visto trasmissioni senza i loro urletti, le loro cifre inventate, le loro soluzioni banali. Veramente credevano che gli sarebbero mancate le menzogne e i “mavalà” di Niccolo Cretini, avvocato del primo ministro ?

Purtroppo, per i pollitici, i cittadini avevano visto comunque quelle trasmissioni anche senza la loro presenza, e addirittura le avevano trovate migliori. Ecco quindi che urge un duro provvedimento . Saranno sospese, per la durata della campagna elettorale, le trasmissioni di informazione sulla tv pubblica. Giustamente gli elettori devono arrivare disinformati alle urne, c'è il rischio che sappiano che tipo di persone eleggono, e questo i pollitici bananesi non possono permetterlo.

E così invece di occuparsi di cose più consone al loro incarico, tipo stilare le liste per le candidature cose che dovrebbero essere la normalità per un partito, ma in due regioni si è visto che non sono capaci neanche di questo, loro si occupano di televisione. Insomma è il solito “al cittadino non far sapere quanta merda c'è tra chi vuole il potere”.

IL CORRUTTORE ANTI-CORRUZIONE.

Satira di difesa 23/2/2010

Nella Repubblica di Bananalandia se ne sentono sempre di buone e divertenti, il presidente del consiglio di questo paese, cioè Puffo Puttaniere, è un anziano mattacchione il quale quando è ispirato, e il gonfiore alla prostata gli chiude le vene al cervello, spara immani cazzate che fanno ridere tutti i sudditi di Bananalandia.

 

Capita così che, mentre accoglie il pari grado dell’Albania, gli sfugga la solita battuta da mattatore: “Dall'Albania solo belle ragazze ...”. Dimenticando la tragedia  delle donne che dall’Albania vanno a Bananalandia costrette a prostituirsi, diciamo che Puffo da il meglio con battute sulle vittime di dittature . La figa però resta il suo punto debole, nel senso che per la figa si inguaia, combina casini e crea ministeri.

 

Da quando qualche anno fa ha scoperto un rimedio per far tornare, l’oramai vuoto sacco scrotale, agli antichi fasti non è più lo stesso, il magico composto consiste in : ortiche, alghe di mare, bostik e sangue di Elio Vito. Da quando lo usa il suo unico pensiero è la figa ed evitare la galera, l’ultimo è il pensiero che lo accompagna da quando sono finiti gli anni della fanciullezza. Per la figa è disposto a tutto, non si presenta a vertici internazionali, va a feste in luoghi malfamati, si fa amico spacciatori e affini. Da qualche tempo, per fare l’originale, non regala più collane e bracciali ma incarichi pubblici. Lui mica è banale, e cosi per le giovani accompagnatrici (per lui, troie per la cattiva opposizione) basta un servizietto e si ritrovano un posto da assessori o sindaco o ministro.   

 

Qualche giorno fa Puffo Puttaniere aveva spiazzato tutti dichiarando che nelle liste per le prossime elezioni ci voleva solo gente pulita e competente. Panico nel suo partito, chi candidiamo? C’era già chi si preparava per andare a costituirsi alla caserma più vicina, tanto per molti la politica è un modo per non andare in carcere. Ma prima che il partito di Puffo si svuotasse arriva la rettifica, “salvo casi valutati singolarmente” sospiro di sollievo, era come il “tana libera tutti” in tutti i sensi.

 

La giustizia era il suo problema primario, lui è convinto che Bananalandia ha un grosso problema con la gestione della giustizia. Il problema di quel paese è che pretende che Puffo rispetti la legge, assurdo se avesse rispettato la legge ora sarebbe come un buco del culo ad un orgia gay : pronto ad essere inchiappettato.  Ecco che allora scendono in campo due suoi scagnozzi: Paolo Bonabava e  Gianni Linguetta i quali tra giri di parole confondono la gente sulle ultime dichiarazioni del capo “i magistrati [tranne quelli corrotti da lui]si devono vergognare”, colpevoli di indagare su personaggi che usano i soldi pubblici a loro piacimento. Gli scagnozzi gridano al complotto , al travisamento delle sue parole, lui per vergogna intende valorizzare i magistrati ( come dare del coglione a qualcuno per sottolinearne la fine intelligenza) etc..

 

Ma ecco che a questo punto Puffo Puttaniere tira fuori il coniglio dal cappello, l’asso dalla manica, il condom dal portafoglio : “farò una legge anti-corruzione”, i maligni di Bananalandia pensano ad una dichiarazione di suicidio,   ma lui dice seriamente che il ministro Angelino Loscaltro porterà una legge in parlamento apposita. Notare anche qui la battuta del grande comico, Puffo Puttaniere che fa una legge anti-corruzione è come se Hitler facesse una legge per la salvaguardia delle minoranze etniche, finisce in un bagno di sangue. Io sull’esempio del premier di Bananalandia ho messo a guardia dei miei soldi un ladro, non ci crederete mai : mi ha derubato.

ECCO IL CONTO

Satira di difesa 12/6/2009



Non passa neanche una settimana dal voto ed ecco che Puffo Puttaniere, il nostro vizioso premier, già presenta il conto al paese. Eh si il poveretto dopo che ha preso la batosta del 35%, lui che puntava al 110% del consenso contando anche gli embrioni in grembo, e in più si è visto la Lega aumentare i voti, ha sopportato la riunione notturna con Bossi, il quale tra rutti e scorregge gli parlava delle prossime leggi sulla sicurezza. Dopo tutto questo ha deciso, in pratica ci sarà lo scambio : leggi sulla sicurezza che farebbero indignare un torturatore nazista, in cambio di libertà di sfasciare quel po’ che rimane della giustizia e della stampa libera.

 

Ma a questo punto se proprio dobbiamo sopportare anche questo cerchiamo di farlo nel modo più economicamente meno gravoso, faccio alcune proposte:

 

Reato di onestà. Perché sprecare tanti soldi e tempo per fare leggi sfacciatamente incostituzionali, difenderle ore e ore in aula e nelle sale stampa, con il rischio che tutta questa anidride carbonica allarga il buco dell’ozono e danneggia l’oramai compromessa corteggia celebrale di Borghezio. La legge che abolisce l’onestà è perfetta ne basta una e puoi fare tutto. Inoltre risolvi anche il problema delle carceri ci sarà un sovra svuotamento dato che gli onesti saranno in pochi, con le carceri in più si potranno fare lavanderie per i fondi neri, sale congressi per i corsi di etica tenuti da Previti, l’uomo che ha sostituito l’uomo nero negli incubi dei bambini. Infine qualche onesto potremmo esporlo all’acquario di Genova, tra le specie in estinzione, si potrebbe esibire nel salto del pasto nel cerchio infuocato, o nel furto del cibo alle foche.

 

Cambiare i giornali.  Non solo un cambio di direttori e giornalisti, ma un vero e proprio cambio del tipo di carta, visto che ormai non servono a niente, si potrebbero stampare su carta igienica, si risparmia si è ecologici e almeno le cagate sono vere e non solo scritte. L’idea era venuta a dei malcapitati lettori del “Foglio”, il quali si lamentavano per la troppa ruvidezza della carta.

 

Call center. Anche per questa tornata elettorale Marcello Dell’Utri ha fatto il pieno di telefonate dalla Mafia, boss dalla Sicilia e dal mondo lo chiamano in continuazione, neanche ai tempi dei fagioli della Carrà, e il povero Maccello non riesce mai a ricordare tutte le promesse o ad avere un po’ di tempo libero per leggere i falsi diari di Mussolini che ha acquistato. Quindi il governo potrebbe istituire un piccolo call center, tipo pagine gialle, dove magari i boss possono telefonare e personale, opportunamente formato, prendere appunti e organizzare incontri: “Boggionno c’è Maccello in casa” “No, può lasciare un messaggio, chi è lei?” “Minchia non posso parlare, lui sa”. Si potrebbe chiamare “Pronto Cavallo” oppure “Cerco Stalliere.com” non saprei. In questo modo Maccello è più libero, i magistrati che ancora intercettano i mafiosi risparmiano, intercetteranno direttamente il call center, dato che in questo paese se vuoi essere un buon mafioso devi chiamare almeno una volta Dell’Utri.

IL PREMIER BECCATO CON UN'ALIENA MINORENNE.

Satira di difesa 3/6/2009

Ormai il nostro premier, il carissimo Puffo Puttaniere, ha le mani sciolte, ha capito che tutto gli è concesso e tutto gli è perdonato, dai rapporti con i mafiosi a quelli con minorenni. Quindi ecco le nuove mosse del premier, le ho appena rubate dall'ultimo vertice di governo inserendo una microspia nella testa di Frattini, quindi è stato necessario separarlo dall'eco.


Leggi dure per l'evasione fiscale. Bisogna fare qualcosa per impedire che questa situazione immorale vada avanti, è una questione di principio : La morale sarà scovata e annientata.


Riforma dei partiti. Basta con questa dilagante democrazia, il Pd non è ancora abbastanza debole come oppositore, bisogna provvedere a creare un partito di vera finta opposizione che risulti anche credibile più del Pd, il che non è difficile. Ovviamente non bisogna instaurare un regime, quindi si ma non bisogna dirlo. In un primo momento a capo del finto partito era stato scelto un paracarro rotto, ma dato che aveva serie possibilità di imbastire un opposizione dura e seria, alla fine è stato scelto Neurone Gasparri, sicurezza per la sua innata incapacità.


Mafia e Stato. Lotta dura a quelle zone grigie del potere che persistono nella nostra penisola, basta con queste collusioni nelle istituzioni, gli ultimi brandelli di Stato devono essere isolati dalla Mafia e distrutti. Per questo sarà nominato, come ministro per la cosca, Marcello Dell'Utri, il quale si era presentato alla riunione in coppola e lupara, ovviamente in parlamento dovrà cambiarsi, la coppola è di cattivo gusto.

GIORNALISTI O CAMERIERI ?

Satira di difesa 26/5/2009

Certo che però questi media fanno di tutto per farsi screditare. Il Tg1 e il Tg3, in piena campagna elettorale, trasmettono uno spottone del Puffo Puttaniere con tanto di simbolo elettorale. Il premier per l'occasione si è anche ridipinto la pelata, stuccato il volto e levigato le balle. In pratica i direttori dei due tg hanno dato l'assist a chi combatte il conflitto di interessi dell'informazione.

Sono passate solo poche settimane dalla puntata di Annozero sull'informazione, ricordo ancora come giornalisti vari e ammuffiti direttori di quotidiani asserivano che in realtà non c'è nessun problema nella nostra informazione, nonostante ci siano dittature con più libertà delle nostre. Insomma era un tutto bene madama la marchesa, siamo tutti liberi. Le rassicurazioni fatte da certi giornalisti assomigliavano a quelle del capitano del Titanic, il quale raccomandava di non far smettere la musica mentre affondava la nave.

Ancora più patetica è la difesa dei direttori di Tg1 e Tg3 alle accuse di tarroccamento. I due babbuini fanno sapere che «Il Tg1 e il Tg3 hanno mandato in onda un servizio confezionato con immagini del premier da una intervista alla Cnn e dichiarazioni da una intervista all'emittente sarda Videolina [emittente vicina al premier, nda]. In queste ultime compariva il simbolo di lista. Nei servizi era chiaramente indicata la fonte di immagini e sonori. Può aver tratto in inganno il fatto che la location delle interviste fosse simile» .

Insomma i babbuini mandano in onda senza controllare il contenuto, che dire : sono tutti liberi di dire quello che vuole il capo.

ATTENZIONE CADUTA FESSI !

Satira di difesa 29/4/2009

Non c’è niente da fare, è più forte di loro chiunque diventi segretario del PD deve diventare per forza autolesionista. E’ un lento ma continuo martirizzarsi le palle, dai e dai, il significato di “opposizione” resta un qualcosa di oscuro da quelle parti. Eppure le occasioni non mancano per attaccare il premier e raccattare qualche voto, ma Harry Potter Franceschini più che un oppositore sembra un curatore d’immagine del Nano delle Libertà.

Come definire altrimenti le mosse fatte il 25 aprile, se non autolesionistiche. Sono riusciti a sputtanarsi l’unico giorno della memoria gestito, per ovvie ragioni, dalla sinistra. Questi dirigenti utili quanto un termosifone nel deserto, filosofi dell’ovvio, idolatri del dio Taffazzi, avrebbero potuto stare zitti e celebrare la Liberazione, salvo poi attaccare il premier per l’ennesima assenza, ma invece no tendono la manina a Ciuffone e fanno la fine di Capitano Uncino, il caimano si mangia quella il braccio e tutto il resto, dando a Ciuffone altro spazio mediatico non previsto.

Ma il Nano delle Libertà non molla, vuole far risalire il PD nei sondaggi e le tenta tutte. Racconta balle sull’emergenza rifiuti, mentre l’Unità del 28 aprile scopre la farsa dell’inceneritore di Acerra, a più di un mese dall’inaugurazione ancora non è in servizio e forse non lo sarà prima dell’inverno. Ci si aspettava qualche parola di sdegno in casa PD, ma niente silenzio piatto, non parla neanche la salma di Fassino o l’intelligentissimo D’Alema.

E’ strano il concetto che si ha di opposizione, invece di contestare loro cercano di non infastidire il premier al massimo fanno qualche borbottio, ma a bassissima voce. Ciuffone spara la cazzata del G8 all’Aquila, sperando in un no o almeno in un indignazione dei democratici, ma niente neanche una parola per difendere i sardi privati dell’evento, per non parlare poi della follia di organizzare un G8 tra le macerie, anzi addirittura elogi mancava solo il bacio della Finocchiaro e poi era perfetto.

Si cerca invano di dialogare contro chi ti prende a calci nel sedere, anche uno scemo qualsiasi o un Buttiglione a caso reagirebbe ad un certo punto, ma loro no anzi continuano imperterriti a dare assist al Nano, ed assistiamo all’apoteosi del sadomasochismo : il prono a tutto Violante si fa promotore di una legge contro la possibilità di poter candidare magistrati, quindi vietare ad altri come lui di poter entrare in politica, visto che è un ex magistrato.

Solo in un occasione alzano la voce : nell’attaccare Di Pietro, si sa il problema non è il governo ma chi si oppone veramente. E pensare che basterebbe poco, tipo due persone che urlino “ci stai rovinando”, per vedere Ciuffone scappare col parrucchino tra le gambe.

MANICOMIO DELLE LIBERTA’

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 15/2/2009



“NAPOLI, 14 FEB - 'Berlusconi paga un debito contratto con me un anno fa in cambio della caduta del governo Prodi? Una frase da farabutti', dice Mastella. Il leader dei Popolari-Udeur replica cosi' alla dichiarazione del capogruppo dell'Idv al Senato, Felice Belisario, dopo la notizia della sua candidature alle europee nelle liste del Pdl. 'Non conosco questo signore -precisa all'ANSA- ma chiunque sostenga una falsita' del genere e' un farabutto. Non ebbi alcun contatto con Berlusconi'. (ANSA, dichiarazione di Mastella – 14 febbraio 2009)”

 

“Altra questione: ma quel famoso accordo tra lei e Berlusconi, ci fu o no?
«L'unica cosa che le posso dire è che io vidi Berlusconi 20 giorni dopo la caduta del governo. Di quell'incontro Berlusconi, poi, diede una versione non fedele alla realtà».
Ecco, allora la dia lei.
«Lo farò nel libro a cui sto lavorando».
Un'anticipazione?
«Nonostante il mio affetto per il suo giornale - Il Tempo era il giornale, insieme al Mattino, che leggevo da ragazzo - mi consenta di rimanere vago su questo».
D'accordo, glielo consento. Quando uscirà questo libro?
«Tra un paio di mesi».
Intanto però, ad un certo punto sembrava fatto anche un contratto per lei in Mediaset.
«Non mi risulta. Ho resistito a ben altri regali, tanto per essere chiaro». ( Intervista di Mastella al Tempo e riportato sul suo blog - 16 gennaio 2009)”

 

"E' successo che i sondaggi hanno dimostrato come con Mastella avremmo perso dall'8 al 12%",  ha detto Silvio Berlusconi, spiegando le ragioni del 'no' all'Udeur di Clemente  Mastella. Berlusconi ha comunque usato parole positive nei confronti di Mastella: "E' l'unico nel centrosinistra che non ha mai manifestato invidia o odio verso di me". "C'era un impegno mio nei suoi confronti - ha proseguito - per candidare una decina di parlamentari tra Camera e Senato in totale. Poi, pero', i sondaggi ci hanno mostrato impietosamente che le difficolta' erano molto elevate, perche' con Mastella avremmo perso dagli 8 ai 12 punti. E questi sondaggi hanno influenzato anche il 'no' di Roberto Maroni e Gianfranco Fini". (Dichiarazioni di Berlusconi a RAInews24 – 4 marzo 2008)

“[....]Senta: la posizione dell'Udeur, il vostro partito-famiglia, è diventata piuttosto complicata. La decisione di Berlusconi vi ha...
«Berlusconi non ci ha fatto proprio niente! Quello è solo un uomo inaffidabile, vergognosamente inaffidabile! E lo scriva, capito? Scriva che è inaffidabile e anche scortese con le donne».             Scortese, scusi, perché? «Perché io, se vogliamo dirla tutta, ho anche cercato di incontrarlo... Mentre mio marito trattava gli aspetti politici, della faccenda, io avrei voluto avere un confronto con l'essere umano Berlusconi».
E invece?
«La sua segretaria è stata capace di dire una sola parola: "Impossibile". E, se permette, non si tratta, così, una signora come me...».
È in campagna elettorale, il Cavaliere, non avrà avuto tempo.
«Sciocchezze. Clemente il tempo per parlare con i politici e pure con la gente, lo trova sempre. Ma la verità è che Clemente è di un'altra pasta... è partito da qua, da Ceppaloni, e senza soldi, senza televisioni, senza l'appoggio dei poteri forti è riuscito a creare un partito e a diventare due volte ministro, due volte vice- presidente della Camera e sempre... »[….]                                     
Berlusconi, comunque, dice che avete un modo di fare politica diverso.
«Berlusconi, lo scriva ancora, è un uomo i-na-ffi-da-bi-le... Anzi, sa che le dico? Che in quella famiglia si salva solo Veronica, donna splendida, venti categorie superiore al suo uomo».  . “ (Sandra Mastella al Corriere della Sera – 2 marzo 2008)

NANIX RELOADED.

Satira di difesa 2 15/4/2008



Scontata la vittoria del Nanodellelibertà(sue) e del suo PDLC ( Popolo Della Libertà Condizionale) , infatti lo statista di Arcore aveva già preparato ieri sera una piccola riunione di governo, oltre a lui erano presenti : Bossi, Bruce Springsteen, Fini al telefono, Maroni, Dell’Utri al telefono con Provenzano e l’AstrattoWalter travestito da Ciarrapico. Springsteen ha abbandonato subito la riunione dato che Bossi non sopporta gli extracomunitari, mentre invece, anche se sgamato, l’AstrattoWalter è rimasto, glielo dovevano ha fatto un buon lavoro.

Già stabiliti i primi passi da fare per il nuovo governo : più poteri al presidente del consiglio, alla Putin per capirci, così Fini rimarrà solo un fantoccio senza presidenza ; conseguentemente abolizione della carica di Presidente della Repubblica, con calcio nelle terga di Napolitano ; abolizione dell’ICI, già quasi tolta da Prodi, anche per la quindicesima casa ; federalismo, la Lombardia alla Lega; la legge Borghezio sull’immigrazione, di una sola righa : via tutti quei pezzi di merda stranieri; infine la Ternana in serie A.

Su di un punto però c’è stato già il primo attrito tra le due parti, il PorcellumCalderoni ha chiesto almeno la serie B per il Pro Patria Calcio, il Nano liquida tutto con un “vedremo”.

In casa del PD l’AstrattoWalter si dice soddisfatto, certo in pochi mesi ha resuscitato il Nano, fatto cadere un governo di centro-sinistra, fondato un partito destinato a perdere correndo quasi da solo, azzerato l’opposizione…mmh e poi…vediamo..ah si ha spacciato Calearo per uomo di sinistra.

Eh beh quando i lavori sono fatti bene c’è da complimentarsi, tutti i dirigenti del PD, dal BaffettoaVela al PaloFassino, potranno dire di non avere i numeri per opporsi allo sfacelo che farà il Nano così potranno continuare a inciuciare in santa pace.

Infatti a fare opposizione seria resta Di Pietro da solo, peggio dell’ultimo governo del Nanodellelibertà dove almeno c’era anche la sinistra radicale e i verdi.

Molti si meravigliano, ma quello della Sinistra Arcobaleno era un disastro annunciato, ma dove volevano andare guidati dalla SalmaFausta Bertinotti ? Non a caso fù anche grazie alla SalmaFausta che Prodi perse i quattordici punti di distacco dalla CDL nel 2006, la Salma è l’avversario preferito del Nano, il quale durante i ripetuti faccia a faccia con lo pseudo-comunista ha sempre guadagnato voti. Era da aspettarsi la sconfitta, uno che invece di dare risposte ai problemi della gente, sgancia lunghissimi pistolotti sulla lotta di classe degli anni settanta, che possibilità aveva ?

Per quanto riguarda il Partito Socialista, beh li ha giocato l’effetto negativo del dejà vù, gli elettori vedendo nelle liste i cognomi De Michelis e Craxi non se la sono proprio sentita di votarli…ancora.


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