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LA VERITA’ RENDE GLI UOMINI LIBERI.

Informazione 9/11/2009

Sono momentaneamente impegnato a difendere i miei diritti di lavoratore, quindi non sono stato e non sarò molto presente nel blog. Non credevo che in emilia-romagna, a Reggio Emilia, sarebbe stato necessario, ma è così. Io vengo da Napoli dove ormai si è abituati a non avere più diritti, e soprattutto a non difenderli, è stato un po’ duro per me vedere che anche qui la storia si ripete.

 

Lavoro in un’azienda che all’improvviso non paga più i lavoratori e si rifiuta di dare spiegazioni più approfondite, non mostra una carta, un bilancio, una cosa qualsiasi per informare i propri lavoratori. Anzi pretende che essi, i quali già da settembre non vengono pagati, continuino a lavorare fino a fine anno “poi se ci sarà un compratore si vedrà”.

 

Per me è poco una spiegazione del genere. Se un medico ti dice che stai morendo ti fa vedere una cartella clinica, un’analisi o qualcosa di simile, la quale diventa tua e puoi farla vedere ad un altro medico, perché anche se ti fidi di lui, può sempre sbagliarsi. Questo oggi, dove lavoro io, non accade, cinquanta persone senza stipendio non sanno perché la loro azienda sta morendo.

 

Io e altri colleghi abbiamo chiamato un sindacato per capirne di più, e nonostante le minacce andremo avanti. Io se devo morire voglio sapere perché. Io combatto.

L’ECONOMIA DELLA STRAGE.

Informazione 6/10/2009

Passa il tempo, ma certe cose non cambiano. Ecco che a pochi mesi dalla tragedia dell’Aquila ci ritroviamo un’altra strage a Messina evitabile , anch’essa. Un po’ alla volta stiamo pagando gli anni di furberie e strafottenza delle leggi, del rispetto del territorio, dei piani regolatori. Abbiamo trasformato l’ambiente in cui viviamo in un’arma di distruzione di massa, basta una pioggia più lunga del solito ed ecco che arriva la tragedia, basta un sisma, che in qualsiasi altra parte del mondo industrializzato avrebbe procurato al massimo qualche danno, ed ecco che ci ritroviamo morti su morti.

 

Si cercano i colpevoli e si fa finta di non conoscerli, di non sapere cosa era chiaro a tutti, si fa finta di non sapere cosa ha provocato l’ennesima tragedia. Le parole chiave sono due : Condono e corruzione. Le colpe in parte sono imputabili anche a quei singoli cittadini, che costruiscono case contro la loro stessa sicurezza, ma la maggioranza delle colpe spetta alla classe dirigente, nazionale o locale che sia, la quale ormai è diventata un vero e proprio cancro che sta uccidendo lo stato in tutti i settori del paese. Questi morti non sono altro che imputabili anch’essi alla corruzione diffusa nella quale ormai la nostra società prolifica.

 

La corruzione dei politici locali o dei dipendenti comunali, i quali approvano piani edilizi non idonei ai problemi del territorio oppure approvano licenze la dove non è possibile edificare, il tutto con giro di mazzette o interessi nelle aziende appaltatrici, il tutto fregandosene dei controlli. La corruzione di geometri, architetti, ingegneri i quali firmano progetti sgangherati che non hanno ne capo ne coda, ma per il loro tornaconto personale non esitano un istante, non hanno scrupoli di coscienza.

 

La classe politica nazionale infine vara condoni senza porre limiti senza verificare che vengano rispettate almeno i più essenziali criteri di sicurezza. La classe politica ormai non si interessa più del benessere dei cittadini, ma è solo un comitato d’affari  che serve a far arricchire costruttori e affini con le grandi opere. Si parla di Ponti sullo stretto, Tav e Expo, si sono bruciati o si stanno per bruciare miliardi di euro per questi progetti, costati tanto in alcuni casi senza neanche iniziare le costruzioni. Progetti messi su senza neanche un controllo dei costi da parte dell’ente statale, il quale appunto non rappresentando più i cittadini ne brucia i soldi in opere che costano sempre di più, un pozzo di indebitamento senza fine.

 

Se nei cantieri o nella progettazione della Tav ci fossero stati controlli seri oggi avremmo risparmiato miliardi di euro, avendo costi simili a quelli di altri paesi europei. Miliardi che sarebbero stati riutilizzati magari per rimodernare il resto della rete ferroviaria e magari avremmo evitato la strage di Viareggio costruendo un semplice muretto o una banale barriera acustica di poche migliaia di euro. Sperperiamo miliardi e non abbiamo delle briciole per piccoli interventi provvidenziali, questo avviene per l’assenza generale di un idea di sviluppo dell’Italia che non c’è, la classe politica che si è insinuata nelle nostre istituzioni non ha idee, orizzonti o capacità di progettare un futuro a lunga durata e allora si butta nel cemento ed in cantieri che hanno come unico obbiettivo quello di essere aperti e gestiti, e non di quello che costruiscono.

 

D’altronde che senso ha costruire un ponte tra Messina e Reggio Calabria ? Un ponte che dovrebbe sorgere in una zona sismica di alta intensità e addirittura, come abbiamo visto, che frana dopo un acquazzone. Un paese con dei dirigenti seri si occuperebbe prima dei cittadini, di fare dei piani di riurbanizzazione del territorio seri stavolta, si occuperebbe di costruire prima l’essenziale : fogne, acquedotti, strade, ferrovie, rete elettrica, ospedali pubblici. Ma dato che non si occupano dei cittadini sono impegnati a costruire piramidi in mezzo ad un deserto di sangue.

 

Forse tutto ciò fa parte del modello di società che abbiamo costruito o che ci hanno imposto, una società che mette il “fare denaro” davanti a tutto e senza regole, passa su tutto e tutti e si giustifica nella necessita di fare bilancio, di alzare il Pil, non gli interressa da dove vengono i soldi ma basta che ci siano, vedi scudo fiscale. Forse è tutto previsto, l’incuria troppo evidente del bene pubblico viene alimentata perché provoca un emergenza, l’emergenza muove soldi fa fare affari, più sono i morti più soldi si muovono altrimenti non si spiega Napoli, Sarno, Viareggio, L’Aquila e Messina e chissà quante altre.

 

Al processo di Norimberga per i crimini del nazismo l’amministratore dell’azienda farmaceutica IG Farben (attuale Bayern) , responsabile di aver partecipato alla deportazione e creato il gas che ha sterminato milioni di persone , all’affermazione di un giudice " Lei dovrà rispondere all' umanità dei suoi crimini" risponde in un modo che credo sia ancora attuale :<< Io devo rispondere solo ai miei azionisti >> .

SCIACALLI E CENSORI.

Informazione 16/4/2009


I censori scattano d'avanti allo sciacallaggio dell'informazione, chi sta pensando a quello schifo diretto da Johnny Ricotta e spacciato per il Tg1 si sbaglia. In questo caso lo sciacallo è Santoro, colpevole di non essersi allineato alla sfilza di dirette tv che farebbero orrore perfino al peggiore MinCulPop, tra giornali e tv si è superato il livello dei filmati Luce del fascismo.


Come già detto su Ricotta nessuno ha fatto una critica, quel tono festoso sull'audience alta del Tg1 che cresceva con il numero delle vittime abbruzzesi. Ebbene non c'è stato nessun Neurone Gasparri inorridito, ne l'ex gerarca Fini, e neanche il poeta dei poveri Bingo Bondi, il quale fece una piccola crociata contro il programma Glob definendolo «ributtante e volgare», neanche da lui qualche parola.


Il problema di Santoro è che affronta la realta nei lati positivi e negativi, ed è una cosa che la tv non può più permettersi, è bastato vedere in questi giorni come le telecamere hanno seguito questo o quel ministro, i quali si sono ritagliati tutti un loro angolo di show per le elezioni. Un governo serio manda alcuni dei suoi ministri insieme e cerca di fare meno casino possibile per non disturbare i volontari, ma si parla di serietà ed è come parlare di corda in casa dell'impiccato.


Quindi ci tocca lo show del Nano delle libertà(sue) sempre più libero di sparare tutte le cazzate che vuole, ormai a difenderlo da chi lo critica è una sempre più folta schiera di giornalisti o camerieri, i quali stanno di fatto togliendo il lavoro a Bonaiuti, senza poter correggere le stronzate, che quotidianamente spaccia il premier, lui che farà? Domenica In è stato qualcosa di inguardabile, pieno di “Ciuffone commosso”, “Ciuffone tra la gente”, “Ciuffone che promette a destra e a manca”, “Ciuffone con cappello dei vigili”, mancava solo Ciuffone a petto nudo che trebbiava il grano.


Così ci tocca sentirci Ciuffone che promette di mettere a disposizione le sue ville, senza nessuno che gli dica che già le aveva promesse in altri casi ma non le aveva mai prestate. Che definisce i rifugi dei superstiti come vacanze e invita tutti al mare, ci mancava solo che cantasse con le chiappe chiare. Che dice, nel silenzio generale, di non pensare più al passato, non serve a niente cercare i responsabili dei palazzi di sabbia.


Adesso bisognerà riequilibrare, secondo il direttore generale della Rai, quindi bisogna sparare un po' di menzogne.


ORA I NOMI.

Informazione 11/4/2009

A quasi una settimana dalla tragedia abruzzese, la rabbia monta nel vedere crollare ospedali scuole ed edifici vari moderni. Ora fuori i nomi dei responsabili, tutti, dagli imprenditori ai progettisti, dagli assessori passando per i sindaci e ai politicanti vari che giocano sulla pelle della gente.


Fuori i nomi di tutti i responsabili delle tragedie italiane passate, delle attuali e di quelle che potrebbero accadere perché qualcuno ruba sul cemento della scuola del ponte del palazzo da costruire. Il passato, cioè la storia, non insegna o non vogliamo ascoltare, dallo scandalo del Vajont non abbiamo imparato niente, si è continuato a lucrare sulla salute della gente.


Ora i nomi dei responsabili, non si può più ignorare e far dimenticare a tutti. Se non si riesce a condannarli almeno si faccia in modo che non facciano più danni. Aziende come l'Impregilo quanti morti devono ancora fare prima che vengano fermate definitivamente ? E così tutti quelli che permettono a queste aziende di andare avanti. Da Napoli all'Aquila, da Torino ad Acireale, l'Italia non deve più essere unita per delle tragedie.

IL VIZZIETTO DELL’ASSENTE

Informazione 8/2/2009

Non c’è niente da dire, per chi avesse ancora dubbi lui fa di tutto per dare certezze. Siamo in una sorta di svolta autoritaria, o forse più probabilmente al NanodelleLibertà(sue) è partito definitivamente un embolo al cervello e ormai non ci saranno più quei rari momenti di lucidità nel suo delirio continuo.

 

Come definire altrimenti l’ennesima schifezza che il nostro Demente del Consiglio sta facendo in questi giorni sul caso Englaro. Egli da divorziato e abortista si è scoperto difensore dei principi cattolici e paladino della Costituzione. Se i padri costituenti avessero saputo in che mani finivano, forse non sarebbe mai nata la Repubblica.

 

Ciuffone subito mette su il suo circo mediatico, sguinzaglia i nani e ballerine i sacconi d’attacco e buffoni di corte vari per appoggiarlo. Dice che senza una legge sarebbe una “condanna a morte" e subito la Biondina, direttore del Giornale di famiglia, parla di “condanna a morte dei tribunali”. Difende la Costituzione “sulla quale ho giurato”, ma la smerda due minuti dopo quando da dei comunisti ai padri costituenti.

 

Tutto questo per niente, niente. Qualcuno dirà che ha a cuore la vicenda di Eluana, ma in realtà lui non se ne frega una cazzo di Eluana, è solo l’ennesimo cadavere da sfruttare per suoi fini. Ciuffone sa benissimo che una legge arriverebbe tardi, con Eluana definitivamente morta, ma fa tutto questo per strappare una bella figura col Vaticano e con l’elettorato cattolico. Ci sono le elezioni regionali in Sardegna e poi le europee.

 

Dopo affermato che :“Eluana potrebbe anche avere un bambino” attendo con ansia battutine, giusto per peggiorare ancora la situazione. Eluana sarebbe solo l’ennesimo morto che il NanodelleLibertà(sue) usa non dimentichiamo i precedenti con Montanelli Biagi e addirittura Borsellino.


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RISPETTO PER LA VITA….DI CHI?

Informazione 10/12/2008

Il prete pedofilo va protetto e possibilmente aiutato nella latitanza, anche se ha rovinato la vita di tanti bambini e relative cattoliche famiglie. Ma invece il ricchione no, a quello gli viene concessa la condanna capitale. E’ un peccatore sodomita e merita la morte, anche se non fa niente di male. L’unica sua colpa è una sessualità diversa.

Bertolone e soci sono difensori della vita, no all’eutanasia, non si può spegnere una vita. Male che vada quella vita cessa, e il caso vuole che sia un religioso, si può sempre esporre il cadavere, opportunamente mascherato, così magari ci si fa qualche soldino. Soldi puliti esentasse, che insieme all’enorme questua che si raccoglie continuamente durante l’anno andranno reinvestiti in buone cause. Missioni in giro per il mondo ? Aiuti alle famiglie bisognose ? Costruzione di ospedali ? No con quei soldi si faranno altri soldi. Si investiranno in aziende tramite la Compagnia delle Opere, molte delle quali sfruttano lavoratori. Si reinvestiranno in aerei di linea, necessari per trasportare il pellegrino in giro per i luoghi sacri. Si useranno per costruire basiliche sempre più grandi e belle per permettere a sempre più fedeli di essere visitate e investire in gadget e offerte. Il paradiso costa.

Lanciano allarmi del tipo “aiutate la famiglia”, e per anni nel silenzio hanno rovinato tante famiglie con le antenne radioattive della loro radio. Quanta gente, quanti bambini sono morti a causa della radio che diffonde una mortale parola di Dio. Parola mortale e silenziosa. Come il silenzio che circonda altre famiglie che hanno la sfortuna di avere la chiesa come padrona di casa. Il padrone è padrone anche se ha la tonaca. O paghi l’affitto aumentato o vai fuori. E chi se ne frega della carità cristiana, sono affari baby.

Poi ci sono le mosche bianche, quei preti che hanno deiso di schierarsi con la gente e non contro, quelli che avrebbero bisogno anche di pochi spiccioli per salvare delle vite, ma devono arrangiarsi, per loro la chiesa è povera. Vivranno sempre ai margini più si schierano con la gente e contro i soprusi delle mafie e più saranno isolati. Infondo anche i mafiosi sono cattolici.

E alla fine ci si può permettere anche di predicare “il degrado morale della società” , non si sa con che faccia. Giuda era uno sciocco, infondo si è venduto solo per trenta denari.


REGIME MEDIATICO ALL’ATTACCO.

Informazione 4/12/2008


Sono circa quindici anni che il NanodelleLibertà(sue) dice di non occuparsi più di televisione, con un fare da paraculo speciale, che solo lui ha, dice che da quando è in politica non può. E allora se vogliamo essere dei fessi dobbiamo credergli. E’ un caso che non si è mai risolta la faccenda Rete4, rischiamo di pagare multe salate per l’abusivismo della rete che trasmette il FidoFede ogni giorno.

E’ un caso pure la legge di NeuroneGasparri, e sapendo da chi era stata scritta, l’Europa non poteva far altro che bocciarla. Questa legge non solo non risolve il problema dell’emittente Europa7, alla quale spettano le frequenze di Rete4, ma ha creato il mercato del digitale terrestre, tecnologia morta e sepolta nel resto del globo, dove il caso vuole che Mediaset o Mafiaset spadroneggi soprattutto con i diritti televisivi del calcio.

E ancora, sono solo gli “antiberlusconiani” che ritengono che non sia un caso il voler assegnare sempre a Europa7 alcune frequenze di Raiuno? Cioè i problemi suoi dobbiamo risolverli a spese nostre. Allora dovendo credere a tutte le puttanate che Ciuffone spara o fa sparare ai suoi sguatteri, dobbiamo credere che il raddoppio dell’iva a Sky sia un caso. Il caso vuole che proprio Sky sia il suo principale concorrente sulla pubblicità, spacciando la cosa come provvedimenti anti-crisi, cioè puniamo le emittenti televisive, ma non facciamo niente contro i banchieri furfanti.

Il regime mediatico finito con Sky attacca l’altro obbiettivo: Internet. Sentire Ciuffone parlare di “regole per il web” fa accapponare la pelle, Internet è forse l’ultimo organo libero da partiti o lobby, inoltre in futuro incamererà tutta la pubblicità. E’ un caso?

TUTTO NORMALE.

Informazione 23/11/2008


Qualche giorno fa il direttore del tg di La7 definisce normale l’aiuto che Latorre da al suo oppositore Bocchino, con in studio Polito, il direttore dell’anonimo Riformista, il quale gaudente confermava, che male c’è. C’è lo vedete voi Enrico Berlinguer, del PCI, suggerire ad Andreotti, della DC, come opporsi ad una sua stessa azione ?

Villari ritiene normale occupare Il posto in vigilanza Rai, mettendosi contro il suo ex partito e relativo alleato. Anzi si dice pronto a lavorare. In pratica ora abbiamo una carica, che spettava essere nominata dall’opposizione, invece è stata scelta dal governo pescando nell’opposizione. Ma essendo ora Villari un espulso, quindi non più appartenente all’opposizione pd-idv ma indipendente, come la mettiamo ?

L’unica cosa che, dal mio punto di vista è normale, è la normale attaccatura di Villari al suo incarico, avete mai visto un democristiano (o ex) rinunciare ad una poltrona? Giustamente il nostro si è fatto consigliare anche da Mastella…..chi va con lo zoppo…


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Free Blogger

Informazione 13/11/2008


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<a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/freeblogger/?s=user" target="_blank" ><img src="http://www.beppegrillo.it/immagini_barra_destra/freeblogger.jpg" border="0" alt="Free Blogger"/></a></a>


Dal blog BeppeGrillo.it :

Obama ha vinto grazie alla Rete. Ha raccolto fondi on line per un miliardo di dollari per la sua campagna elettorale. "A campaign powered by people, not the special interests". Una campagna finanziata dalle persone, non dagli interessi di parte.
L'Obama de noantri, al secolo Topo Gigio Veltroni, dopo aver fracassato le palle a tutti gli italiani sulla somiglianza tra lui e Obama (un insulto persino peggiore dell'abbronzatura dello psiconano) vuole dare una mano alla Rete. Tutti i blogger si stanno toccando. Topo Gigio è peggio di uno spyware, di un malware, è un virus insidiosissimo che trasforma tutto ciò che tocca in una Walterloo. Il suo incaricato del Pdmenoelle, in arte Franco "Ricardo" Levi, ha depositato alla Commissione Cultura della Camera, con alcuni ritocchi degni di Pol Pot, la famigerata Levi/Prodi. Detta anche legge "ammazzablogger". Legge che va ribattezzata in Levi/Veltroni grazie alle nuove clausole.
In sostanza:
- ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale
- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all'Agenzia delle Entrate
- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)
- ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa
- ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di "stampa clandestina": due anni di carcere e sanzioni economiche.
Un blogger può scegliere se iscriversi al ROC, e correre il rischio di una delle innumerevoli denunce penali e civili sui reati a mezzo stampa che risalgono al Codice Rocco del fascismo o, in alternativa, entrare in clandestinità prima di entrare in galera. Insomma, può impiccarsi o spararsi un colpo in testa.
La Commissione che deve esaminare la proposta di legge inizierà a breve i lavori sulla "ammazzablogger". Un sostegno da parte della Rete la aiuterà a prendere le decisioni:
- partecipate alla petizione per una Rete libera e inviate una mail a Levi e a Veltroni con i vostri suggerimenti
- caricate le vostre foto con la scritta: "LIBERO BLOGGER IN LIBERO STATO" all'indirizzo:

Loro non molleranno mai (ma gli conviene), noi neppure.

PER DOVE DOBBIAMO ANDARE ?

Informazione 20/10/2008


I bambini sono il futuro, ma attorno a loro si stanno sprecando parole su parole e ore e ore di trasmissioni tv. Il problema che sembra uscire da queste trasmissioni è che bisogna fare posto ai bambini italiani nelle scuole italiane. Via gli stranieri. Il PD se fosse veramente opposizione direbbe qualcosa in merito, invece di scassare i cabassisi con la corte costituzionale e far finta di opporsi al PDL.

“Il problema”, se ci fosse anche un informazione seria, non è che ci sono troppi bambini stranieri, che tolgono posto a quelli italiano o non ne permettono l’apprendimento. Il “problema vero” è che ci sono troppi bambini, quindi bisogna ampliare le strutture in modo che in ogni classe abbia un certo numero di stranieri che permetta una facile apprendimento a tutti. Stop questa è logica. Ormai è persa anche questa.

L’opposizione, intesa come PD, invece di gridare solamente alla deriva fascista dovrebbe sottolineare i veri problemi della questione e poter dare le soluzioni che dal governo mancano. Direbbe la logica. Invece abbiamo degli incapaci sia da un lato, nel governo, sia dall’altro. Se si volesse fare un discorso logico, alla luce di queste cose, bisognerebbe investire di più nella scuola e non tagliare. Se proprio devi allora taglia le cose che non servono. In una società dove ci saranno sempre di più religioni diverse e un aumento degli atei, a che serve l’ora di religione cattolica ? Ho finito le scuole nel 2001, posso dire con certezza che l’ora di religione è l’ora di cazzeggio. Taglia lì, poi ogni uno se vuole sapere di più della sua religione va nella sua chiesa. E’ logico.

C’è gente che si meraviglia della cialtronaggine della TagliolaGelmini, ma scusate cosa vi aspettavate da una che ha cercato ci comprarsi un esame ? E’ logico che sia incompetente, chi sa di essere preparato e bravo non cerca di comprare esami.

Ma dato che la logica da noi è un lusso, ci ritroviamo in questa situazione. A dire la verità questo governo si è distinto per la quantità di cialtroni al posto giusto. All’economia abbiamo lo JettatoreTremonti, il quale nella precedente legislature del NanoInLibertà fu cacciato per aver dato conti falsi all’Europa sullo stato delle nostre finanze. In questi giorni cui stanno accusando di una cosa simile, per quanto riguarda la questione climatica, ma la Prestigiacomo subito dichiara che “non daremmo mai carte false “.

A fare la crociata per l’etica nella pubblica amministrazione c’hanno messo Brunetta, cioè l’ex consigliere economico del PSI di Craxi. In pratica consigliava dove investire i soldi delle tangenti. Alle pari opportunità abbiamo la Carfagna che si scandalizza per le donne che si vendono per soldi, come se lei il calendario col culo da fuori l’avesse fatto per solidarietà verso i camionisti. Uno che fa delle poesie demenziali dedicate a Cicchitto o alla mamma del Nano, paragonandola alla madre di dio, dove lo metti? Alla cultura ovvio, ecco piazzato anche BingoBondi. Alle infrastrutture ci metti Mattioli, che da ministro dell’ambiente si è condonato la villa e via dicendo.

Logica è buon senso permetterebbero una risoluzione seria dei problemi, ma non possiamo permettercelo. Altrimenti avremmo molti parlamentari o disoccupati o in galera. Quindi ci perdiamo in parole vuote. Un po’ come per Totò e Peppino a Milano, chiediamo al vigile un informazione, ma non gli diciamo dove vogliamo andare.