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LA CUCINA DI LZ

Forse meritiamo l'estinzione 24/1/2012



Visto che ormai in tutte le trasmissioni televisive e in molti giornali c'è l'angolo cucina, anche io ho aperto il mio. La differenza è che non sembrerò una deficiente in stato di shock, dopo aver visto il marito scopare con un canguro, come la Benedetta Parodi, ne canterò maledettamente da schifo e fino all'abrasione testicolare “sono le tagliatelle di nonna Pina”.

Oggi cucineremo il coniglio cornuto e mazziato.

Prendete un coniglio di statura medio-grande, meglio se cresciuto in campagna, meglio se in provincia di Vercelli allevato biologicamente con un contratto a tempo indeterminato, sposato da pochi anni, con una zoccola che si fa sbattere dal primo che passa (ma anche dal secondo) e con almeno tre figli a carico, non serve alla ricetta ma a me piace rompere il cazzo.

Ora che abbiamo il nostro coniglio, accarezzate dolcemente il tenero frugoletto sensibile e SGOZZATELO SENZA PIETA! Attenzione solo le mammolette danno un colpo secco al collo, i veri chef con le palle ammazzano la bestia con un coltello, e diciamoci la verità, la sevizia pure. Una volta ho visto Vissani, che per ammazzare la gallina, gli ha avvelenato il the.

Sbattete il coniglio per intenerire la carne, prima su un frullatore rosso Braun e poi su un televisore Philips del 1920, mi raccomando in questo ordine preciso anche con gli attrezzi indicati. Togliete le interiora del coniglio e poi riempitelo con le interiora di un mastino napoletano di nome Prometeo, metteteci anche delle spezie e un anas, il tutto ovviamente deve passare dall'ano se non sapete come fare chiamate Monti, lui è uno specialista del campo, se non sapete come contattarlo : andate nel primo cesso dell'autogrill “Tevere est,” ho scritto il suo cellulare, è sotto la scritta “Ti inculo dove vuoi”.

Fatto ciò mettete il tutto in forno a 250 gradi per 2 giorni, fermatevi se la cucina inizia a sciogliersi. Fate aprire il forno, senza guanti, all'amante di vosta moglie e/o marito, che inviterete apposta. Non mangerete il coniglio ma almeno vi siete vendicati.



P.S. Per Brad Pitt : per te non vale, quindi non invitarmi a mangiare il coniglio da te.


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permalink | inviato da LZ il 24/1/2012 alle 20:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

L’INUTILE NUMERO VERDE.

Forse meritiamo l'estinzione 7/12/2010


Sempre più spesso i prodotti che ci circondano sono sempre più strani, sia nel design sia nella funzione, e infatti sempre più spesso ci chiediamo a cosa servono certi oggetti che ci circondano.

Stavo facendo la mia solita colazione leggera, fatta di bufalo arrostito, che intingevo a mo di cornetto nel sangue di maiale caldo, senza succo di frutta che mi fa acido, è la colazione tipica di Calderoni. Dopo questa piccola colazione decisi di mangiare qualche biscotto con della ricotta spalmata sopra, l’ideale per dare uno scatto ad una giornata faticosa al bar…a leggere la gazzetta.

 Mentre mangiavo le gocciole false della Coop, noto che sul pacco di biscotti c’è un numero verde da chiamare per informazione e reclami. “Un numero verde?” penso io “e a che cacchio serve ? Chi è il pazzo che chiama il numero verde per un pacco di biscotti?”

OPERATORE: Salve sono Cristina in cosa posso esserle utile?

CLIENTE: Nei miei biscotti, sa le gocciole false, c’è un biscotto che ha una goccia di cioccolato in  meno rispetto agli altri. Che mi dice?

OPERATORE: Che lei non ha un cazzo da fare tutto il giorno. Comunque ce lo spedisca, provvederemo ad aggiungere il cioccolato mancante e a rispedirglielo.

CLIENTE: Ah ok  grazie.

La curiosità, a questo punto, è stata forte e così ho controllato i normali prodotti che sono presenti in tutte le case: acqua minerale, scatolami vari, bambole gonfiabili, confezioni di caffè, vibratori multifunzione col gps. E in tutti questi prodotti, tranne che per il vibratore, era presente il numero verde.

OPERATORE: Buongiorno, siamo l’acqua che stimola la diuresi e le paga il canone Rai, in cosa posso esserle utile?                                                                                                                          

CLIENTE: La vostra acqua sa di piscio..                                                                                    

OPERATORE: Un attimo scusi. Ue Giovanni ho trovato la tua bottiglia per le analisi delle urine. Scusi signore , ma lei come fa a conoscere il sapore del piscio?                                                      

CLIENTE: beh…io …ehm….tututututututututututut

Ma non è tutto, per mia sorpresa ho scoperto che anche le sigarette hanno il loro bel numero verde. La mia ragazza fuma le Pall Mall rosse talmente pesanti che quando il tabaccaio è chiuso, lei per avere lo stesso effetto delle Pall Mall si attacca allo scarico della marmitta della mia macchina, e mi incita ad accelerare. Le Pall Mall hanno un numero verde per i reclami, ma a che serve un numero verde per i reclami, per un prodotto che sul pacchetto ti dice che ti ammazza?

OPERATORE: Salve sono Piersilvio in cosa posso esserle utile?                                           

CLIENTE: Scusi ma le vostre sigarette mi hanno fatto venire un po’ di tosse.                             

OPERATORE: Preferisce avere il cancro?

E così immagino il nostro progredito occidente che allarga l’uso di questi inutili numeri verdi.

OPERATORE: Salve servizio Lele Mora, sono Costantino in cosa posso agliutarla?                    

CLIENTE: Buongiorno sono Sil….ehm sono CESARE, chiamavo per quella ragazza che mi avete mandato.                                                                                                                            

OPERATORE: Si certo l’anziana modello Rosy Bindi, mi dica avrebbi qualche problema?                  

CLIENTE: Eh beh non succhia bene                                                                                      

OPERATORE: in che senso scusi?                                                                                        

CLIENTE: Sembra un qualcosa attinente al tiraggio, è come se fosse….tipo  otturata.                   

OPERATORE: Beh guardi potressi succedere, sono modelli un po’ vecchiotti, le dia mezzo litro di idraulico liquido e vedrà che succhierà come una agli inizi del mestiere.                                    

CLIENTE: Ah va bene, mi consenta ma per quell’altra prenotazione tutto ok?                        

OPERATORE: Si certo Marcella l’elettrotecnico, si il trans sarà da lei domani.                           

CLIENTE: Mi raccomando che non sia troppo dotato che Confalonieri ha la prostata gonfia…        

OPERATORE: Certo arrivederci e buona giornata.

FORSE MERITIAMO L'ESTINZIONE

Forse meritiamo l'estinzione 26/10/2010


Ci sono cose che mi fanno pensare che in fondo noi umani “occidentali” meritiamo di estinguerci, anche perché non trovo motivazioni, o scuse, che giustifichino la nostra esistenza. Uno dei motivi di questo mio ragionamento è il libro nell'immagine sovrastante. Esatto avete capito bene è un libro che si preoccupa di trovare un nome al tuo cane....

Pacatamente dico che chi avesse bisogno di un libro del genere merita la derattizzazione della scatola cranica, perché è ovvio che dentro ci sono i criceti e per di più in sciopero. Un libro talmente idiota che neanche Gasparri lo comprerebbe, ma forse BingoBondi si...sai per le sue poesie.

E' incredibile come noi occidentali produciamo cose totalmente inutili sbattendocene, non solo di chi non ha niente e magari il cane lo mangia, ma anche delle risorse che sprechiamo per produrle. Già non tolleravo quelli che comprano i libri dei nomi per i figli, ma capisco che di Gregoraci ce ne sono tante e dobbiamo arginare il pericolo di bambini con nomi sempre più orrendi tipo Nathan Falco, Brezza Marina, Peroni Rossa etc.

Fossi uno dei tanti autori che non trova editore, andrei da questo De Vecchi editore, e lancerei sulle finestre i libri incendiati di Bruno Vespa, a mo di molotov così troviamo un utilità pure per quelli.

Altri prodotti di dubbio gusto, e dalla dubbia utilità sono tutte prodotte dalla stessa fabbrica: La Fiat. Marchionne questo genio in maglioncino, non finisce mai di stupire, ormai le cagate che ha detto solo negli ultimi mesi non si contano più. Forse l'infeltrimento di alcuni maglioncini lo ha fatto impazzire. Per lui l'Italia è un peso, non fa produrre il gruppo, anche se a me sembra che siamo gli unici ad acquistare molte Fiat. Visto che noi questa fabbrica l'abbiamo pagata con le nostre tasse per anni volevo ricordare, in che cosa abbiamo buttato i nostri soldi :

In questa foto la Duna, mentre esce dal garage da sola essendo priva, di serie, del freno a mano.

La Palio, mentre da il meglio delle sue prestazioni.Infatti è ferma.

Punto prima versione, per rispetto del vostro stomaco non vi faccio vedere le altre. Questo modello ha il freno automatico, si ferma dopo 1000km e non parte più.

Stilo 5 porte, dopo questa alla Fiat hanno capito che un cieco non può disegnare auto.

Stilo sw. Avranno pensato "come renderla più brutta?" Semplice la fai station e 4x4 con interni al vomito.


Nuova Croma. Qualcuno aveva un buon ricordo della vecchia, hanno subito provveduto.


Multipla. Ho capito che era un'auto perchè aveva le ruote, a Mirafiori gli operai non capivano se fosse finita, o dovesse ancora passare per la catena di montaggio.

Multipla ultimo restyling, l'auto è notevolmente migliorata. Nella foto un carabiniere chiede i documenti.

Basta così che prendere in giro la Fiat è come picchiare uno mentre caga.