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IPOCRISIA OLIMPICA.

Informazione 24/3/2008



Se l’ipocrisia si potesse vendere ci sarebbero miliardi di persone ricche nel mondo, in molti in questi giorni ci stiamo scandalizzando per la questione Cina – Olimpiadi, per le violenze continue che avvengono in quel paese e nei confronti delle popolazioni confinanti che chiedono l’indipendenza. Ci meravigliamo di come questo paese possa rappresentare una manifestazione pacifica, che esprime i più alti valori sociali, come un Olimpiade. Addirittura si muovono, giustamente per contestare, grossi enti internazionali come “Reporter senza Frontiere”.

Ma quello che dimentichiamo è la storia, la quale non ci insegna niente, purtroppo, dimentichiamo più o meno ipocritamente, che le olimpiadi da decenni non rappresentano più niente al livello morale, anche loro sono business non più sport, è sana competizione di atleti dopati spinti a vincere e fare qualsiasi cosa per vincere.

Ci scandalizziamo per Pechino 2008 chiediamo di bloccare tutto, ma di Berlino 1936 ? La Berlino capitale del Nazismo e della dittatura folle di Hitler, non bastò a spostare le olimpiadi e pure Adolph si impegnò molto a fare i suoi morti. Oppure dimentichiamo il massacro di Città del Messico 1968 ? Centinaia di studenti ammazzati su ordine del presidente Gustavo Diaz Ordaz, il tutto avveniva durante le olimpiadi ed ovviamente non si fece nulla, neanche quel sangue le fece fermare.

E’ il business baby, abbiamo costruito una società dove conta l’introito prima di tutto e che passi su tutto, è uno schiaccia sassi fatto di inserzioni pubblicitarie, sponsor di sportivi, spazi televisivi, che un po’ tutti alimentiamo senza neanche saperlo. Lo abbiamo voluto e ci toccano anche i mostri perché lo schiaccia sassi non si può fermare, uno spazio pubblicitario venduto vale più di centinaia di vite.

Ancora altri esempi : Mosca 1980, in peno regime comunista, ovviamente l’occupazione dell’Afghanistan avvenuta poco tempo prima non ne impedì lo svolgimento, ci furono solo alcune nazioni che decisero di non partecipare, tra le quali gli USA, che giustamente volevano l’eslusiva sulle occupazioni, vedi Vietnam ; Se non sono bagnate dal sangue, le olimpiadi sono spalmate di corruzione e doping come a Seoul 1988.

Di cosa dovremmo meravigliarci quindi, della cerimonia di accensione della fiaccola, con l’atleta che in una mano porta la fiamma e nell’altra un ulivo simbolo di pace, ancora ipocrisia alle stelle.

Forse è questo il vero nemico da combattere, l’ipocrisia, senza di essa forse riusciremmo veramente a risolvere i problemi del mondo.

IMAGINE ALL THE PEOPLE LIVING LIFE IN PEACE….

Satira di difesa 3 15/3/2008

 






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permalink | inviato da Liberazona il 15/3/2008 alle 22:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa