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SCIACALLI E CENSORI.

Informazione 16/4/2009


I censori scattano d'avanti allo sciacallaggio dell'informazione, chi sta pensando a quello schifo diretto da Johnny Ricotta e spacciato per il Tg1 si sbaglia. In questo caso lo sciacallo è Santoro, colpevole di non essersi allineato alla sfilza di dirette tv che farebbero orrore perfino al peggiore MinCulPop, tra giornali e tv si è superato il livello dei filmati Luce del fascismo.


Come già detto su Ricotta nessuno ha fatto una critica, quel tono festoso sull'audience alta del Tg1 che cresceva con il numero delle vittime abbruzzesi. Ebbene non c'è stato nessun Neurone Gasparri inorridito, ne l'ex gerarca Fini, e neanche il poeta dei poveri Bingo Bondi, il quale fece una piccola crociata contro il programma Glob definendolo «ributtante e volgare», neanche da lui qualche parola.


Il problema di Santoro è che affronta la realta nei lati positivi e negativi, ed è una cosa che la tv non può più permettersi, è bastato vedere in questi giorni come le telecamere hanno seguito questo o quel ministro, i quali si sono ritagliati tutti un loro angolo di show per le elezioni. Un governo serio manda alcuni dei suoi ministri insieme e cerca di fare meno casino possibile per non disturbare i volontari, ma si parla di serietà ed è come parlare di corda in casa dell'impiccato.


Quindi ci tocca lo show del Nano delle libertà(sue) sempre più libero di sparare tutte le cazzate che vuole, ormai a difenderlo da chi lo critica è una sempre più folta schiera di giornalisti o camerieri, i quali stanno di fatto togliendo il lavoro a Bonaiuti, senza poter correggere le stronzate, che quotidianamente spaccia il premier, lui che farà? Domenica In è stato qualcosa di inguardabile, pieno di “Ciuffone commosso”, “Ciuffone tra la gente”, “Ciuffone che promette a destra e a manca”, “Ciuffone con cappello dei vigili”, mancava solo Ciuffone a petto nudo che trebbiava il grano.


Così ci tocca sentirci Ciuffone che promette di mettere a disposizione le sue ville, senza nessuno che gli dica che già le aveva promesse in altri casi ma non le aveva mai prestate. Che definisce i rifugi dei superstiti come vacanze e invita tutti al mare, ci mancava solo che cantasse con le chiappe chiare. Che dice, nel silenzio generale, di non pensare più al passato, non serve a niente cercare i responsabili dei palazzi di sabbia.


Adesso bisognerà riequilibrare, secondo il direttore generale della Rai, quindi bisogna sparare un po' di menzogne.