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E LA CHIAMANO LIBERTA'

Satira di difesa 10/6/2010

Sono stato assente per qualche giorno, dato che sono un appassionato di speleologia ero andato a vedere delle grotte bellissime. Si visitano entrando dall'orecchio destro di Frattini (il sinistro è otturato dal cerume) e sono bellissime vuote è immense, non c'è proprio niente, un eco della madonna, e andando in profondità l'avevo raggiunta la madonna, gridava come un ossessa. La poverina si era appartata con Orietta Berti per fare un po' di sesso, ma si erano perse e la madonna era disperata alla ricerca di Orietta.

Io proseguo la mia escursione nei meandri frattiniani, arrivando verso il centro della testa, al mio passaggio notavo carcasse umane e animali, relitti della seconda guerra mondiale, la cella di Moro, il nascondiglio di Previti dove sevizia le lontre che gli scrivono le sentenze per i giudici corrotti. Arrivo al centro della testa e dietro una grossa pietra spunta un neuone e mi parla:

<<Chi sei che vuoi da me>> dice lui in modo molto nervoso, era in parte coperto dal corpo di Orietta Berti, era stata sgozzata e il neurone me la butta tra i piedi.

<< Vai via non mi avrai mai >> continua il neurone gridando verso di me.

<< Scusi ma c'è un malinteso io ero venuto nella testa di Frattini, perche sono appassionato di gro..>> gli rispondevo intimorito, facendo la faccia dell'innocente tipica di Dell'Utri quando lo beccano a telefono con i mafiosi.

<< Falla finita dite tutti così, avete già preso i miei compagni, sono rimasto solo in questo cranio e mi difenderò fino alla fine già ne ho uccisi tanti>> mentre lo diceva dava dei calci al corpo della Berti.

<<Ma chi ha preso i suoi compagni scusi?>> chiedevo sempre più impaurito.

<<Non fare finta di non saperlo, prima venite a prendere neuroni per trapiantarli a Gasparri, quanti neuroni catturati per niente, poi anche per la Santachè e nonostante tutto dice puttanate sulla privacy dei mafiosi da tutelare, ora basta sono solo ma non mi avrete>>

Il neurone mi cattura e mi tiene prigioniero torturandomi, mi faceva ascoltare tutti i successi di Califano cantato da un ippopotamo con la gastrite. Devo dire che che cantate dall'ippopotamo quelle canzoni sono migliori dell'originale. Alla fine riesco a scappare ed eccomi qui.

Sono stati giorni paurosi, soprattutto per voi che eravate fuori da Frattini. Si è parlato di tutto e di niente, manovre e manovrine di una Tremonti sempre più assurdo nelle sue spiegazioni degne di un malato di mente. L'ho visto addirittura lamentarsi contro Bersani per aver fatto le privatizzazioni, lui che dovrebbe essere di destra. Si è parlato dei compensi di Santoro, si sono sentite sdegnose parole su quei compensi da ogni parte addirittura critiche da parlamentari, per dire è il bue che da del cornuto all'asino.

Per me sono comunque meritati, fossero anche 20milioni di euro, per la qualità di quello che va in onda va benissimo, è strano che nessuno però si indigni invece dei soldi che vengono dati a personaggi come Corona, alla De Blanc,etc. Insomma a tutto quel sottobosco di vip, molti sottratti da lavori agricoli, e che vanno in tv, pagati con soldi pubblici, per starnazzare su puttanate stratosferiche come fanno i Magiogli vari. A proposito Cristiano Magioglio ministro dello sviluppo economico ? Perche no, vi immaginate le centrali nucleari zebrate? No? Bah mancate di fantasia....

Ultima perla di questo governo al gusto di banana è la legge sulle intercettazioni, alla fine Puffo Puttaniere, il nostro vizioso premier, l'ha fatta approvare al senato con la fiducia, e ce ne vuole di fiducia, ma soprattutto di stomaco per approvare questa merda, senza offesa per la merda. Dalle italiche carceri e dai conti correnti esteri un grido unanime per il nostro duce “ meno male che Silvio c'è”.

Una cosa dico a chi si oppone giustamente, ma perchè non fargli approvare tutto quello che vuole? Magari così questa dittatura dei gobbi e ballerine finirà prima, ve lo immaginate un magistrato che dirà ai parenti di una vittima di omicidio o stupro, non posso indagare a causa della legge bavaglio? Saluti io torno dentro la testa di Frattini, c'è una pace la dentro...

ONOREVOLI CENSORI.

Satira di difesa 2/3/2010

Ancora scandali a Bananalandia, la repubblica più amata dagli evasori fiscali. Grosse aziende di telecomunicazioni sono state inquisite per truffe, evasione fiscale, e tra l'altro si è scoperto un legame tra un parlamentare, tale Di Girolamo, e la 'ndrangheta. Niente mignotte per ora, ma non ci scoraggiamo.

Dal partito del presidente del consiglio, Puffo Puttaniere, sul caso Di Girolamo si alza un grido unanime : “non ne sapevamo niente, se l'avessimo saputo mica stava qua, l'avremmo fatto ministro”. Il nostro eroe si è dimesso ed ora il parlamento dovrà esprimersi se accettarl o meno. le dimissioni. E qui un altro dubbio sorge : Perché mai il nostro eroe deve dimettersi, mentre il suo collega sottosegretario, tale Cosentino, no ?

Si pone quindi un grosso problema etico, a Bananalandia chi intrattiene rapporti con la 'ndrangheta è svantaggiato rispetto a chi ce li ha con la camorra, non è giusto bisogna dare gli stessi diritti a tutti.

Altra storia curiosa è quella che sta accadendo alla tv pubblica di Bananalandia. Da anni, visto lo strapotere televisivo di Puffo Puttaniere, invece di regolare quello strapotere si è deciso di distruggere la televisione libera, con il bene placido della Strana Opposizione, il partito opposto a quello di Puffo. Storie tipiche di Bananalandia.

Con la scusa delle elezioni regionali è stato stilato dai politici uno strano regolamento televisivo, si in questa repubblica è la politica che controlla l'informazione e non viceversa. In pratica alle trasmissioni che fanno informazione politica, tra le quali c'è ne qualcuna libera, è stato vietato di fare trasmissioni politiche senza pollitici. I poveretti al servizio di Puffo Puttaniere credevano che così queste trasmissioni si sarebbero bloccate.

Si credono talmente importanti che i cittadini di bananalandia non avrebbero mai visto trasmissioni senza i loro urletti, le loro cifre inventate, le loro soluzioni banali. Veramente credevano che gli sarebbero mancate le menzogne e i “mavalà” di Niccolo Cretini, avvocato del primo ministro ?

Purtroppo, per i pollitici, i cittadini avevano visto comunque quelle trasmissioni anche senza la loro presenza, e addirittura le avevano trovate migliori. Ecco quindi che urge un duro provvedimento . Saranno sospese, per la durata della campagna elettorale, le trasmissioni di informazione sulla tv pubblica. Giustamente gli elettori devono arrivare disinformati alle urne, c'è il rischio che sappiano che tipo di persone eleggono, e questo i pollitici bananesi non possono permetterlo.

E così invece di occuparsi di cose più consone al loro incarico, tipo stilare le liste per le candidature cose che dovrebbero essere la normalità per un partito, ma in due regioni si è visto che non sono capaci neanche di questo, loro si occupano di televisione. Insomma è il solito “al cittadino non far sapere quanta merda c'è tra chi vuole il potere”.

IN VAGINA VERITAS......

Satira di difesa 10/9/2009

E’ iniziata la guerra, Puffo Puttaniere  da grande stratega si è preparato. Insieme al fido alleato Rinco Bossi sta per andare a Salò dove instaurerà una piccola “Repubblica del Pelo”. A fargli da scorta ci saranno DuMaroni e l’Inutile Calderoni, i maiali da caccia del premier, e una truppa di irriducibili casalinghe ipnotizzate da Beautiful. Dato che serviva qualcuno intelligente che li organizzasse, è stato chiesto a Neurone Gasparri di trovarne uno, ma il poveretto non poteva sentire dato che non sa ancora come si indossano le mutande, le aveva in testa e gli hanno isolato l’unico neurone. E’ stato Adolf Borghezio ad avere la genialata , ha rubato il Sapientino di Minzolini e sarà quell’oggetto a dare le future strategie.

  

Intanto Puffo Puttaniere prepara il contrattacco, col mezzo che in passato gli ha dato tante soddisfazioni: la televisione. Il guaio è che sta per cominciare la stagione televisiva in Rai, bisogna bloccare Santoro e la Gabbanelli, ma non in modo diretto. Ebbene si questi geni del PDL si sono accorti che se cacci un giornalista senza motivazione la gente può pensarla male. Ecco le mosse:

 

A Santoro non rinnovano alcuni contratti dei collaboratori, ma ecco che subito si pensa ad una soluzione, al posto dei collaboratori, Veltroni potrebbe prendere posto da Santoro e sparare le suoi soliti monologhi logorroici su Kennedy, Martin Luter King, o peggio ancora sul cinema italiano degli anni ’50-’60. Così sarebbe garantito  un repentino cambio di canale dei telespettatori, e per i più coraggiosi che restassero si beccheranno un otite ai coglioni.

 

Per la Gabanelli invece è stato deciso di togliere la copertura legale della Rai, in pratica se qualcuno decide di fargli causa devono arrangiarsi da soli. Proteste urla addirittura qualcuno del PD si è lasciato scappare un sovversivo “ooh”. Ma anche qua il Puffo Puttaniere da una soluzione: della difesa di Report se ne occuperà Ghedini. Pare che alla notizia la Gabanelli abbia deciso di fare da sola, sembra che se si faccia difendere dal ragazzo del bar abbia più possibilità di cavarsela.

 

Al tg3 infine si pressa il PD per far sostituire l’attuale direttore con un cactus, ma il PD insorge “il cactus è troppo rischierebbe di fare opposizione, meglio mettere Rutelli”. E così sarà.

 

Il PD intanto si rimbocca le maniche e sembra, come al solito, pronto a niente. Mentre è caos nel paese loro si occupano di primarie e i candidati vanno in giro a parlare del loro programma, pare che ci sia una vera e propria lotta interna, diversità di pensiero che si scontrano, c’è chi pensa che “un po’ bisogna dialogare con Berlusconi”, chi invece dice “No bisogna dialogare tanto con Berlusconi” e poi ci sono i più estremisti che hanno una linea tanto divergente quanto radicale : “Bisogna far guidare il partito a Berlusconi”.

 

Tarantini intanto fa sapere che le mignotte procurate al premier erano 30, quindi in realtà il triplo. C’è stato una attimo di panico nel PDL, Gianni Letta ha perso il suo solito sorriso da ebete rimpiazzandolo con un espressione seria da ebete. Ma il panico è durato poco. Il Grande Puffo Puttaniere ha subito trovato la soluzione : ha fondato la M.A.B. una Milizia Armata formata da Baldracche. Al  comando della truppa ci sarà il maresciallo Brunettolo, egli si occuperà dell’addestramento e la formazione, cioè dato il livello si partirà da 1+1=2 e dal dettato. In un primo momento si pensava ad una calata su Roma, ma dato che le ragazze non sapevano cosa fosse Roma si è deciso per una totale occupazione televisiva.

 

Queste donnine prive di intelletto hanno in compenso sviluppato il deretano, il quale è fondamentale in televisione. Ci saranno donnine nei tg, nel meteo, nei programmi culturali, nelle telecronache sportive, nei varietà e nella messa domenicale. La divisa di ordinanza sarà il perizoma con la faccia del premier, solo in un secondo momento si è deciso di ricorrere anche al reggipetto per venire incontro alla chiesa.

SCIACALLI E CENSORI.

Informazione 16/4/2009


I censori scattano d'avanti allo sciacallaggio dell'informazione, chi sta pensando a quello schifo diretto da Johnny Ricotta e spacciato per il Tg1 si sbaglia. In questo caso lo sciacallo è Santoro, colpevole di non essersi allineato alla sfilza di dirette tv che farebbero orrore perfino al peggiore MinCulPop, tra giornali e tv si è superato il livello dei filmati Luce del fascismo.


Come già detto su Ricotta nessuno ha fatto una critica, quel tono festoso sull'audience alta del Tg1 che cresceva con il numero delle vittime abbruzzesi. Ebbene non c'è stato nessun Neurone Gasparri inorridito, ne l'ex gerarca Fini, e neanche il poeta dei poveri Bingo Bondi, il quale fece una piccola crociata contro il programma Glob definendolo «ributtante e volgare», neanche da lui qualche parola.


Il problema di Santoro è che affronta la realta nei lati positivi e negativi, ed è una cosa che la tv non può più permettersi, è bastato vedere in questi giorni come le telecamere hanno seguito questo o quel ministro, i quali si sono ritagliati tutti un loro angolo di show per le elezioni. Un governo serio manda alcuni dei suoi ministri insieme e cerca di fare meno casino possibile per non disturbare i volontari, ma si parla di serietà ed è come parlare di corda in casa dell'impiccato.


Quindi ci tocca lo show del Nano delle libertà(sue) sempre più libero di sparare tutte le cazzate che vuole, ormai a difenderlo da chi lo critica è una sempre più folta schiera di giornalisti o camerieri, i quali stanno di fatto togliendo il lavoro a Bonaiuti, senza poter correggere le stronzate, che quotidianamente spaccia il premier, lui che farà? Domenica In è stato qualcosa di inguardabile, pieno di “Ciuffone commosso”, “Ciuffone tra la gente”, “Ciuffone che promette a destra e a manca”, “Ciuffone con cappello dei vigili”, mancava solo Ciuffone a petto nudo che trebbiava il grano.


Così ci tocca sentirci Ciuffone che promette di mettere a disposizione le sue ville, senza nessuno che gli dica che già le aveva promesse in altri casi ma non le aveva mai prestate. Che definisce i rifugi dei superstiti come vacanze e invita tutti al mare, ci mancava solo che cantasse con le chiappe chiare. Che dice, nel silenzio generale, di non pensare più al passato, non serve a niente cercare i responsabili dei palazzi di sabbia.


Adesso bisognerà riequilibrare, secondo il direttore generale della Rai, quindi bisogna sparare un po' di menzogne.


QUESTA RAI L'HO FATTA MALE...

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 21/1/2009

Una televisione "indegna di un paese civile", soprattutto i programmi di satira. L'ennesimo attacco di Silvio Berlusconi alla tv si produce a Nuoro, dove il premier ha partecipato a un'iniziativa nell'ambito della campagna elettorale di Ugo Cappellacci, candidato del Pdl alla presidenza della Regione Sardegna. Il premier cita segnatamente "i programmi di seconda serata" dove, osserva, "mi bastano cinque minuti per sentire qualcosa contro di me". [......]
"Tv indegna di un paese civile". A 48 dalla lite in diretta ad Annozero fra Michele Santoro e Lucia Annunziata ("lasciando lo studio ha preso esempio da me", ironizzato il premier riferendosi a quando fu lui a lasciare lo studio di In 1/2ora), da Berlusconi arriva un ennesimo affondo contro la tv pubblica, che tuttavia - a suo giudizio - non colpisce solo lui ma, più in generale, "chi si impegna allo stremo per il bene del paese, e anche quelli della sinistra". Una situazione che "non accade in alcun paese civile del mondo". E racconta: "Ieri un comico in tv mi ha messo a fianco di Brunetta, ma io sono alto un metro e 71, e non mi sono mai sentito piccolo...". Insomma, la satira in tv "approfitta di qualunque situazione per darci uno sputo in faccia. Comunque - conclude - io non mi preoccupo". (Berlusconi contro la TV - Republica, 17 gennaio 2009).

"VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in partenza sull'utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a Saccà Agostino, come da decreto del 05.06.2007 emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli a firma del Dott. Dr. Vincenzo PISCITELLI
Data: 21/06/2007
Ora: 18:40:09 Durata: 0:07:17

S.S. = Segretaria Saccà
S. = Saccà
S.P. = Segretaria Presidente
P. = Presidente (Berlusconi, allora all'opposizione - nda)

[....]
P: Agostino!
S: Presidente! Buonasera ..come sta ... Presidente...
P: Si sopravvive...
S: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io ... lei è sempre più amato nel paese ...
P: Politicamente sul piano zero ...
S: Si.
P: ... Socialmente, mi scambiano ... mi hanno scambiato per il papa..
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria ...
P: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno ...
S: Eh .. ma è stupendo, perchè c'era un bisogno ... c'è un vuoto ... che .. che lei copre anche emotivamente ... cioè vuol dire ... per cui la gente .. proprio ... è cosi ... lo registriamo...
P: E' una cosa imbarazzante ..
S: Ma è bellissima, però
P: Vabbè .. allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perchè abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza .. eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la ... ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera .. stupida ... proprio, cioè ... quindi, volevo.. lei già lo sa ... perchè le avevo... volevo darle questo allarme, perchè, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione...
P: si, ... non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora ... Urbani, io non .. non lo so .. penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati ... che hanno un pò .. no! ... lui forse ha fatto un errore su Minoli ...e l'altra volta ... eh .. però sono stati un pò .. AN e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza ... dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie, cioè quello che non è riuscito con specie ...
[.....]
P: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io ... poi avevo bisogno di vederti ..
S: Si.
P: perchè c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..
S: si .. si ..
P: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento ...
P: allora mi fai una cortesia ...
S: si
P: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..
S: si.
P: .. dicendogli testualmente che io t'ho chiamato ...
S: vabbene, vabbene ..
P: ...che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..
S: si, si è tutto a posto ..
P: .. chiamala, perchè ieri sera ..
S: la chiamo subito Presidente ...
P: ... a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là ... dice ... Ecco, se tu potevi fare sta roba ...mi faresti una cortesia.
[....]
P: allora ascoltami...
S: lei è l'unica persona che non mi ha chiesto mai niente ... vogliodire ...
P: io qualche volta di donne ... e ti chiedo ... perchè ..
S: si, ... ma mai ...
P: ... per sollevare il morale del capo .. (ridendo)
S: eh esatto, voglio dire ... ma, mi ha lasciato una libertà culturale di ... ideale totale .. voglio dire .. totale .. e questo lo sanno tutti, allora perchè, e, malgrado questo, io sono stato chiamato poi dal Presidente, dal Direttore Generale: "Mah! Com'è sta cosa!?" Questa cosa vale perchè, vale perchè Barbarossa è Barbarossa, perchè Legnano è Legnano...
P: certo, certo ..
S: perchè i Comuni a Milano hanno segnato la civiltà dell'occidente .. voglio dire ..
P: daccordo .. vabbene ...
S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc. ... Presidente, poi quando lei ha un attimo di ...
P: la settimana prossima sto a Roma ... vieni a trovarmi quando vuoi ..
S: eh .. vediamo ..
P: ... chiama la Marinella lunedi ...
S: mi metto daccordo con Marinella ...
P: .. lunedi che ci mettiamo daccordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone ...
S: assolutamente...
P: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ....
S: assolutamente ..
P: con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?
S: no .. c'è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa ... diciamo ... di...
S: chi mi dà il numero?
P: Evelina Manna ... io non c'è l'ho ...
S: chiamo ..
P: no, guarda su Internet ..
S: vabbè, la trovo, non è un problema ... me la trovo io ..
P: ti spiego che cos'è questa qui ..
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente .
.
P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere ...
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
P: allora ... è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ....
S: ma questo nome è un problema mio ...
P: io stò cercando ... di aver la maggioranza in Senato ...
S: capito tutto ...
P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno ... con cui sto trattando ...
S: presidente ... a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria .. interessante ...
P: molto bene...
[.....]
P: va bene .. se puoi chiamare questa signora qui ...
S: la chiamo .. e poi quando ...
P: Evelina Manna ...
S: .. ci vediamo le riferisco ..
P: .. e anche Elena Russo ... grazie, ci sentiamo ..
S: vabbene ... allora arrivederla Presidente ...
P: la settimana prossima ci vediamo ...
S: .. oh .. metta le mani però su sta maggioranza ... perchè veramente io ho rischiato tanto per avere la maggioranza in consiglio ....
P: faccio questo .. anche se ...
S: ... e si è sciolta dopo la set ... abbiamo fatto una figura barbina!
P: va bene ...
[....]" ( Intercettazione Saccà(responsabile di Rai fiction) e Silvio Berlusconi ( presidente della CDL all'opposizione) - L'Espresso, 20 dicembre 2007)




LE PRIORITA’ SONO ALTRE…..

Satira di difesa 2 1/10/2008



“Le priorità sono altre” questa è la frase che sentiamo dire molto spesso dai nostri politicanti, in tv o nei rari dibattiti pubblici, quando vengono messi in difficoltà da domande “scomode” , ormai anch’esse sempre più rare. Ad esempio se si parla di un certo presidente-pregiudicato con un conflitto di interesse grosso quanto la stupidità di Sgarbi, quindi enorme, ecco che sentiamo la frase “Le priorità sono altre”. Il guaio è che spesso a dirla è anche chi dovrebbe fare opposizione al soggetto sovra citato.

Spesso questa frase è accompagnata da un'altra, un evergreen anch’essa, tipo “La gente non arriva a fine mese”. Insomma queste due frasette vengono usate dai nostri politicanti tipo estintore, quando la situazione si fa pericolosa eccoti raffreddata con la solita formuletta, che dovrebbe giustificare tutte le loro carenze-furberie. Come dire “non fa niente se stiamo diventando come il Cile, le priorità sono altre la gente non arriva a fine mese”. Quindi si deduce che il parlamento, quei pochi giorni di lavoro al mese, sia impegnato in faccende serissime, …cosi ci dicono.

Dai giornali apprendiamo che quando il parlamento non è convocato per far saltare le udienze del presidente pregiudicato, che continuo a tenere nell’anonimato, si occupa anche di solenni minchiate. I costi della politica no, non è argomento prioritario, ma invece la mancanza di gelato alla buvette eh si cazzo! Chi la mattina non si sveglia e pensa ai poveri parlamentari, da 16mila euro al mese, senza gelatino? Tutti no ? Il FilosofoDelCaz (Buttiglione) senza la sua stracciatella non mi produce….e forse è meglio così.

La politica non si occupa più della questione televisiva ormai da decenni, dai tempi del martire latitante Bettino per l’esattezza, guai solo ad accennare a Montecitorio la frase “Conflitto d’interesse” oppure “rete4 satellite”. Per carità vieni fulminato all’istante. Ma ecco che però il parlamento si interroga su una vaccata tipo se Margherita Granbassi, campionessa di fioretto e carabiniere, debba o meno fare la giornalista in un programma di informazione, Annozero in questo caso.

A prendere l’iniziativa è stato l’ex presidente Cossiga, ormai colto da una demenza senile iniziata più di trent’anni fa. A dargli man forte c’era un altro esperto della materia televisiva NeuroneGasparri , il quale ha dimostrato ampiamente la sua incapacità con la legge salva rete4 che porta il suo cognome. Legge bocciata dalle corti italiane europee e da qualsiasi muffa che supera il quoziente intellettivo dell’autore , e sono tante.

In pratica questi due figuri trovano scandalosa e disgustosa, per il buon nome dell’arma, la partecipazione di un carabiniere ad un programma televisivo di informazione, e che esprime opinioni addirittura. Infatti loro gradiscono le poliziotte come la Vezzali, le quali a “Porta a Portese” sono ben felici di inscenare un teatrino, sempre con protagonista il presidente-pregiudicato, e magari farsi “toccare ma veramente” dallo stesso. Questo si che fa onore alla divisa. Ed infatti gli omuncoli non dissero niente.


Sarà che c’è l’hanno con Santoro? Non so però mi piacerebbe sapere se queste cazzate sono “le priorità”del paese.

NO NANO, NON MI TOCCARE BIAGI CHE M’INCAZZO !

Informazione 16/2/2008

 
clicca sulla foto per vedere il filmato

Ma quanto dobbiamo sopportare ancora le menzogne del Nanodellelibertà(sue), oramai sempre più senza ritegno da quella boccuccia spara le più assurde cazzate, l’analisi di Montanelli risulta sempre più reale, egli infatti nel definire il Nano disse : << Berlusconi crede alle bugie che dice, è un bugiardo in buona fede >> e infatti la cosa si verifica continuamente, ma quello che fa più rabbia è quando parla di gente che non può difendersi essendo passata a miglior vita.

E’ il caso di Biagi che ancora una volta da morto viene offeso, il giorno della sua morte il Nanodellelibertà disse, con una faccia da culo bronzata, che non c’era stato nessun editto bulgaro per la cacciata del trio Biagi Luttazzi e Santoro, è già questo dovrebbe bastare come si fa a negare un filmato che ha fatto il giro del mondo ? Ma al Nano non basta, deve andare sempre oltre senza che un BingoBondi qualsiasi lo faccia tacere a furia di tirargli calci negli stinchi. Ebbene questa volta durante un’intervista di TV7, il Bugiardino brianzolo dice su Biagi : << Mi sono battuto perché Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in lui il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato >>.

Pensate in tutto ciò Riotta, che lo intervistava, non gli ha neanche fatto ingerire il microfono, giustamente le figlie di Biagi negano che i fatti si siano svolti così, perché mai Biagi avrebbe dovuto combattere per anni per riconquistare il suo spazio in Rai se avesse voluto andare in pensione, la logica manca, ma al Nanodelleliberta(sue), con delega alla menzogna, non serve la logica lui spara la minchiata nucleare e poi da la colpa agli altri che non hanno capito.

Il Nano poi essendo in vena ha iniziato ancora a sparane altre e mi dichiara : << In Rai non c'è stata un'occupazione negli anni del mio governo. Io sono ormai distante dal gruppo e credo che sia fuori luogo parlare di oligopolio nel mercato di oggi >> ma qui siamo alla follia, e la telefonata con tanto di leccata di natiche di Saccà, e il cane da compagnia di Mimun, e gli uomini nel cda e la Deborah Bergamini, la ex- segretaria di Berlusconi messa a dirigere il marketing Rai, ma in realtà sabotava l’azienda e consigliava agli amichetti di Mediaset quando mandare in onda “qualcosa di forte” in modo da fargli fare più ascolto.

Ci sono limiti di decenza che non si possono superare, ma per il Nano quei limiti non esistono, un vecchietto della sua età dovrebbe almeno capire quando vergognarsi.



P.S.
Consiglio il libro di Gomez e Travaglio “Le mille balle blu”

SIATE CLEMENTI CON CLEMENTE

Satira di difesa 2 6/10/2007

 

« E’ in corso un vero e proprio linciaggio» queste le parole del ministro dell’ingiustizia Pastella, che critica la puntata di Annozero andata in onda lo scorso giovedì.

Il ministro in questione (no non vi prendo in giro è veramente un ministro) spara in po’ su tutti ; Floris, Travaglio, Borromeo, gli alieni, Santoro, i muschi e i licheni….insomma la congiura mondiale che lo critica, ingiustamente, secondo lui.

Dico io Clemente caro uno ad un certo punto dovrebbe pure chiedersi : “Cacchio se tutta questa gente c’è l’ha con me, se migliaia di persone protestano e firmano petizioni, forse avrò sbagliato qualcosa ?”, e invece no un esamino di coscienza(probabile che l’abbia venduta per dei voti) non se lo fà e si difende: «Per fortuna non ho scheletri nell'armadio: questa è la mia forza».

Ecco questa è una delle cazzate più grosse della storia italiana, peggio della frase di Lunari sulla mafia che non esiste.

Il ministro (e su non ridete) Pastella ha un ossario nell’armadio, con tanto di altare e chierichetti. A parte le accuse già pubblicate da me (vedi 3/10) il ministro è stato scelto perché ha le referenze giuste per combattere il crimine, arruolarlo.

Infatti Mastella…ops Pastella così fece con Francesco Campanella suo delfino nell’Udeur che ha avuto come testimone di nozze, oltre al ministro, anche l’allora futuro governatore della Sicilia Cuffaro (inquisito per Mafia). Niente di male se non per il fatto che Campanella fu arrestato per reati di Mafia, in particolare aveva fornito aiuto alla latitanza di Provenzano. Immaginatevi quel trio…gli Aldo,Giovanni e Giacomo della cosca.

Ottime referenze quindi per fare il ministro dell’ingiustizia (il ministero del lavoro diamolo a uno schiavista a questo punto) senza parlare della torbita storia della S.S.C. Napoli fallita nel 2004, inoltre adesso Campanella sta raccontando parecchie cose ai giudici sui rapporti col ceppalonico…………..illusi tanto saranno trasferiti.

Ma Pastella non si fa scrupoli di coscienza in merito, anzi vorrebbe censurare la trasmissione di Santoro, vorrebbe ma non lo dice esplicitamente, data la sua natura subdola, infatti dice di volere delle regole per le trasmissioni (in pratica poterle censurare), ma poi afferma «Non ho mai chiesto censure vengo dalla scuola cattolica per cui il dubbio è permanente……. O il Consiglio di amministrazione della Rai dà una regola di comportamento, o attiveremo strumenti parlamentari sfiduciando questo Cda, non abbiamo alternative», cioè una minaccia.

Quindi dice tutto e il suo contrario è come dire : “Io non sono violento, ma se qualcuno dice il contrario gli spacco la faccia”, insomma è l’emblema del cancro della politica, di quella politica chiusa nelle stanze a fare accordi con loschi individui, il finto cattolico, quello che stà un po’ a destra e un po’ a sinistra, quello che la domenica a Ceppaloni riceve la gente che gli porta doni per i favori fatti, alla luce del sole senza vergogna, d'altronde se è i parlamento da 30 anni un motivo ci deve essere .

In altri paesi i ministri per cosette molto meno gravi si sono dimessi, ma lui non si dà colpe anzi……è quasi un martire.