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ANCORA TUU, MA NON T’AVEVANO MANDATO A FANCU

Satira di difesa 5/5/2010

Diciamoci la verità, sinceramente, a chi non è mai capitato di avere una casa in regalo senza saperlo. Scajola è incolpevole e giustamente dichiara: «Non posso sospettare di abitare in una casa pagata in parte da altri», ecco sospetta lui. Anche un mio amico per sbaglio girava in una macchina che poi ha scoperto non essere sua, ogni mattina per entrarci doveva rompere il finestrino, ha iniziato ad avere dubbi quando, dopo un anno, notava che ogni mattina doveva rompere sempre lo stesso finestrino nonostante lui non lo facesse mai riparare. La magistratura comunista però non gli ha creduto e lo hanno accusato di furto, bah non c’è più giustizia.

La distrazione, è questa la causa e non mi dite che è impossibile perché capita a tutti. Tu stai lì nel tuo appartamento e dopo 15 anni di distrazione ti ricordi che la casa ti è stata regalata, e pensi “a chi sto pagando il mutuo allora?”. Anche a me la distrazione fa brutti scherzi, per il mio addio al celibato i miei amici mi hanno pagato una troia, nonostante non dovessi sposarmi. Mi fecero lo stesso regalo il 20 gennaio per il mio compleanno anche se sono nato ad agosto. Comunque nonostante la ragazza indossasse solo un perizoma a novembre, non avevo capito che fosse una prostituta credevo che il pasticcere l’avesse chiusa per sbaglio nella torta, può succedere. Anche da piccoli capita di andare a ficcarci in posti strani. Sta di fatto che sono un puttaniere per distrazione.

La cosa che mi fa più stupire e che ci stupiamo del caso Scajola. Ma che Scajola fosse un incompetente, come ministro o amministratore pubblico in genere, già si sapeva, egli ha dato prova al mondo intero di come la parola “incapace” non basti per definire la sua inettitudine . Lasciamo stare gli “esordi” in politica con la galera, quella in certi partiti fa curriculum. Era il G8 del 2001 a Genova, il nostro eroe era ministro dell’interno, per consentire ai potenti della terra una discussione su come rimandare le decisioni al prossimo G8, l’Italia ha semplicemente sospeso la democrazia e la libertà.

Non si è mai visto tanta disorganizzazione nel gestire un vertice internazionale, ci sono stati: scontri continui con forze dell’ordine mandate allo sbando; l’omicidio di Carlo Giuliani; migliaia di feriti; strani camion pieni di mazze di ferro che superavano tranquillamente i controlli per andare ad armare manifestanti di destra; il massacro della scuola Diaz; gli abusi nella caserma di Bolzaneto; l’ordine dello stesso Scajola di sparare sui manifestanti. Il tutto obbligandoci a vedere Emilio FidoFede quasi tutte le sere.

Come se non bastasse sempre da ministro dell’interno, il nostro Claudio si è distinto per altre gesta da statista, il quale ha come unico interesse il benessere della nazione. Si parla tanto di auto blu e dei relativi spechi, ebbene Scajola ha fatto di più ha creato l’aereo blu. In pratica il nostro eroe ha obbligato l’Alitalia a creare una rotta Roma – Alberga con voli quotidiani, in modo che potesse tornare la sera a casa sua. Evidentemente a casa ha qualcuno che sa fare bene i pompini, non trovo altra spiegazione. Rotta sospesa appena il ministro si è dimesso nel 2002.

Altro gesto infine, che ne ha portato alle già citate dimissioni, è stato gli insulti a Marco Biagi, ucciso dalle BR il 19 marzo 2002, definendolo un rompicoglioni.

La sua carriera politica poteva finire qua, ma un elemento del genere, nel governo del Puffo Puttaniere, non poteva restare da parte ci sono tante cose ancora da distruggere e poco tempo per farlo. Nel 2003 ritorna nell’ancora sconosciuto ministero dell’attuazione del programma,ovviamente ripristinando il volo Roma-Albenga e che cazzo.. Riesce a non lasciare nessuna traccia, e si vede dalla penosa situazione attuale, nei ministeri dell’attività produttive (governo Berlusconi III 2005) e nel ministero dello sviluppo economico (dal 2008 fino al 4 maggio 20010, governo Berlusconi IV).

Era lì nella sua bella ombra a farsi i fatti suoi quando l’inchiesta legata ad Anemone e agli appalti irregolari colpisce anche lui. Neanche qui ci sono novità la passione per il mattone nel governo del Nano Liberticida è assai diffusa, vedi Matteoli. C’è il libro “Il partito del cemento” edito da Chiarelettere che spiega chiaramente come il duo Burlando-Scajola stia cementificando la Liguria strafottendosene delle regole, quindi niente vergini a gridare allo scandalo.

Mi chiedo ma in un paese dove il tasso di corruzione è aumentato del 229% rispetto al 2008 di cosa ci meravigliamo? Hai voglia ad arrestare gente, adesso tocca ad un altro verginello, il Camerata Ciarrapico. Siamo circondati da incapaci, mediocri e ladri che tutti insieme formano la classe dirigente italiana. Lunedì 3 maggio a “Otto e mezzo” il sotto(o sub) segretario alla giustizia Casellati illustrava in modo penoso la lotta del suo governo alla corruzione,insieme al comodore 64 che è collegato al cervello di Alfano. Ormai non riescono neanche ad autoconvincersi delle puttanate che dicono, la poveretta si arrende alla prima obiezione del rappresentante dell’IDV, vogliono combattere la corruzione con un premier che ha corrotto testimoni e finanzieri, dai su rubate ma almeno non siate ipocriti.



LE CONSEGUENZE DELL’AMORE.

Satira di difesa 24/3/2010

Era una calda giornata di agosto del novembre 2070. Ero in gita per le campagne di Montecavolo, viaggiavo su quelle belle stradine di campagna tipiche dell’emilia con la mia fiat punto, mi fermo a fare pipì vicino ad un albero quando ad un tratto sento un esplosione BOOOMM. Era la punto, avevo dimenticato che era arrivata a mille chilometri. La punto quando arriva a mille chilometri tende ad esplodere, dalla Fiat dicono che non è un difetto di fabbricazione, è successo appena ad un milione di modelli, e solo in due casi si sono avuti reclami da parte dei proprietari, mentre negli altri casi ,misteriosamente, i proprietari sembrano scomparsi.

 

Mi avvicino alla zona dell’esplosione mentre ancora pezzi di cartone pressato, cioè la carrozzeria, calano in fiamme dal cielo, della macchina non è rimasto niente c’è solo un foro largo 150mq e profondo una cinquantina di metri. La curiosità è tanta mi sporgo ma non vedo niente, noto però che si può scendere giù e lo faccio. Alla base trovo un vaso, vicino al vaso c’è il corpo di Rutelli che si è fatto seppellire insieme ai seguaci del suo partito, cioè il suo orsetto trudy. Ecco dov’era finito pensai, dal 2009 non c’erano più tracce di Rutelli, ma nessuno lo cercava dato che se l’erano dimenticato tutti.

 

La mia attenzione torna al vaso, sembra antico lo apro e trovo un diario, sembra anzi è un agenda della banca Mediolanum c’era una foto di Ennio Doris con un bastone nel sedere intento a fare disegni. L’anno dell’agenda è il 2010, e alla fine c’è scritto “stampata dalla Mondadori, l’agenda è fatta in lingua di Emilio Fede”, “che schifo !” urlo,  e mi pulisco le mani sull’orsetto di Rutelli. Nel vaso c’era pure una coperta fatta in pelle di Frattini, la presi, era bucata al centro, “doveva essere la zona delle palle, chissà dove sono” avvolsi la coperta al libro e corsi a casa a studiare il documento.

 

La prima pagina dell’agenda portava il titolo “Vangelo di Silvio secondo Cicchitto”, seguivano una serie di pagine tipo “ In principio era il Verbo,il Verbo era presso Silvio e il Verbo era Silvio” oppure “In Silvio era la vita e la vita era la luce degli uomini”. L’agenda ha un segnalibro e apro a quella pagina, il segnalibro era un pene essiccato,suppongo di Frattini, ed era attaccato tramite i testicoli, lo sollevo e da un lato del pene c’è la scritta “chi lo trovia contatti Frattini Franco…” . La pagina del segnalibro era quella del 20 marzo 2010. La riporto così com’è:

 

“Quel giorno Silvio, dio nostro, convocò tutti i cavalieri difensori della liberta et giustizia. Giunsero milioni e milioni da tutto il regno della terra, c’erano anche i coniugi Milioni. Il profeta cieco Verdini li contava al varco, onde evitare errori di conteggio da parte delle forze del male, i diavoli questori. Silvio era lucente l’aureola  presa all’esselunga illuminava da sola tutta la piazza, e lui sovrastava tutti in altezza. I suoi 13 discepoli umilmente lo guardavano dal basso pendenti dalle sue parole, respiravano tutti le sue flatulenze, perché non erano flatulenze dannose, ma facevano bene alle vie respiratorie ed aiutavano nello spiegare la parola di Silvio ai popoli del globo.

 

Silvio parlava ai cavalieri e i cavalieri, con i loro denari nelle mani gridavano <<Barabba Barabba>> si erano confusi, ma era la confusione del troppo amore. E di amore Silvio inondò quel popolo accorso per la sua parole, quell’amore marrone che si usa per concimare le piante inondò tutti. Egli nella sua grandezza iniziò le guarigioni con queste parole << Entro tre anni sconfiggeremo il cancro>> ma già come fini di pronunciare queste sante parole, 4,5 e poi 10 dei cavalieri presenti gridarono “sono guarito Dio Silvio sei grande”.

 

E allora preso dall’entusiasmo e guidato dalla sua magnanimità, Egli prese una delle sue discepole, iniziò a baciarla adoperandosi con la sua benedetta lingua e alla fine disse << Ti ho guarita dal tartaro>>, poi diventato blu, come il nettare in pillole di cui si nutre, si reca da un'altra discepola, e con la sola imposizione delle mani sui glutei la guarisce dalla cellulite. Poi…”


Il racconto finisce qui la pagina è strappata.



ACCATTATEVI IL LIBRO DI  PV !!!


C’E’ CHI SE LA CERCA.

Satira di difesa 27/8/2008



Ieri avevo voglia di trasgressione, non so se mi capite, era uno di quei momenti in cui si vuole fare qualcosa di pericoloso, qualcosa che tutti sconsigliano di fare e che al solo pensiero rabbrividiscono. E così decisi : vado a fare un giro in spiaggia a mezzogiorno…disarmato, eh ragazzi quando trasgredisco trasgredisco, altro che arancia meccanica. Passeggiavo sulla spiaggia con un ghigno da pervertito, tipo Previti mentre corrompe un giudice, quando all’improvviso mi imbatto in uno strano personaggio: un alpino !....sulla spiaggia, lo so che sembra folle, ma mai quanto quella volta che incontrai un sub sul Gran Sasso. Comunque il tipo si avvicina e noto che ha appuntato sulla divisa ha una spilla con una foto di un pescecane, che poi vedendo meglio ho scoperto essere La Russa, e con una scritta “quando randelli pensa a me”.

L’alpino mi rivolge la parola:

<< Ehi lei cosa ci fa qui ? >> mi dice l’omuncolo.

<< Ha presente una confezione da sei di cazzi miei ? Ecco stavo appunto facendo quello >> risposi io dall’alto del mio senso per le istituzioni.

<< Non faccia lo spiritoso – ribatte – Lo sa che può essere pericoloso. E se incontrasse una malintenzionata che decide di violentarla ? >>

<< Guardi per la mia liberta decido di correre il rischio, inoltre potrei provare i miei nuovi profilatici “effetto Rocco Siffredi” >> glielo dico con la stessa spocchia che ha una rana nei confronti di Vittorio Sgarbi, ritenendolo molto inferiore ovviamente.

<< Torni a casa a guardare la tv, che è meglio >> insisteva in modo petulante, peggio di una lezione di filosofia di Buttiglione.

<< Guardi stavo proprio guardando la tv, poi è iniziata un’edizione straordinaria del TG1 con Riotta che annunciava al mondo una scoperta eccezionale : una capra con le emorroidi. Così ho deciso di spegnere >> mentre dicevo ciò notavo uno scippatore intento a sottrarre all’alpino portafoglio e orologio senza che l’omuncolo se ne arcogesse, naturalmente non lo avvisai e mi godevo la scena del suo sguardo su di me alla tenente Colombo, mentre veniva privato degli indumenti intimi.

Dato che un po’ sono bastardo….ok forse più di un po’, ma sicuramente meno di Scaramella, gli chiesi se aveva venti euro da cambiare. Quando dopo una breve e vana ricerca del portafoglio il militare capi essere stato scippato, decisi di lasciarlo lì con la sua espressione stupita, cioè bocca aperta e pupille che convergono verso il naso, l’espressione intelligente di Gasparri tanto per capirci.

Poco più distante, al caso umano in divisa, noto una ragazza seduta a terra che piange. Avvicinandomi scopro che gli hanno rubato l’orologio, non era molto costoso ma la ragazza c’era affezionata. Vicino alla donna c’era un uomo con la canotta bianca rigorosamente sporca di sugo, l’ominide in questione urlava alla donna in continuazione frasi del tipo “ E’ stata una grave imprudenza” oppure “ Se l’è cercata, non si scende di casa con l’orologio”, il tutto con la stessa delicatezza di un calcio nelle palle.

Seccato da quell’uomo gli dico :

<< Senta la smette di fare il paraculo, vorrà mica diventare sindaco per caso >>.

<< Grazie per il complimento, ma io sono già sindaco, piacere Gianni Alemanno>>.

IL NANO-TOUR.

Informazione 9/8/2008

 

Come era carino con il carrellino dei rifiuti, da buona massaia il NanoinLiberta è andato di nuovo a Napoli per uno show da mostrare ai giornalisti, scusate il parolone più che giornalisti sembravano un fan club di Vasco Rossi. Peccato che non abbia deliziato dello spettacolo anche i cittadini della periferia e della provincia di Napoli, magari organizzando un tour in varie piazze.

Il Ciuffone sapeva bene che lì è meglio non farsi vedere, dato che lì i rifiuti ci sono ancora, c’era il rischio che la scopa gliela infilassero in orefizi dolorosi . Il guaio è che nessuno dei “giornalisti” glielo ricorda, come nessuno gli dice “presidente, ma che cazzo c’è da festeggiare ?”. C’è una regione devastata dall’inquinamento, ancora non c’è una stima di quanta gente è morta e quanti ne moriranno per le conseguenze di questo inquinamento, ma il premier esulta mostrando via Chiaia, la quale non ha mai visto l’emergenza rifiuti.

Si rivive l’era del Duce, quando il nonno dell’OGM(come definire altrimenti l’isterica nipote) andava nei campi di grano a petto nudo a lavorare, c’erano le cronache barocche sui giornali del “duce operaio”, sembra essere tornati a quei tempi. Ovviamente invece del petto ariano nudo, si usa un completino nero da play boy viagrato, la sostanza è quella. Anche i giornali di gossip (i suoi soprattutto) non fanno a meno di riferirci delle sue vacanze “tutta famiglia”, ed evitano appositamente quando il capo famiglia fa il puttaniere con le ragazzine.

Dopo lo show di Napoli il NanoinLibertà replica a Roma in un mercato, tra ci saranno manifesti in tutte le città con le date degli spettacoli. Il nostro appare contrariato dai prezzi del mercato definendoli “furto”. Se lo dice lui che è un esperto in materia c’è da credergli. Anche in questo caso nessuno gli dice “presidente, a proposito di furti, quand’è che restituisce la Mondadori ?”. Ma per fare certe domande ci vorrebbero i giornalisti.


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permalink | inviato da Liberazona il 9/8/2008 alle 8:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa