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UN PAESE ARRETRATO ?

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 31/7/2008

“[…]Berlusconi, a questo punto, ha cercato di recuperare sottolineando «la collaborazione intensa fra le forze dell'ordine di Italia e Romania». Ma Basescu [Presidente della Romania, ndr] ha preso la parola e concluso: «Vorrei farvi notare che la metà dei poliziotti romeni sono di etnia rom». Basescu ha ricordato che «40 poliziotti romeni hanno preso parte a Bucarest ad un corso di lingua italiana»” ( Incontro tra Berlusconi e Basescu – L’Unità, 31/07/2008).

“[…]Le forze dell'ordine scendono in piazza anche in Lombardia. I tagli del Governo mettono a forte rischio la sicurezza, accusano i sindacati di Polizia e Esercito […..]I sindacati denunciano tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della "sicurezza" e della "difesa" delle amministrazioni dello Stato. Per i rappresentanti delle forze dell'ordine una delle più gravi conseguenze di questa manovra saranno le riduzioni del personale e la carenza di mezzi di trasporto.[…]” ( La Stampa, 17/07/2008).


VEDI NAPOLI CHE MUORE…

NAPOLInelCUORE 20/5/2008


Napoli punto e basta, questo sembra il capoluogo partenopeo, la città nella quale torno ogni tanto ormai è un fantasma di quella Napoli che ho sempre conosciuto. Una città spenta stanca e disperata, non si crede in un futuro diverso, migliore, non ci si aspetta più niente. In poche parole è morta, assassinata per la precisione.

Napoli è stata sempre tenuta in bilico dai poteri che la governava, camminava come un equilibrista su un filo, dal quale alla fine è caduta definitivamente e senza reti di protezione. Napoli è una sorta di specchio del futuro, nel quale possiamo vedere cosa diventeranno molte altre nostre città italiane, se non l’Italia stessa, se non si provvede ad un immediato cambio radicale del sistema politico-economico che ci governa.

Il problema della città non è da attribuire solo alla mala-politica, alla camorra, o alla microcriminalità. In realtà la situazione è più complessa, Napoli è stata governata da anni da un vero è proprio sistema economico fatto di politica, camorra e imprenditoria. La situazione dei rifiuti è un esempio chiaro, la politica ci metteva i fondi pubblici, la camorra trasportava i rifiuti da tutta Italia, l’Impregilo di Romiti prendeva appalti per cose che non ha mai fatto, cioè lo smaltimento dei rifiuti essendo una azienda edile, ed infatti sorpresa delle sorprese non smaltiva niente.

Tutto ciò è stato possibile per una totale assenza di un opposizione politica seria (non ricorda niente ?), il duo delle disgrazie Bassolino-Jervolino governa con una destra che sta in silenzio e piazzava anche lei gli amici nei commissariamenti speciali, ed infatti Forza Italia non ha mai chiesto la testa di Bassolino, anzi quando, il 16 gennaio 2008, Calderoli aveva chiesto una mozione di sfiducia del parlamento contro il governatore campano, il partito del Nanodellelibertà(sue) si era assentato in massa.

In una situazione seria chi ha causato il danno va via, magari risarcisce i danni del suo operato, e si da l’incarico a qualcun’altro di risolvere il problema, ma a Napoli (come poi già accade nel resto della penisola) no. E’ un po’ come se una persona, che si trova nella sua macchina in un parcheggio, venga tamponata da un individuo, il quale con tutta calma dopo l’urto scende dal veicolo e rivolgendosi al tamponato dice : “ Noto che è stato tamponato, io faccio il carrozziere se vuole gliela riparo a buon prezzo”. Ecco quello che succede i napoletani sono stati “tamponati”, e i politicanti che l’hanno governata sono i “tamponatori”, i quali si propongono come risolutori degli stessi danni che hanno causato, quando in realtà dovrebbero solamente avere la decenza di dimettersi (tutti) e magari restituire i soldi che hanno rubato ai cittadini.

Infatti la risposta della politica è ancora sterile, si rimette a commissario dei rifiuti Bertolaso che ha già fallito una volta, si aprono tavoli di discussione con Bassolino che ha fallito, il problema dei rifiuti si risolverebbe subito basta per i primi tempi rispedire i rifiuti in Germania, nel frattempo organizzare una decente raccolta differenziata, la plastica raccolta la si potrebbe vendere alle aziende dell’aversano che riciclano la plastica, le quali rischiano il fallimento dato che nessun comune convenzionato gli porta plastica. Si può usare lo stesso sistema per le altre materie in modo da non metterci troppi soldi pubblici, e quindi frenare lo sperpero. Invece niente si blocca tutto e si gioca sulla salute delle persone.

I napoletani sono cambiati, sono stati cambiati inariditi, sono confusi non vedono soluzioni e alcuni si rivolgono alla camorra, vengono male informati, e infatti abbiamo le prime reazioni al bombardamento mediatico sui rom, che in questi giorni sembra l’unico problema italiano, i lavoratori dell’Alitalia sono stati buttati nel cesso. E cosi i napoletani sono diventati razzisti, cosa mai vista prima, forse la Lega è contenta della camorra che fa pulizia incendiando i campi rom.

Se fossimo un paese leggermente serio la gente dalla tv saprebbe che il problema non è l’immigrazione o che gli stranieri sono tutti criminali ( solo il 5% dei reati è commesso da stranieri), ma la giustizia che di fatto è morta (leggete “Toghe rotte” di Tinti ad esempio).

Per più di un decennio sono state fatte leggi per tenere fuori i colletti bianchi dalla galera, di conseguenza si tengono fuori anche altri criminali. La prescrizione dimezzata da Castelli fa prescrivere il 95% dei processi, il reato di stupro si prescrive entro 3 anni, in molti casi quindi prima che finisca il primo grado o l’appello. Invece di sapere queste cose siamo stati bombardati dall’emergenza stupri, poi archiviata dopo il ballottaggio a Roma, adesso il pericolo è il rom.

Napoli è stata assassinata, la gente deve iniziare a protestare contro i politicanti, prima che si ammazzi il resto della penisola.