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SHERLOCK GUZZANTI HOLMES.

Informazione 8/7/2008



Siamo un paese di navigatori, santi, poeti, evasori e soprattutto di maestri oserei dire. E sì da noi c’è sempre qualche illustre incompetente che dall’alto delle sue figure di sterco cerca di isegnare agli altri il proprio mestiere. Così succede che per caso, mentre mi trovavo in bagno ed era finita la carta igienica, prendo un quotidiano a caso poggiato a terra, mi rendo conto che trattasi de “il Giornale” e finalmente mo rendo conto della sua utilità.

Mentre seleziono le pagine del quotidiano da usare per pulirmi le terga, mi imbatto in un articolo di Paolo Guzzanti “Questi giudici incompetenti”. Subito mi viene da pensare “ senti chi parla di incompetenza”. Il Maestrino scrive un articolo, del quale se l’autore fosse uno dei figli sarebbe un grande pezzo comico, ma visto che trattasi del padre e visto il tono serio, in realtà c’è da avere pena per i poveri neuroni di Paolino costretti a stare in quel corpo.

In questo articolo il nostro Paolo Guzzanti spara una serie di vaccate pazzesche sulla magistratura, le solite cose dei Berluscaz, in particolare quella di Napoli, guarda caso. Il Maestrino s’incazza perché secondo lui le intercettazioni di Saccà erano “indebite”, senza importasnza. Certo il Maestrino dimentica che da quelle telefonate si è scoperto come la RAI assumeva vallette, pagate da noi, come in realtà non ci fosse concorrenza con le emittenti del NanoinLibertà, come si provvedeva all’acquisto dei senatori di centro-sinistra.

Insomma tutte queste cose per il nostro Maestrino non hanno peso. E qui parte la lezione ai magistrati su quali indagini fare per non sprecare i soldi dei cittadini: malavitosi, bassolini etc. ma non Ciuffone per carità. Il fatto è che a dare lezione è lo stesso Guzzanti che era a capo della Commissione Mitrokhin, la quale era nata nel 2002 (Ciuffone II) per indagare sui collegamenti tra il KGB e alcuni politici nostrani. Successivamente dalle intercettazioni si capì che in realtà l’obbiettivo era quello di dimostrare che Prodi e Pecoraio Scanio erano spie del KGB.

Insomma un indagine bufala che anche il più ingenuo degli uomini avrebbe capito che si trattava di una stronzata, tutti ma non il nostro Maestrino. Egli imperterrito continuava la sua indagine e a dargli le dritte c’era un grandissimo detective tale Scaramella. Quest’ultimo è un noto cazzaro di Napoli, partecipa all’indagine presentando al Maestrino un curriculum falso del tipo : professore di diritto ambientale presso la Externado University e l'Università del Rosario a Bogotà, in Colombia; avrebbe anche avuto un ruolo accademico presso l'Università di Napoli; segretario generale di un organismo da lui stesso fondato denominato Environmental Crime Prevention Programme (ECPP) , una struttura che non avrebbe neanche una sede propria.

In pratica un truffatore alla Totò che a nostre spese và in giro per il mondo, le sue rivelazioni sono a dir poco demenziali, i nomi in codice del KGB di Prodi e di Pecoraro Scanio sarebbero “Mortadella” e “Cullattosky”, talmente demenziali che neanche il NanodelleLibertà(sue) ci crede, ma il nostro Maestrino si. A mettere fine a queste indagini tipiche di “Una pallottola spuntata” ci pensano la procura di Napoli e quella di Roma, le quali in seguito ai fatti di avvelenamenti da polonio, scoprono le attività di Scaramella e lo arrestano, le accuse sono: traffico illegale d'armi, violazione del segreto d'ufficio, calunnia aggravata e continuata (Prodi e Pecoraro), traffico di materiale radioattivo e per la correlata accusa di false dichiarazioni al pubblico ministero e irregolare smaltimento di rifiuti. Alla fine l’inchiesta si chiude nel 2006 con tanti imbarazzi e senza risultati.

Insomma come molte volte capita nella nostra penisola, certe persone invece di tacere e non farsi più vedere in giro, si mettono a insegnare.

AVRESTI MICA UN GIUDICE…CHE SIA COOMUNISTA PERO’!

Satira di difesa 3 14/12/2007

 

La reazione della politica all’ennesima inchiesta sul Nanodellelibertà(sue) è un qualcosa di imbarazzante, in un paese serio si dovrebbero rilasciare dichiarazioni meno pesanti più equilibrate, dato che non si sa ancora molto sulla faccenda, ma soprattutto quando si parla dei giudici o magistrati, i quali quando sono al corrente di reati avvenuti indagano senza guardare in faccia nessuno.

Ma invece da noi no, quando si indaga il politico di destra ; la magistratura è comunista, quando l’indagato è di sinistra o c’è un complotto o ,come in passato succedeva di più, l’accusa è di fascismo. Emblematica è la storia di Caselli che quando arrestava terroristi rossi, era un fascista , ma quando a finire in manette erano politici di destra mafiosi…e beh allora è comunista rosso bolscevico.

Insomma quando un cittadino accusa la classe politica delle sue malefatte, viene etichettato di qualunquismo antipolitica e compagnia bella (senza neanche chiedersi come mai i cittadini sono così incazzati), ma quando poi sono loro a fare accuse più sterili di un gatto castrato….eh no…non è qualunquismo…..è paraculismo, aggiungerei io.

La bagarre delle vaccate sull’inchiesta napoletana inizia dal Filosofodelcaz(Buttiglione): «Per i giudici è sempre colpevole», dice il Socrate dei poveri, «Questa violazione sistematica della legge e i veleni che periodicamente vengono inoculati nel corpo della nostra democrazia spingono l'Italia verso uno stato di cronica inciviltà dalle conseguenze devastanti e incalcolabili» afferma BingoBondi….e senza neanche vergognarsi, lui che è stato talmente fesso da scrivere nero su bianco, in una specie di contratto, tutti i benefici che avrebbero dato a Randazzo…e non solo l’ha firmato, ma lo ha anche spedito via fax…insomma si è cagato nelle mani e si è preso a schiaffi…da solo !

E non finisce qui altre cazzate arrivano dallo SchifosoCicchitto : «attacco politico-giudiziario-giornalistico», dimenticando di aggiungere “complotto comunista internazionale “ (che volete farci, sta perdendo colpi), insomma da Ghedini a salire (o a scendere) è tutto un complotto per fermare le riforme etc. etc.

A parte che questi incontri amorosi sono avvenuti in estate, e quindi l’indagine non è recente. Stranamente però a nessuno dei servi…..ehm difensori del Nano viene da pensare che forse i senatori non si corromponoeh no per tutti gli intervenuti chi attenta alla legalità del paese è chi cerca di punire gli esecutori dei reati e non chi quei reati li ha commessi. Adesso ci toccherà sentire per un po’ di attentati e golpe dei giudici, di fantomatici partiti dei magistrati con lo scopo di voler occupare l’Italia e successivamente….perché no…il mondo !

Beh che dire ; Beati i sordi, non sanno cosa si perdono……per fortuna.