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QUESTI GIORNALISTI CRIMINALI…

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 1/12/2009

“Vorrei sapere come Bagarella (in carcere) ha saputo quale sia l’abbreviazione da me usata per firmare le notizie ANSA e come faccia a conoscere i miei spostamenti, scrivendo nelle lettere anche quali vestiti indosso […..] Adesso – ha denunciato Abbate – le minacce arrivano anche alla mia famiglia”. ( Lirio Abbate giornalista minacciato dalla mafia e che vive da più di un anno sotto scorta al TG1, 30 luglio 2008).

 

“Da quando ha scritto il libro sulla camorra, ora divenuto un film pluripremiato, Roberto Saviano riceve continuamente minacce di morte. Questa è la prima intervista che rilascia a un giornale inglese da quando vive sotto scorta....” (The Guardian tradotto da Italiadallestero.it, 1 novembre 2008)

 

“I boss dei Casalesi Francesco Bidognetti e Antonio Iovine e l'avvocato Michele Santonastaso sono indagati per minacce a Saviano. L'inchiesta riguarda anche le minacce alla giornalista del quotidiano Il Mattino, Rosaria Capacchione. Il pm della Dda di Napoli ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari. L'indagine si riferisce a uno scritto letto in aula durante un processo dall'avvocato Santonastaso che, tra l'altro, definiva prezzolati lo scrittore e la giornalista.” (ANSA, 19 giugno 2009)

 

“Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia che ci fanno fare una bella figura lo strozzo” (il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ANSA 28 novembre 2009).

« Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana. »

« La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. »

(Giovanni Falcone)


Berlusconi: “Perizie per i pm” Dell’Utri: “Mangano un eroe”

Il Cavaliere ripropone i test psicoattitudinali per i magistrati Dell’Utri: il fattore mafioso “ha taciuto nonostante le pressioni dei pm” Il senatore azzurro attacca “il professionismo dell’antimafia” E promette: “Se vince il Pdl riscriveremo la Resistenza sui libri” ( Repubblica.it, 8 aprile 2008 )


“Su Vittorio Mangano 'ha detto bene Dell'Utri', perche' 'eroicamente non invento' mai nulla su di me', afferma Berlusconi. Il leader del Pdl parlando a '28 minuti' delle polemiche sulle dichiarazioni di Dell'Utri sullo stalliere di Arcore sottolinea che quando Mangano 'era in carcere ed era malato i Pm gli dicevano che se avesse detto qualcosa su Berlusconi sarebbe andato a casa'.” (Berlusconi su Mangano - Ansa, 9 aprile 2008).


Vittorio Mangano fu indicato, sia da Buscetta che da Contorno, uomo d’onore di Cosa Nostra della famiglia di Pippo Calò.[…] Si accertò che Vittorio Mangano, ma già risultava dal procedimento che avevo istruito io risultava altresì dal “Procedimento Spatola” che Falcone aveva istruito negli anni immediatamente precedenti al maxi-processo, che Vittorio Mangano risiedeva abitualmente a Milano, città dalla quale, come risulta dalle intercettazioni telefoniche, era un terminale per il traffico di droga […] Dell’Utri non è stato imputato nel maxi-processo, so che ci sono indagini che lo riguardano [sia Marcello che Alberto, ndr] e riguardano insieme Mangano […] Sui rapporti con Berlusconi so che ci sono indagini in corso e non posso parlarne [riassunto, ndr] .” ( Intervista di Paolo Borsellino a giornalisti francesi, 21 maggio 1992 due giorni prima della morte di Falcone).

“[..]Sempre sulla Giustizia, Berlusconi chiarisce di voler “mettere in pratica molte delle idee di Giovanni Falcone”[..] “ (Ansa, 21 agosto 2008)

APPUNTO E NON NE PARLIAMO !

Satira di difesa 24/11/2007


Ultimamente sembra di vivere in un film di Totò e Peppino, quando il primo non voleva far sapere qualcosa agli altri ma Peppino insisteva per parlarne Totò diceva << Appunto e non ne parliamo.>>.

Sembra che la cosa si rispecchi sulla nostra televisione quando si affronta l’argomento Mafia-Camorra-‘Ngrangheta, qualcuno dice “Parliamo della terribile mafia”, ma la risposta di chi decide è “Appunto non ne parliamo”.

Ma si sà il mafioso è persona umile non vuole che se ne parli del suo operato, non cerca la notorietà, mica è un Costantino qualsiasi, no lui vuole lavorare nel silenzio, e la televisione sembra accontentarlo. Immagino il CDA Rai quando stavano per mandare in onda la fiction “La Vita Rubata” avranno pensato: “ma questi vogliono fare informazione…sono pazzi!” , la fiction si deve occupare di storia (con la “s” piccola, viste le imprecisioni) oppure di pallosissime storie d’amore, con l’unico obbiettivo di far addormentare il telespettatore dopo la sigla iniziale, storie ambientate o secoli fà o su navi.

Tutto ma non la Mafia, c’è il rischio che la gente capisca, o addirittura si opponga, vorremmo mica diventare un paese normale. E così dopo aver censurato documentari sulle cosche o programmi giornalistici tocca alle fiction. Ovviamente la politica fa finta di niente, data la paura che hanno dello sputtanamento mediatico che possono riceve rendendo note le loro collaborazioni mafiose….Giulio il GobbodiNotreSenato insegna.

Non fai in tempo a dire “Che schifo”, che il Nanodellelibertà(sue) ne fa un’altra delle sue, ormai non riesco a chiudere un post senza il Nano, è diventata una maledizione….porca miseria.

Visti i problemi di Dell’Utri (l’uomo che sussurrava agli stallieri…mafiosi ovviamente) con il processo (condanna in primo grado), cosa ti pensa il Nanodellelibertà butta giù una difesa pubblica del colluso senatore, ovviamente a modo suo farcendolo di assurde vaccate come solo lui le può dire senza ridere. La difesa scatta anche per Mangano, che secondo lui era un onesto cittadino, non conta la condanna per mafia o gli omicidi commessi o il fatto che rapisse gli stessi amici del cavaliere Nano o che contrattava acquisto di cocaina con lo stesso verginello Dell’Utri ....no per lui è innocente quindi stop ai processi.

Ovviamente la difesa chiude con il solito attacco ai giudici, ma lì non c’è niente di nuovo le solite cose, il repertorio non è stato molto rinnovato in questi anni.

Ma dico io ci saranno degli elettori onesti del Nanodellelibertà, è logico la statistica dice di sì e non parlo solo di quelli che per sbaglio hanno barrato la casella, ma allora perché non si ribellano a questa e alle tante emerite minchiate che dice il loro leader, darà fastidio o no il fatto che il loro rappresentante politico ostenti amicizie mafiose senza vergognarsi, ma addirittura difendendoli.

Forzisti di tutto il mondo…..fuggite !

MINCHIA DON SILVIO…

Informazione 17/10/2007



In Italia di stronzate se ne dicono, ma quando a dirle è un fuoriclasse della medesima bisogna togliersi il cappello. Il Nanodellelibertà(sue) è sempre lui, non si fà in tempo a incriminare Totò Cuffaro per mafia che lui è già lì a difenderlo.

Infatti appena il pm chiede 8 anni di reclusione per il presidente della Regione Sicilia con l’accusa di favoreggiamento aggravato e rivelazione di segreto d'ufficio, il Nanodellelibertà(sue) non aspetta nemmeno la condanna definitiva che già scatta in difesa del Viscidosiculo (no, non e Schifani ma mi riferisco a Cuffaro) e dichiara : <<Confermo con forza la mia solidarieta' al Presidente della Regione Sicilia, Cuffaro>> e ancora, ovviamente in peggio << La stima che nutro nella sua intelligenza mi fa escludere in maniera assoluta che egli possa essere coinvolto in quelle vicende in cui si pretende di coinvolgerlo>>, perché si sà i mafiosi sono tutti stupidi, lui un po’ se ne intende visto che ha Dell’Utri condannato in primo grado per associazione mafiosa, e per anni ha avuto come dipendente il boss Vittorio Mangano con il ruolo di stalliere. Si sa che i boss di mafia sanno curare bene i cavalli, non a caso sono molto ricercati dai carabinieri a cavallo.

Ovviamente scatta in difesa anche Casini dell’ UDC(Unione Dei Condannati), sarà contento dell’ennesimo pregiudicato nelle sue fila in Sicilia.

Nei paesi normali, i leader politici prendono le distanze da certi personaggi, nel nostro invece se ne rivendica l’amicizia.

E intanto nessuna parola di solidarietà per il proiettile recapitato a De Magistris, beh fosse mafioso qualcosa si direbbe……