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L'AMICO DI TUTTI....

Satira di difesa 3/12/2010





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permalink | inviato da LZ il 3/12/2010 alle 20:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

QUESTI GIORNALISTI CRIMINALI…

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 1/12/2009

“Vorrei sapere come Bagarella (in carcere) ha saputo quale sia l’abbreviazione da me usata per firmare le notizie ANSA e come faccia a conoscere i miei spostamenti, scrivendo nelle lettere anche quali vestiti indosso […..] Adesso – ha denunciato Abbate – le minacce arrivano anche alla mia famiglia”. ( Lirio Abbate giornalista minacciato dalla mafia e che vive da più di un anno sotto scorta al TG1, 30 luglio 2008).

 

“Da quando ha scritto il libro sulla camorra, ora divenuto un film pluripremiato, Roberto Saviano riceve continuamente minacce di morte. Questa è la prima intervista che rilascia a un giornale inglese da quando vive sotto scorta....” (The Guardian tradotto da Italiadallestero.it, 1 novembre 2008)

 

“I boss dei Casalesi Francesco Bidognetti e Antonio Iovine e l'avvocato Michele Santonastaso sono indagati per minacce a Saviano. L'inchiesta riguarda anche le minacce alla giornalista del quotidiano Il Mattino, Rosaria Capacchione. Il pm della Dda di Napoli ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari. L'indagine si riferisce a uno scritto letto in aula durante un processo dall'avvocato Santonastaso che, tra l'altro, definiva prezzolati lo scrittore e la giornalista.” (ANSA, 19 giugno 2009)

 

“Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia che ci fanno fare una bella figura lo strozzo” (il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ANSA 28 novembre 2009).

L'INSEGNANTE VA IN PARLAMENTO.....

Satira di difesa 6/8/2009





Il titolo del post è chiaramente ispirato alla situazione attuale del governo, sempre più simile ad un film di Alvaro Vitali, con culi tette e vecchi zozzoni, cioè il nostro premier.

Prima di andare in ferie pubblico due vignette fatte di mio pugno, e se vincerò la pigrizia, dopo le ferie ne pubblicherò altre.

Ciao il blog e temporaneamente chiuso x ferie, io vado a cercare il puscher che fornisce la Lega, devo fermarlo ultimamente gli da della roba troppo forte.



ECCO IL CONTO

Satira di difesa 12/6/2009



Non passa neanche una settimana dal voto ed ecco che Puffo Puttaniere, il nostro vizioso premier, già presenta il conto al paese. Eh si il poveretto dopo che ha preso la batosta del 35%, lui che puntava al 110% del consenso contando anche gli embrioni in grembo, e in più si è visto la Lega aumentare i voti, ha sopportato la riunione notturna con Bossi, il quale tra rutti e scorregge gli parlava delle prossime leggi sulla sicurezza. Dopo tutto questo ha deciso, in pratica ci sarà lo scambio : leggi sulla sicurezza che farebbero indignare un torturatore nazista, in cambio di libertà di sfasciare quel po’ che rimane della giustizia e della stampa libera.

 

Ma a questo punto se proprio dobbiamo sopportare anche questo cerchiamo di farlo nel modo più economicamente meno gravoso, faccio alcune proposte:

 

Reato di onestà. Perché sprecare tanti soldi e tempo per fare leggi sfacciatamente incostituzionali, difenderle ore e ore in aula e nelle sale stampa, con il rischio che tutta questa anidride carbonica allarga il buco dell’ozono e danneggia l’oramai compromessa corteggia celebrale di Borghezio. La legge che abolisce l’onestà è perfetta ne basta una e puoi fare tutto. Inoltre risolvi anche il problema delle carceri ci sarà un sovra svuotamento dato che gli onesti saranno in pochi, con le carceri in più si potranno fare lavanderie per i fondi neri, sale congressi per i corsi di etica tenuti da Previti, l’uomo che ha sostituito l’uomo nero negli incubi dei bambini. Infine qualche onesto potremmo esporlo all’acquario di Genova, tra le specie in estinzione, si potrebbe esibire nel salto del pasto nel cerchio infuocato, o nel furto del cibo alle foche.

 

Cambiare i giornali.  Non solo un cambio di direttori e giornalisti, ma un vero e proprio cambio del tipo di carta, visto che ormai non servono a niente, si potrebbero stampare su carta igienica, si risparmia si è ecologici e almeno le cagate sono vere e non solo scritte. L’idea era venuta a dei malcapitati lettori del “Foglio”, il quali si lamentavano per la troppa ruvidezza della carta.

 

Call center. Anche per questa tornata elettorale Marcello Dell’Utri ha fatto il pieno di telefonate dalla Mafia, boss dalla Sicilia e dal mondo lo chiamano in continuazione, neanche ai tempi dei fagioli della Carrà, e il povero Maccello non riesce mai a ricordare tutte le promesse o ad avere un po’ di tempo libero per leggere i falsi diari di Mussolini che ha acquistato. Quindi il governo potrebbe istituire un piccolo call center, tipo pagine gialle, dove magari i boss possono telefonare e personale, opportunamente formato, prendere appunti e organizzare incontri: “Boggionno c’è Maccello in casa” “No, può lasciare un messaggio, chi è lei?” “Minchia non posso parlare, lui sa”. Si potrebbe chiamare “Pronto Cavallo” oppure “Cerco Stalliere.com” non saprei. In questo modo Maccello è più libero, i magistrati che ancora intercettano i mafiosi risparmiano, intercetteranno direttamente il call center, dato che in questo paese se vuoi essere un buon mafioso devi chiamare almeno una volta Dell’Utri.

PARLI UN FESSO ALLA VOLTA.

Satira di difesa 9/9/2008



Il ministro della difesa il BalillaLaRussa e l’attuale sindaco di Roma l’OrsoGianniParaculo la combinano grossa. Con grande strafottenza della storia, del passato del nostro paese, della gente che è morta per la libertà della nostra nazione. Questi omuncoli, durante il 65° anniversario della difesa di Roma dai nazisti, con una faccia come il culo ritengono opportuno difendere i fascisti, e far scattare quindi la solita solfa delle ragioni dei ragazzi di Salò e del fascismo buono. Tutto quel bel campionario di puttanate che sarebbe ora, visto che siamo nel 2008 e visti problemi che abbiamo, dovremmo metterci alle spalle definitivamente.

Sia chiaro i nostri due grandissimi figli di….lupa sono liberi di pensarla come vogliono, per carità, ma essendo essi rappresentanti delle istituzioni, e dato che la Repubblica Italiana condanna, come da sua Costituzione, il fascismo, farebbero meglio a omettere, soprattutto in pubblico, queste emerite minchiate. Non si vede da nessuna parte del mondo che un sindaco o un ministro, durante una commemorazione di eroi della patria, difenda chi aveva sterminato quegli eroi. C’è lo vedete Bush che durante la commemorazione dell’11 settembre difende “le ragioni dei terroristi” ? Oppure un ministro italiano che al posto di ricordare le vittime di mafia, omaggiasse i boss…..mai dire mai.

Poi anche questa stronzata del “fascismo buono fino alle leggi razziali”, ma andiamo basta su. Infatti il fascismo fino alle leggi razziali era stato talmente buono da : Organizzare un colpo di stato; Instaurare una dittatura; Manganellare ed uccidere oppositori politici e non; Togliere libertà di pensiero di stampa di parola di manifestare; Portare un paese in guerra. Insomma meno male che era buono, pensa se fosse stato leggermente cattivo. Basta con queste emerite vaccate per cortesia.

Siamo un paese che celebra sempre di più i criminali e sempre meno gli eroi che lo hanno creato, che ci hanno dato un passato glorioso, che si sono sacrificati per un qualcosa di più alto. Fa impressione la santificazione che ha subito Bettino Craxi, vero e proprio, ormai, martire tangentaro. E’ impressionate soprattutto come il grosso dell’informazione tenda a ricordare aspetti insignificanti di questo personaggio, ad esempio la sua passione per Garibaldi, omettendo il suo hobby per la mazzetta. Definendolo esule invece di latitante. Cosa bisogna fare in questo paese per essere ricordati come un criminale, o anche solo un pezzo di merda? Qualsiasi cosa si faccia, anche la più terribile, c’è sempre qualcuno pronto a difenderti pubblicamente.

La stessa cosa accade ormai da decenni per Mussolini e tutto quel contorno di fascisti, siamo nel 2008 e ancora bisogna ricordare queste cose, ancora con fascisti e comunisti. Questo revisionismo non risparmia niente e nessuno passa su tutto e su tutti. Passa sui cadaveri delle vittime di mafia in Sicilia, le quali piano piano, nella loro terra, stanno diventando sempre più scomodi, tanto da voler cancellare i loro nomi, e quindi la loro memoria, dagli edifici pubblici. Come è successo a Pio La Torre a Comiso, come si è rischiato troppe volte che succedesse all’aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino”.

Ma d'altronde siamo il paese dove il mafioso Mangano è un eroe. Dove si festeggia se la condanna è di tre anni invece che di cinque. Dove i criminali scrivono le leggi. Dove il ministro Gelmini ammette tranquillamente di aver tentato di comprare un esame di stato e non succede niente. Dove vai in tv se la dai a qualcuno o se lo ricatti, come fa Corona, o se commetti un omicidio. Si da a tutti una seconda o terza possibilità all’infinito. Come siamo arrivati a questo, può essere chiaro o meno, ma lo meritiamo ?

QUANDO C’ERA LUI.

Informazione 29/8/2008



Da un po’ di tempo c’è un insensato ritorno al passato, in particolare al ventennio fascista, lo si è visto da certe leggi in materia di sicurezza e giustizia, anche se certe leggi approvate di recente farebbero apparire i fascisti come dei chierichetti. Lo stiamo vedendo nel vano tentativo dei vari BalillaLaRussa o del Ruminante Gasparri, i quali cercano, spero invano, di revisionare la storia del regime.

L’ultima l’ha combinata la giunta di centro-desta di Comiso, la quale ha deciso di ripristinare il vecchio nome del nuovo aeroporto civile, il quale era stato intitolato nel 2007 a Pio La Torre, deputato del PCI vittima di mafia, era stato l’ideatore della legge (approvata dopo la sua morte) che per la prima volta prevedeva il reato di associazione mafiosa e relativa confisca dei beni. Questa proposta di legge, come spiego Riina ai magistrati, gli costò la vita.

Ebbene dopo le ultime elezioni a Comiso, che hanno visto la vittoria di Giuseppe Alfano, si è deciso di ripristinare il vecchio nome dell’aeroporto e cioè Gen.Vincenzo Magliocco, caduto durante la sciagurata guerra etiope del Duce, il quale con le pezze al culo voleva fondare un nuovo impero romano. In pratica in Sicilia pur di non parlare di mafia si è disposti addirittura a elogiare il fascismo, come siamo messi male porca zozza.

La giustificazione poi è un vero schiaffo in faccia ai tanti eroi che sono morti combattendo la mafia, neanche il più deficiente degli esseri umani, tipo Rotondi avrebbe saputo dire di peggio, neanche la più demenziale poesia di BingoBondi risulterebbe più assurda, e ne ha scritte di poesie dementi. In pratica il sindaco rileva “uno scarso gradimento” della gente verso Pio La Torre, mentre invece Magliocco ha più audience e quindi questo nome verrà utilizzato anche per iniziative culturali. In pratica queste emerite teste sono dei geni, magari con questa logica un giorno ci ritroveremo un associazione pacifista dedicata a Mussolini o Hitler.

Hanno creato un bel precedente, la cultura con la logica dell’audience…meraviglioso, nella sua pazzia s’intende. Che cacchio esponi a fare la Pietà di Michelangelo, quando il culo della Ferilli ha “più gradimento popolare”, metti le chiappe nella basilica. Il guaio è anche l’ignoranza che mostrano i vari esponenti politici, dico io vuoi favorire la mafia e mi metti il nome di un fascista? Bah... Se le emerite teste sapessero un po’ di storia, saprebbero che il Duce all’epoca fece incarcerare tutti i boss mafiosi, almeno quello.

Basta bando alle ipocrisie siate onesti, almeno un po’, non usate mezzucci e cacciate le palle con la gente, tanto è chiaro il fine. Si vuole arrivare ad intestare edifici e strade ai criminali ed altra feccia del genere, i nuovi “eroi” di questo paese. Io sono d’accordo almeno così si è sinceri come faceva il Duce, appunto, abbiamo tanti edifici senza intestazione. Già c’è lo vedo “Casa Circondariale Bettino Craxi” oppure “Casa di Cura Vittorio Mangano”, “Biblioteca Marcello Dell’Utri” visto che è un bibliofilo con la passione per la cosca.

Ma potremmo andare così all’infinito “Ospedale Poggiolini”, “ Palazzo di Giustizia Riina”, e infine per ricordare la deceduta democrazia “ Cimitero Silvio Berlusconi”. Eh che ne dite ?

COINCIDENZE ANDREOTTIANE.

Informazione 12/5/2008



Personalmente non credo molto alle coincidenze, un poco forse, ma dipende sempre dove accadono e con quali soggetti accadono. Premettendo che la Treccani definisce : "coincidènza s. f. [der. di coincidere]. – 1. Il coincidere, l'accadere simultaneo e fortuito di due o più fatti o circostanze diverse..." . Il fatto è che nelle sale cinematografiche uscirà tra breve un film di Paolo Sorrentino “il Divo”, il quale racconta gli ultimi anni di potere di Giulio Andreotti, il Quasimodo di NotreSenato, e delle tante figure che lo hanno circondato, ovviamente convivenze mafiose comprese.

La “coincidenza” è che sui giornali la notizia del film è data in modo quasi anonimo, poche righe generiche, cacchio eppure credo sia più importante delle cagate tipo “Vacanze di Natale” (che tra l’altro hanno paginate intere), nelle quali a parte menzionare titolo e regista, non viene approfondita la figura di Giulietto, come ad esempio la prescrizione per mafia che ci dice che Giulietto, fino al 1980, ha sicuramente collaborato con CosaNostra, ma non c’è stato tempo per condannarlo. Niente di niente. Neanche sul solito editoriale palloso di Scalfari.

Il caso vuole, se vogliamo essere ingenui lo definiamo “coincidenza”, che proprio in contemporanea all'uscita del film si è registrata un esposizione mediatica incredibile del GobbodiNostreSenato, il quale si era ormai da anni messo in disparte col suo posticino in senato. In tutte le sue apparizioni ci viene mostrato come un padre fondatore, il 25 aprile viene intervistato da radio1 e ci parla del valore della resistenza (poveri partigiani, se avessero saputo..). Successivamente lo vediamo a Rete4 parlare di Moro. Lo abbiamo visto come presidente temporaneo del senato alla nomina di Schifani ( ah le tradizioni..). Insomma in nessuna occasione si parlava ne del film e nemmeno della sua condanna, solo tanto lecchinaggio.

Lo trovo alquanto strano, esce un film che parla di lui e c’è lo ritroviamo i tutte le salse gustose sui media. Poi succede un secondo fatto, Travaglio durante la trasmissione di Fazio “Che tempo che fa”, nell’illustrare la scarsità d’informazione attuale, racconta di come nessun giornale, salvo poche eccezioni, accenna al fatto che in nuovo presidente del senato Schifani (destino curioso) prima di entrare in politica fosse socio con alcuni boss.

Boom ! E c’è di nuovo la “coincidenza”, e cioè gli stessi giornali che erano anonimi sul film, ma parlavano benissimo di Giulio, ora invece di approfondire la questione Schifani, magari farci sapere se le cose dette sono vere, attaccano Travaglio definendolo un calunniatore.

Dei tre fatti c’è un punto in comune la Mafia. Non so io alle coincidenze non credo, ma alle prese per il culo si !, e questa non è una coincidenza.

PEPPINO MIO DIMMI TU.

Informazione 10/5/2008



Trent’anni, sono passati trent’anni dalla morte di Peppino Impastato, in questi trent’anni l’Italia ha conosciuto per la prima volta, da Trieste in giù, la Mafia, come era organizzata come distrugge lo Stato.

In trent’anni L’Italia ha visto i morti fatti dalla Mafia, uomini che la combattevano per dovere di Stato, per dovere civico, o semplicemente perché l’uomo nasce libero e non per essere schiacciato dalla prepotenza.

In trent’anni l’Italia ha visto il suo popolo scendere in piazza, protestare contro la violenza mafiosa, opporsi alle collusioni della società, per uno Stato pulito che sia sempre presente nelle zone più colpite dalle mafie.

In trent’anni l’Italia ha rivisto di nuovo l’omertà di Stato il silenzio, quello Stato che a un certo punto ha preferito trattare con la mafia piuttosto che combatterla, per mano di uomini, che al servizio del popolo, prendono decisioni contro di esso, gli stessi uomini che hanno permesso alla mafia di diventare l’azienda più importante della penisola, tanto che la nostra stessa economia non può farne a meno.

Mi domando chissà Peppino come avrebbe commentato l'ipocrisia della politica sul tema mafioso, questo schierarsi contro la mafia, ma candidare condannati di mafia.

Mi domando chissà Peppino che avrebbe detto quando Montezzemolo ha detto di voler cacciare da Confindustria gli imprenditori che pagano il pizzo, e cioè le prime vittime del pizzo.

Mi domando chissà Peppino cosa avrebbe detto quando un signore, che ha avuto ed ha una certa importanza istituzionale, dice “Mangano è un eroe” e metterlo sullo stesso piano di Falcone e Borsellino, Don Pino Puglisi, Beppe Alfano, Dalla Chiesa, i tanti uomini delle scorte.

“Non bisogna mollare mai” forse queste sarebbero le sue parole.


P.S. segnalo l'iniziativa di Alfiere "Basta bugie scrivi a Matrix"


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permalink | inviato da Liberazona il 10/5/2008 alle 11:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

NO PICCIOTTI, NO PARTY.

Satira di difesa 2 5/4/2008



Da destra a manca è tutto un coro di disprezzo verso la mafia e i suoi voti, il primo è stato l’AstrattoWalter poi seguito a ruota dal Nanodellelibertà(sue) e poi un po’ da tutti addirittura dall’InsulsoCasini. Solo un dubbio mi strugge, com’è che nelle liste di (quasi) tutti i partiti ci sono dei condannati per mafia ?

Possibile che siano tutti dovuti a distrazione mentre si stilavano le liste ?

NANISMI

Satira di difesa 20/1/2008


Non c’è niente da fare, si vive in binari diversi, in uno viaggiano i normali cittadini, con le loro problematiche, e nell’altro ci sono questi politicanti dal più importante all’ultimo rappresentante di chissà quale cacchio di circoscrizione persa nel territorio. E il bello è che questi binari non viaggiano neanche nella stessa direzione, mentre ai cittadini che sbagliano tocca fermarsi in stazione ( della polizia o carabinieri ) invece a quelle benemerite teste di …statisti non gli passa neanche per la mente di fermarsi, anzi loro moralmente, laddove penalmente lo sono, non si sentono in colpa e quindi non si dimettono dalle cariche pubbliche e affrontano la pubblica opinione con facce da culo da far bronzare.

Non c’è che dire il Nanodellelibertà(sue) ha fatto scuola e ora ci toccano i suoi allievi, gente che in un paese serio se fosse riuscita, se, a ricoprire cariche pubbliche al minimo sentore di avviso di garanzia o in alcuni casi al minimo parlare di scandalucci, per i quali noi ci metteremmo a ridere, sarebbero costretti alle dimissioni immediate, per una questione morale…cos’è la morale ?....di sicuro nella Casa di Cura Montecitorio non ne hanno mai sentito parlare….ovviamente con le dovute eccezioni.

Proprio per il Nanodellelibertà(sue) si sono sentite parole di un idiozia tale da far ridefinire il concetto di idiota, si parla ovviamente di BingoBondi, l’uomo che unge le terga del Nano con la sua saliva. Ebbene Sandrino, il comunista pentito sulla via di Arcore, ha fatto un commento agghiacciante alla notizia dei capi di imputazione che la Procura di Napoli assegna al suo capo, per lo scambio di mignotteforsenatori scoperto con l’intercettazione di Saccà. BingoBondi dichiara <<Con tutti i problemi di immondizia a Napoli si perde tempo a indagare Berlusconi>>…ancora con la bava che colava…insomma queste cose non le sentono più neanche i vigili quando multano un indisciplinato che replica “con tutti gli omicidi che ci sono perdete tempo a multarmi”…assurdo. Per BingoBondi a Napoli non bisogna occuparsi di altro che della munneza, basta....pazienza per la signora che viene scippata, per il ragazzo che viene ucciso. Cosa dire a BingoBondi…..un pacato…....unanime……… VAFFANCULO.

Altro esempio di come sbattersene della legge e degli obblighi viene da TotòVasaVasa Cuffaro, presidente della Regione Sicilia e fresco condannato (primo grado) a 5 anni da passare nelle patrie galere per aver avvisato un mafioso di avere microspie in casa. Ebbene anche lui, come tante volte il Nano, non si sente moralmente in obbligo di dover lasciare il suo incarico…e perché ?.....e beh nella condanna non c’era l’aggravante di aver aiutato tutta CosaNostra, ma solo alcuni suoi uomini….e pensate lo ha detto senza ridere cosa da dargli l’oscar come miglio picciotto. E’ un po’ come dire che io sparo un proiettile e ammazzo per caso una signora…non è mica colpa mia se è morto qualcuno, è la signora che si è messa in traettoria …cazzarola !.

Niente da fare Totò VasaVasa continuerà a dirigere la regione nonostante l’interdizione dai pubblici uffici, addirittura si è beccato una critica da Dell’Utri, della serie vieni avanti cretino, ebbene il caro Maccello critica Totò, lui che ha una condanna in primo grado a 9 anni per mafia, spara una serie di scorregge verbali che da far accapponare la pelle.

E infine come non parlare di Sandrina Pastella, la moglie di Clemente il ceppalonico cinghialotto, è agli arresti domiciliari per questioni di giochetti d’incarichi e altre cose da approfondire. Ma niente da fare…ebbene si anche lei si sente moralmente a posto quindi non si dimette dagli incarichi, nonostante sia impossibilitata a svolgerli visto che non può lasciare casa. Poverina adesso non avrà scuse per non vedere Clementino.

Insomma questi delinquenti mascherati (male) da politici, non riusciamo a toglierceli, dai nostri martoriati testicoli, nel col voto ne con le condanne….stavolta però se devono salvarsi le chiappe non facessero di nuovo l’indulto, va a finire che poi ci ritroviamo casini per la penisola, abbiate le palle di chiamare le cose col loro nome……il caso Previti insegna…..


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permalink | inviato da Liberazona il 20/1/2008 alle 12:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa