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UN PO’ PIRATA, UN PO’ PUTTANIERE.

Satira di difesa 2 7/7/2008


"Tutti sanno che Berlusconi un po' è perseguitato, un po' è coglione. Per parlare di certe cose al telefono...".

La frase di Bossi può essere un riassunto su come è visto il nostro premier dalla casta. “Si è vero che lo perseguitano, però anche lui…” “ è un bravo ragazzo, ma che caratteraccio.” insomma si adottano quelle frasi di circostanza volte a giustificare il NanoinLibertà. Nessuno del Pdl-lega ha alzato la voce per indignarsi, contro Ciuffone ovviamente, contro i magistrati però quello si e come.

Questa è la forza del nostro premier, zittire i suoi senza neanche bisogno di dirlo, dato che col tempo la qualità dei candidati è notevolmente peggiorata, ora infatti ci sono dei maggiordomi che non dicono “no” e si fanno passare davanti agli occhi le schifezze più lerce, spacciandole per leggi. E così succede che colui che già aveva messo su una compravendita di senatori di sinistra, in cambio di lavoro in RAI per le loro zoccole, colui che “provina” le sue ministre a braghe calate. Ebbene costui passa per il perseguitato e nessuno, o quasi, gli chiede di dimettersi, dato che ha fatto del parlamento un puttanaio, con buona pace delle femministe.

Il PD non dà risposta, come al solito, non può permettersi di parlare e probabilmente per evitare l’attacco alla magistratura accatterà il Lodo Schif(oso)ani 2. Non potranno dire niente visto che il primo lodo è stato scritto a quattro mani col compagno Maccanico. In pratica ci troviamo nella solita situazione il NanoinLibertà spara 100, i sinistri gli vogliono dare 30, e così Ciuffone ottiene 80 col “dialogo”.

Ecco questa è un’altra parola chiave “dialogo”, non bisogna interromperlo per carità, anche se uno dei dialoganti ti prende a calci nelle palle. Anche se, la butto lì, ci trovassimo dinanzi al neo Mussolini, facciamolo comandare….ma dialogando.


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permalink | inviato da Liberazona il 7/7/2008 alle 18:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

SCUSI PER L’OPPOSIZIONE ?

Satira di difesa 2 29/6/2008

Alla luce delle tante cose che sono successe un opposizione come si deve dovrebbe farsi sentire e forte, non so urlare convocare manifestazioni o fare comunque campagna d’informazione ai cittadini per spiegargli cosa cavolo sta combinando il NanoinLibertà, il quale vuole per forza essere immune dai processi attuali e del futuro, non si sa mai abituato com’è a delinquere.

Ebbene a parte Di Pietro, l’opposizione è vuota il Pd da ombra è diventato fantasma. In questi giorni da l’AstrattoWalter e compagni…ops e democratici abbiamo appreso le controversie all’interno del Pd, con articoli criptici sull’Unità, ora a firma di questo senatore ora di quest’altro dirigente, cercano di spiegare alla gente la rotta del partito, il futuro del Pd, senza far capire la famosa beneamata mazza. Tant’è che dalla Festa dell’Unità di Roma i militanti del Pd gridano un “Ci sentiamo Soli” straziante e sottotitolato anche un “Che cazzo state a fa?”.

E si perché mentre il NanodelleLibertà(sue) è intento a distruggere la nostra costituzione, ormai ogni settimana un articolo se ne va a farsi benedire, dalla parte del Pd c’è solo qualche urlettino, ma pacato, qualche leggero “non si fa” con faccetta di circostanza, una minaccia di una grossa manifestazione….in autunno e questa si che è opposizione dura. E’ la solita recita, sotto sotto anche a loro fa comodo il ddl sulle intercettazioni, visto come sono stati sputtanati Fassino, D’Alema e Latorre con i banchieri, solo che non possono dirlo, quindi piagnucolano sul latte versato e del dialogo perduto.

Sia chiaro per i DirigentialloSbaraglio del Pd la definizione di “dialogo” prevede il Ciuffone che li prende a calci sui testicoli e l’Astratto che dice “bisogna rettificare”. In Casa Pd si vive su un altro pianeta, il BaffettoaVela si prepara a fare le scarpe all’Astratto per tornare di nuovo al vertice del partito, eeeehh che novità, l’Astratto visto che non sa che pesci prendere chiede al Bofonchiatore (Prodi) di tornare a fare il presidente del Pd, quest’ultimo, dato che già due volte è stato inchiappettato (senza meritarlo) dai DirigentialloSbaraglio, dice “no” con annesso gesto dell’ombrello. In tutto ciò PaloPiero(Fassino) guarda e tace, ma per lui valgono le parole di D’Alema e Latorre a telefono con Consorte “Lui non capisce un c…o”.

Come già accennato solo Di Pietro si fa sentire, anche se quando parla fa stare in ansia tutti dà sempre l’impressione di bloccarsi, sembra la 126 quando doveva avviarsi. Probabilmente l’IDV può permettersi di gridare, dato che non ha parlamentari sporchi di condanne o procedimenti penali e quindi non ricattabili, cosa che gli altri schieramenti non possono permettersi. Infatti gli attacchi sulla persona Di Pietro vanno sempre a vuoto e finiscono per essere infondati.

Un esempio è il solito articolo “bomba a salve” di Filippo Facci sul “Giornale” di famiglia. Il Delirante che si fa passare per giornalista, ma ha la stessa importanza di chi dice di essere Napoleone, scrive il solito articolo su commissione per difendere Ciuffone. Di Pietro da del magnaccia al NanoinLibertà, allora lui scrive che, da vice-commissario, di Pietro ci viveva nei bordelli. Attenzione la cosa sarebbe una notizia, ma poi leggendo il resto dell’articolo ci si rende conto dell’assenza di prove e di nomi, se non di un testimone-bomba che si scopre essere inquisito, quindi avere la stessa valenza delle voci messe in giro dalla portiera del palazzo sull’inquilina zoccola.

Insomma il Delirante dopo l’inchiestona su Grillo (dove addirittura affermava che da giovane girava in tuta, roba forte) sforna un’altra bufala spacciandola per notizia, di questo passo c’è il rischio che “il Giornale” diventi un caseificio.