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ANESTESIA TOTALE

Satira di difesa 16/1/2012

Da quando c'è il governo tecnico, i partiti sono quasi spariti dai media e sparendo hanno lasciato la Tv da sola a colmare il vuoto che hanno lasciato i vari politicanti. Prima di Montacci tua, l'attuale premier, te li ritrovavi da per tutto i politicanti, ora a Porta Portese a farsi ungere da Vespa in Kway, ora alle previsioni del meteo a dire che la perturbazione che proveniva dall'atlantico era colpa del precedente governo.

Per riempire questi vuoti si fa approfondimento politico ormai in ogni trasmissione, il guaio è che si fa parlare il primo stronzo che passa,o se vi fa piacere il primo Giletti che avanza. E' cosi ci tocca vedere questi Magiogli che parlano a Domenica In di politica, si avete capito bene non vomitate per cortesia, riducendo il problema dei nostri pessimi rapporti con Francia e Germania ad un :”A Sarkosy ggli impariamo noi la moda”.

Rai due risponde con quella faccia da  Milo che conduce “Italia sul due” il tema è la crisi economica e la disoccupazione, Milo invoca speranzoso “Daniele cosa ne dici” il Daniele in questione è Daniele Interrante, noto ai più come l'amico di Costantino, se state pensando “e sti' cazzi” sappiate che è anche il mio pensiero. A quest'ominide del lavoro gli è sconosciuto persino la parola, dato che a esso ha preferito Lele Mora. Ebbene la sua opinione, degna di un economista di Cambrige, la snocciola con la classica faccia da “situazione triste” : “la situazione è drammatica, la gente è in difficoltà”, per lo sforzo celebrale fatto, mette la testa in un cestello per il ghiaccio della Moet Chandon.

Ma abbiamo visto di tutto e di tutti parlare di economia e finanza, persino la Mussolini, col solito fare da mucca pazza. Siamo stati invasi da parole senza concetti di fondo, una su tutte è lo spread. Tutti ormai ne conosciamo la definizione, ma cos'è in realta ? Che influenza ha nella nostra società? E' legato alle borse o alla finanza ? E' possibile fermarlo? Per tutte queste domande non c'è spazio in Tv, forse un po' sui giornali. La Tv pensa solo ad invaderci la testa è riempirla di parole, come in 1984 di Orwell, siamo li a dire spread spread e a insultare il nemico indicatoci dalla Tv, come nel libro prima era l'Eurasia e poi cambiava ed era l'Estasia.

Lo stiamo facendo adesso, oggi con i tassisti. Ci hanno indicato il nemico e stiamo gridando “abbasso i tassisti” siamo sicuri che sia questo il problema principale? Non bisognerebbe prima occuparci delle vere caste che hanno affossato questo paese?

Non ce ne stiamo accorgendo ma stiamo facendo il gioco di chi ha in mano questo paese che spinge alla guerra tra poveri, attacchiamo i tassisti che sono dei lavoratori che hanno famiglia e non sono miliardari, forse c'è solo qualche furbo tra loro.  Mentre non si dice niente sulle aziende quotate in borsa che hanno consiglieri in comune e bloccano la concorrenza e lo sviluppo tecnologico, che fanno cartello facendo tutti lo stesso prezzo (vedi la telefonia), che falsificano i bilanci per far salire le azioni rubando i soldi dei piccoli azionisti, i quali comprano le azioni che i manager delle stesse aziende rivendono dopate.

Non diciamo niente dei petrolieri che comprano tutti il petrolio dallo stesso fornitore, ma ci fanno prezzi diversi, che ci vendono il petrolio della Basilicata come se venisse dall'Iraq. Questi signori creano danni, questi Tronchetti Provera e company fanno stragi di lavoratori e poi vengono venerati dalla Tv e stiamo lì ad invidiarli invece di odiarli.

Tassisti e notati probabilmente dovranno essere riformati, ma solo alla fine di riforme totali della nostra società, è vero più notai significa prezzi più bassi, ma poi la casa chi la compra? Più tassisti significa un po' di occupazione in più, ma il taxi chi lo prende?

DA CHE PULPITO.....

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 6/10/2008

1.

“[…]«l’insieme dei valori morali, quelli che un individuo si costruisce vivendo, sono soprattutto quelli che gli impartisce la famiglia, la scuola e la società in generale». Ovvia a questo punto la domanda: cosa ti ha insegnato tuo padre? «Il più importante insegnamento da parte di mio padre è il rispetto altrui e il non ledere quelle che sono le libertà altrui - ha detto - Da mia madre ne ho avuti talmente tanti che sarebbe difficile elencarli»[….]«Penso che una formazione etica avvenga proprio nel quotidiano dove l’educazione richiede costanza tutti i giorni - ha spiegato la moglie del premier - Non credo però che manchi la morale nella vita sociale italiana»[…]” (Barbara e Veronica Berlusconi al "Convegno sull’etica della finanza" - Corriere delle Sera, 2 ottobre 2008).

“Vittorio Mangano fu indicato, sia da Buscetta che da Contorno, uomo d’onore di Cosa Nostra della famiglia di Pippo Calò.[…] Si accertò che Vittorio Mangano, ma già risultava dal procedimento che avevo istruito io risultava altresì dal “Procedimento Spatola” che Falcone aveva istruito negli anni immediatamente precedenti al maxi-processo, che Vittorio Mangano risiedeva abitualmente a Milano, città dalla quale, come risulta dalle intercettazioni telefoniche, era un terminale per il traffico di droga […] Dell’Utri non è stato imputato nel maxi-processo, so che ci sono indagini che lo riguardano [sia Marcello che Alberto, ndr] e riguardano insieme Mangano […] Sui rapporti con Berlusconi so che ci sono indagini in corso e non posso parlarne [riassunto, ndr] .” ( Intervista di Paolo Borsellino a giornalisti francesi, 21 maggio 1992).

I processi al Cavaliere sono finora 17: 5 in corso (corruzione Saccà, corruzione senatori, corruzione giudiziaria Mills, fondi neri Mediaset, Telecinco in Spagna) e 12 già conclusi, più varie indagini archiviate (6 per mafia e riciclaggio, 2 per le stragi mafiose del 1992-’93, ecc.). Ricapitolando, nel dettaglio. Nei 12 processi già chiusi, le assoluzioni nel merito sono solo 3: 2 con formula dubitativa (comma 2 art.530 Cpp) per i fondi neri Medusa e le tangenti alla Finanza (“insufficienza probatoria”), 1 con formula piena per il caso Sme-Ariosto/1. Altre 2 assoluzioni – All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2 - recano la formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”: l’imputato se l’è depenalizzato (falso in bilancio). Per il resto: 2 amnistie per la falsa testimonianza sulla P2 e un falso in bilancio sui terreni di Macherio; e 5 prescrizioni, grazie alle attenuanti generiche, che si concedono ai colpevoli, non agli innocenti: All Iberian/1 (finanziamento illecito a Craxi), caso Lentini (falso in bilancio con prescrizione dimezzata dalla riforma Berlusconi), bilanci Fininvest 1988-’92 (idem come sopra), 1500 miliardi di fondi neri nel consolidato Fininvest (come sopra), Mondadori (corruzione giudiziaria del giudice Metta tramite Previti, entrambi condannati).(Marco Travaglio - blog di Beppe Grillo, 6 ottobre 2008)

2.

“Per uscire dalla crisi il mercato deve riconciliarsi con l'etica. E' questo il messaggio del ministro dell'Economia Tremonti al convegno dei giovani industriali di Capri. 'Tremonti: capitalismo etico, adesso tocca a voi', titola il Sole 24 Ore, che per introdurre le parole del ministro scrive: 'L'immenso castello di carte costruito sull'onda della speculazione selvaggia' e' 'crollato lasciando sul terreno un cumulo di macerie'. 'Tremonti: Stato e etica per salvare il mercato', e' invece il titolo di Repubblica, che definisce il ministro 'anti-mercatista', 'neo-statalista' e 'economista morale'.[…]”(AGI, 4 ottobre 2008).

“L'ampia depenalizzazione del falso in bilancio, reato che sarà punito per lo più con sanzioni amministrative, è stata approvata oggi dal Consiglio dei ministri. […] Il Cdm ha varato quasi a tempo di record, dopo soli tre mesi, il decreto di attuazione dell'articolo 11 della legge delega approvata a ottobre. […]Così, il reato specifico di falso in bilancio è trasformato ora in un reato di "danno", perseguibile solo dietro querela di parte. (Approvazione della legge per la depenalizzazione del falso in bilancio, governo Berlusconi II, 11 gennaio 2002).

“Sei ore sono il tempo nel quale si è consumato il colpo di scena nella Cdl, quella "svolta" che questa mattina era stata chiesta con forza da Gianfranco Fini al termine dell'esecutivo di An. Ma soprattutto quella resa dei conti che il vicepremier ha perentoriamente cercato, andando dal presidente del Consiglio[Berlusconi, nda] in serata con l'intera delegazione di An al governo, denunciando i conti "truccati" del ministro dell'Economia [Tremonti, nda].” ( Repubblica, 3 luglio 2004).