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« Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana. »

« La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. »

(Giovanni Falcone)


Berlusconi: “Perizie per i pm” Dell’Utri: “Mangano un eroe”

Il Cavaliere ripropone i test psicoattitudinali per i magistrati Dell’Utri: il fattore mafioso “ha taciuto nonostante le pressioni dei pm” Il senatore azzurro attacca “il professionismo dell’antimafia” E promette: “Se vince il Pdl riscriveremo la Resistenza sui libri” ( Repubblica.it, 8 aprile 2008 )


“Su Vittorio Mangano 'ha detto bene Dell'Utri', perche' 'eroicamente non invento' mai nulla su di me', afferma Berlusconi. Il leader del Pdl parlando a '28 minuti' delle polemiche sulle dichiarazioni di Dell'Utri sullo stalliere di Arcore sottolinea che quando Mangano 'era in carcere ed era malato i Pm gli dicevano che se avesse detto qualcosa su Berlusconi sarebbe andato a casa'.” (Berlusconi su Mangano - Ansa, 9 aprile 2008).


Vittorio Mangano fu indicato, sia da Buscetta che da Contorno, uomo d’onore di Cosa Nostra della famiglia di Pippo Calò.[…] Si accertò che Vittorio Mangano, ma già risultava dal procedimento che avevo istruito io risultava altresì dal “Procedimento Spatola” che Falcone aveva istruito negli anni immediatamente precedenti al maxi-processo, che Vittorio Mangano risiedeva abitualmente a Milano, città dalla quale, come risulta dalle intercettazioni telefoniche, era un terminale per il traffico di droga […] Dell’Utri non è stato imputato nel maxi-processo, so che ci sono indagini che lo riguardano [sia Marcello che Alberto, ndr] e riguardano insieme Mangano […] Sui rapporti con Berlusconi so che ci sono indagini in corso e non posso parlarne [riassunto, ndr] .” ( Intervista di Paolo Borsellino a giornalisti francesi, 21 maggio 1992 due giorni prima della morte di Falcone).

“[..]Sempre sulla Giustizia, Berlusconi chiarisce di voler “mettere in pratica molte delle idee di Giovanni Falcone”[..] “ (Ansa, 21 agosto 2008)

IL SUPER DEFICIENTE E LA GIUSTIZIA.

Satira di difesa 2 21/8/2008



A chi non fosse chiaro a cosa servissero i “super poteri” da ai sindaci da DuMaroni, oggi ha tutte le risposte che gli servono: cioè distruggere quel po’ di giustizia che ancora funzionava, intasando le procure di solenni minchiate a discapito si reati più seri e dannosi. Se poi condiamo il tutto con l’arrivo dei militari il quadro è perfetto nella sua confusione. Una volta l’intervento dell’esercito era visto come un atto di sconfitta da parte delle istituzioni, le quali ammettevano di aver fallito e richiedevano l’intervento dell’esercito. Con il NanodelleLibertà(sue) invece è tutta una festa, un happy-hours sulla fine della democrazia.

All’inizio a qualche sindaco non aveva chiaro il concetto di superpotere, e si sono avvistati migliaglia di dementi entrare in municipio vestiti da batman con la fascia tricolore. Una volta che il meccanismo è stato chiaro la logica se ne andata a farsi benedire. A Voghera, per portare ordine nel caos tenendo conto che ci sono cimiteri con più vita di Voghera, il sindaco ha vietato dopo le 23 di sedersi sulle panchine pubbliche. In pratica se un sovversivo anziano comunista dopo le 23 non si alza rischia la galera. Tutto ciò darà sicuramente un senso di sicurezza….ad un malato mentale.

Ma la fiera della cazzata offre varie alternative, c’è il sindaco Tosi ( un amante della vaccata senza senso) che addirittura vieta di mangiare vicino ai monumenti, non specificando bene la distanza, e se qualcuno abita vicino a un monumento che fa ? Trasloca ovviamente. Si vieta di tutto insomma addirittura l’elemosina ad Assisi ( la città del povero S.Francesco). Si vieta la vita. In pratica si mostrano i muscoli con i derelitti, si mandano i militari ad inseguire i vù-cumprà sulle spiagge, manco fossero dei Provenzano, ma quando si tratta poi di mettere le mani sui grossi bancarottieri, evasori e tutta quella crema di melma che procura grossi danni alla collettività, beh quei muscoli si sgonfiano.

Stavo in spiaggia a rosolare mangiando un pezzo di cocco, quando ad un tratto un alpino con indosso una maglietta con la scritta “City Angels”, che lo rendeva ancora più ridicolo di quello che era, mi chiede di dove sono. Quando gli dico “napoletano” inizia a manganellarmi dato che lui aveva collegato “cocco più napoletano uguale venditore di cocco abusivo”. E non vi dico cosa è successo quando ha visto il mio amico Gaetano scuro dall’abbronzatura e con in mano un braccialetto etico…

Tanto per non farci mancare niente il NanodelleLibertà calpesta, dopo Montanelli e Biagi, un altro grande uomo passato a miglior vita e cioè Falcone. Dice di voler riformare la giustizia secondo le idee di Falcone, ma dimentica che se fosse così lui non ci sarebbe.


MAFIASET

Satira di difesa 23/10/2007



La Mafia
è la prima azienda del paese, ebbene si io direi finalmente.

Tanta fatica a qualcosa è servita, duro lavoro ad applicare il “papello” di Riina, ma i frutti poi si raccolgono.

Nel nostro anormale paese, lo Stato si è accordato con la Mafia (come in una riunione di CDA), e non conta che erano appena morti Falcone e Borsellino, e c’erano e ci sono magistrati che credono ancora alla giustizia, alla lotta, al non guardare in faccia nessuno, a discapito della loro incolumità.

Quindi perchè meravigliarsi se la Mafia fattura oltre 90mila mld di Euro ( senza contare le aziende del Nanodellelibertà(sue) ), è il Made in Italy (sarà contento Montezemolo) l’unica cosa che riusciamo a fare bene, quindi perché non quotarlo in borsa, lo chiamamo MAFIASET, sai com’è un pò di restyling ci vuole.

Illusi sono quelli che vogliono combattere la Mafia, oh non riescono proprio a capirlo, ma parliamoci seriamente un parlamento che tra le sue fila ha Dell’Utri (fantastica la sua frase a Mobydich di Santoro : <<se esiste l’Antimafia esiste anche la mafia>>) condannato per Mafia ( 1°grado), e nessuno si pone il problema almeno morale, al senato c’è Andreotti riconosciuto mafioso ma prescritto (e cito solo i nomi più conosciuti). Un paese che ha all’Antimafia Cirino Pomicino condannato per tangenti, ma a chi vogliamo far ridere, con cosa la vuoi combattere la Mafia ( idea, mandiamo il Bofonchiatore(Prodi) così i mafiosi stremati dai suoi discorsi si suicidano).

Che speranze ci sono di una Giustizia giusta con queste istituzioni così corrotte, dove un Lunardi da ministro dei lavori pubblici si permette di dire, senza dare poi le dimissioni, : <<Bisogna convivere con la Mafia>>, no non era ubriaco, di solito quando beve ne spara più grosse tipo Babbo Natale esiste, Berlusconi è onesto, il Papà è un transessuale……cose impossibili.

Mi sembra logico che i Magistrati vengano spostati, è il nuovo tritolo della mafia-politica-finanza e non fa morti (o quasi). Ormai ministri, parlamentari, senatori, governatori, sindaci, assessori, indagati in varie parti d’Italia non si contano più, se sei onesto ti guardano con disprezzo. Una volta c’era il politico il finanziere e poi il mafioso (puro), dato che la mano d’opera era cara anche loro hanno fatto dei tagli (o esecuzioni ) oggi spesso i tre profili precedenti sono incarnati, in molti casi, dalla stessa persona.

Forse l’ultima speranza è non far cadere l’attenzione su certe cose ( Borsellino diceva bisogna sempre parlare di Mafia), in modo tale che se un giorno si torni a votare il candidato e non il partito possiamo automaticamente epurare certi personaggi.

Copio uno slogan : “che mondo sarebbe senza Mastella”, sicuramente migliore.

P.S. firmate l’appello per De Magistris e guardate il video.