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IL BUE DICE "CORNUTO" ALL’ASINO.

Informazione 16/10/2007



Un giudice di Los Angeles ha negato all'Italia l'estradizione di un membro della famiglia mafiosa dei Gambino, sostenendo che il regime di detenzione fissato dall'articolo 41 bis dell'ordinamento penitenziario a cui sarebbe con ogni probabilità destinato equivale a una forma di tortura e viola la convenzione dell'Onu in materia.

Certo detto da loro è un complimento, ma ancora dobbiamo darci da fare per raggiungere i livelli delle torture della prigione di Abu Ghraib o della prigione di Guantanamo, situata ,quest’ultima per non aver problemi, nel territorio dei “nemici” cubani. Entrambe le prigioni sono denunciate da tutti gli istituti che si occupano di diritti umani, Amnesty International in primis.

Però in fondo l’idea non è male di fare foto ricordo ai torturati, è un modo per portare lavoro anche lì, a Roma ci sono i centurioni fuori al olosseo, ad Abu Ghraib invece i torturati (ci saranno foto-cartoline speciali per Natale).

Come già avevo detto nel post del 13/10/07, non c’è niente da fare vogliono farti la morale per forza e senza che nessuno insorga o almeno ricordi queste cose. Da come si può vedere dalla foto sono chiari gli effetti democratici della guerra irachena, c’è chi rimpiange Saddam, almeno lui ammazzava meno.

Parlano di diritti umani loro che per anni hanno forgiato squadre della morte e dittatorucoli vari. Saddam Hussein, Bin Laden, Pinochet, prima amici poi nemici, quanti morti hanno sulla coscienza. Addirittura hanno una scuola per torturatori.

Ma niente da fare ti tocca avere una lezione di diritti civili da loro, è come se un assassino criticasse un passante per un divieto di sosta.
La 41bis nacque,
durante la guerra contro la mafia(quando la si combatteva ancora), da un idea di Giovanni Falcone, per la quale perse la vita, penso che almeno meriti una presa di posizione, in difesa dell’articolo, dai poteri forti italiani.

D’Alema dove sei? Già ti sei calato le braghe (come da italica tradizione verso gli americani) o dirai qualcosa, se non di sinistra, almeno di sensato. Dai un piccolo sforzo su

LIBERO INTERNET IN LIBERO STATO

Informazione 27/9/2007

 
C’è un piccolo problema per i dittatori di tutto il mondo, che poverini vorrebbero essere liberi di imporre il loro regime senza farlo sapere all’estero, giustamente.

Come fare allora, una soluzione sarebbe fermare l’unico organo di informazione libero del mondo cioè internet, che fa opera di sputtanamento di questa gente sostituendosi al giornalismo tv, radio e carta, oramai morto, salvo poche eccezioni.

Ricordo ancora i bei tempi in cui Saddam veniva intervistato dall’untuoso Vespa trattato con i guanti bianchi, anche se aveva massacrato migliaia di curdi, oppure Gheddafi che a seconda della convenienza viene chiamato prima dittatore e poi da tutti il colonnello, soprattutto da quando ha riacquistato azioni della Juventus e fatto giocare la supercoppa italiana a Tripoli, ci è toccato aver avuto pure il figlio, palleggiato da un paio di società di calcio, ma niente da fare è proprio un brocco.

Come non annoverare la Cina, che in un primo momento era una sanguinosa dittatura comunista, ma quando poi ha aperto le frontiere e fatto entrare aziende straniere per sfruttare la mano d’opera locale è diventato un paese in via di sviluppo.

Con internet queste coperture non è più possibile farle, la rete ti butta in faccia tutto, riesce a sapere tutto. Allora in aiuto di queste , diciamolo, povere dittature vengono in soccorso il fiorfiore delle aziende mondiali. Infatti Amnesty International e il Parlamento Europeo denunciano che Microsoft, Google, Cisco Systems, Telecom Italia, Wanadoo e Yahoo si prestano a censurare la rete in questi paesi e addirittura a localizzare chi si mettesse in contatto con la stampa estera.

Mi chiedo dov’è il problema Microsoft nei suoi spot, coi soliti bambini sorridenti (degne delle campagne hitleriane/mussoliniane), lo dice chiaramente che vuole aiutare le aziende, e allora le aziende si e le dittature no questo è razzismo!. Microsoft tra l’altro, multata dalla commissione europea, sta imponendo una sua democratica dittatura software col windows vista.

Lo stiamo vedendo in questi giorni con la Birmania, senza internet non sapremmo niente e ci toccherebbero solamente gli Sgabri in tv che dicono una mitragliata di minchiate inascoltabili (vedi Matrix di ieri e la sua fotocopia Porta a Portese).

Amnesty International sta lanciando degli appelli da firmare via internet per bloccare questi farabutti il link è:

http://www.amnesty.it/pressroom/comunicati/CS80-2006.html

Questo altro link riguarda invece informazioni sui paesi con internet sotto controllo.

http://www.rsf.org/int_blackholes_en.php3?id_mot=525&annee=2006