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IO MAMMETA E...LETTA.

Satira di difesa 22/9/2009

Finalmente quei due si sono incontrati, il Gerarca Fini o ex e il nostro erotomane premier Puffo Puttaniere. L'incontro serviva per mettere la parola fine alla divergenze interne al PDL, cioè far zittire quel rompicoglioni di Gianfranco.

Io mi sono intrufolato nella stanza della riunione travestito da mezzo busto di Craxi, travestimento molto faticoso tenete conto che già c'era un mezzo busto, quindi per non farmi scoprire ho dovuto spostare fuori dalla finestra il busto originale. Prima di cadere comunque il busto mi ha sfilato il portafogli, insomma era un busto uguale in tutto e per tutto a Craxi.

Il primo ad entrare in sala è stato il padrone di casa Gianni Letta, ovviamente con la solita paresi facciale che gli da quel sorriso ebete tanto caro al Tg1, subito dietro i due leader Fini, con un cartello attaccato dietro alla giacca a sua insaputa che diceva “sono uno stronzo”, e al suo fianco c'era Puffo Puttaniere in versione sobria con un perizoma rosso sulla testa e Sorriso di Morte Cicchitto che lanciava petali di rose al suo passaggio. Bocchino da buon uomo politico si rende utile e va a mettere su la moka per il caffè e prepara i pasticcini.

La riunione inizia i presenti incitavano un attaccapanni a partecipare con loro, in realtà i poverini confondevano l'attaccapanni per Neurone Gasparri, finalmente dopo due ore avevano capito che si trattava di un attaccapanni non hanno potuto far a meno del suo carisma e lo hanno avvicinato al tavolo, insomma il livello intellettuale era molto alto, se siete dei licheni.

Gianfranco inizia la discussione attaccando “voglio più indipendenza nel partito, non comandi solo tu” e ancora “la leadership deve cambiare” il tutto mentre Ciuffone gli sparava palline di carta con la penna a mo di cerbottana. In risposta a Fini Puffo Puttaniere tira fuori dalla tasca uno scroto di gomma piuma e glielo lancia, sullo scroto c'è la scritta “Sto Cazzo”. La tensione sale Cicchitto cerca di avere un'idea ma viene colto da una meningite, Bocchino si fa scrivere qualcosa da D'Alema.

Arriva a tavola la crostata della moglie di Letta, disgusto di tutti i presenti che non ne potevano più di quella poltiglia, la moglie di Letta sta alla cucina come i maiali alla pulizia, fa una crostata con marmellata di pesce e saliva di Emilio Fede, che ha una vera e propria produzione ne fa dei vasetti e con un pennello inumidisce le chiappe del premier, consigliato pure per toglire i cigolii dalle porte.

Tutti i presenti fanno finta di gradire la crostata, Fini la getta di nascosto nel ficus alle sue spalle, la povera pianta ormai non ha più terriccio ma crostata gettata dagli ospiti di casa Letta. Puffo Puttaniere prende la situazione in mano, pur di non mangiare la crostata cede a delle richieste : Fini sarà il prossimo presidente del consiglio, contemporaneamente lui dovrà essere presidente dell'Impero Italiano con pieni poteri sul governo e sul presidente del consiglio. In pratica Fini dovrà continuare a fare il fantoccio. Fini allora, da uomo che ha ancora un orgoglio, si alza dal tavolo con aria risoluta e accetta e cerca di stringere la mano del premier , ma egli gli da, con fare annoiato, la mano con lo scroto di gommapiuma e lo costringe a stringerlo.

Uscendo da casa Letta infine, Fini mandò un sms a D'Alema : “ Mi dispiace ma non posso accettare l'offerta di segretario del PD. Ciao”.



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permalink | inviato da Liberazona il 22/9/2009 alle 0:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

“Mai più Berlusconi, mai più inciucio” (titolo di Micromega, 13 aprile 2006).

“Un passo avanti importante, un risultato "oltre le aspettative". Walter Veltroni preferisce non gridare al successo per non alimentare i sospetti di chi teme inciuci e perche' la strada delle riforme e' lunga e disseminata di veti e trappole, ma la soddisfazione per il faccia a faccia con Silvio Berlusconi e' grande.

"Mai come oggi abbiamo la possibilita' di dare al paese riforme certe e nuove in 12 mesi", e' la convinzione del leader del Pd, contento per aver cambiato in poco piu' di un mese l'aria della politica taliana.”

E' dal 1986 che Veltroni e Berlusconi si fiutano e, come spiega il leader del Pd, il "rispetto e' sempre stato reciproco pur nel conflitto di culture e programmi". Ma da tempo non si vedevano e anche se la tela dell'incontro era stata tessuta con cura meticolosa dalle 'colombe' Goffredo Bettini e Gianni Letta, Veltroni consigliava prudenza fino a quando i due leader non si fossero trovati faccia a faccia. (RaiNews24, 30 novembre 2007).

“Veltroni:”Con Berlusconi conflitto, ma anche rispetto”.

Veltroni: "Convergenza con Berlusconi anche sul proporzionale".

Veltroni: "Con Berlusconi rilevanti punti di convergenza".” (la Repubblica, 30 novembre 2007)

“<<Inutile replicare, tanto poi smentisce>>, dice Veltroni sulle parole di Berlusconi su facinorosi della sinistra dietro le proteste della scuola. 'Abbiamo un premier che prima dice una cosa ed il pomeriggio la smentisce: meglio dunque aspettare la smentita, si fa meno fatica', dice il segretario del Pd lamentando che 'la scuola soffre mali profondi mentre noi stiamo a discutere di grembiuli'. Per Veltroni c'e' bisogno 'di scuole moderne e insegnanti pagati meglio'. “(ANSA, 24 ottobre 2008).


CARO WALTER, CARO SILVIO

Satira di difesa 2 2/12/2007



Scoppia l’amore in politica, è tutto un dialogare si sentono paroline d’amore, un “faremo” e “diciamo”, ma cosa in realtà non si capisce. La confusione è totale anche nello stesso parlamento, infatti alcuni parlamentari di destra per sbaglio si siedono sulle poltrone della sinistra e vice versa, visto che non vengono avvisati neanche loro sui futuri progetti del partito, ovviamente il discorso non vale per i Mastelliani visto che il loro partito è fatto proprio per sedersi dove capita.

Si dialoga molto e in certi casi anche troppo, nascono affinità pericolose come fra il Nanodellelibertà(sue) e L’Astratto Walter, e questo già dovrebbe far riflettere come è possibile che due fazioni politiche così diverse trovino tante affinità…..se davvero fossero così diverse.

L’amore che sboccia in politica però è un amore d’interesse, infatti se per caso siete riusciti a seguire il dibattito politico (senza che la venuzza in fronte esplodesse) è tutto un discutere della legge elettorale da fare (o se preferite a come mettercelo nel…..urna), ma non vi illudete non si lotta per dare un sistema di voto democratico, ma in realtà si vuole trovare il sistema per dare una parvenza di voto vero riuscendo a preservare il posto in parlamento…tutto qui.

L’amore non è bello se non è litigarello, questa sembra la situazione del centro destra, soprattutto dopo che l’Insulso Pier, con una faccia da culo unica al mondo, ha fatto qualche dichiarazione di riavvicinamento al Nanodellelibertà, Insomma pian piano quei pezzi di….rivoluzionari del Gerarca e Insulso, dopo tanti vaffa al Nano sembrano tornare di nuovo dal padrone, il quale per festeggiare sacrificherà il vitello grasso (Bondi stranamente non si fa vedere in giro).

Quindi cambia tutto per non cambiare niente, alle prossime elezioni avremo di nuovo il Nano come candidato, ops… scusate avevo dimenticato le primarie…importantissime per stabilire il nome del partito (partito delle libertà o popolo delle liberta…..hei questa si che è libera scelta) non dimentichiamo che fù lui che critico le finte primarie della sinistra, forse voleva dimostrare che era possibile farne ancora di più finte…..e ci è riuscito.

Come capirete alla fine della fiera questo è il massimo di democrazia che ci si può aspettare dai partiti, farti scegliere qualcosa di già scelto ma darti l’impressione che non sia così.

Intanto sono tutti presi a fare delle nuove Cose, chi la chiama rossa, chi bianca, una cosa è sicura sono molto simili alla Cosa che lascio nel gabinetto prima di tirare lo sciacquone, la puzza è la stessa ma lì almeno con la catenina posso scegliere di disfarmene.