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SENATO CHE VAI, PRESIDENTE CHE TROVI.

Satira di difesa 2 29/4/2008

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Renatino Schifani ce l’ha fatta finalmente dopo tanti anni di fatica, di sudore, di saliva, ottiene un premio per i tanti servigi resi al padrone. Insozzerà con le sue terga la poltrona della presidenza del senato. Questo ominide dal cognome azzeccatissimo, gliene dobbiamo dare atto, ha sempre dimostrato una certa coerenza, per il Nano ovviamente.

Nel 2003 fa approvare il Lodo Maccanico-Schifani, uno dei primi esempi di bipartizan tra Ulivo e Forza Italia, la legge con la scusa di rendere immuni le cinque alte cariche dello Stato, vuole in realtà salvare il Nanodellelibertà(sue) dai tanti processi, per fortuna fù giudicata incostituzionale. E sempre per la sua coerenza vota l’ultimo indulto, spacciato come salva disperati ma in realtà salva dalla galera amichetti di destra e sinistra, tra i quali ovviamente sempre il suo capo il CiuffoneArcoretano.

Da vero difensore degli indifendibili, spende parole d’amore anche per Cuffaro, dopo la sua condanna per complicità con la mafia dichiara : “Oggi Cuffaro ha ripreso saldamente in mano il timone di una Sicilia che gia’ e’ cresciuta cosi’ come i dati sul Pil e sulla disoccupazione ai minimi storici ci indicano. Dobbiamo anche riconoscere al governatore siciliano che e’ stato e continua ad essere l’unico garante della unita’ della coalizione, risultato questo che, in un sistema maggioritario, e’ garanzia di stabilita’ e quindi di quella risorsa fondamentale per lo sviluppo che e’ la governabilita’ di un territorio. Forza Italia sara’ al suo fianco in questa nuova fase di governo della regione per sostenere quella linea riformistica che e’ alla base del proprio credo politico” (Agi - 19/01/2008). Non si riesce a capire esattamente cosa c’entri la condanna avuta da TotòVasaVasa con la sua amministrazione politica, tra l’altro descritta con molta fantasia da Schifuccio…ehm…Schifani.

Non contento critica anche il Procuratore Antimafia Grasso, colpevole di aver difeso la sentenza : "Ci dispiace, ma non possiamo che essere critici nei confronti del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Da un lato, infatti, la procura di Palermo correttamente sostiene che le sentenze non vanno commentate, da un altro il dottor Grasso, senza avere ancora potuto leggere la sentenza, si spinge a sostenere l'esistenza di rapporti ingiustificabili tra il presidente Cuffaro e singoli soggetti mafiosi. Pur comprendendo che la sentenza di ieri ha in buona parte sconfessato la linea d'accusa che fu dell'ex procuratore di Palermo, da lui ci saremmo aspettati maggiore riflessivita' e prudenza. Infatti, al di la' delle sue considerazioni, che purtroppo involontariamente finiscono con l'alimentare le iniziative demagogiche della sinistra giustizialista, un solo dato e' certo: il presidente Cuffaro non e' mafioso. E tutti dobbiamo prenderne atto" (Agi – 20/01/2008) quello che non capisce Schifanuccio è che la colpevolezza è dovuta proprio per aver collaborato con dei mafiosi.

Ma cosa volete aspettarvi da uno che aveva una società con Enrico La Loggia e il boss di Villabate Nino Mandalà ?


*** vignetta per gentile concessione di Bruno Cairoli.


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SCUSI POSSO ENTRARE ? IN LISTA INTENDO….

Satira di difesa 2 5/3/2008

 

Il mago Weltron, leader del PD, ha sfornato calde calde le sue belle liste, c’è un po’ di tutto dai giovani ai vecchi marpioni, dagli operai agli imprenditori, dall’opus dei ai radicali. E proprio questi ultimi sono amareggiati per come si sono compilate le liste, ma non sono gli unici. un po’ a torto un po’ a ragione. in tutta la penisola si sentono mugugni, lacrimucce e qualche immancabile fanculo. Tra i tanti si lamenta anche la A.I.I. (Associazione Idraulici Italiani) il motivo è la mancanza di almeno un rappresentante in lista, ma l’AstrattoWalter subito smentisce : “Abbiamo candidato Sircana, lui di tubi ne capisce e molto anche”.

In realtà il problema vero lo evidenzia il caso Lumia, vice-presidente dell’Antimafia escluso in Sicilia, un uomo che lotta continuamente contro la mafia tanto da vivere sotto scorta, stesso destino che è spettato a Nando Dalla Chiesa. Il PD giustamente fa valere anche per lui la legge interna delle due candidature e basta, ma possibile che non c’è nessun altro da candidare di altrettanto autorevole ? Sembra che la risposta sia “no” tant’è che anche la regola del “nessun condannato” viene infranta con la candidatura del duo Cusumano e Carra, il primo prescritto per appalti truccati il secondo condannato per false dichiarazioni al pool di Milano e qui sarà curioso vedere Di Pietro e Carra vicini di banco in parlamento della serie : Ancora tu ? ma non dovevamo vederci più ?.

Per concludere con le liste della vergogna del PD in Sicilia come non citare Crisafulli, trattasi di incensurato anche se i carabinieri dal 2001 sono in possesso di un video che lo vede il compagnia di Bevilaqua allora boss di Enna, i due discutevano amichevolmente di appalti pubblici e tante altre belle cose, ora dico io perché offendere l’intelligenza della gente ? vabbè che il caro Crisafulli non è condannato, ma sicuramente non sarebbe stato il caso candidarlo se non altro per il fatto che rischia di essere intercettato e di sputtanare il partito, un po’ di furbizia cacchio !

Gli amanti dell’orrido saranno soddisfatti non dimentichiamo che all’appello mancano ancora le liste del Nanodellelibertà(sue) e dell’InsulsoCasini. E li c’è ne sarà da ridire o rabbrividire, da verificare se i 20 vecchi condannati forzisti presenti in parlamento saranno riconfermati o se addirittura saranno aumentati. L’Insulso invece un nome sicuro c’è l’ha, Totò Cuffaro e si ! lui si che se la suda la candidatura, le porte del parlamento si sono spalancate per lui dopo una faticosa condanna in primo grado per cinque anni e ovviamente l’interdizione dai pubblici uffici, ma cosa volete che sia Montecitorio è da anni che ormai non è più pubblico.

A questo punto proporrei, giusto per semplificare le cose, una lista unica dei condannati sia di destra che di sinistra che di centro, così tanto per avere le idee chiare, magari come logo ci mettiamo delle belle manette spezzate e la scritta “Libertas” che piace tanto ai nostalcigi. L’unico problema sarà chi mettere in testa alla lista tra Dell’Utri,Cuffaro,Previti e compagnia chi è il migliore dei peggiori ?

NANISMI

Satira di difesa 20/1/2008


Non c’è niente da fare, si vive in binari diversi, in uno viaggiano i normali cittadini, con le loro problematiche, e nell’altro ci sono questi politicanti dal più importante all’ultimo rappresentante di chissà quale cacchio di circoscrizione persa nel territorio. E il bello è che questi binari non viaggiano neanche nella stessa direzione, mentre ai cittadini che sbagliano tocca fermarsi in stazione ( della polizia o carabinieri ) invece a quelle benemerite teste di …statisti non gli passa neanche per la mente di fermarsi, anzi loro moralmente, laddove penalmente lo sono, non si sentono in colpa e quindi non si dimettono dalle cariche pubbliche e affrontano la pubblica opinione con facce da culo da far bronzare.

Non c’è che dire il Nanodellelibertà(sue) ha fatto scuola e ora ci toccano i suoi allievi, gente che in un paese serio se fosse riuscita, se, a ricoprire cariche pubbliche al minimo sentore di avviso di garanzia o in alcuni casi al minimo parlare di scandalucci, per i quali noi ci metteremmo a ridere, sarebbero costretti alle dimissioni immediate, per una questione morale…cos’è la morale ?....di sicuro nella Casa di Cura Montecitorio non ne hanno mai sentito parlare….ovviamente con le dovute eccezioni.

Proprio per il Nanodellelibertà(sue) si sono sentite parole di un idiozia tale da far ridefinire il concetto di idiota, si parla ovviamente di BingoBondi, l’uomo che unge le terga del Nano con la sua saliva. Ebbene Sandrino, il comunista pentito sulla via di Arcore, ha fatto un commento agghiacciante alla notizia dei capi di imputazione che la Procura di Napoli assegna al suo capo, per lo scambio di mignotteforsenatori scoperto con l’intercettazione di Saccà. BingoBondi dichiara <<Con tutti i problemi di immondizia a Napoli si perde tempo a indagare Berlusconi>>…ancora con la bava che colava…insomma queste cose non le sentono più neanche i vigili quando multano un indisciplinato che replica “con tutti gli omicidi che ci sono perdete tempo a multarmi”…assurdo. Per BingoBondi a Napoli non bisogna occuparsi di altro che della munneza, basta....pazienza per la signora che viene scippata, per il ragazzo che viene ucciso. Cosa dire a BingoBondi…..un pacato…....unanime……… VAFFANCULO.

Altro esempio di come sbattersene della legge e degli obblighi viene da TotòVasaVasa Cuffaro, presidente della Regione Sicilia e fresco condannato (primo grado) a 5 anni da passare nelle patrie galere per aver avvisato un mafioso di avere microspie in casa. Ebbene anche lui, come tante volte il Nano, non si sente moralmente in obbligo di dover lasciare il suo incarico…e perché ?.....e beh nella condanna non c’era l’aggravante di aver aiutato tutta CosaNostra, ma solo alcuni suoi uomini….e pensate lo ha detto senza ridere cosa da dargli l’oscar come miglio picciotto. E’ un po’ come dire che io sparo un proiettile e ammazzo per caso una signora…non è mica colpa mia se è morto qualcuno, è la signora che si è messa in traettoria …cazzarola !.

Niente da fare Totò VasaVasa continuerà a dirigere la regione nonostante l’interdizione dai pubblici uffici, addirittura si è beccato una critica da Dell’Utri, della serie vieni avanti cretino, ebbene il caro Maccello critica Totò, lui che ha una condanna in primo grado a 9 anni per mafia, spara una serie di scorregge verbali che da far accapponare la pelle.

E infine come non parlare di Sandrina Pastella, la moglie di Clemente il ceppalonico cinghialotto, è agli arresti domiciliari per questioni di giochetti d’incarichi e altre cose da approfondire. Ma niente da fare…ebbene si anche lei si sente moralmente a posto quindi non si dimette dagli incarichi, nonostante sia impossibilitata a svolgerli visto che non può lasciare casa. Poverina adesso non avrà scuse per non vedere Clementino.

Insomma questi delinquenti mascherati (male) da politici, non riusciamo a toglierceli, dai nostri martoriati testicoli, nel col voto ne con le condanne….stavolta però se devono salvarsi le chiappe non facessero di nuovo l’indulto, va a finire che poi ci ritroviamo casini per la penisola, abbiate le palle di chiamare le cose col loro nome……il caso Previti insegna…..


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MINCHIA DON SILVIO…

Informazione 17/10/2007



In Italia di stronzate se ne dicono, ma quando a dirle è un fuoriclasse della medesima bisogna togliersi il cappello. Il Nanodellelibertà(sue) è sempre lui, non si fà in tempo a incriminare Totò Cuffaro per mafia che lui è già lì a difenderlo.

Infatti appena il pm chiede 8 anni di reclusione per il presidente della Regione Sicilia con l’accusa di favoreggiamento aggravato e rivelazione di segreto d'ufficio, il Nanodellelibertà(sue) non aspetta nemmeno la condanna definitiva che già scatta in difesa del Viscidosiculo (no, non e Schifani ma mi riferisco a Cuffaro) e dichiara : <<Confermo con forza la mia solidarieta' al Presidente della Regione Sicilia, Cuffaro>> e ancora, ovviamente in peggio << La stima che nutro nella sua intelligenza mi fa escludere in maniera assoluta che egli possa essere coinvolto in quelle vicende in cui si pretende di coinvolgerlo>>, perché si sà i mafiosi sono tutti stupidi, lui un po’ se ne intende visto che ha Dell’Utri condannato in primo grado per associazione mafiosa, e per anni ha avuto come dipendente il boss Vittorio Mangano con il ruolo di stalliere. Si sa che i boss di mafia sanno curare bene i cavalli, non a caso sono molto ricercati dai carabinieri a cavallo.

Ovviamente scatta in difesa anche Casini dell’ UDC(Unione Dei Condannati), sarà contento dell’ennesimo pregiudicato nelle sue fila in Sicilia.

Nei paesi normali, i leader politici prendono le distanze da certi personaggi, nel nostro invece se ne rivendica l’amicizia.

E intanto nessuna parola di solidarietà per il proiettile recapitato a De Magistris, beh fosse mafioso qualcosa si direbbe……