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CRISTO SI E’ FERMATO AD HAMMAMET.

Satira di difesa 13/1/2010



Una settimana movimentata quella che abbiamo lasciato, ma è altrettanto movimentata l’inizio dell’attuale. Ci stiamo avvicinando al decennale della scomparsa di Bettino Craxi, si sta cercando in tutti i modi di fare una maestosa festa con tutte le istituzioni dello stato e pur di giustificare la presenza di queste, si sentono delle cose aberranti che vanno oltre la deficienza e Gasparri.


La santificazione di Bettino ha tante definizioni, chi lo chiama statista, chi gli attribuisce modernizzazioni della politica, chi invece la modernizzazione del paese, d'altronde si sa che l’Italia degli anni 80-90 era al primo posto in tutte le classifiche di sviluppo, eravamo tutti ricchi e grassi, talmente ricchi che incrementammo il debito pubblico solo per provare il brivido dello sforo, i soldi infatti furono tutti utilizzati per gli shampoo di De Michelis. Grazie a Craxi avevamo ferrovie efficienti la disoccupazione non c’era, lavoravano tutti anche chi non aveva niente da fare, mafia e camorra cos’erano?


Da latitante il Messia si è trasformato in esule, molti degli ex socialisti affermano che ha fatto scuola, infatti il suo insegnamento ai discepoli era: “Prendete e dividetela tutti questa è la mazzetta per l’appalto della metropolitana, versata per voi e per tutti in remissione di fattura, fate questo in memoria di me” , e a dire la verità i suoi discepoli hanno ripetuto il gesto anche meglio del maestro.

 

Ma passiamo a cose più fresche, ad un argomento che negli ultimi quindici anni post-craxiani non abbiamo mai neanche ascoltato : Puffo Puttaniere deve salvarsi il culo dalla giustizia. Lo so siete spiazzati, non avete mai sentito una cosa del genere, ma è così. Il Meccano Ghedini è sempre lì pronto a smontare e rimontare ora il codice penale ora la costituzione pur di salvare il deretano di quel “Pezzo Duomo” del suo cliente, la fantasia di quella mente non ha limiti, processo breve, legittimo sospetto, scudo spaziale con circuiti di mille valvole. Voci affermano che Ghedini abbia provato a mandare Puffo Puttaniere in un’altra galassia, ma l’altra galassia accortasi del pacco ce lo ha rispedito, sono alieni mica fessi. Va segnalata però la devozione di Massimo Lupi questo uomo, del quale io posseggo un’immaginetta sul comodino, si batte in difesa del capo sfidando la costituzione,il buon senso, la logica, la grammatica, andrà ricordato quando finirà il berlusconismo.

 

Chiudo con un pensiero al digitale terrestre. Recentemente sono stato un po’ a Napoli, e lì il passaggio definitivo c’è già stato, ed ho potuto apprezzare questa “nuova” tecnologia messa a disposizione del cittadino, e dopo aver visto come va che ho deciso di ribattezzarlo “il Rinale Terrestre”. Per chi, per sua sfortuna, non fosse napoletano il rinale è il vaso da notte, ovviamente quest’ultimo rispetto al digitale è molto più utile e direi anche più tecnologicamente avanzato. Il Rinale Terrestre si blocca di continuo, basta anche un po’ di vento per fare in modo di non vedere una mazza, quindi è peggio del satellite che almeno si blocca quando il tempo è da schifo. Cosa volevate da uno strumento introdotto da una legge firmata da Neurone Gasparri?

 

I canali sono molti di più, ma i “soggetti dominanti” sono sempre gli stessi, molti canali Rai fanno rivedere cose vecchie (almeno gratis), mentre quelli Mediaset fanno altrettanto ma a pagamento ( e la gente gli da i soldi!!), poi c’è lo spettacolo osceno delle reti private, le quali si sono viste moltiplicare i canali gratis, quando già a stento riuscivano a fare la programmazione di una rete, ed è un misto di televendite americane doppiate appositamente male (non ho altra spiegazione), strani cantanti ( che credo vengano da pianeti a noi sconosciuti), show fatti talmente in economia che gli ospiti si portano le sedie da casa. Ed infine, cosa molto grave, il porno è a pagamento!!! Naturalmente questa tecnologia  ha la data di scadenza, internet sta assorbendo tutto e in molti paesi tra poco si trasmetterà solo via rete, e ricordo che il porno è gratuito ( ci tengo a sottolinearlo, ma solo per spirito di servizio non pensate male). D’altronde se siete proprietari di Rete4, e vi stanno togliendo le frequenze, avreste fatto altrettanto.  

RIFLESSIONI SU CRAXI....

Satira di difesa 29/12/2009

Dedicano un parco a Craxi, ma se proprio dovete intestategli una tangenziale, almeno ci ricordiamo cosa faceva.

Quando si parla di Craxi spesso si va per la tangente.

«È una riabilitazione, una cosa buona e giusta: si esce definitivamente da anni che definire squallidi è riduttivo» dice Paolo Pillitteri (cognato della salma), è come sentire il ladrone che parla bene di Alibabà.

Ma visto come veniva trattato ultimamente dalla gente, più che una strada non era meglio fargli una monetina?

Claudio Martelli :«la riabilitazione è già compiuta, ma finché non ci sarà una robusta forza socialista, democratica e liberale, Craxi sarà sempre in esilio» Qualcuno gli spieghi che la morte è esilio dalla vita senza ritorno, non come la latitanza ad Hammamet

Craxi aveva una passione per Garibaldi, solo che il generale aveva la sua grande causa, mentre Bettino aveva tante cause.

<< Craxi è una figura con cui ancora dobbiamo fare i conti >> (Paolo Pillitteri) infatti quando si decide a pagare?

<<Ero già pronto a partire quanto mi venne comunicato che non potevo allontanarmi da Milano - ha ricordato Pillitteri a proposito dei funerali di Craxi [scontava una condanna] - E ancora non riesco a spiegarmi quali siano state le oscure ragioni>> si chiama legge caro Paolo LEGGE

Craxi non rubava, sottraeva per il bene comune.....dei suoi familiari.

Craxi si è offerto in sacrificio per noi, è non è nemmeno il primo che fa una cazzata del genere.

E' vero Craxi ha sofferto tanto durante la latitanza ed ha versato molte lacrime, questo mi porta ad un interrogativo : Come si rubano le lacrime?

Per Letizia Moratti Craxi “ha dato una svolta al Paese”, non è colpa sua se lì c'era il baratro.

PARLI UN FESSO ALLA VOLTA.

Satira di difesa 9/9/2008



Il ministro della difesa il BalillaLaRussa e l’attuale sindaco di Roma l’OrsoGianniParaculo la combinano grossa. Con grande strafottenza della storia, del passato del nostro paese, della gente che è morta per la libertà della nostra nazione. Questi omuncoli, durante il 65° anniversario della difesa di Roma dai nazisti, con una faccia come il culo ritengono opportuno difendere i fascisti, e far scattare quindi la solita solfa delle ragioni dei ragazzi di Salò e del fascismo buono. Tutto quel bel campionario di puttanate che sarebbe ora, visto che siamo nel 2008 e visti problemi che abbiamo, dovremmo metterci alle spalle definitivamente.

Sia chiaro i nostri due grandissimi figli di….lupa sono liberi di pensarla come vogliono, per carità, ma essendo essi rappresentanti delle istituzioni, e dato che la Repubblica Italiana condanna, come da sua Costituzione, il fascismo, farebbero meglio a omettere, soprattutto in pubblico, queste emerite minchiate. Non si vede da nessuna parte del mondo che un sindaco o un ministro, durante una commemorazione di eroi della patria, difenda chi aveva sterminato quegli eroi. C’è lo vedete Bush che durante la commemorazione dell’11 settembre difende “le ragioni dei terroristi” ? Oppure un ministro italiano che al posto di ricordare le vittime di mafia, omaggiasse i boss…..mai dire mai.

Poi anche questa stronzata del “fascismo buono fino alle leggi razziali”, ma andiamo basta su. Infatti il fascismo fino alle leggi razziali era stato talmente buono da : Organizzare un colpo di stato; Instaurare una dittatura; Manganellare ed uccidere oppositori politici e non; Togliere libertà di pensiero di stampa di parola di manifestare; Portare un paese in guerra. Insomma meno male che era buono, pensa se fosse stato leggermente cattivo. Basta con queste emerite vaccate per cortesia.

Siamo un paese che celebra sempre di più i criminali e sempre meno gli eroi che lo hanno creato, che ci hanno dato un passato glorioso, che si sono sacrificati per un qualcosa di più alto. Fa impressione la santificazione che ha subito Bettino Craxi, vero e proprio, ormai, martire tangentaro. E’ impressionate soprattutto come il grosso dell’informazione tenda a ricordare aspetti insignificanti di questo personaggio, ad esempio la sua passione per Garibaldi, omettendo il suo hobby per la mazzetta. Definendolo esule invece di latitante. Cosa bisogna fare in questo paese per essere ricordati come un criminale, o anche solo un pezzo di merda? Qualsiasi cosa si faccia, anche la più terribile, c’è sempre qualcuno pronto a difenderti pubblicamente.

La stessa cosa accade ormai da decenni per Mussolini e tutto quel contorno di fascisti, siamo nel 2008 e ancora bisogna ricordare queste cose, ancora con fascisti e comunisti. Questo revisionismo non risparmia niente e nessuno passa su tutto e su tutti. Passa sui cadaveri delle vittime di mafia in Sicilia, le quali piano piano, nella loro terra, stanno diventando sempre più scomodi, tanto da voler cancellare i loro nomi, e quindi la loro memoria, dagli edifici pubblici. Come è successo a Pio La Torre a Comiso, come si è rischiato troppe volte che succedesse all’aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino”.

Ma d'altronde siamo il paese dove il mafioso Mangano è un eroe. Dove si festeggia se la condanna è di tre anni invece che di cinque. Dove i criminali scrivono le leggi. Dove il ministro Gelmini ammette tranquillamente di aver tentato di comprare un esame di stato e non succede niente. Dove vai in tv se la dai a qualcuno o se lo ricatti, come fa Corona, o se commetti un omicidio. Si da a tutti una seconda o terza possibilità all’infinito. Come siamo arrivati a questo, può essere chiaro o meno, ma lo meritiamo ?

ENRICO, E’ MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI.

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 12/6/2008


“Piero Fassino ha voluto collocare Bettino Craxi nientedimeno che nel “Pantheon del partito democratico”. A nove giorni dall’inizio del congresso dei Ds che segnerà di fatto lo scioglimento della Quercia nella prospettiva del nuovo partito dell’Ulivo, il segretario dei Ds, intervenendo a “Repubblica tv”, ha inserito nell’ideale tempio delle “divinità” politiche del Partito democratico, accanto a figure storiche del socialismo italiano (Francesco De Martino, Riccardo Lombardi, Sandro Pertini, Giuseppe Saragat, Bruno Buozzi, i fratelli Rosselli, Giacomo Matteotti) [escludendo Berlinguer, nda] anche il socialista più detestato dai comunisti: «In questo Pantheon ci starebbe anche Craxi», perché «il Pd è il luogo in cui devono vivere tutti i riformisti, anche quelli che si riconoscono nella tradizione socialista».

Per il segretario del partito che è il più diretto erede del Pci si tratta di una “riabilitazione” significativa, in controtendenza rispetto ad un giudizio antipatizzante, largamente diffuso nell’opinione pubblica di sinistra comunista e post-comunista e che a suo tempo fu sintetizzato dal giudizio di Enrico Berlinguer che arrivò ad affermare che con Craxi «una banda di gangster si è impadronita del Psi».” ( La Stampa - 11 aprile 2007)


“Questa mattina alle 11, al cimitero romano di Prima Porta una delegazione composta da Piero Fassino, Goffredo Bettini e Pierluigi Castagnetti del Partito democratico, renderà omaggio alla tomba di Enrico Berlinguer nel XXIV anniversario della sua morte. Lo annuncia l'ufficio stampa, con una nota.” (Apcom – 11 giugno 2008)


CIAO ENRICO.

I BUGIARDI DI CORTE BACK IN ACTION.

Informazione 2/5/2008



Sono tornati in tv, alcuni in modo soft altri meno, piano pianino si stanno reintroducendo nei palinsesti televisivi per “normalizzare” la già traumatizzata Italia, per sopprimere ancora di più la pochissima informazione televisiva, farcendola ancora di più di menzogne. Chi sono ? Ma i Bugiardi di Corte ovviamente, se vi state chiedendo di quale corte beh…quella di sua altezza il Nanodellelibertà(sue).

Stanno ritornando col loro carico di menzogne da spacciare ai telespettatori e sono più agguerriti di prima, la giornata televisiva di ieri né un esempio. In prima serata su Raidue ad Annozero si è esibito, in un imbarazzante quanto disgustoso spettacolo, uno degli spara cazzate per eccellenza a disposizione del CiuffoneArcoretano, il Mitraglia al secolo Vittorio Sgarbi. Il tema della puntata di Santoro era il V2-Day di Grillo e quindi una successiva riflessione sulla libertà di stampa in Italia, che ovviamente è assente dalla televisione e fatica a trovare spazi sulla carta stampata.

Ebbene il Mitraglia riesce a descrivere un paese libero dov’è c’è libertà di stampa, un paese dove i giornalisti non vengono cacciati dalla tv pubblica per esprimere il loro pensiero o aver raccontato fatti reali, un paese dove non c’è una classe politica collusa con la mafia o con lobby finanziarie, e questo paese a suo dire sarebbe l’Italia….si avete capito bene…tenete sempre presente che è uno stipendiato dal Nanodellelibertà. Ovviamente per avvalorare la sua tesi, e quando è in difficoltà viste le tante frottole che racconta, fa un uso sproporzionato del turpiloquio (un camionista incazzato al suo confronto sembra un chierichetto e pensare che è assessore alla cultura di Milano) volto non a contestare quello che dice una persona (Travaglio), ma a screditare la persona che dice determinate cose. Insomma la solita arma dei servi del Ciuffone.

Ma il Mitraglia ci ha ormai abituato a questi spettacoli osceni, a queste bugie messe su in difesa del capo, all’epoca della sua trasmissione “Sgarbi Quotidiani” e in altre occasioni attaccava, l’allora capo del pool antimafia di Palermo, Caselli che è stato uno degli ultimi ad indagare sul collegamento Mafia-politica, arrestando sia mafiosi che politici ( a lui si deve il processo a Cuffaro). Per il Mitraglia invece era Caselli il mafioso, e comunista ovviamente, che insieme all’occulto partito dei magistrati voleva eliminare galantuomini dalla politica. Nel 1998 in un intervista del “Giornale” del suo capo(dopo che già aveva addebitato al giudice l’omicidio di Don Pino Puglisi) arriva a dichiarare, aiutato da Farina (Betulla per gli amici), che Caselli avrebbe indotto un suo interrogato (trattasi di Lombardini) al suicidio. Ovviamente scatta denuncia e successiva condanna per diffamazione, mentre invece Betulla e il direttore Cervi patteggiano.

Questa condanna fa il paio con la condanna del 1996 per falso e truffa ai danni dello Stato. Se poi parlassimo della sua militanza politica si aprirebbe un altro triste capitolo della sua vita. In pratica tranne che nei comunisti e nei DS (che rifiutarono la sua autocandidatura) ha circumnavigato più volte l’arco costituzionale pur di avere un posto in parlamento. Nel 1996 dopo la sconfitta nella circoscrizione Veneto, per la CDL, commenta, con tono democratico, il risultato :

« [Gli elettori veneti] Sono dei deficienti. Egoisti. Stronzi. Destrorsi. Unti. Razzisti. Evasori. Hanno scelto la Lega? Complimenti. Risultato: si ritrovano a essere governati dai meridionali democristiani e dai comunisti. (...) Voglio fare un'Antilega al Sud, incitando i meridionali a non comprare più prodotti veneti. Questi qui ormai coltivano il razzismo puro. Questa gente non è stupida. È peggio: ignorante e plebea. Il concetto di fondo è: questi elettori sono tutti delle teste di cazzo »

Tutto ciò detto su questo personaggio è servito per far capire che in un paese serio nessuno lo prenderebbe più seriamente (anzi sarebbe deriso), e di conseguenza non troverebbe più spazio sui mezzi d’informazione dato che risulta non più credibile. Ma in Italia no, gli si dà credito e lo si considera un intellettuale a prescindere dalle cazzata e menzogne che dice.

Infine, sempre in merito ai Bugiardi di Corte, ieri a Porta a Portese presentato dall’UntuosoVespa, il tema era il bicentenario appena conclusosi dalla nascita di Garibaldi. A dare man forte agli storici presenti in studio c’era un trittico d’eccezione e cioè : Marco Rizzo (della SA), Castelli (Lega) e Stefania Craxi (PDL).

Da quest’ultima veniamo a conoscenza che il padre, il noto tangentaro Bettino, oltre ad avere una passione per la mazzetta, ne aveva un’altra anche per Garibaldi, tanto da collezionarne cimeli. Ci tocca sorbirci anche il paragone che la sventurata fa dell’auto-esilio che Garibaldi, per nobili cause, decise di imporsi a Caprera, con la latitanza di Bettino (esilio per la figlia) ad Hammamet per sfuggire alla galera. Il tutto passa così senza obiezioni da parte di nessuno, tra sorrisi e un Castelli revisionista.

PENSIERO ORRENDO NASCE UN POCO STRISCIANDO/4

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 2/2/2008

 

L’AstrattoWalter, leader del PD (ex DC camuffata), fa sapere da Palermo che il suo partito non candiderà condannati “per reati gravi”, gesto apprezzabile anche se bisognerà sapere quali sono i reati leggeri che possono permettere la candidatura.

Mi raccomando non lo dica a Fassino, quello lì nel Pantheon del PD un condannato già c’è l’ha messo, trattasi del noto tangentaro latitante Bettino “Money” Craxi, al posto dell’incesurato Enrico Berlinguer. Che dire….speriamo che non si ispirino troppo.

CORRI BETTINO, CORRI !!!

Satira di difesa 2 26/1/2008

 

Il 24 gennaio 2008 si è assistito per l’ennesima volta ad un volgare spettacolo della casta politica, che sembra oramai sempre di più sbattersene della gente e anzi gli butta in faccia la sua arroganza e il suo sfottersene del senso della decenza, ove mai queste persone sappiano cosa sia la decenza.

Se state pensando alla crisi di governo o alle risse in senato siete fuori strada, mi riferisco alla serata di gran galà che è succeduta, circa mezz’ora dopo, alla caduta del governo , in un cinema romano viene proiettato un film documentario su Bettino Craxi “La mia vita è stata una corsa”, devo dire che mai titolo fù più azzeccato di questo come definire altrimenti la vita di Craxi se non una corsa per sfuggire alla giustizia.

La serata organizzata dalla figlia del tangentaro, la quale continua a definire il padre esule e non latitante forse non gli hanno spiegato bene le differenze, ha visto la partecipazione di molti grossi pezzi di……politici, si diceva che dovesse venire l’AstrattoWalter, ma data la situazione stranamente ha pensato bene di lasciar stare, avra rinunciato a malincuore.

Idea che ha Marini non gli è balenata neanche un pò per la testa, lui col cadavere del governo ancora caldo, da buon presidente del senato si reca a vedere il film su un collega che ha avuto la sfortuna di essere stato beccato. In un aria di festa, tipo la notte degli oscar, c’erano un po’ tutti : il BalillaLaRussa, Dini, Gasparri, Letta, insomma i soliti viscidi più, e questo mi fa male, Ciampi e moglie…..che l’abbiano portati con l’inganno ?

Ovviamente come non poteva mancare il Nanodellelibertà(sue), giustamente lui va a tributare l’uomo che più di una volta gli ha salvato le……. televisioni (come non ricordare il “decreto Berlusconi”, chiamato proprio così da Bettino). La notizia passa per molti telegiornali, ovviamente molto velocemente, giusto per dirla, se avessero dedicato uno spazio più lungo c’era il rischio che qualcuno capisse che gran paraculi abbiamo in politica.

Nei brevi filmati trasmessi in tv elogi all’estinto, ma ovviamente i giornalisti non accennano nessuna parola sulla vita giudiziariria di Bettino, non è il caso può sembrare inopportuno. La figlia Stefania si dice contenta che finalmente si rivaluta la figura del padre, ovviamente è contenta lei ma credo che molti italiani onesti saranno incazzati come faine, o come Borghezio quando vede un rumeno. L’altro figlio di Bettino, Bobo, si augura che presto la Rai dedichi una fiction sulla vita del padre, forse la Rai no, ma Mediaset dopo aver mitizzato il boss Riina, vuoi vedere che non ti beatifica il tangentaro Bettino ?

Insomma agli operai della Tyssenkrup morti nessuno più gli dedica spazi televisivi o di informazione generica, mentre ai delinquenti i media danno tutto lo spazio possibile…se lo sono guadagnato. Si aspettano con ansia puntate di Porta a Portese, o del suo clone Matrixciana dedicate all’estinto.

P.S.(che non sta per partito socialista) ho scritto due lettere una a Marini e l’altra a Ciampi per esprimere il mio disgusto per la loro presenza a quella celebrazione, i loro indirizzi sono : marini_f@posta.senato.it , ciampi_ca@posta.senato.it, riporto il testo nel caso vogliate farlo anche voi.

“Egregio Sig. Franco Marini

Sono un cittadino italiano e elettore della sua coalizione alle ultime elezioni politiche. Non le scrivo in merito alla crisi di governo, ma per evidenziarle un fatto che mi ha lasciato disgustato. La sera del 24 gennaio c.a. con un governo appena caduto e da presidente del senato, lei ha ritenuto opportuno recarsi al cinema per assistere alla prima del film dedicato al noto latitante Bettino Craxi. Io che credevo, data la sua storia di uomo e politico, che riuscisse a differenziarsi da una certa feccia che oramai infesta il nostro parlamento, noto invece a malincuore che anche lei ne è complice.

Mi permetta una domanda : Con quale faccia lei il 31 gennaio c.a. riceverà l’Associazione Nazionale Magistrati ? Come potrà parlare di giustizia, visto che si è recato, insieme ad altri uomini politici, a vedere quel film in un area totale di festa che non teneva conto delle vicende giudiziarie del protagonista, ma anzi si cercava di ometterle.

Cordiali Saluti

Nome Cognome, cittadino disgustato.”

“Egregio Sig. Carlo Azeglio Ciampi

Sono un cittadino italiano, che durante tutti questi anni ha sempre creduto in una sua certa autorevolezza, lo stimata per l’operato svolto da Presidente della Repubblica, secondo me è stato uno dei migliori presidenti che l’Italia abbia avuto, anche per come ha lottato nel difendere la nostra Costituzione e la Bandiera dai continui attacchi che certi governi facevano con leggi che ne minavano le fondamenta.

Devo però sottolinearle un fatto che posa un ombra pesante su di lei, il 24 gennaio c.a., dopo la caduta del governo, lei ha ritenuto opportuno recarsi alla prima del film dedicato al noto latitante, nonché tangentaro, Bettino Craxi. La serata si è svolta in un clima di festa, che non teneva conto delle vicende giudiziarie del protagonista del film, ma anzi cercava di occultarle omettendo i crimini commessi da quella persona, che con la sua latitanza si è sempre sottratto alla giustizia.

Proprio per quello che lei sig. Ciampi ha rappresentato per me e per gli italiani, devo prendere atto da questa sua caduta di stile, che anche lei è complice di un sistema politico corrotto come molta feccia presente in parlamento.

Cordiali Saluti

Nome Cognome, cittadino disgustato.”

PENSIERO ORRENDO NASCE UN POCO STRISCIANDO

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 21/1/2008

 

Ieri in quella casa chiusa chiamata Buona Domenica (data la presenza di molte note zoccole) è andato in onda la beatificazione di S. Craxi, protettore della Fininvest martire di Tangentopoli, e l’accoglienza maestosa di Apicella, con tanto di applausi scroscianti. Neanche il miglior Pavarotti ha avuto elogi simili.

La domanda è : Che cazzo sta succedendo ?


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permalink | inviato da Liberazona il 21/1/2008 alle 14:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa