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ONOREVOLI CENSORI.

Satira di difesa 2/3/2010

Ancora scandali a Bananalandia, la repubblica più amata dagli evasori fiscali. Grosse aziende di telecomunicazioni sono state inquisite per truffe, evasione fiscale, e tra l'altro si è scoperto un legame tra un parlamentare, tale Di Girolamo, e la 'ndrangheta. Niente mignotte per ora, ma non ci scoraggiamo.

Dal partito del presidente del consiglio, Puffo Puttaniere, sul caso Di Girolamo si alza un grido unanime : “non ne sapevamo niente, se l'avessimo saputo mica stava qua, l'avremmo fatto ministro”. Il nostro eroe si è dimesso ed ora il parlamento dovrà esprimersi se accettarl o meno. le dimissioni. E qui un altro dubbio sorge : Perché mai il nostro eroe deve dimettersi, mentre il suo collega sottosegretario, tale Cosentino, no ?

Si pone quindi un grosso problema etico, a Bananalandia chi intrattiene rapporti con la 'ndrangheta è svantaggiato rispetto a chi ce li ha con la camorra, non è giusto bisogna dare gli stessi diritti a tutti.

Altra storia curiosa è quella che sta accadendo alla tv pubblica di Bananalandia. Da anni, visto lo strapotere televisivo di Puffo Puttaniere, invece di regolare quello strapotere si è deciso di distruggere la televisione libera, con il bene placido della Strana Opposizione, il partito opposto a quello di Puffo. Storie tipiche di Bananalandia.

Con la scusa delle elezioni regionali è stato stilato dai politici uno strano regolamento televisivo, si in questa repubblica è la politica che controlla l'informazione e non viceversa. In pratica alle trasmissioni che fanno informazione politica, tra le quali c'è ne qualcuna libera, è stato vietato di fare trasmissioni politiche senza pollitici. I poveretti al servizio di Puffo Puttaniere credevano che così queste trasmissioni si sarebbero bloccate.

Si credono talmente importanti che i cittadini di bananalandia non avrebbero mai visto trasmissioni senza i loro urletti, le loro cifre inventate, le loro soluzioni banali. Veramente credevano che gli sarebbero mancate le menzogne e i “mavalà” di Niccolo Cretini, avvocato del primo ministro ?

Purtroppo, per i pollitici, i cittadini avevano visto comunque quelle trasmissioni anche senza la loro presenza, e addirittura le avevano trovate migliori. Ecco quindi che urge un duro provvedimento . Saranno sospese, per la durata della campagna elettorale, le trasmissioni di informazione sulla tv pubblica. Giustamente gli elettori devono arrivare disinformati alle urne, c'è il rischio che sappiano che tipo di persone eleggono, e questo i pollitici bananesi non possono permetterlo.

E così invece di occuparsi di cose più consone al loro incarico, tipo stilare le liste per le candidature cose che dovrebbero essere la normalità per un partito, ma in due regioni si è visto che non sono capaci neanche di questo, loro si occupano di televisione. Insomma è il solito “al cittadino non far sapere quanta merda c'è tra chi vuole il potere”.

LEI NON SA COSA DICE.

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 30/9/2009

Ho raccolto alcune dichiarazioni di oggi (martedi 29 settembre) sembra che sia in corso la sagra della stronzata, ricchi premi e cotillon. Dichiarazioni alcune anche di una certa gravità ma che passano tranquillamente. La prima è del Genius Tremonti, il nostro ministro dell'economia in nero, a proposito dello scudo fiscale :”Non credo che la criminalità si servirà di questo strumento”. Infatti sarà solo quella organizzata ad usarlo. Ma qui ho raccolto un po' di vecchi articoli e dichiarazioni di Genius:

«In Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe. In Italia lo si fa prima delle elezioni, ma mutando i fattori il prodotto non cambia: il condono è comunque una forma di prelievo fuorilegge»”

( Giulio Tremonti sui condoni, Corriere della Sera 25 settembre 1991).

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti sta valutando la possibilità di riaprire i termini del condono. A sollecitare una proroga è stato oggi il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Raffaele Ferrara che guida il braccio operativo per il Fisco del ministero dell'Economia. [...]”

(la Repubblica, 16 maggio 2003). Questo condono sara prorogato per ben due volte fino al 16 ottobre 2003.

[..]Altra promessa di Tremonti: basta con i condoni. "Oggi non ci sono più le condizioni per farli, non li ho certo fatti volentieri, ma perché costretto dalla dura necessità. I condoni sono una cosa del passato".[....] “ (Il ministro Giulio Tremonti intervista a “Repubblica”, 13 marzo 2008).


Ma Tremonti non era l'unico a sparare fesserie ecco che lo segue a ruota il vice ministro alle Comunicazioni Paolo Romani, il quale dichiara “Mi risulta che stasera la Dandini mandi in onda tre minuti di recita dai bagni ricostruiti di Palazzo Grazioli, con ragazze non meglio identificate. L'ho appreso dai giornali. Vorrei capire cosa c'entri questo con il servizio pubblico”.

Quindi per il poveretto non è possibile fare satira, perché non è servizio pubblico, ma non si sono registrate sue dichiarazioni su un direttore del TG1 che annuncia al pubblico che non parlerà di notizie visto che le ritiene gossip. Credo infine che neanche i reality show che manda in onda la Rai, dove la gente bisticcia di continuo, centrino molto col servizio pubblico, eppure Romani non si pronuncia. Una cosa è certa che lui sia al servizio è sicuro ma non credo che si tratti di quello pubblico.


Terza dichiarazione è quella di Marchionne, uno dei tanti paladini del liberismo e del capitalismo all'italiana, cioè con i soldi pubblici : " Sono scelte del governo, faccia quello che deve fare: se non si continua con gli incentivi, la domanda scenderà, perdiamo volumi, non vendiamo vetture, chiudiamo gli stabilimenti" . Cioè in pratica è una minaccia o gli incentivi o chiudiamo, insomma gli anni passano ma in Fiat la strategia aziendale non cambia. E se provassero a fare auto migliori ed economiche?

LEI CI E’ VENUTO O CE L’HANNO MANDATO ?

Satira di difesa 25/6/2009



Per esigenze lavorative la scrivania del direttore del Tg1 è stata sostituita con un inginocchiatoio, e per facilitare l’adorazione è stata posta frontalmente una foto del premier Puffo Puttaniere, mentre getta un profilattico usato, nel fondo si intravede la ministra delle Papi Opportunità che si riveste.

 

Probabilmente è per questo che dai direttori del tg1 dobbiamo aspettarci sempre di peggio, non c’è speranza e in alcuni casi neanche dignità, il direttore Augusto Menziolini, sempre pronto alla menzione onoris utilizzatoris, decide di tacere lo scandalo di Bari, e soprattutto delle notti d’amore a pagamento del premier, non reputandole notizie, quindi i giornalisti nel resto del globo terraqueo hanno preso un abbaglio. Menziolini dimentica che per molto meno politici nel mondo vengono letteralmente sputtanati.

 

Insomma sin dai primi giorni da direttore fa la porcata, battendo di gran lunga Mimun ,lo stesso che tolse l’audio al celebre show europeo dell’Utilizzatore, quello del kapò nazista al tedesco Schulz. Batte anche Gianni Ricotta, il quale le notizie scomode le nascondeva tra quelle di foche ricchione e delfini rincoglioniti. Ora se al primo è stata data la conduzione del tg5 e al secondo quella del Sole24Ore, al maggiordomo Augusto cosa dare ? Molti pensano di fargli una statua da posizionare sopra a quella del cavallo della Rai mentre caga su dei quotidiani.

 

Invece il governo del fare (cosa?) non è mai fermo, dove c’è una cazzata da inaugurare una vaccata da promuovere c’è un nostro ministro lì  a presenziare, solenne fiero con il tipico sguardo intelligente alla Gasparri, cioè occhi persi nel vuoto e bocca aperta con bava colante. E’ il caso dell’ennesimo cervello in fuga, la ministra del turismo Brambilla, cervello in fuga ma il corpo ahi noi resta qui. La nostra esperta in turismo, non si sa a che titolo ma confidiamo in Zappadu, presenta, insieme al suo Pappo....ehm al Papi, questa meravigliosa opera di ingegno per rilanciare il turismo in Italia: un marchio.

 

Penserete ad un marchio bellissimo, in realtà è una semplice scritta “Italia” in nero e un onda tricolore. A cosa serve? Non è dato saperlo, le spiegazioni per questa coglionata, degna di pierino (anzi seconda il “Chi-cago di notte” del film merita di più), è altrettanto folle. In pratica questi scopritori dell’acqua calda pensano di trattare l’Italia come un prodotto tipo le patatine, ci metti un marchio e lo presenti al pubblico.  «l'immagine dell'Italia era appannata» «mancava di un profilo definito» dice delirando il ministro, cosa intenda per profilo non si sa, un team di esperti valuterà se internarla o meno. Ma purtroppo continua e sempre sul logo dichiara : «Per la sua ideazione ci siamo orientati su due concetti forti: l'eccellenza del Made in Italy, arte, moda e design, e l'essenza del Made in Italy, natura, sapori, bellezza». Tutto questo ha inspirato una scritta, sono geni.

 

La tecnica è la solita, tipica del berlusconismo: si prede uno stronzo da terra lo si profuma e lo si chiama cioccolata e lo si presenta al pubblico cosi, tutta pubblicità ma poca (e maleodorante) sostanza. Se invece di queste cretinate si investisse nelle strutture turistiche, nella pulizia delle spiagge, nei trasporti non sarebbe meglio? Infine si parla di promuovere l’Abruzzo, in vista dei recenti giochi del mediterraneo, le cui infrastrutture non sono complete e non lo saranno, ma di mettere soldi niente. Se pensavamo che il Cicoria Rutelli fosse difficile da battere come incapacità, la Brambilla ci ha dato nuova speranza, al peggio non c’è mai fine.

SCIACALLI E CENSORI.

Informazione 16/4/2009


I censori scattano d'avanti allo sciacallaggio dell'informazione, chi sta pensando a quello schifo diretto da Johnny Ricotta e spacciato per il Tg1 si sbaglia. In questo caso lo sciacallo è Santoro, colpevole di non essersi allineato alla sfilza di dirette tv che farebbero orrore perfino al peggiore MinCulPop, tra giornali e tv si è superato il livello dei filmati Luce del fascismo.


Come già detto su Ricotta nessuno ha fatto una critica, quel tono festoso sull'audience alta del Tg1 che cresceva con il numero delle vittime abbruzzesi. Ebbene non c'è stato nessun Neurone Gasparri inorridito, ne l'ex gerarca Fini, e neanche il poeta dei poveri Bingo Bondi, il quale fece una piccola crociata contro il programma Glob definendolo «ributtante e volgare», neanche da lui qualche parola.


Il problema di Santoro è che affronta la realta nei lati positivi e negativi, ed è una cosa che la tv non può più permettersi, è bastato vedere in questi giorni come le telecamere hanno seguito questo o quel ministro, i quali si sono ritagliati tutti un loro angolo di show per le elezioni. Un governo serio manda alcuni dei suoi ministri insieme e cerca di fare meno casino possibile per non disturbare i volontari, ma si parla di serietà ed è come parlare di corda in casa dell'impiccato.


Quindi ci tocca lo show del Nano delle libertà(sue) sempre più libero di sparare tutte le cazzate che vuole, ormai a difenderlo da chi lo critica è una sempre più folta schiera di giornalisti o camerieri, i quali stanno di fatto togliendo il lavoro a Bonaiuti, senza poter correggere le stronzate, che quotidianamente spaccia il premier, lui che farà? Domenica In è stato qualcosa di inguardabile, pieno di “Ciuffone commosso”, “Ciuffone tra la gente”, “Ciuffone che promette a destra e a manca”, “Ciuffone con cappello dei vigili”, mancava solo Ciuffone a petto nudo che trebbiava il grano.


Così ci tocca sentirci Ciuffone che promette di mettere a disposizione le sue ville, senza nessuno che gli dica che già le aveva promesse in altri casi ma non le aveva mai prestate. Che definisce i rifugi dei superstiti come vacanze e invita tutti al mare, ci mancava solo che cantasse con le chiappe chiare. Che dice, nel silenzio generale, di non pensare più al passato, non serve a niente cercare i responsabili dei palazzi di sabbia.


Adesso bisognerà riequilibrare, secondo il direttore generale della Rai, quindi bisogna sparare un po' di menzogne.


Free Blogger

Informazione 13/11/2008


COPIA IL CODICE :

<a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/freeblogger/?s=user" target="_blank" ><img src="http://www.beppegrillo.it/immagini_barra_destra/freeblogger.jpg" border="0" alt="Free Blogger"/></a></a>


Dal blog BeppeGrillo.it :

Obama ha vinto grazie alla Rete. Ha raccolto fondi on line per un miliardo di dollari per la sua campagna elettorale. "A campaign powered by people, not the special interests". Una campagna finanziata dalle persone, non dagli interessi di parte.
L'Obama de noantri, al secolo Topo Gigio Veltroni, dopo aver fracassato le palle a tutti gli italiani sulla somiglianza tra lui e Obama (un insulto persino peggiore dell'abbronzatura dello psiconano) vuole dare una mano alla Rete. Tutti i blogger si stanno toccando. Topo Gigio è peggio di uno spyware, di un malware, è un virus insidiosissimo che trasforma tutto ciò che tocca in una Walterloo. Il suo incaricato del Pdmenoelle, in arte Franco "Ricardo" Levi, ha depositato alla Commissione Cultura della Camera, con alcuni ritocchi degni di Pol Pot, la famigerata Levi/Prodi. Detta anche legge "ammazzablogger". Legge che va ribattezzata in Levi/Veltroni grazie alle nuove clausole.
In sostanza:
- ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale
- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all'Agenzia delle Entrate
- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)
- ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa
- ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di "stampa clandestina": due anni di carcere e sanzioni economiche.
Un blogger può scegliere se iscriversi al ROC, e correre il rischio di una delle innumerevoli denunce penali e civili sui reati a mezzo stampa che risalgono al Codice Rocco del fascismo o, in alternativa, entrare in clandestinità prima di entrare in galera. Insomma, può impiccarsi o spararsi un colpo in testa.
La Commissione che deve esaminare la proposta di legge inizierà a breve i lavori sulla "ammazzablogger". Un sostegno da parte della Rete la aiuterà a prendere le decisioni:
- partecipate alla petizione per una Rete libera e inviate una mail a Levi e a Veltroni con i vostri suggerimenti
- caricate le vostre foto con la scritta: "LIBERO BLOGGER IN LIBERO STATO" all'indirizzo:

Loro non molleranno mai (ma gli conviene), noi neppure.

NOTIZIE FOTOCOPIA.

Informazione 7/9/2008



A volte mi domando a cosa serve leggere tanti giornali diversi, dato che sembrano essere tutti uguali, sia nel riportare le notizie, sia nel non spiegarle alla gente, insomma un “copia e incolla” delle agenzie di stampa, notizie fotocopia. Per fortuna però ci sono quei giornalisti che si differenziano e fanno in modo che i quotidiani per i quali scrivono si differenzino almeno un po’. I nomi si conoscono da Travaglio a Saverio Lodato, passando per Gomez, Rizzo e Stella etc.etc.

Se si analizza la giornata di oggi ad esempio, dai siti dei quotidiani, si vede che: In tutti o quasi c’è il monito del papa, il quale si augura: "Servono politici cattolici che siano competenti e rigorosi". Detto dalla Chiesa Cattolica, che è la stessa che appoggia i condannati con doppia o tripla famiglia dell’UDC o di Forza Italia, è tutto da ridere. Ecco un commentino che ricordi queste cose a sua santità non c’è, zero.

Altra notizia lo sfogo dell’AstrattoWalter, leader del PD il primo partito entità d’Italia. Tutti scrivono dei suoi rimproveri a Parisi e Di Pietro, riportano le sue dichiarazioni da leader. Tutti omettono che l’uomo che si vuole differenziare dal NanoinLibertà, si fa intervistare da Mentana, uno dei migliori servi del Nano. Per di più a casa sua durante la festa del suo partito, il quale dopo anche l’intervento di Bossi è sempre di più un porto di mare aperto al primo fesso che passa.

Altra notizia riportata da tutti i quotidiani è quella dei braccialetti elettronici ai detenuti. Questa “innovativa” proposta di Alfano ormai è un cult, che ogni tanto si ripropone come la peperonata di notte. L’incredibilmente nostro ministro della giustizia vuole applicare il braccialetto elettronico per i detenuti che devono scontare una pena inferiore o residuale pari a due anni. Se andate alla ricerca di qualche commento che ci spieghi meglio la situazione o la sua vera utilità state freschi. L’ultimo a proporre la sperimentazione fu Enzo Bianco, dal ’99 al 2001 ministro dell’interno del centro-sinistra, si era partiti con tutti i buoni propositi, per poi abbandonare il tutto. Totale della spesa 140 milioni di euro. E grazie.

Possibile che le notizie siano cosi fotocopiate , nessun commento sul fatto che forse sarebbe meglio spendere soldi non in queste tecnologie morte, ma nella costruzione delle carceri o nella ultimazione delle tante carceri, costruite ed abbandonate, disseminate sul nostro territorio. Negli altri paesi questo genere di tecnologie del braccialetto o simili si usano per controllare il detenuto dentro la prigione, ed ormai sono superate da tecnologie più raffinate.

In realtà questa iniziativa ha come l’unico obbiettivo quello di dare una possibilità in più alla nostra classe dirigente di poter evitare la galera. I reati che affliggono i nostri dirigenti sono la corruzione, l’aggiotaggio, il falso in bilancio. Tutti reati, i quali grazie a bravi avvocati, riescono ad avere una pena massima di due anni….ops. Quindi vedremo i Tanzi e Previti del futuro, con la loro bella cavigliera, andare a parlare di etica politica in giro.

Insomma queste notizie fotocopia servono esclusivamente a coprire le notizie vere. Anche quelle più banali. Ad esempio grazie al fondamentale sito “Italia dall’estero”, riusciamo a sapere delle critiche che piovono sul governo in materia di cultura. In questi mesi quotidiani svizzeri, irlandesi o svedesi, criticano alcune scelte di governo sulla cultura, lo stato di Pompei, la svendita dei monumenti o simili. Oppure le critiche che fanno al nostro ministro poeta Bingo Bondi, sempre presente dove c’è una figura di merda, BingoBondi ci tiene sempre a mostrare la sua incompetenza come ministro della cultura. I giornali esteri lo sottolineano i nostri lo coprono.

Gli articoli di "Italia dall'estero" : 1, 2, 3.

BEHATI LORO NON SANNO QUEL CHE DICONO.

Informazione 9/2/2008

 

Che strane storie si sentono qui in Italia, questa penisola che fa del contrario il suo vivere regolare. L’informazione è un esempio, siamo costretti a sentire benemerite stronzate da giornalisti presunti tali, che ogni giorno su ogni mezzo a disposizione dalla tv ai giornali dice volutamente vere e proprie menzogne per coprire i fatti che potrebbero cambiarci la vita.

Ora si copre il Nanodellelibertà, ora il BaffettoaVela si trovano dappertutto sono i soliti ignobili . Ferrara, Rossella, Riotta, il FidoFede, La Torre, Polito, Mimun, Mazza, Jannuzzi, l’UntuosoVespa e finiamola qui altrimenti facciamo notte. In una situazione normale certi giornalisti non potrebbero più scrivere nemmeno sui muri dei cessi dell’Autogrill, ma da noi invece sono ritenuti autorevoli e dobbiamo sorbirci le loro minchiate col rischio che qualcuno li prenda pure sul serio.

Il catalogo delle menzogne che possono esibire è variegato si va dalla guerra alla mafia passando per la politica. Abbiamo dovuto leggere puttanate sull’operato di Falcone e Borsellino, ma dopo la loro morte li beatificavano come se niente fosse. C’è chi addirittura falsifica dossier sulla presenza di armi in Iraq e li consegna alla CIA, vedi Rossella, o chi attacca magistrati che scoprono il politico di turno intendo alla compravendita di voti, chi fa del tg uno spazio dedicato agli animali come Riotta, il quale tra poco manderà in onda il delfino scorreggione, oppure il FidoFede che più che un tg sembra l’angolo dell’opinionista leccaculo. C’è chi ribalta le sentenze dando dell’innocente ad Andreotti o dicendo che Rete 4 non è abusiva. Siamo costretti ad assistere ad attacchi terribili a gente che vuole semplicemente fare il proprio dovere.

E cosi sentiamo questi termini diventati di uso comune tipo “gogna mediatica” o “giornalista fazioso”, indirizzati a chi semplicemente vuole approfondire i fatti, oppure ancora “comunista” se si vuole criticare qualche destroso, c’è bisogno del “contraddittorio”…ma che cazzo significa. L’informazione attuale che da tanto spazio ai cazzari come Scaramella e Igor Marini o a Taormina, non vuole dare spazio o ne ha dato troppo poco a gente come Oliviero Beha o Biagi o Massimo Fini, semplicemente perché sono indipendenti, non rappresentano i partiti quindi pericolosi……possono bastonare chiunque.

Beha è costretto a fare cause su cause alla RAI, per far valere le sue ragioni, per far rispettare un contratto, sono tante le cause che perdono in RAI ma non frega a nessuno e cosi ci toccherà vedere al TG1 le scimmiette urlatrici che dicono cose più sensate dell’ on. Carlucci, mentre smerdiamo Santoro che ci fa sapere che Totò Cuffaro incontra volentieri noti mafiosi.

Mah ditemi voi se è normale.

http://www.italiopoli.it/

http://www.behablog.it/

LIBERO INTERNET IN LIBERO STATO

Informazione 27/9/2007

 
C’è un piccolo problema per i dittatori di tutto il mondo, che poverini vorrebbero essere liberi di imporre il loro regime senza farlo sapere all’estero, giustamente.

Come fare allora, una soluzione sarebbe fermare l’unico organo di informazione libero del mondo cioè internet, che fa opera di sputtanamento di questa gente sostituendosi al giornalismo tv, radio e carta, oramai morto, salvo poche eccezioni.

Ricordo ancora i bei tempi in cui Saddam veniva intervistato dall’untuoso Vespa trattato con i guanti bianchi, anche se aveva massacrato migliaia di curdi, oppure Gheddafi che a seconda della convenienza viene chiamato prima dittatore e poi da tutti il colonnello, soprattutto da quando ha riacquistato azioni della Juventus e fatto giocare la supercoppa italiana a Tripoli, ci è toccato aver avuto pure il figlio, palleggiato da un paio di società di calcio, ma niente da fare è proprio un brocco.

Come non annoverare la Cina, che in un primo momento era una sanguinosa dittatura comunista, ma quando poi ha aperto le frontiere e fatto entrare aziende straniere per sfruttare la mano d’opera locale è diventato un paese in via di sviluppo.

Con internet queste coperture non è più possibile farle, la rete ti butta in faccia tutto, riesce a sapere tutto. Allora in aiuto di queste , diciamolo, povere dittature vengono in soccorso il fiorfiore delle aziende mondiali. Infatti Amnesty International e il Parlamento Europeo denunciano che Microsoft, Google, Cisco Systems, Telecom Italia, Wanadoo e Yahoo si prestano a censurare la rete in questi paesi e addirittura a localizzare chi si mettesse in contatto con la stampa estera.

Mi chiedo dov’è il problema Microsoft nei suoi spot, coi soliti bambini sorridenti (degne delle campagne hitleriane/mussoliniane), lo dice chiaramente che vuole aiutare le aziende, e allora le aziende si e le dittature no questo è razzismo!. Microsoft tra l’altro, multata dalla commissione europea, sta imponendo una sua democratica dittatura software col windows vista.

Lo stiamo vedendo in questi giorni con la Birmania, senza internet non sapremmo niente e ci toccherebbero solamente gli Sgabri in tv che dicono una mitragliata di minchiate inascoltabili (vedi Matrix di ieri e la sua fotocopia Porta a Portese).

Amnesty International sta lanciando degli appelli da firmare via internet per bloccare questi farabutti il link è:

http://www.amnesty.it/pressroom/comunicati/CS80-2006.html

Questo altro link riguarda invece informazioni sui paesi con internet sotto controllo.

http://www.rsf.org/int_blackholes_en.php3?id_mot=525&annee=2006