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L'INSEGNANTE VA IN PARLAMENTO.....

Satira di difesa 6/8/2009





Il titolo del post è chiaramente ispirato alla situazione attuale del governo, sempre più simile ad un film di Alvaro Vitali, con culi tette e vecchi zozzoni, cioè il nostro premier.

Prima di andare in ferie pubblico due vignette fatte di mio pugno, e se vincerò la pigrizia, dopo le ferie ne pubblicherò altre.

Ciao il blog e temporaneamente chiuso x ferie, io vado a cercare il puscher che fornisce la Lega, devo fermarlo ultimamente gli da della roba troppo forte.



« Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana. »

« La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. »

(Giovanni Falcone)


Berlusconi: “Perizie per i pm” Dell’Utri: “Mangano un eroe”

Il Cavaliere ripropone i test psicoattitudinali per i magistrati Dell’Utri: il fattore mafioso “ha taciuto nonostante le pressioni dei pm” Il senatore azzurro attacca “il professionismo dell’antimafia” E promette: “Se vince il Pdl riscriveremo la Resistenza sui libri” ( Repubblica.it, 8 aprile 2008 )


“Su Vittorio Mangano 'ha detto bene Dell'Utri', perche' 'eroicamente non invento' mai nulla su di me', afferma Berlusconi. Il leader del Pdl parlando a '28 minuti' delle polemiche sulle dichiarazioni di Dell'Utri sullo stalliere di Arcore sottolinea che quando Mangano 'era in carcere ed era malato i Pm gli dicevano che se avesse detto qualcosa su Berlusconi sarebbe andato a casa'.” (Berlusconi su Mangano - Ansa, 9 aprile 2008).


Vittorio Mangano fu indicato, sia da Buscetta che da Contorno, uomo d’onore di Cosa Nostra della famiglia di Pippo Calò.[…] Si accertò che Vittorio Mangano, ma già risultava dal procedimento che avevo istruito io risultava altresì dal “Procedimento Spatola” che Falcone aveva istruito negli anni immediatamente precedenti al maxi-processo, che Vittorio Mangano risiedeva abitualmente a Milano, città dalla quale, come risulta dalle intercettazioni telefoniche, era un terminale per il traffico di droga […] Dell’Utri non è stato imputato nel maxi-processo, so che ci sono indagini che lo riguardano [sia Marcello che Alberto, ndr] e riguardano insieme Mangano […] Sui rapporti con Berlusconi so che ci sono indagini in corso e non posso parlarne [riassunto, ndr] .” ( Intervista di Paolo Borsellino a giornalisti francesi, 21 maggio 1992 due giorni prima della morte di Falcone).

“[..]Sempre sulla Giustizia, Berlusconi chiarisce di voler “mettere in pratica molte delle idee di Giovanni Falcone”[..] “ (Ansa, 21 agosto 2008)

MAFIASET

Satira di difesa 23/10/2007



La Mafia
è la prima azienda del paese, ebbene si io direi finalmente.

Tanta fatica a qualcosa è servita, duro lavoro ad applicare il “papello” di Riina, ma i frutti poi si raccolgono.

Nel nostro anormale paese, lo Stato si è accordato con la Mafia (come in una riunione di CDA), e non conta che erano appena morti Falcone e Borsellino, e c’erano e ci sono magistrati che credono ancora alla giustizia, alla lotta, al non guardare in faccia nessuno, a discapito della loro incolumità.

Quindi perchè meravigliarsi se la Mafia fattura oltre 90mila mld di Euro ( senza contare le aziende del Nanodellelibertà(sue) ), è il Made in Italy (sarà contento Montezemolo) l’unica cosa che riusciamo a fare bene, quindi perché non quotarlo in borsa, lo chiamamo MAFIASET, sai com’è un pò di restyling ci vuole.

Illusi sono quelli che vogliono combattere la Mafia, oh non riescono proprio a capirlo, ma parliamoci seriamente un parlamento che tra le sue fila ha Dell’Utri (fantastica la sua frase a Mobydich di Santoro : <<se esiste l’Antimafia esiste anche la mafia>>) condannato per Mafia ( 1°grado), e nessuno si pone il problema almeno morale, al senato c’è Andreotti riconosciuto mafioso ma prescritto (e cito solo i nomi più conosciuti). Un paese che ha all’Antimafia Cirino Pomicino condannato per tangenti, ma a chi vogliamo far ridere, con cosa la vuoi combattere la Mafia ( idea, mandiamo il Bofonchiatore(Prodi) così i mafiosi stremati dai suoi discorsi si suicidano).

Che speranze ci sono di una Giustizia giusta con queste istituzioni così corrotte, dove un Lunardi da ministro dei lavori pubblici si permette di dire, senza dare poi le dimissioni, : <<Bisogna convivere con la Mafia>>, no non era ubriaco, di solito quando beve ne spara più grosse tipo Babbo Natale esiste, Berlusconi è onesto, il Papà è un transessuale……cose impossibili.

Mi sembra logico che i Magistrati vengano spostati, è il nuovo tritolo della mafia-politica-finanza e non fa morti (o quasi). Ormai ministri, parlamentari, senatori, governatori, sindaci, assessori, indagati in varie parti d’Italia non si contano più, se sei onesto ti guardano con disprezzo. Una volta c’era il politico il finanziere e poi il mafioso (puro), dato che la mano d’opera era cara anche loro hanno fatto dei tagli (o esecuzioni ) oggi spesso i tre profili precedenti sono incarnati, in molti casi, dalla stessa persona.

Forse l’ultima speranza è non far cadere l’attenzione su certe cose ( Borsellino diceva bisogna sempre parlare di Mafia), in modo tale che se un giorno si torni a votare il candidato e non il partito possiamo automaticamente epurare certi personaggi.

Copio uno slogan : “che mondo sarebbe senza Mastella”, sicuramente migliore.

P.S. firmate l’appello per De Magistris e guardate il video.