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NOTIZIARIO MANICOMIO.

Satira di difesa 14/10/2008

ORE 10:00 VIGILANZA RAI – Ancora in alto mare la nomina del presidente della vigilanza Rai. La nomina, che spetta all’opposizione, non è gradita in quanto trattasi di una brava persona cioè Leoluca Orlando. Dal PDL fanno sapere : << Noi siamo per la democrazia, l’opposizione è libera di votare chi scegliamo noi >>. Veltroni dice “OK “ ma ad alta voce però…

ORE 10:30 GIUDICE COSTITUZIONALE – Rivoluzione alla Corte Costituzionale, dopo l’abbandono di Vaccarella (avvocato civilista del Nanopremier) è stato proposto un nuovo giudice, dall’alta integrità morale : Gaetano Pecorella (avvocato penalista del Nanopremier). In pratica una rivoluzione totale. Di Pietro dice un no secco, Soro (PD) prima lo riteneva "non opportuno” ma dopo essersi reso conto di stare all’opposizione, dice che "c'è un generale apprezzamento univoco nei confronti di Pecorella". Gasparri : << non ho niente da dire – e aggiunge mentre gioca con la plastilina - ha già parlato Soro, guarda che bel cane ho fatto>>.

ORE 11:00 CRISI – Il piano di salvataggio della UE è partito, ogni paese si impegna a salvare le banche, in alcuni casi si nazionalizzeranno le banche. Molti governi della UE si sono impegnati comunque per “cambiare i manager incapaci e truffatori” ai vertici delle banche e far restituire i guadagni accumulati. Geronzi dice :<< meno male che non vivo in UE ! >> e saluta i piccoli risparmiatori Unicredit, mostrando la sua manetta d’oro al polso.

ORE 12:00 RIFORMA GELMINI – Proteste in tutta Italia contro la riforma Gelmini per la scuola. Scioperano le università in molte città d’Italia, e si prevedono manifestazioni in tutta la penisola. Il ministro Gelmini dice alla stampa : << Il governo si ha impegnato per la sguola, noi sapessimo l’importanza della coltura. – e aggiunge – Prendetevela con Tremonti e lui che mi ha detto di tagliare…sniff>>


VEGGENTI E PARACULI.

Satira di difesa 2 8/10/2008



Una cosa è chiara, siamo un paese di veggenti. In questi giorni si moltiplicano quelli che già sapevano della crisi economica. Ci ritroviamo tutti questi maghi Otelma, i quali con fare da uomini di mondo, ci dicono che sapevano benissimo come andava a finire. Il guaio che non hanno mai pensato di dircelo, così magari i piccoli risparmiatori evitavano di investire in certi titoli, ma bisogna dire che si impegnano moltissimo nel tranquillizzarci. Questi Nostradamus de’ noialtri fossero dei semplici “esperti” indipendenti sarebbero giustificati, ma essendo stati o stando al governo, non possono fare i paraculi prendendo in giro gli italiani.

E’ il caso ad esempio di Mario Baldassarri, il ReMogio del senato italiano. Costui va lunedì “all’Infedele” di Gad Lerner, e ci dice che lui già sapeva che la crisi arrivava, ha scritto anche un libro apposta. Deve essere uno di quei best seller ottimi per sistemare i piedi dei comò o tavolini vari. Il ReMogio con sorrisetto sprezzante ridicolizza chiunque, più esperto di lui, si è battuto nel denunciare la decadenza del sistema economico nel quale viviamo, mentre lui essendo stato al governo un paio di volte, e proprio al ministero delle finanze, se ne strafottuto di fare qualcosa o di consigliare agli italiani su cosa non investire.

Un altro Nostradamus dei poveri è lui, il nostro commercialista preferito dagli evasori, lo JettatoreTremonti. Anche lui già sapeva tutto, e da anni andava in giro a dire che c’è la crisi facendosi figo, secondo lui. E’ un po’ come se un medico, ai suoi pazienti, continuasse a dire che sono malati, ma non gli dice come curarsi. Lo Jettatore si fa difensore dei risparmiatori, e intanto si accorda con le banche per fare una legge cartello sui mutui. E poi c’è l’etica, sia il ReMogio sia lo Jettatore, si appellano ad essa. Peccato che stando al governo hanno fatto approvare le peggiori leggi sulla finanza da quando esiste la Repubblica italiana, dalla depenalizzazione del falso in bilancio, alla possibilità di poter fare un po’ di nero, fino vari condoni fiscali e altro schifo ancora.

E’ poi c’è il caso Unicredit, a tranquillizzare i clienti ci pensa Salvatore Ligresti che, dato il suo passato da tangentaro, è rassicurante come Freddie Krueger quando tranquillizza le sue vittime, e magari con le lame ancora grondanti di sangue, prima di scannarle. Ma il paraculismo da noi è molto diffuso e a tutti i livelli, soprattutto nella politica. George Napolitano, dopo il GerarcaFini, sembra essere uscito dal coma costituzionale, e dopo aver firmato quello schifo della Alfano, fa sapere che "In Italia si governa, come in tutte le democrazie parlamentari, con leggi discusse e approvate dalle Camere nei modi e nei tempi previsti dai rispettivi regolamenti e solo in casi di straordinaria necessità e urgenza con decreti".

Che il nostro presidente si sia allarmato per gli oltre quaranta decreti, contati male ma probabile che siano di più, fatti da questo governo? Che tra l’altro passa pure per solido, e proprio per questo ha già votato sei volte la fiducia, l’ultima ieri per la Gelmini. Al presidente vorrei dire che c’è un modo per far finire tutto questo, basta non firmare più le leggi, soprattutto quelle incostituzionali.

DA CHE PULPITO.....

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 6/10/2008

1.

“[…]«l’insieme dei valori morali, quelli che un individuo si costruisce vivendo, sono soprattutto quelli che gli impartisce la famiglia, la scuola e la società in generale». Ovvia a questo punto la domanda: cosa ti ha insegnato tuo padre? «Il più importante insegnamento da parte di mio padre è il rispetto altrui e il non ledere quelle che sono le libertà altrui - ha detto - Da mia madre ne ho avuti talmente tanti che sarebbe difficile elencarli»[….]«Penso che una formazione etica avvenga proprio nel quotidiano dove l’educazione richiede costanza tutti i giorni - ha spiegato la moglie del premier - Non credo però che manchi la morale nella vita sociale italiana»[…]” (Barbara e Veronica Berlusconi al "Convegno sull’etica della finanza" - Corriere delle Sera, 2 ottobre 2008).

“Vittorio Mangano fu indicato, sia da Buscetta che da Contorno, uomo d’onore di Cosa Nostra della famiglia di Pippo Calò.[…] Si accertò che Vittorio Mangano, ma già risultava dal procedimento che avevo istruito io risultava altresì dal “Procedimento Spatola” che Falcone aveva istruito negli anni immediatamente precedenti al maxi-processo, che Vittorio Mangano risiedeva abitualmente a Milano, città dalla quale, come risulta dalle intercettazioni telefoniche, era un terminale per il traffico di droga […] Dell’Utri non è stato imputato nel maxi-processo, so che ci sono indagini che lo riguardano [sia Marcello che Alberto, ndr] e riguardano insieme Mangano […] Sui rapporti con Berlusconi so che ci sono indagini in corso e non posso parlarne [riassunto, ndr] .” ( Intervista di Paolo Borsellino a giornalisti francesi, 21 maggio 1992).

I processi al Cavaliere sono finora 17: 5 in corso (corruzione Saccà, corruzione senatori, corruzione giudiziaria Mills, fondi neri Mediaset, Telecinco in Spagna) e 12 già conclusi, più varie indagini archiviate (6 per mafia e riciclaggio, 2 per le stragi mafiose del 1992-’93, ecc.). Ricapitolando, nel dettaglio. Nei 12 processi già chiusi, le assoluzioni nel merito sono solo 3: 2 con formula dubitativa (comma 2 art.530 Cpp) per i fondi neri Medusa e le tangenti alla Finanza (“insufficienza probatoria”), 1 con formula piena per il caso Sme-Ariosto/1. Altre 2 assoluzioni – All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2 - recano la formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”: l’imputato se l’è depenalizzato (falso in bilancio). Per il resto: 2 amnistie per la falsa testimonianza sulla P2 e un falso in bilancio sui terreni di Macherio; e 5 prescrizioni, grazie alle attenuanti generiche, che si concedono ai colpevoli, non agli innocenti: All Iberian/1 (finanziamento illecito a Craxi), caso Lentini (falso in bilancio con prescrizione dimezzata dalla riforma Berlusconi), bilanci Fininvest 1988-’92 (idem come sopra), 1500 miliardi di fondi neri nel consolidato Fininvest (come sopra), Mondadori (corruzione giudiziaria del giudice Metta tramite Previti, entrambi condannati).(Marco Travaglio - blog di Beppe Grillo, 6 ottobre 2008)

2.

“Per uscire dalla crisi il mercato deve riconciliarsi con l'etica. E' questo il messaggio del ministro dell'Economia Tremonti al convegno dei giovani industriali di Capri. 'Tremonti: capitalismo etico, adesso tocca a voi', titola il Sole 24 Ore, che per introdurre le parole del ministro scrive: 'L'immenso castello di carte costruito sull'onda della speculazione selvaggia' e' 'crollato lasciando sul terreno un cumulo di macerie'. 'Tremonti: Stato e etica per salvare il mercato', e' invece il titolo di Repubblica, che definisce il ministro 'anti-mercatista', 'neo-statalista' e 'economista morale'.[…]”(AGI, 4 ottobre 2008).

“L'ampia depenalizzazione del falso in bilancio, reato che sarà punito per lo più con sanzioni amministrative, è stata approvata oggi dal Consiglio dei ministri. […] Il Cdm ha varato quasi a tempo di record, dopo soli tre mesi, il decreto di attuazione dell'articolo 11 della legge delega approvata a ottobre. […]Così, il reato specifico di falso in bilancio è trasformato ora in un reato di "danno", perseguibile solo dietro querela di parte. (Approvazione della legge per la depenalizzazione del falso in bilancio, governo Berlusconi II, 11 gennaio 2002).

“Sei ore sono il tempo nel quale si è consumato il colpo di scena nella Cdl, quella "svolta" che questa mattina era stata chiesta con forza da Gianfranco Fini al termine dell'esecutivo di An. Ma soprattutto quella resa dei conti che il vicepremier ha perentoriamente cercato, andando dal presidente del Consiglio[Berlusconi, nda] in serata con l'intera delegazione di An al governo, denunciando i conti "truccati" del ministro dell'Economia [Tremonti, nda].” ( Repubblica, 3 luglio 2004).


USURA LEGALIZATA

Satira di difesa 3 22/10/2007

 

Tempi duri per i cittadini, a minare l’incolumità del loro deretano ci sono anche i derivati. Questo sistema che in pratica è come giocare alla roulette russa da soli, indovinate come finisce…..

La nuova frontiera dell’inchiappettamento, studiata dalle banche, ha portato migliaia di famiglie aziende e enti pubblici ad accumulare debiti quindi al fallimento.

La Banca D’Italia, come al solito, interviene a danno fatto come per i bond argentini o il crack Parmalat, in questo ultimo caso “stranamente” quando il reato è andato in prescrizione, ma guarda un po’.

La puntata di Report “Il banco vince sempre”, spiega chiaramente (invito a vedere) la truffa. E’ incredibile come le banche si muovano liberamente facendo quello che c..zzo vogliono. Ormai se hai problemi economici conviene rivolgerti direttamente ad un usuraio, probabilmente lui ti tratterà più umanamente di una banca, non spingendo al suicidio operai disperati.

L’ABI dice : <<Dobbiamo finirla di dire che le banche non sono trasparenti>>, ha ragione finiamola di chiamarli poco trasparenti, diamo un nome alle cose, sono criminali o ladri (scegliete voi).

Come chiamarli altrimenti, visti i sistemi che hanno usato per far sottoscrivere i derivati, forse truffatori ? Totò con la sua Fontana di Trevi era un pivello al confronto.

Sono riusciti a piazzarli a tutti dalle suore alle regioni e comuni (compreso Regione Campania e Comune di Napoli, porc…. ti pareva dove c’è una schifezza siamo presenti) facendo risultare tutti come esperti finanziari (quando un ministro dell’economia dichiara di non capirci niente, ….andiamo bene !).

Dovrebbero obbligare per legge a mettere un timbro sui contratti che dica “PROBABILE SODOMIZZAZIONE”, questa sarebbe trasparenza.

<<Il vero ladro non e' chi rapina una banca, ma chi la fonda.>>     Bertolt Brecht