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ONOREVOLI CENSORI.

Satira di difesa 2/3/2010

Ancora scandali a Bananalandia, la repubblica più amata dagli evasori fiscali. Grosse aziende di telecomunicazioni sono state inquisite per truffe, evasione fiscale, e tra l'altro si è scoperto un legame tra un parlamentare, tale Di Girolamo, e la 'ndrangheta. Niente mignotte per ora, ma non ci scoraggiamo.

Dal partito del presidente del consiglio, Puffo Puttaniere, sul caso Di Girolamo si alza un grido unanime : “non ne sapevamo niente, se l'avessimo saputo mica stava qua, l'avremmo fatto ministro”. Il nostro eroe si è dimesso ed ora il parlamento dovrà esprimersi se accettarl o meno. le dimissioni. E qui un altro dubbio sorge : Perché mai il nostro eroe deve dimettersi, mentre il suo collega sottosegretario, tale Cosentino, no ?

Si pone quindi un grosso problema etico, a Bananalandia chi intrattiene rapporti con la 'ndrangheta è svantaggiato rispetto a chi ce li ha con la camorra, non è giusto bisogna dare gli stessi diritti a tutti.

Altra storia curiosa è quella che sta accadendo alla tv pubblica di Bananalandia. Da anni, visto lo strapotere televisivo di Puffo Puttaniere, invece di regolare quello strapotere si è deciso di distruggere la televisione libera, con il bene placido della Strana Opposizione, il partito opposto a quello di Puffo. Storie tipiche di Bananalandia.

Con la scusa delle elezioni regionali è stato stilato dai politici uno strano regolamento televisivo, si in questa repubblica è la politica che controlla l'informazione e non viceversa. In pratica alle trasmissioni che fanno informazione politica, tra le quali c'è ne qualcuna libera, è stato vietato di fare trasmissioni politiche senza pollitici. I poveretti al servizio di Puffo Puttaniere credevano che così queste trasmissioni si sarebbero bloccate.

Si credono talmente importanti che i cittadini di bananalandia non avrebbero mai visto trasmissioni senza i loro urletti, le loro cifre inventate, le loro soluzioni banali. Veramente credevano che gli sarebbero mancate le menzogne e i “mavalà” di Niccolo Cretini, avvocato del primo ministro ?

Purtroppo, per i pollitici, i cittadini avevano visto comunque quelle trasmissioni anche senza la loro presenza, e addirittura le avevano trovate migliori. Ecco quindi che urge un duro provvedimento . Saranno sospese, per la durata della campagna elettorale, le trasmissioni di informazione sulla tv pubblica. Giustamente gli elettori devono arrivare disinformati alle urne, c'è il rischio che sappiano che tipo di persone eleggono, e questo i pollitici bananesi non possono permetterlo.

E così invece di occuparsi di cose più consone al loro incarico, tipo stilare le liste per le candidature cose che dovrebbero essere la normalità per un partito, ma in due regioni si è visto che non sono capaci neanche di questo, loro si occupano di televisione. Insomma è il solito “al cittadino non far sapere quanta merda c'è tra chi vuole il potere”.

CHE CONFUSIONE SARA’ PERCHE TI LODO

Satira di difesa 16/10/2009



C’è un caos pazzesco, una confusione totale che non fa capire niente della situazione che stiamo vivendo. I Berlusaz,  cioè il manipolo di deviati mentali agli ordini del premier, ormai fanno una difesa ad oltranza del capo senza più scindere il politico dall’imprenditore. Intervengono in tv e giornali con fumogeni e mescolano le carte in tavola.

 

Pur di difendere Puffo Puttaniere ho sentito difendere l’Italia da Castelli, si avete capito bene da Castelli della Lega Nord quella che è contro l’unità nazionale e si riconosce in uno stato inesistente, cioè la Padania, la quale appunto ha la stessa entità giuridica di Paperopoli. “Siete contro l’Italia” tuonava ad Annozero  Castelli, ovviamente i riferimenti a buoi che danno del cornuto agli asini si sprecano. Ma il Castelli continua e ci scappa anche la difesa alle aziende del premier, che onore essere difesi da un esponente del governo.

 

Ma non è l’unico caso ovviamente, ormai Puffo Puttaniere è una confusione vivente e pur di difenderlo si mescola dalle sentenze, per processi di vent’anni fa, alla politica cianciando di disegni eversivi, puttane che andavano a far divertire il premier diventano spie comuniste all’ordine di D’Alema, si avete capito bene Baffetto a Vela è a capo dello spionaggio contro il premier, insomma il PDL è attaccato da un suo dirigente.

 

Ormai c’è un blocco formato da Il Giornale-Mediaset-Mondadori-PDL-Ku Klux Klan, questi hanno unito le forze per il capo e si aiutano per l’obbiettivo finale. Ieri su “Mattino Cinque” condotto da Brachino, cioè uno della manovalanza che si spaccia per giornalista, va in onda un attacco al giudice Mesiano , il quale ha condannato Fininvest a rimborsare 750 milioni di euro. Il programma è una vera e propria palla di merda e Brachino, da buon stercorario, la trascina fino alla demenza aiutato dal  condirettore de “il Giornale”  Sallustri, che è anche la controfigura di Aigor di Frankestein Junior, ovviamente con una moralità più bassa.

 

Il giudice Mesiano viene definito “stravagante” dai due, senza capire perché, viene contestato il fatto che una volta a cena in un ristorante qualcuno, del quale non sappiamo il nome, ha sentito il giudice attaccare Berlusconi, cioè per i due ci sono tutti i presupposti non solo per non farlo giudicare, ma anche per arrestarlo magari, insomma siamo al “un amico del mio amico ha sentito da un conoscente del bar…etc.”. Insomma se un giudice non ha la stessa idea di Berlusconi non può giudicarlo, allora se un giudice critica un notaio che si fa ? Non potrà giudicare i notai?

 

Ma la follia continua, e così si assiste al massimo della follia, parte un servizio in cui si vede una telecamera, che di nascosto riprende il giudice Mesiano in giro per strada, la voce di sottofondo del servizio prende letteralmente per il culo il giudice, ridicolizzando i suoi modi di fare, le persone che incontra e addirittura l’abbigliamento, il servizio infatti chiude con una rivelazione shock il giudice “indossa calzini turchesi”…e si ci sono tutti i presupposti per la galera insomma.

 

E’ strano che proprio loro che inneggiavano alla privacy e al “dividere la vita pubblica da quella privata” si mettano a seguire di nascosto un giudice nel suo tempo libero. D'altronde quello li è solo il primo ministro che va a puttane mentre l’altro è un giudice che ha osato addirittura mettere un calzino turchese.

IN VAGINA VERITAS......

Satira di difesa 10/9/2009

E’ iniziata la guerra, Puffo Puttaniere  da grande stratega si è preparato. Insieme al fido alleato Rinco Bossi sta per andare a Salò dove instaurerà una piccola “Repubblica del Pelo”. A fargli da scorta ci saranno DuMaroni e l’Inutile Calderoni, i maiali da caccia del premier, e una truppa di irriducibili casalinghe ipnotizzate da Beautiful. Dato che serviva qualcuno intelligente che li organizzasse, è stato chiesto a Neurone Gasparri di trovarne uno, ma il poveretto non poteva sentire dato che non sa ancora come si indossano le mutande, le aveva in testa e gli hanno isolato l’unico neurone. E’ stato Adolf Borghezio ad avere la genialata , ha rubato il Sapientino di Minzolini e sarà quell’oggetto a dare le future strategie.

  

Intanto Puffo Puttaniere prepara il contrattacco, col mezzo che in passato gli ha dato tante soddisfazioni: la televisione. Il guaio è che sta per cominciare la stagione televisiva in Rai, bisogna bloccare Santoro e la Gabbanelli, ma non in modo diretto. Ebbene si questi geni del PDL si sono accorti che se cacci un giornalista senza motivazione la gente può pensarla male. Ecco le mosse:

 

A Santoro non rinnovano alcuni contratti dei collaboratori, ma ecco che subito si pensa ad una soluzione, al posto dei collaboratori, Veltroni potrebbe prendere posto da Santoro e sparare le suoi soliti monologhi logorroici su Kennedy, Martin Luter King, o peggio ancora sul cinema italiano degli anni ’50-’60. Così sarebbe garantito  un repentino cambio di canale dei telespettatori, e per i più coraggiosi che restassero si beccheranno un otite ai coglioni.

 

Per la Gabanelli invece è stato deciso di togliere la copertura legale della Rai, in pratica se qualcuno decide di fargli causa devono arrangiarsi da soli. Proteste urla addirittura qualcuno del PD si è lasciato scappare un sovversivo “ooh”. Ma anche qua il Puffo Puttaniere da una soluzione: della difesa di Report se ne occuperà Ghedini. Pare che alla notizia la Gabanelli abbia deciso di fare da sola, sembra che se si faccia difendere dal ragazzo del bar abbia più possibilità di cavarsela.

 

Al tg3 infine si pressa il PD per far sostituire l’attuale direttore con un cactus, ma il PD insorge “il cactus è troppo rischierebbe di fare opposizione, meglio mettere Rutelli”. E così sarà.

 

Il PD intanto si rimbocca le maniche e sembra, come al solito, pronto a niente. Mentre è caos nel paese loro si occupano di primarie e i candidati vanno in giro a parlare del loro programma, pare che ci sia una vera e propria lotta interna, diversità di pensiero che si scontrano, c’è chi pensa che “un po’ bisogna dialogare con Berlusconi”, chi invece dice “No bisogna dialogare tanto con Berlusconi” e poi ci sono i più estremisti che hanno una linea tanto divergente quanto radicale : “Bisogna far guidare il partito a Berlusconi”.

 

Tarantini intanto fa sapere che le mignotte procurate al premier erano 30, quindi in realtà il triplo. C’è stato una attimo di panico nel PDL, Gianni Letta ha perso il suo solito sorriso da ebete rimpiazzandolo con un espressione seria da ebete. Ma il panico è durato poco. Il Grande Puffo Puttaniere ha subito trovato la soluzione : ha fondato la M.A.B. una Milizia Armata formata da Baldracche. Al  comando della truppa ci sarà il maresciallo Brunettolo, egli si occuperà dell’addestramento e la formazione, cioè dato il livello si partirà da 1+1=2 e dal dettato. In un primo momento si pensava ad una calata su Roma, ma dato che le ragazze non sapevano cosa fosse Roma si è deciso per una totale occupazione televisiva.

 

Queste donnine prive di intelletto hanno in compenso sviluppato il deretano, il quale è fondamentale in televisione. Ci saranno donnine nei tg, nel meteo, nei programmi culturali, nelle telecronache sportive, nei varietà e nella messa domenicale. La divisa di ordinanza sarà il perizoma con la faccia del premier, solo in un secondo momento si è deciso di ricorrere anche al reggipetto per venire incontro alla chiesa.

SCIACALLI E CENSORI.

Informazione 16/4/2009


I censori scattano d'avanti allo sciacallaggio dell'informazione, chi sta pensando a quello schifo diretto da Johnny Ricotta e spacciato per il Tg1 si sbaglia. In questo caso lo sciacallo è Santoro, colpevole di non essersi allineato alla sfilza di dirette tv che farebbero orrore perfino al peggiore MinCulPop, tra giornali e tv si è superato il livello dei filmati Luce del fascismo.


Come già detto su Ricotta nessuno ha fatto una critica, quel tono festoso sull'audience alta del Tg1 che cresceva con il numero delle vittime abbruzzesi. Ebbene non c'è stato nessun Neurone Gasparri inorridito, ne l'ex gerarca Fini, e neanche il poeta dei poveri Bingo Bondi, il quale fece una piccola crociata contro il programma Glob definendolo «ributtante e volgare», neanche da lui qualche parola.


Il problema di Santoro è che affronta la realta nei lati positivi e negativi, ed è una cosa che la tv non può più permettersi, è bastato vedere in questi giorni come le telecamere hanno seguito questo o quel ministro, i quali si sono ritagliati tutti un loro angolo di show per le elezioni. Un governo serio manda alcuni dei suoi ministri insieme e cerca di fare meno casino possibile per non disturbare i volontari, ma si parla di serietà ed è come parlare di corda in casa dell'impiccato.


Quindi ci tocca lo show del Nano delle libertà(sue) sempre più libero di sparare tutte le cazzate che vuole, ormai a difenderlo da chi lo critica è una sempre più folta schiera di giornalisti o camerieri, i quali stanno di fatto togliendo il lavoro a Bonaiuti, senza poter correggere le stronzate, che quotidianamente spaccia il premier, lui che farà? Domenica In è stato qualcosa di inguardabile, pieno di “Ciuffone commosso”, “Ciuffone tra la gente”, “Ciuffone che promette a destra e a manca”, “Ciuffone con cappello dei vigili”, mancava solo Ciuffone a petto nudo che trebbiava il grano.


Così ci tocca sentirci Ciuffone che promette di mettere a disposizione le sue ville, senza nessuno che gli dica che già le aveva promesse in altri casi ma non le aveva mai prestate. Che definisce i rifugi dei superstiti come vacanze e invita tutti al mare, ci mancava solo che cantasse con le chiappe chiare. Che dice, nel silenzio generale, di non pensare più al passato, non serve a niente cercare i responsabili dei palazzi di sabbia.


Adesso bisognerà riequilibrare, secondo il direttore generale della Rai, quindi bisogna sparare un po' di menzogne.


QUESTA RAI L'HO FATTA MALE...

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 21/1/2009

Una televisione "indegna di un paese civile", soprattutto i programmi di satira. L'ennesimo attacco di Silvio Berlusconi alla tv si produce a Nuoro, dove il premier ha partecipato a un'iniziativa nell'ambito della campagna elettorale di Ugo Cappellacci, candidato del Pdl alla presidenza della Regione Sardegna. Il premier cita segnatamente "i programmi di seconda serata" dove, osserva, "mi bastano cinque minuti per sentire qualcosa contro di me". [......]
"Tv indegna di un paese civile". A 48 dalla lite in diretta ad Annozero fra Michele Santoro e Lucia Annunziata ("lasciando lo studio ha preso esempio da me", ironizzato il premier riferendosi a quando fu lui a lasciare lo studio di In 1/2ora), da Berlusconi arriva un ennesimo affondo contro la tv pubblica, che tuttavia - a suo giudizio - non colpisce solo lui ma, più in generale, "chi si impegna allo stremo per il bene del paese, e anche quelli della sinistra". Una situazione che "non accade in alcun paese civile del mondo". E racconta: "Ieri un comico in tv mi ha messo a fianco di Brunetta, ma io sono alto un metro e 71, e non mi sono mai sentito piccolo...". Insomma, la satira in tv "approfitta di qualunque situazione per darci uno sputo in faccia. Comunque - conclude - io non mi preoccupo". (Berlusconi contro la TV - Republica, 17 gennaio 2009).

"VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in partenza sull'utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a Saccà Agostino, come da decreto del 05.06.2007 emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli a firma del Dott. Dr. Vincenzo PISCITELLI
Data: 21/06/2007
Ora: 18:40:09 Durata: 0:07:17

S.S. = Segretaria Saccà
S. = Saccà
S.P. = Segretaria Presidente
P. = Presidente (Berlusconi, allora all'opposizione - nda)

[....]
P: Agostino!
S: Presidente! Buonasera ..come sta ... Presidente...
P: Si sopravvive...
S: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io ... lei è sempre più amato nel paese ...
P: Politicamente sul piano zero ...
S: Si.
P: ... Socialmente, mi scambiano ... mi hanno scambiato per il papa..
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria ...
P: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno ...
S: Eh .. ma è stupendo, perchè c'era un bisogno ... c'è un vuoto ... che .. che lei copre anche emotivamente ... cioè vuol dire ... per cui la gente .. proprio ... è cosi ... lo registriamo...
P: E' una cosa imbarazzante ..
S: Ma è bellissima, però
P: Vabbè .. allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perchè abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza .. eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la ... ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera .. stupida ... proprio, cioè ... quindi, volevo.. lei già lo sa ... perchè le avevo... volevo darle questo allarme, perchè, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione...
P: si, ... non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora ... Urbani, io non .. non lo so .. penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati ... che hanno un pò .. no! ... lui forse ha fatto un errore su Minoli ...e l'altra volta ... eh .. però sono stati un pò .. AN e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza ... dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie, cioè quello che non è riuscito con specie ...
[.....]
P: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io ... poi avevo bisogno di vederti ..
S: Si.
P: perchè c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..
S: si .. si ..
P: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento ...
P: allora mi fai una cortesia ...
S: si
P: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..
S: si.
P: .. dicendogli testualmente che io t'ho chiamato ...
S: vabbene, vabbene ..
P: ...che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..
S: si, si è tutto a posto ..
P: .. chiamala, perchè ieri sera ..
S: la chiamo subito Presidente ...
P: ... a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là ... dice ... Ecco, se tu potevi fare sta roba ...mi faresti una cortesia.
[....]
P: allora ascoltami...
S: lei è l'unica persona che non mi ha chiesto mai niente ... vogliodire ...
P: io qualche volta di donne ... e ti chiedo ... perchè ..
S: si, ... ma mai ...
P: ... per sollevare il morale del capo .. (ridendo)
S: eh esatto, voglio dire ... ma, mi ha lasciato una libertà culturale di ... ideale totale .. voglio dire .. totale .. e questo lo sanno tutti, allora perchè, e, malgrado questo, io sono stato chiamato poi dal Presidente, dal Direttore Generale: "Mah! Com'è sta cosa!?" Questa cosa vale perchè, vale perchè Barbarossa è Barbarossa, perchè Legnano è Legnano...
P: certo, certo ..
S: perchè i Comuni a Milano hanno segnato la civiltà dell'occidente .. voglio dire ..
P: daccordo .. vabbene ...
S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc. ... Presidente, poi quando lei ha un attimo di ...
P: la settimana prossima sto a Roma ... vieni a trovarmi quando vuoi ..
S: eh .. vediamo ..
P: ... chiama la Marinella lunedi ...
S: mi metto daccordo con Marinella ...
P: .. lunedi che ci mettiamo daccordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone ...
S: assolutamente...
P: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ....
S: assolutamente ..
P: con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?
S: no .. c'è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa ... diciamo ... di...
S: chi mi dà il numero?
P: Evelina Manna ... io non c'è l'ho ...
S: chiamo ..
P: no, guarda su Internet ..
S: vabbè, la trovo, non è un problema ... me la trovo io ..
P: ti spiego che cos'è questa qui ..
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente .
.
P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere ...
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
P: allora ... è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ....
S: ma questo nome è un problema mio ...
P: io stò cercando ... di aver la maggioranza in Senato ...
S: capito tutto ...
P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno ... con cui sto trattando ...
S: presidente ... a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria .. interessante ...
P: molto bene...
[.....]
P: va bene .. se puoi chiamare questa signora qui ...
S: la chiamo .. e poi quando ...
P: Evelina Manna ...
S: .. ci vediamo le riferisco ..
P: .. e anche Elena Russo ... grazie, ci sentiamo ..
S: vabbene ... allora arrivederla Presidente ...
P: la settimana prossima ci vediamo ...
S: .. oh .. metta le mani però su sta maggioranza ... perchè veramente io ho rischiato tanto per avere la maggioranza in consiglio ....
P: faccio questo .. anche se ...
S: ... e si è sciolta dopo la set ... abbiamo fatto una figura barbina!
P: va bene ...
[....]" ( Intercettazione Saccà(responsabile di Rai fiction) e Silvio Berlusconi ( presidente della CDL all'opposizione) - L'Espresso, 20 dicembre 2007)




LE PRIORITA’ SONO ALTRE…..

Satira di difesa 2 1/10/2008



“Le priorità sono altre” questa è la frase che sentiamo dire molto spesso dai nostri politicanti, in tv o nei rari dibattiti pubblici, quando vengono messi in difficoltà da domande “scomode” , ormai anch’esse sempre più rare. Ad esempio se si parla di un certo presidente-pregiudicato con un conflitto di interesse grosso quanto la stupidità di Sgarbi, quindi enorme, ecco che sentiamo la frase “Le priorità sono altre”. Il guaio è che spesso a dirla è anche chi dovrebbe fare opposizione al soggetto sovra citato.

Spesso questa frase è accompagnata da un'altra, un evergreen anch’essa, tipo “La gente non arriva a fine mese”. Insomma queste due frasette vengono usate dai nostri politicanti tipo estintore, quando la situazione si fa pericolosa eccoti raffreddata con la solita formuletta, che dovrebbe giustificare tutte le loro carenze-furberie. Come dire “non fa niente se stiamo diventando come il Cile, le priorità sono altre la gente non arriva a fine mese”. Quindi si deduce che il parlamento, quei pochi giorni di lavoro al mese, sia impegnato in faccende serissime, …cosi ci dicono.

Dai giornali apprendiamo che quando il parlamento non è convocato per far saltare le udienze del presidente pregiudicato, che continuo a tenere nell’anonimato, si occupa anche di solenni minchiate. I costi della politica no, non è argomento prioritario, ma invece la mancanza di gelato alla buvette eh si cazzo! Chi la mattina non si sveglia e pensa ai poveri parlamentari, da 16mila euro al mese, senza gelatino? Tutti no ? Il FilosofoDelCaz (Buttiglione) senza la sua stracciatella non mi produce….e forse è meglio così.

La politica non si occupa più della questione televisiva ormai da decenni, dai tempi del martire latitante Bettino per l’esattezza, guai solo ad accennare a Montecitorio la frase “Conflitto d’interesse” oppure “rete4 satellite”. Per carità vieni fulminato all’istante. Ma ecco che però il parlamento si interroga su una vaccata tipo se Margherita Granbassi, campionessa di fioretto e carabiniere, debba o meno fare la giornalista in un programma di informazione, Annozero in questo caso.

A prendere l’iniziativa è stato l’ex presidente Cossiga, ormai colto da una demenza senile iniziata più di trent’anni fa. A dargli man forte c’era un altro esperto della materia televisiva NeuroneGasparri , il quale ha dimostrato ampiamente la sua incapacità con la legge salva rete4 che porta il suo cognome. Legge bocciata dalle corti italiane europee e da qualsiasi muffa che supera il quoziente intellettivo dell’autore , e sono tante.

In pratica questi due figuri trovano scandalosa e disgustosa, per il buon nome dell’arma, la partecipazione di un carabiniere ad un programma televisivo di informazione, e che esprime opinioni addirittura. Infatti loro gradiscono le poliziotte come la Vezzali, le quali a “Porta a Portese” sono ben felici di inscenare un teatrino, sempre con protagonista il presidente-pregiudicato, e magari farsi “toccare ma veramente” dallo stesso. Questo si che fa onore alla divisa. Ed infatti gli omuncoli non dissero niente.


Sarà che c’è l’hanno con Santoro? Non so però mi piacerebbe sapere se queste cazzate sono “le priorità”del paese.

I BUGIARDI DI CORTE BACK IN ACTION.

Informazione 2/5/2008



Sono tornati in tv, alcuni in modo soft altri meno, piano pianino si stanno reintroducendo nei palinsesti televisivi per “normalizzare” la già traumatizzata Italia, per sopprimere ancora di più la pochissima informazione televisiva, farcendola ancora di più di menzogne. Chi sono ? Ma i Bugiardi di Corte ovviamente, se vi state chiedendo di quale corte beh…quella di sua altezza il Nanodellelibertà(sue).

Stanno ritornando col loro carico di menzogne da spacciare ai telespettatori e sono più agguerriti di prima, la giornata televisiva di ieri né un esempio. In prima serata su Raidue ad Annozero si è esibito, in un imbarazzante quanto disgustoso spettacolo, uno degli spara cazzate per eccellenza a disposizione del CiuffoneArcoretano, il Mitraglia al secolo Vittorio Sgarbi. Il tema della puntata di Santoro era il V2-Day di Grillo e quindi una successiva riflessione sulla libertà di stampa in Italia, che ovviamente è assente dalla televisione e fatica a trovare spazi sulla carta stampata.

Ebbene il Mitraglia riesce a descrivere un paese libero dov’è c’è libertà di stampa, un paese dove i giornalisti non vengono cacciati dalla tv pubblica per esprimere il loro pensiero o aver raccontato fatti reali, un paese dove non c’è una classe politica collusa con la mafia o con lobby finanziarie, e questo paese a suo dire sarebbe l’Italia….si avete capito bene…tenete sempre presente che è uno stipendiato dal Nanodellelibertà. Ovviamente per avvalorare la sua tesi, e quando è in difficoltà viste le tante frottole che racconta, fa un uso sproporzionato del turpiloquio (un camionista incazzato al suo confronto sembra un chierichetto e pensare che è assessore alla cultura di Milano) volto non a contestare quello che dice una persona (Travaglio), ma a screditare la persona che dice determinate cose. Insomma la solita arma dei servi del Ciuffone.

Ma il Mitraglia ci ha ormai abituato a questi spettacoli osceni, a queste bugie messe su in difesa del capo, all’epoca della sua trasmissione “Sgarbi Quotidiani” e in altre occasioni attaccava, l’allora capo del pool antimafia di Palermo, Caselli che è stato uno degli ultimi ad indagare sul collegamento Mafia-politica, arrestando sia mafiosi che politici ( a lui si deve il processo a Cuffaro). Per il Mitraglia invece era Caselli il mafioso, e comunista ovviamente, che insieme all’occulto partito dei magistrati voleva eliminare galantuomini dalla politica. Nel 1998 in un intervista del “Giornale” del suo capo(dopo che già aveva addebitato al giudice l’omicidio di Don Pino Puglisi) arriva a dichiarare, aiutato da Farina (Betulla per gli amici), che Caselli avrebbe indotto un suo interrogato (trattasi di Lombardini) al suicidio. Ovviamente scatta denuncia e successiva condanna per diffamazione, mentre invece Betulla e il direttore Cervi patteggiano.

Questa condanna fa il paio con la condanna del 1996 per falso e truffa ai danni dello Stato. Se poi parlassimo della sua militanza politica si aprirebbe un altro triste capitolo della sua vita. In pratica tranne che nei comunisti e nei DS (che rifiutarono la sua autocandidatura) ha circumnavigato più volte l’arco costituzionale pur di avere un posto in parlamento. Nel 1996 dopo la sconfitta nella circoscrizione Veneto, per la CDL, commenta, con tono democratico, il risultato :

« [Gli elettori veneti] Sono dei deficienti. Egoisti. Stronzi. Destrorsi. Unti. Razzisti. Evasori. Hanno scelto la Lega? Complimenti. Risultato: si ritrovano a essere governati dai meridionali democristiani e dai comunisti. (...) Voglio fare un'Antilega al Sud, incitando i meridionali a non comprare più prodotti veneti. Questi qui ormai coltivano il razzismo puro. Questa gente non è stupida. È peggio: ignorante e plebea. Il concetto di fondo è: questi elettori sono tutti delle teste di cazzo »

Tutto ciò detto su questo personaggio è servito per far capire che in un paese serio nessuno lo prenderebbe più seriamente (anzi sarebbe deriso), e di conseguenza non troverebbe più spazio sui mezzi d’informazione dato che risulta non più credibile. Ma in Italia no, gli si dà credito e lo si considera un intellettuale a prescindere dalle cazzata e menzogne che dice.

Infine, sempre in merito ai Bugiardi di Corte, ieri a Porta a Portese presentato dall’UntuosoVespa, il tema era il bicentenario appena conclusosi dalla nascita di Garibaldi. A dare man forte agli storici presenti in studio c’era un trittico d’eccezione e cioè : Marco Rizzo (della SA), Castelli (Lega) e Stefania Craxi (PDL).

Da quest’ultima veniamo a conoscenza che il padre, il noto tangentaro Bettino, oltre ad avere una passione per la mazzetta, ne aveva un’altra anche per Garibaldi, tanto da collezionarne cimeli. Ci tocca sorbirci anche il paragone che la sventurata fa dell’auto-esilio che Garibaldi, per nobili cause, decise di imporsi a Caprera, con la latitanza di Bettino (esilio per la figlia) ad Hammamet per sfuggire alla galera. Il tutto passa così senza obiezioni da parte di nessuno, tra sorrisi e un Castelli revisionista.

E SE CI PENSA CALABRO’…..

Informazione 1/2/2008

 

La parola a Calabrò, il caro presidente dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni finalmente parla, si fa sentire, esce dalla catacomba dentro la quale si occupa di vigilare sulle comunicazioni, pensate che non c’è neanche il telefono ma lui vigila comunque

Il nostro comunque dichiara alla stampa << In Tv il processo, lo pseudo processo o la mimesi del processo non si possono fare. L'informazione deve essere equilibrata, obiettiva e deve garantire il contraddittorio senza anticipare giudizi su questioni ancora subiudice >> , potrebbe sembrare giusto anche se mi chiedo se parlassi di mafia o camorra in Tv devo invitare che so io….Riina per il contraddittorio ? Dove sta scritto che l’informazione si fa solo cosi ?....bah.

Sempre l’Attentissimo presidente si scaglia poi contro Annozero, che a suo dire viola i principi della pluralità e si presta al “processo mediatico”, il tutto dopo la puntata del programma di Santoro che parlava del caso Cuffaro, tra l’altro VasaVasa era stato invitato ma in un primo momento aveva rifiutato, salvo poi chiedere all’ultimo momento di spostare la trasmissione la prossima settimana. E quindi che si fa ? Non ne parliamo perché l’interessato non vuole ? Ma cos’è il Tg4 ! Ebbene si Rete 4 ha un telegiornale, anche se sembra “l’angolo dell’opinionista” gestito da FidoFede.

Insomma tante accuse a chi cerca di fare un po’ di informazione esponendo fatti, accaduti accertati e non opinioni senza senso, ma invece niente da dire a Porta a Portese. Ebbene l’Attentissimo non si pronuncia sul programma dell’UntuosoVespa, primo esperimento di anguilla presentatrice, che pure c’è ne mette d’impegno per trasformare quello studio in un aula di tribunale tra plastici, biciclette, Taormina con disinfettante (le stronzate che dice si possono trasmettere) pigiami, criminologi, Crepet in maglione o senza oppure con i baffi o sbarbato….sono le armi che usa per distrarre la gente dalle vaccate che spara con semplicità quasi criminosa.

L’Attentissimo quando l’Untuoso metteva in scena l’ennesima ricostruzione dei fatti di Cogne, non si pronunciava, in alcune c’era in studio la Franzoni con l’ameba avvocato difensore Taormina, mancava il pubblico ministero con l’accusa, ma per l’Untuoso la regola del pluralismo non vale. E che vuoi fare pure all’Attentissimo qualcosa sfugge, peccato che agli italiani no e si sono dovuti sorbire questi processi martorianti per l’apparato genitale.

All’Attentissimo però sfugge anche un’altra cosetta, una sciocchezza eh ! la dico solo per dire, l’occupazione abusiva di Rete4 delle frequenze televisive a danno di Europa7. Calabrò infatti se ne accorto solo ieri dopo che la corte di Giustizia UE si è pronunciata in favore di Europa7, bocciando di fatto la legge Gasparri. A questo punto finalmente l’Attentissimo decide la soluzione, modificare la legge Gasparri per velocizzare il passaggio in digitale.

In pratica l’Authority alle comunicazioni, organo che dovrebbe essere indipendente, non chiede che venga finalmente applicata la sentenza della Corte Costituzionale eh no ! lui chiede che si faccia qualcosa per salvare gli interessi del Nanodellelibertà(sue). Mi puzza un po’ e faccio un controllo, Corrado Calabrò è nominato garante dal 9 maggio 2005, il garante viene scelto da Camera e Senato, dunque chi c’era al governo il 2005…vediamo…….CAZZO ho capito…..vabbè finisce a tarallucci e cannoli .


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permalink | inviato da Liberazona il 1/2/2008 alle 13:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

SIATE CLEMENTI CON CLEMENTE

Satira di difesa 2 6/10/2007

 

« E’ in corso un vero e proprio linciaggio» queste le parole del ministro dell’ingiustizia Pastella, che critica la puntata di Annozero andata in onda lo scorso giovedì.

Il ministro in questione (no non vi prendo in giro è veramente un ministro) spara in po’ su tutti ; Floris, Travaglio, Borromeo, gli alieni, Santoro, i muschi e i licheni….insomma la congiura mondiale che lo critica, ingiustamente, secondo lui.

Dico io Clemente caro uno ad un certo punto dovrebbe pure chiedersi : “Cacchio se tutta questa gente c’è l’ha con me, se migliaia di persone protestano e firmano petizioni, forse avrò sbagliato qualcosa ?”, e invece no un esamino di coscienza(probabile che l’abbia venduta per dei voti) non se lo fà e si difende: «Per fortuna non ho scheletri nell'armadio: questa è la mia forza».

Ecco questa è una delle cazzate più grosse della storia italiana, peggio della frase di Lunari sulla mafia che non esiste.

Il ministro (e su non ridete) Pastella ha un ossario nell’armadio, con tanto di altare e chierichetti. A parte le accuse già pubblicate da me (vedi 3/10) il ministro è stato scelto perché ha le referenze giuste per combattere il crimine, arruolarlo.

Infatti Mastella…ops Pastella così fece con Francesco Campanella suo delfino nell’Udeur che ha avuto come testimone di nozze, oltre al ministro, anche l’allora futuro governatore della Sicilia Cuffaro (inquisito per Mafia). Niente di male se non per il fatto che Campanella fu arrestato per reati di Mafia, in particolare aveva fornito aiuto alla latitanza di Provenzano. Immaginatevi quel trio…gli Aldo,Giovanni e Giacomo della cosca.

Ottime referenze quindi per fare il ministro dell’ingiustizia (il ministero del lavoro diamolo a uno schiavista a questo punto) senza parlare della torbita storia della S.S.C. Napoli fallita nel 2004, inoltre adesso Campanella sta raccontando parecchie cose ai giudici sui rapporti col ceppalonico…………..illusi tanto saranno trasferiti.

Ma Pastella non si fa scrupoli di coscienza in merito, anzi vorrebbe censurare la trasmissione di Santoro, vorrebbe ma non lo dice esplicitamente, data la sua natura subdola, infatti dice di volere delle regole per le trasmissioni (in pratica poterle censurare), ma poi afferma «Non ho mai chiesto censure vengo dalla scuola cattolica per cui il dubbio è permanente……. O il Consiglio di amministrazione della Rai dà una regola di comportamento, o attiveremo strumenti parlamentari sfiduciando questo Cda, non abbiamo alternative», cioè una minaccia.

Quindi dice tutto e il suo contrario è come dire : “Io non sono violento, ma se qualcuno dice il contrario gli spacco la faccia”, insomma è l’emblema del cancro della politica, di quella politica chiusa nelle stanze a fare accordi con loschi individui, il finto cattolico, quello che stà un po’ a destra e un po’ a sinistra, quello che la domenica a Ceppaloni riceve la gente che gli porta doni per i favori fatti, alla luce del sole senza vergogna, d'altronde se è i parlamento da 30 anni un motivo ci deve essere .

In altri paesi i ministri per cosette molto meno gravi si sono dimessi, ma lui non si dà colpe anzi……è quasi un martire.