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LOGGIA A LOGGIA.

Satira di difesa 31/10/2008


Cari bambini benvenuti ad Art Attack. Oggi costruiremo una loggia massonica segreta, per fare ciò ci occorre della colla vinilica, carta igienica, 150 miliardi di euro da depositare in Svizzera, e colori acrilici. Come ? Avete difficoltà a reperire i colori Acrilici ? Beh fatevi aiutare dal papà.

Ora prendete una scodella mettete un po’ di farina di acqua di colla vinilica. Aggiungete un po’ di magistrati e di generali delle forze dell’ordine, vi consiglio quelli della guardia di finanza sono i migliori. Ovviamente non dimenticate i politici e i mafiosi, sono fondamentali, la migliore stagione per la coltura è un po’ prima della campagna elettorale. Se volete risparmiare ci sono dei politici-mafiosi a buon prezzo.

Mescolate il tutto. Fatto ? Attenti quando mescolate, delle volte tende ad infilarsi un NanoComponente che si spaccia per l’unto del signore. Adesso versate tutto in una teglia e metteteci degli spruzzi di giornalisti, sempre necessari per proteggere il vostro deretano santo. Il Maurizio Costanzo è un componente molto usato nelle logge e ottiene ottimi risultati. Ora, insieme all’aiuto di un adulto, ricavate da una tavoletta di legno il simbolo della vostra loggia massonica, usate lo strumento dell’omertà in genere è il migliore.

Ora versate il composto sul vostro simbolo e fatelo asciugare e indurire. Adesso avete tutto il tempo per scrivere il vostro “piano di rinascita nazionale”. Usate la fantasia metteteci, ad esempio Gozzilla che invade Tempio Pausania. Oppure i Pockemon che occupano il senato, o anche il proprietario di Canale5 che diventa primo ministro, ma lì ci vorrebbe uno sforzo di fantasia incredibile.

Adesso procuratevi altri accessori utili tipo grembiuli con il vostro stemma, cappucci per coprire Costanzo, ah dimenticavo con quei 150 miliardi apritevi un conto in svizzera. Vi servirà per corrompere chi si mette di traverso. Complimenti adesso in pochi minuti siete diventati maestri venerabili. Molto meglio della riforma Gelmini.

Ora se vi interessa la carriera in tv, fatevi scoprire da parsone oneste, sarà difficile trovarle ma esistono ancora. Poi aspettate una trentina d’anni ed ecco che un emittente tv, tipo Odeon, vi proporrà un programma da presentare, con ospiti tipo Andreotti o Dell’Utri (vedi voce politici-mafiosi). Un titolo per il vostro programma potrebbe essere “Loggia a Loggia”, ma affidatevi alla fantasia.

COINCIDENZE ANDREOTTIANE.

Informazione 12/5/2008



Personalmente non credo molto alle coincidenze, un poco forse, ma dipende sempre dove accadono e con quali soggetti accadono. Premettendo che la Treccani definisce : "coincidènza s. f. [der. di coincidere]. – 1. Il coincidere, l'accadere simultaneo e fortuito di due o più fatti o circostanze diverse..." . Il fatto è che nelle sale cinematografiche uscirà tra breve un film di Paolo Sorrentino “il Divo”, il quale racconta gli ultimi anni di potere di Giulio Andreotti, il Quasimodo di NotreSenato, e delle tante figure che lo hanno circondato, ovviamente convivenze mafiose comprese.

La “coincidenza” è che sui giornali la notizia del film è data in modo quasi anonimo, poche righe generiche, cacchio eppure credo sia più importante delle cagate tipo “Vacanze di Natale” (che tra l’altro hanno paginate intere), nelle quali a parte menzionare titolo e regista, non viene approfondita la figura di Giulietto, come ad esempio la prescrizione per mafia che ci dice che Giulietto, fino al 1980, ha sicuramente collaborato con CosaNostra, ma non c’è stato tempo per condannarlo. Niente di niente. Neanche sul solito editoriale palloso di Scalfari.

Il caso vuole, se vogliamo essere ingenui lo definiamo “coincidenza”, che proprio in contemporanea all'uscita del film si è registrata un esposizione mediatica incredibile del GobbodiNostreSenato, il quale si era ormai da anni messo in disparte col suo posticino in senato. In tutte le sue apparizioni ci viene mostrato come un padre fondatore, il 25 aprile viene intervistato da radio1 e ci parla del valore della resistenza (poveri partigiani, se avessero saputo..). Successivamente lo vediamo a Rete4 parlare di Moro. Lo abbiamo visto come presidente temporaneo del senato alla nomina di Schifani ( ah le tradizioni..). Insomma in nessuna occasione si parlava ne del film e nemmeno della sua condanna, solo tanto lecchinaggio.

Lo trovo alquanto strano, esce un film che parla di lui e c’è lo ritroviamo i tutte le salse gustose sui media. Poi succede un secondo fatto, Travaglio durante la trasmissione di Fazio “Che tempo che fa”, nell’illustrare la scarsità d’informazione attuale, racconta di come nessun giornale, salvo poche eccezioni, accenna al fatto che in nuovo presidente del senato Schifani (destino curioso) prima di entrare in politica fosse socio con alcuni boss.

Boom ! E c’è di nuovo la “coincidenza”, e cioè gli stessi giornali che erano anonimi sul film, ma parlavano benissimo di Giulio, ora invece di approfondire la questione Schifani, magari farci sapere se le cose dette sono vere, attaccano Travaglio definendolo un calunniatore.

Dei tre fatti c’è un punto in comune la Mafia. Non so io alle coincidenze non credo, ma alle prese per il culo si !, e questa non è una coincidenza.

PENSIERO ORRENDO NASCE UN POCO STRISCIANDO/2

Pensiero Orrendo nasce un poco strisciando 24/1/2008

 

Nella bagarre televisiva di questi giorni, si sta sentendo sempre più spesso come risolvere il conflitto politica-magristratura. Paolo Mieli e l’InsulsoCasini, tra gli altri, straparlano di magistratura che vuole controllare la politica, della necessita di nuove leggi che regolino la magistratura onde evitare il martirio, a loro dire, di altri innocenti come il GobbodiNotreSenato (Andreotti)….ancora con l’innocenza di Giulio ma leggetevi la sentenza.

Ora la Domanda : Ma se i politici evitassero di delinquere, non ci sarebbe conflitto o sbaglio?

Stranamente nessuno pensa a questo.

MAFIASET

Satira di difesa 23/10/2007



La Mafia
è la prima azienda del paese, ebbene si io direi finalmente.

Tanta fatica a qualcosa è servita, duro lavoro ad applicare il “papello” di Riina, ma i frutti poi si raccolgono.

Nel nostro anormale paese, lo Stato si è accordato con la Mafia (come in una riunione di CDA), e non conta che erano appena morti Falcone e Borsellino, e c’erano e ci sono magistrati che credono ancora alla giustizia, alla lotta, al non guardare in faccia nessuno, a discapito della loro incolumità.

Quindi perchè meravigliarsi se la Mafia fattura oltre 90mila mld di Euro ( senza contare le aziende del Nanodellelibertà(sue) ), è il Made in Italy (sarà contento Montezemolo) l’unica cosa che riusciamo a fare bene, quindi perché non quotarlo in borsa, lo chiamamo MAFIASET, sai com’è un pò di restyling ci vuole.

Illusi sono quelli che vogliono combattere la Mafia, oh non riescono proprio a capirlo, ma parliamoci seriamente un parlamento che tra le sue fila ha Dell’Utri (fantastica la sua frase a Mobydich di Santoro : <<se esiste l’Antimafia esiste anche la mafia>>) condannato per Mafia ( 1°grado), e nessuno si pone il problema almeno morale, al senato c’è Andreotti riconosciuto mafioso ma prescritto (e cito solo i nomi più conosciuti). Un paese che ha all’Antimafia Cirino Pomicino condannato per tangenti, ma a chi vogliamo far ridere, con cosa la vuoi combattere la Mafia ( idea, mandiamo il Bofonchiatore(Prodi) così i mafiosi stremati dai suoi discorsi si suicidano).

Che speranze ci sono di una Giustizia giusta con queste istituzioni così corrotte, dove un Lunardi da ministro dei lavori pubblici si permette di dire, senza dare poi le dimissioni, : <<Bisogna convivere con la Mafia>>, no non era ubriaco, di solito quando beve ne spara più grosse tipo Babbo Natale esiste, Berlusconi è onesto, il Papà è un transessuale……cose impossibili.

Mi sembra logico che i Magistrati vengano spostati, è il nuovo tritolo della mafia-politica-finanza e non fa morti (o quasi). Ormai ministri, parlamentari, senatori, governatori, sindaci, assessori, indagati in varie parti d’Italia non si contano più, se sei onesto ti guardano con disprezzo. Una volta c’era il politico il finanziere e poi il mafioso (puro), dato che la mano d’opera era cara anche loro hanno fatto dei tagli (o esecuzioni ) oggi spesso i tre profili precedenti sono incarnati, in molti casi, dalla stessa persona.

Forse l’ultima speranza è non far cadere l’attenzione su certe cose ( Borsellino diceva bisogna sempre parlare di Mafia), in modo tale che se un giorno si torni a votare il candidato e non il partito possiamo automaticamente epurare certi personaggi.

Copio uno slogan : “che mondo sarebbe senza Mastella”, sicuramente migliore.

P.S. firmate l’appello per De Magistris e guardate il video.