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IN PIENA CRISI.....DI NERVI.

Satira di difesa 28/1/2009



E’ stato varato il decreto anti-crisi, ma non si capisce a chi sia rivolto, cioè chi è in crisi? In un primo momento sembrerebbe il sistema Italia, ma guardando bene e sentendo bene, si capisce che quella in crisi è la nostra attuale classe dirigente ormai quasi morente e incapace di qualsiasi cosa. Facciamo qualche esempio.

 

Partiamo dal più inutile dei nostri ministri  il NullaFrattini, del quale non si ricorda nessun gesto importante (probabilmente un attaccapanni rotto ha fatto più di lui). Egli senza un minimo d’imbarazzo ha proposto agli USA la possibilità di prendere gli ex-detenuti di Guantanamo, denotando come questi incapaci che ci governano non conoscano la realtà in cui viviamo. Dove cazzo li mettiamo sti detenuti? Ma il nostro ministro ha dimenticato che hanno votato l’indulto per salvare Previti, ma lo hanno spacciato come un gesto di pietà contro la situazione disumana delle carceri?

 

Comunque non è il solo, il nostro Nulla degli esteri è in ottima compagnia. Come definire il gesto di Marchionne, un re magio venuto male, se non quello di un uomo in crisi. In pratica il grande manager minaccia 60.000 licenziamenti per ottenere soldi, altri, dallo Stato. Ovviamente in casa Fiat a un a ricapitalizzazione non ci pensano proprio, e che sono capitalisti !! Così il nostro ottiene 300 milioni di euro e si lamenta pure perché non gli sono portati a casa da Gasparri nudo con tatuato grazie sul culo. Naturalmente i licenziamenti ci saranno comunque, sono anni che la Fiat sta chiudendo tutti gli stabilimenti, soprattutto al sud, e la produzione la fanno fare ad altre case automobilistiche tipo la Tata, forse concluderanno l’accordo con la Lego, chissa magari faranno una Multipla che ti puoi auto costruire(sicuramente meglio dell’attuale.

 

Visto che la cosa ha funzionato allora ci prova anche la Marcegalia e dice che i posti a rischio saranno 300mila, compreso l’indotto,  Magari riesce ad avere di più. Obama ha promesso soldi in cambio che vengano investiti per auto ecologiche. Da noi non ci sentono, regalano soldi a prescindere e Montezemolo continuerà a far fare il gran premio alla Ferrari, a dare soldi alla yahama o a finanziare come sponsor altre solenni stronzate.

 

I soldi ecco un altro punto. Tremolonti, il nostro ministro dell’economia, non sa più dove trovarli, dato che il Demente del Consiglio li promette a destra e a manca. 5 miliardi alla Libia, adesso 300 milioni alla Fiat, 450 milioni per la Social Card (una su tre è come la testa di Borghezio: vuota). In pratica il governo è in pieno suicidio, si sono cagati nelle mani e si stanno prendendo a schiaffi.

 

E il nostro premier Ciuffone se ne frega, fa campagna elettorale in Sardegna a spese nostre, giusto per bruciare altri soldi, non sia mai ci arricchissimo. Pensa a una cosa di interesse generale, di importanza nazionale, una legge che blocchi per sempre le intercettazioni, giusto per migliorare la sicurezza, la sua.

 

Quella che appare più in crisi di tutte resta l’informazione, ormai si mente su tutto, si omette tutto. La tv e un continuo riempimento di menzogne, il tutto contornato da un po’ di mignotte che non fa mai male. La carta stampata sta un po’ meglio, ma peggiora. Mi sono ritrovato nella cassetta delle lettere un giornale economico che titola in prima pagina: “Miracolo export” e si esalta il made in Italy , la crescita del settore, tutto bello. L’editore è la Mondadori. Ho detto tutto.

IL BUE DICE "CORNUTO" ALL’ASINO.

Informazione 16/10/2007



Un giudice di Los Angeles ha negato all'Italia l'estradizione di un membro della famiglia mafiosa dei Gambino, sostenendo che il regime di detenzione fissato dall'articolo 41 bis dell'ordinamento penitenziario a cui sarebbe con ogni probabilità destinato equivale a una forma di tortura e viola la convenzione dell'Onu in materia.

Certo detto da loro è un complimento, ma ancora dobbiamo darci da fare per raggiungere i livelli delle torture della prigione di Abu Ghraib o della prigione di Guantanamo, situata ,quest’ultima per non aver problemi, nel territorio dei “nemici” cubani. Entrambe le prigioni sono denunciate da tutti gli istituti che si occupano di diritti umani, Amnesty International in primis.

Però in fondo l’idea non è male di fare foto ricordo ai torturati, è un modo per portare lavoro anche lì, a Roma ci sono i centurioni fuori al olosseo, ad Abu Ghraib invece i torturati (ci saranno foto-cartoline speciali per Natale).

Come già avevo detto nel post del 13/10/07, non c’è niente da fare vogliono farti la morale per forza e senza che nessuno insorga o almeno ricordi queste cose. Da come si può vedere dalla foto sono chiari gli effetti democratici della guerra irachena, c’è chi rimpiange Saddam, almeno lui ammazzava meno.

Parlano di diritti umani loro che per anni hanno forgiato squadre della morte e dittatorucoli vari. Saddam Hussein, Bin Laden, Pinochet, prima amici poi nemici, quanti morti hanno sulla coscienza. Addirittura hanno una scuola per torturatori.

Ma niente da fare ti tocca avere una lezione di diritti civili da loro, è come se un assassino criticasse un passante per un divieto di sosta.
La 41bis nacque,
durante la guerra contro la mafia(quando la si combatteva ancora), da un idea di Giovanni Falcone, per la quale perse la vita, penso che almeno meriti una presa di posizione, in difesa dell’articolo, dai poteri forti italiani.

D’Alema dove sei? Già ti sei calato le braghe (come da italica tradizione verso gli americani) o dirai qualcosa, se non di sinistra, almeno di sensato. Dai un piccolo sforzo su