.
Annunci online

SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA.

Satira di difesa 2 9/5/2008



E la squadra è fatta, gli uomini e le donne di governo sono pronti, appena dopo il giuramento il Nanodellelibertà(sue) neo premier si è raccomandato a rilasciare “dichiarazioni sobrie” alla stampa, al che i neo ministri, voltatisi verso lui, con sguardo ironico sembravano dire “guarda da che pulpito viene la predica”. Ultimo saluto al premier uscente Prodi, il quale gli ha raccomandato di continuare la lotta all’evasione…poverino si illude ancora, e crede ancora nella buona fede del Ciuffone….incredibile !

Il motto per la scelta dei ministri è stato “squadra che vince non si cambia”, da vero uomo di calcio Ciuffone si mostra coerente. E’ vero che ci sono facce nuove nel governo, ma il criterio di scelta resta purtroppo sempre lo stesso, già visto nel precedente governo del Ciuffone, e cioè la cialtroneria (utile anche per poter ricattare gli stessi ministri).

Già con la nomina di Schifio (Schifani) a presidente del senato si era capito l’andazzo, e che addirittura si sarebbe rimpianto l’ultimo governo del Nano. Infatti Schifio appena insediato fa subito un discorso antimafia, peccato che in passato, circa alla fine degli anni settanta, il futuro presidente del senato non disdegnava affatto i mafiosi tanto che era socio della Sicula Brokers insieme al futuro boss di Villabate Nino Mandalà e altri validi componenti di Cosanostra ( vedi “I Complici” di Gomez e Abbate).

La nomina di Schifio lascia sbigottiti e già faceva pensare al peggio quando avremmo parlato del ministero della giustizia. E infatti così è stato con Angelino Alfano alla giustizia, una persona in buona fede penserebbe ”ma non era meglio una persona più forte caratterialmente ?”, ma poi, vedendo la storia dell'uomo, capisce perché costui è stato messo lì, e cioè per dare un segnale di continuità con Pastella, l’ex ministro.

Infatti anche Angelino, come il Ceppalonico Statista, era stato ad un matrimonio di mafiosi ed esattamente quello della figlia del boss Croce Napoli, boss di Palma di Montechiaro(AG). Lì c’è stato un bacio, non quello degli sposi, ma proprio una bacio col boss, però Angelino dice di non sapere chi fosse l’individuo….ah i mafiosi questi sconosciuti. Incredibile proprio come Pastella, anche lui non sapeva chi fosse il mafioso Campanella (ex suo delfino all’Udeur), peccato che gli faceva da testimone di nozze e risulta poco credibile. Peraltro al matrimonio di Campanella l’altro testimone era Cuffaro (il mondo è schifosamente piccolo), al secolo TotòVasaVasa, ex governatore della Sicilia, dimessosi per la condanna legata alla mafia. Proprio in difesa di Cuffaro Angelino si è battuto più volte, perché si sa tutti i politici sotto processo per mafia sono innocenti “a prescindere”, come diceva il principe De Curtis. Quindi l’idea di come sarà amministrata la giustizia è chiara.

Il Nano ha pensato proprio a tutto, perché per ammazzare la giustizia non basta amministrarla male, ma devi anche distruggere le leggi, quindi il passo successivo era quello di creare un Ministero per la Semplificazione Legislativa e nominare ministro Calderoni (l’uomo che sussurrava alle scrofe), un medico che tratta le leggi…perfetto! già ministro delle riforme nel 2004, fa solo una riforma, quella della legge elettorale, e fa talmente schifo che lui stesso la definisce “porcata”, infatti la legge viene ricordata col nome “Porcellum”.

All’economia ritorna Tremonti, anche qui grasse risate, un uomo in continuo conflitto con se stesso, odia a morte i condoni, ma ne vara tanti, è un masochista. Nel 2004 il GerarcaFini chiese e ottenne le sue dimissioni a causa dei conti taroccati che aveva presentato all’Europa, ma cosa pretendete dall’ideatore della finanza creativa, infondo è carattere lui non lo fa neanche apposta.